CHE SE POI UNO SI METTE UN ATTIMO A RAGIONARE

Se l’unico motivo per cui li ha fatti fuori è che quelli erano tutti finocchi – perché ormai la lezione l’abbiamo imparata bene: altri motivi non ce ne sono – ne dobbiamo dedurre che anche a New York sono tutti finocchi. E anche a Londra, Madrid, Parigi, Mumbai, Boston, Kenia, Bali più tutti i posti che al momento non mi vengono in mente, per non parlare di Israele: tutti finocchi anche lì. Perché altri elementi comuni a tutte queste stragi, se si dovesse scartare l’ipotesi della finocchitudine, non si saprebbero davvero immaginare.
Obama searching
POST SCRIPTUM (sì, lo so, non c’entra niente di niente con la strage di Orlando e tutte le altre che ho nominato, ma voi lo sapete che io non sono una persona coerente): che gioia per gli occhi e per il cuore, che conforto, che delizia vedere delle innocenti creature che festeggiano la fine dell’asilo!

barbara

  1. Povero Obama… fatti dimenticare presto… Peggio di così!!!… Lì nell’elenco aggiungerei Monaco ’72, Kyryat Shmona, Buenos Aires, Molenbeek, Stefano Gay Tachè, i massacri alla Mukata, Marsiglia, u.s.w. E le stelle stanno a guardare… Leggi: umanità disastrata nel suo complesso, da nord a sud, da est a ovest… Speriamo che almeno “su Marte e sulla Luna”, sic!…, aprano gli occhi…

    • Difficile dimenticarlo, coi disastri che ha combinato e le centinaia di migliaia di morti che ha provocato. E che continuerà a provocare, perché le guerre civili iniziate per causa sua non si fermeranno certo con la fine del suo mandato.

  2. A quanto pare dai nuovi riscontri l’omofobia non c’entra niente, e anche l’ipotesi “gay represso” sostenuta da Luxuria(e da molti giornalisti e commentatori) mi sembra poco credibile. Magari mi sbaglio, ma frequentare un locale gay aperto al pubblico, non mi sembra un comportamento da gay represso, chi un conflitto interiore con la propria sessualità, in linea teorica dovrebbe cercare di nasconderla al mondo esterno, manifestarla con quante meno persone possibili. Insomma, se fossi un gay represso cercherei “compagnia” nelle chat erotiche o nei classici luoghi di incontro “clandestini”, tipo aree di sosta, parchi un po’ isolati, spiagge nudiste, e altri posti in cui i gay si incontrano per fare sesso occasionale lontano da occhi indiscreti,
    Frequentare un locale in cui si ritrova tutta la comunità gay di un intero quartiere o città, mi sembra un po’ come fare coming out(puoi anche non dirlo ai tuoi familiari, o ad amici e conoscenti etero, ma la gente mormora, le voci corrono…), incompatibile con l’essere gay o bisessuale represso, o tanto meno omofobo! Che ne dici?

    • Il represso più che altro inganna per primo se stesso, non riconosce il proprio orientamento sessuale, se si sente inequivocabilmente attratto da un uomo racconta a se stesso che ad attirarlo è la sua intelligenza, la sua cultura, la sua sensibilità, la sua personalità, qualunque cosa ma NON il suo corpo, cioè tutto quello che potrebbe trovarsi in chiunque, uomo o donna, e dove lo trovi lo apprezzi. Evidentemente era omosessuale, consumava generosamente, e poi un bel giorno ha sentito la predica dell’imam e si è pentito dei suoi peccati. Il cristiano che si pente va a confessarsi e poi fa penitenza, magari facendo volontariato coi disabili, o ritirandosi in un monastero; il musulmano sacrifica la propria vita e diventa martire in nome di Allah, offrendogli in dono qualche decina di cadaveri freschi freschi.

      • Si, mi sono espresso male, chi cerca di nascondere proprio omosessualità agli altri(ma non a se stesso) si può definire gay velato!
        In questo caso mi pare che non si possa parlare né di represso, né di velato, ma semplicemente di fanatizzato all’Islam, che forse ha scelto il locale gay per emendarsi dai propri peccati(anche se non saprei se nell’islam c’è lo stesso concetto di senso di colpa e peccato sessuale, da dover in qualche modo espiare, che c’è nel cattolicesimo), oppure semplicemente perché era un posto che conosceva a menadito, e all’interno del quale(in quanto abituè) non destava alcun sospetto. Ovviamente se devi pianificare una strage del genere, ti riesce più facile in un locale che conosci come le tue tasche!

        • Nell’islam sappiamo di sicuro che le colpe si pagano, spesso con la vita. Quello che so per certo è che se muori martire ti viene perdonata qualunque colpa, quindi immagino anche l’omosessualità, soprattutto se come martire non scegli vittime qualsiasi ma proprio dei peccatori, magari di quelli con cui tu hai personalmente peccato.

        • OK. Avevo letto da qualche parte che nell’Islam, a differenza del cristianesimo e credo anche dell’ebraismo, non esiste il senso di colpa. Ma non ho mai approfondito il concetto di colpa ed espiazione, per i musulmani!

          Tornando in tema, si può concludere che chi imputa il “mass shoting” di Orlando a una generica omofobia sbaglia di grosso(o mente intenzionalmente, come Obama e altri politici). Trattasi di omofobia di stampo religioso-musulmano, un omofobo con un altro retroterra religioso/culturale avrebbe manifestato il proprio odio per gli omosessuali in maniera diversa. Magari con modalità non meno violenta ed esecrabile, come ad esempio pestare a sangue qualche “checca” , ma senza strage e martirio!

  3. Pingback: ASILI | ilblogdibarbara

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