A VOLTE HO PENSIERI CHE NON CONDIVIDO

Erdogan vuole partecipare alla guerra contro l’ISIS, dice. Perché? Presto detto: a combattere attivamente, MOLTO attivamente, contro l’ISIS ci sono i curdi, quindi andando là dove c’è l’ISIS c’è la certezza di trovare un sacco di curdi già pronti, tutti ammucchiati. E il signor Erdogan ne approfitta a piene mani: bombardamenti a tappeto sui curdi e ogni tanto, giusto per non perdere del tutto la faccia, uno scappellottino pro forma all’ISIS. E adesso l’ISIS, rimasto in forze grazie al signor Erdogan, gli è andato a fare un bell’attentato in casa, con decine di morti e centinaia di feriti.
Va da sé che non posso in alcun modo condividere un pensiero così brutto sporco e cattivo, sia perché è ovvio che anche se Erdogan avesse bombardato a tappeto loro invece che i curdi – anche considerando che i curdi, invece che morti, sarebbero lì a combattere – all’ISIS sarebbero comunque rimaste forze più che sufficienti per fare attentati, sia perché a crepare non è stato il grande porco bensì cittadini innocenti.
Tuttavia non posso impedirmi di pensare che a lui però sta bene. Ma proprio tanto tanto bene.
(Dici che c’entra l’accordo con Israele? Può anche darsi, ma se il grande porco non avesse prima provocato la rottura con ogni mezzo a sua disposizione, dall’invio di una nave carica di terroristi armati fino ai denti alle aggressioni verbali a ogni genere di pesanti sgarbi diplomatici, adesso non ci sarebbe stato bisogno di un accordo per riannodare i rapporti)

Per i sottotitoli in inglese cliccare l’icona rettangolare a sinistra.

barbara

  1. a non condividere ci sono pure io, ma “per davvero”.
    Perché non è vero che la Turchia (o Erdogan) bombarda a tappeto _i_ curdi, bombardano i _terroristi_ curdi, esattamente come Israele non bombarda a tappeto palestinesi o libanesi, ma Hamas o Hezbollah. E i paralleli con Israele a dire il vero sono tanti: come nello stato ebraico trovi arabi ai più alti livelli dell’amministrazione pubblica o dell’esercito, in Turchia l’attuale primo ministro, un fedelissimo di Erdogan, è… curdo, e non è mica l’unico. Il partito più votato dai curdi turchi, inoltre, è proprio l’AKP di Erdogan. In quanto a combattere l’Isis, a farlo senza se e senza ma sono i curdi iracheni, che guarda caso hanno ottimi rapporti con la Turchia (e peraltro anche con Israele) mentre l’ypg siriano (omologo del pkk turco) ultimamente ha anche combattuto _con_ l’Isis quando ne hanno avuto la convenienza

      • Guarda, io spesso sono anche d’accordo con Facci, e anche quando non lo sono lo trovo spesso intelligente e stimolante. Ma questo articolo è… una frase come “Erdogan è colui che fece cambiare i nomi degli animali che facevano riferimento all’Armenia: la pecora Ovis Armeniana diventava Ovis Anatolicus, il cervo Capreolus Armenus diventava Capreolus Cuprelus” è una cosa che mi ricorda la bufala degli israeliani che volevano cambiare il nome al “Palestine Sunbird” (su cui ci sarebbe da dire _tanto_). L’altro articolo è di livello analogo.
        Ora io non dico che deve piacerti Erdogan, epperò…

        • L’articolo di Facci non l’ho letto perché raramente leggo coe così lunghe, ho letto solo quello di Micalessin che di Medio Oriente si occupa da una vita. E che sia andato alla guerra per bombardare i curdi mi sembra davvero difficile negarlo.

  2. Una cosa è certa: no alla Turchia in Europa.
    Erdogan ha instaurato una quasi dittatura islamica o è in via di farlo, anche l’ISIS sostiene l’Islam radicale.
    Per quale motivo, allora, l’ISIS attenta alla dittatura di Erdogan?
    E’ probabile che due estremismi possano essere nemici, pur occupando la stessa area. Già succede con sciiti e sunniti, oppure, per il Cristianesimo fra cattolici e protestanti.
    La volontà accentratrice dei capi di stato, ha causato terribili guerre in passato; si pensi a Gengis Khan o all’attuale Cina che deve contenere centinaia di forze centrifughe; si è annessa pure il Tibet ed esercita egemonia su tutto il sud-Asia.
    E gli USA zitti! .
    Anche gli USA non saranno uniti a lungo, ci sono tensioni fortissime fra i vari stati e l’avanzare delle migrazioni.
    Il forte calo dell’etnia anglosassone, finirà per produrre secessioni.
    L’economia capitalistica è il collante degli USA, ma il capitalismo è destinato a crollare per leggi fisiche, neanche ideologiche.
    Il peccato mortale della Turchia è stato l’accentramento, già dai tempi dell’impero ottomano, che produsse il genocidio degli armeni.
    Ai curdi appartiene una parte del territorio turco ma i governi non ne vogliono sapere di restituire la terra che ai curdi.
    Così l’Irlanda del nord appartiene all’Irlanda, la catalogna ai baschi, e così via.
    La Turchia si è resa responsabile, col rifornimento di armi, del terrorismo palestinese e delle guerre che ha prodotto; e gli USA zitti, col loro alleato!

    • Anche prima di questo casino,m ero in disaccordo con la Turchia in Europa (ma io sono anche euroscettica).
      1 – Perchè la Turchia è su territorio asiatico (quindi non è Europa)
      2 – E’ culturalmente più affine agli arabi che a noi, inanzitutto perchè è un paese musulmano, e poi per la sua storia recente. Gli stessi crociati l’hanno combattuta per evitare l’invasione islamica in Europa.

      Al di la della Turchia, c’è gente che invece vorrebbe l’Italia nella lega araba anzichè in Europa, perchè culturalmente, secondo questi siamo più affini agli arabi che agli occidentali. A uno di questi ho detto ‘Ma scusa, l’Italia è un paese cristiano, che cavolo c’entra con i paesi islamici? e poi non condivido la nostra affinità con la cultura araba. io la sento aliena mentre mi trovo più a mio agio con chi è occidentale!’
      E lui ha contrabbattuto con i soliti stereotipoi del tipo ‘ma gli italiani, come i tunisini abbracciano le persone, sorridono e sono calorosi, mentre uno svedese non lo farebbe mai, il fattore religiosoi è secondario’.

      Se fosse secondario, allora anche Israele sarebbe nella lega araba. Invece non lo è.

      • uno degli slogan (non ufficiali, lo cantavano gli attivisti ai comizi) dei kemalisti qualche anno fa suonava più o meno “ti faremo fare la fine di Menderes”, ucciso (assassinato) dopo un golpe e processo farsa. Menderes sotto molti aspetti è un antesignano di Erdogan. Ed è stato Menderes a portare la Turchia nella Nato, non i kemalisti come spesso si crede, che qualche anno prima semmai flirtavano con i nazi e “studiavano” i crani di armeni (e ebrei) “scoprendo” che avevano dei cervelli che funzionavano male (che sorpresa). Dopo Hitler e Mussolini è arrivata la democrazia, dopo Erdogan, se fa questa fine, arrivano questi “gentiluomini”… capisco perfettamente le ragioni dell’antipatia verso l’attuale presidente turco, ma le alternative (compresi i mitici “curdi”, che poi vuol dire il pkk, perché i curdi al governo ci sono già, eccome) sono peggio, molto, anche nei confronti di Israele

        • Credo che l’italia dopo Mussolini impiccato per i piedi e la Romania dopo Ceausescu fucilato dopo un processo di un quarto d’ora siano delle eccezioni se non uniche, sicuramente molto rare: quando alla tirannide si pone fine col linciaggio del tiranno, raramente, dopo la padella, si riesce ad evitare la brace.

  3. Be’…. dopo millenni di attesa comincio a stupirmi di aver finalmente trovato qua dentro “qualcuno” che la pensa come me… Barbara, anche se non ci siamo mai visti né sentiti, mi hai letto nel pensiero, a iniziare dal fatto che abbiamo esultato per i guai del turco! Naturalmente è altra esultanza, diversa da quella manifestata dai criminali di hamas e dai suoi fiancheggiatori a ogni assassinio/attentato/scorreria in terra d’Israele… La questione turca, europeisticamente intesa, è molto seria… per questo deve essere bloccato nei secoli l’ingresso della Turchia in Europa!
    Erdogan e tutta la sua genìa… DELENDIIIIIII… Shabbat Shalom

    • No, un momento: io NON ho esultato per l’attentato e NON ho esultato per le decine di morti e centinaia di feriti! E NON esulto per i guai del turco se questi guai consistono in decine di morti e centinaia di feriti innocenti. Non mettermi in bocca cose che NON ho detto e interpretazioni NON dervabili da quello che ho detto. Quello che ho detto è che E. ha sbagliato i suoi calcoli e ha preso una mattonata sul muso e questo gli sta bene. Tutto qui.

      • Naturalmente quanto dicevo era da leggere in chiave paradossale… L’esultanza si riferiva al fatto che, finalmente, dopo la deleteria e criminale politica turca degli ultimi anni, il satrapo comincia a provare in casa propria quali sono i risultati di quanto ha sostenuto e foraggiato per troppo tempo nella più totale assenza della cosiddetta comunità internazionale imbelle, Obama in primis… In quanto ai morti innocenti e ai feriti che, con il turismo, mi vanno a rimpinguare le casse del signor Mavi Marmara… continuo a nutrire riserve… Ingrassare i dittatori è sempre un errore, già iniziando a fornir loro risorse di sostentamento – leggi: turismo – poi destinate a mettere in atto, come in Turchia, la loro mefitica politica antisemita tout court, sic!… Questo è quanto questo nobiluomo sta facendo ormai da troppo tempo e va messo nella condizione di NON nuocere ulteriormente. Ecco perché, contro ogni ragion di Stato, non avrei fatto i passi di Netanyahu… Ci vogliono decenni per costruire un diga, ma bastano pochi secondi per distruggerla… Ed è questo che dobbiamo ai vermi come lui… Ve lo ricordate ancora quell’altro bellimbusto di Chavez?

        • Tu non avresti fatto i passi di Netanyahu, ma forse Netanyahu sa cose che tu non sai, non pensi? Quanto al terrorismo in Turchia, quello c’è sempre stato, mica sta cominciando adesso.
          Esultanza comunque NO, in nessun modo, in nessun senso, sotto nessun aspetto, è proprio un sentimento che in questa vicenda non ha diritto di cittadinanza.

        • Su questo non posso che concordare… Chiaramente Netanyahu ne sa “FORSE” un pochetto più di me – NON CI PIOVE… – e ha bisogno di ben altri consilieriiii… Sul resto penso che ci vorrebbe un tete-à-tete che faccia il punto su una situazione durata ormai DUE LUNGHI MILLENNI… Vorrà dire che, per chi ci crede, ne riparleremo nella prossima vita… Un abbraccio e CURA UT VALEAS…

  4. commento a GeertWilders4pre

    L’Islam in Italia è la seconda religione, su 5,4 milioni di immigrati ufficiali, gli islamici sono circa 1,8 milioni.
    70 mila gli italiani convertiti, e ce ne saranno sempre di più, perchè gli italiani sono “abbocconi” di natura, basta vedere in quanti seguono le varie religioni e in quanti vanno sotto il balcone del Papa, uno dei tanti balconi.
    Dati del gennaio 2016.
    Si sa, tuttavia, che le statistiche sono sempre per difetto, perchè quelli che dovrebbero essere contati non vengono certo a cercarti.
    Stimo un errore minimo del 20% in difetto.
    Sono cifre che aumentano ogni giorno, con l’immigrazione e con la riproduzione demografica, che è molto alta fra gli immigrati.
    Ci sono poi le ricongiunzioni familiari.
    Siamo già stati colonizzati in passato dagli arabi, soprattutto le regioni meridionali e ritengo che le conoscenze arabe, che gli studiosi vogliono ricordarci per non alimentare l’odio per gli immigrati, siano tutte di provenienza dai territori che gli arabi sottomisero, dall’Europa all’Asia.
    L’epopea araba inizia nel VI sec. d.c. assai tarda, direi, per insegnare qualcosa a popolazioni in partenza assai più evolute di un popolo rozzo costituito da pastori di capre: i beduini, i saraceni, in maggioranza provenienti dalla penisola araba, assolutamente ignoranti.
    Così, come i romani appresero dai Greci, gli arabi appresero dai popoli conquistati.
    Nessun debito culturale, dunque, nei loro confronti.
    Trattarono i popoli conquistati da schiavi, imponendo la loro religione. Le opere architettoniche furono frutto di sudori e dolori dei popoli sottomessi al beduino che, a cavallo, dava ordini su che fare, con l’aiuto di esperti del luogo.
    Non mi venite fuori con la storia dello “zero” o dei canali di irrigazione ecc. perchè il primo fu inventato dai Fenici e i canali li sapevamo fare anche noi già da dopo il diluvio.
    Fu un grave handicap per il nascente occidente aver incontrato il beduino e il saraceno. La civiltà subì un ritardo di secoli.
    La scienza ha il suo corso non ha importanza l’invenzione del tale o tal altro. Spesso più scienziati lavorano agli stessi studi. Se non fosse esistito Marconi, Popof avrebbe brevettato gli stessi dispositivi. Così come Bell arrivò prima di Meucci a brevettare il telefono, per una questione di disponibilità economiche e di conoscenze burocratiche.
    Voglio dire che non siamo debitori a nessuno della nostra civiltà, però siamo stati fortunati e coraggiosi a respingere l’Islam che già aveva occupato parte dell’Italia e della Spagna e si apprestava a mettere sotto il calcagno di Allah pure la Francia.
    Per questo, anche se abbiamo quarti di sangue beduino nelle vene, causa gli stupri dei figli di Allah, quando invadevano le regioni italiane per i loro bottini di merci e di schiavi. Nient’altro ci accomuna a loro e mi permetto di fare una profezia ragionata: questa invasione forzata di immigrati la pagheremo cara. Noi con gli immigrati ci faremo la guerra, che sarà tanto più sanguinosa quanto più devastanti sono le invasioni quotidiane che stiamo subendo, dovute alla nostra “democrazia” fasulla, che in se ha il germe della sua fine.

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