NON SOLO IO, PER FORTUNA

imagine
Per fortuna non sono solo io a trovare, da sempre, allucinante, simile a un incubo dei peggiori, il mondo “paradisiaco” prospettato dal testo di questa canzone. In particolare trovo sconvolgente il verso nothing to […] die for: un mondo in cui non ci sia niente per cui morire, nessun valore per cui valga la pena di battersi, niente che meriti di essere difeso fino – se necessario – alla morte. Si riesce a immaginare, in un mondo simile, qualcosa per cui possa valere la pena di vivere?
Per inciso. Uno degli argomenti più gettonati dei crociati anti-religione è che “non c’è religione che non imponga limitazioni” (mentre quelli più fighi optano per “le religioni monoteiste sono limitanti”, come il mio cugino vegano, irretito dagli arancioni, di professione guaritore, che se sua madre novantenne ha bisogno di aiuto per togliere le erbacce dal giardino deve prima chiedere l’autorizzazione al suo guru, il quale, tra l’altro, gli telefona tutte le sere alle dieci per comunicargli il programma di lavoro del giorno dopo, e fino a quel momento non può dire a sua madre se il giorno dopo potrà o no accompagnarla da qualche parte. A cinquant’anni suonati). Ecco, io chiedo: esiste una qualsiasi convinzione, o scelta di vita, di qualunque genere, in qualunque campo, che non imponga limitazioni? Se amate una persona che odia il fumo, non rinunciate a fumare almeno in casa? Dite che quella è una vostra libera scelta? Anche quella dell’ebreo che non mangia gamberetti o del cristiano che rinuncia a scopare prima del matrimonio è una libera scelta (quella del musulmano no: se lo beccano a mangiare a ramadan viene sprangato di santa ragione. Ma, come detto ripetutamente in altre sedi, considerare l’islam semplicemente una religione come il cristianesimo o come il buddismo, è il più tragico – e gravido di catastrofiche conseguenze – degli errori).

OK: ora aprite pure i cancelli e fate entrare i leoni

barbara

  1. A parte che non so bene cosa siano gli “arancioni”, qualcosa non mi quadra- su quello che dici di tuo cugino. E’ liberissimo di essere vegano, ma se “le religioni monoteiste sono limitanti”, essere vegano non lo e’? Se non puo’ sapere fino alle dieci di sera cosa fara’ il giorno dopo, non e’ “limitato”? Sara’, ma io preferisco essere limitata a non mangiare maiale e gamberetti – per mia scelta, sia pure religiosa!

        • Tutti i molluschi e crostacei, pesci che non abbiano pinne e squame come il pescespada, coniglio lepre cavallo faraona struzzo. Poi nessun latticino può essere mangiato insieme alla carne, ossia nello stesso pasto. Carne e pesce possono essere mangiati nello stesso pasto ma non nello stesso piatto e con le stesse posate. Questo per gli ortodossi normali, mentre i lubavitch hanno regole molto più complicate e restrittive.

        • Non ne avevo mai sentito parlare (tranne che per la storia del latte separato dalle carni). Mi hanno sempre detto che per ebrei e musulmani valevano le stesse regole alimentari, non sapevo che c’erano altre restrizioni alimentari nell’ebraismo.
          Almeno se dovessi conoscere un ebreo ed invitarlo a cena, so meglio come comportarmi (L’unica ebrea che conoscevo lo era solo d’origine, è cresciuta cristiana e va a messa tutte le domeniche).
          Quali carni potete mangiare invece?

        • Attenzione: un ebreo osservante NON invitarlo a cena, perché creeresti forte imbarazzo: perché lui possa mangiare dovresti avere piatti posate bicchieri recipienti di cottura e attrezzi di cucina kasher, e ovviamente non li hai, e quindi sarebbe costretto a rifiutare. Comunque gli animali consentiti sono bovini e ovini fra i mammiferi, uccelli da cortile tranne la faraona, e pesci con pinne e squame. Gli animali devono essere macellati ritualmente perché è vietato far soffrire l’animale e quello è l’unico metodo di macellazione col quale non soffre. Poi la carne prima di essere cucinata deve essere cosparsa di sale per tirare fuori quel po’ di sangue residuo, e poi lavato. Il vino deve essere kasher, quindi è vietato l’aceto di vino se il vino non era kasher (consentito quindi l’aceto di mele) e i sottaceti e sottoli se sono stati scottati in aceto non kasher. Le uova prima di essere utilizzate devono essere rotte e messe in un bicchiere (un uovo alla volta, naturalmente) e controllate: se c’è segno del passaggio del gallo non possono essere utilizzate (cioè, puoi usarle per fare una maschera per il viso, o per i capelli, ma non mangiate).
          Le regole per l’attrezzatura di cucina valgono anche per i musulmani: un piatto (padella, tegame, posata) che abbia toccato carne di maiale rende haram qualunque cibo che entri in contatto con quelli.

        • Allora è un bel casino. Meglio evitare. Senza offesa, sempre amici eh.

          In quanto al musulmano, mi rifiuto non solo di invitarlo a cena, ma neanche di essere invitata. Perchè nell’islam invitare un ‘infedele’ a cena è incluso nella taqiyya.

    • Vero. A proposito, cosa ne diresti di provare a chiedere a quelli dell’isis di mettere dei fiori nei loro cannoni? Perché continuando a metterli solo nei nostri non sono mica tanto sicura che facciamo un grandissimo affare.

      • Missà che ci mettono solo le cannabis in eccesso che non riescono ne a farsi loro, ne a rifilare ai tossici dei paesi non musulmani, in aggiunta di qualche miscela esplosiva. Nelle loro terre ne crescono a go go.

  2. constato che una volta eri molto più “sul pezzo”, ora mi finisci col ripescare una vecchia polemica di inizio anno…
    A proposito, oggi ho visto alla TV una pubblicità di una nota marca di yogurt che ha utilizzato, quale base musicale, un brano di un gruppo emergente canadese che parla di pistole nella testa e di spiriti che non vogliono andare via…

    • Non sono al corrente di polemiche di sorta. Il testo di quella canzone mi ha sempre suscitato orrore dalla prima volta che l’ho sentita; l’altro giorno ho trovato quella cosa che dice quello che penso io e ho deciso che era arrivato il momento di parlarne nel blog, tutto qui, cosa resa ancora più attuale dalla discussione nata nel post precedente.
      Considerando che tanti anni fa un noto yogurt era pubblicizzato da Beppe Grillo che ha tre morti sulla coscienza, il nesso yogurt – pistole+ spiriti non fa una grinza.

  3. Nothing to kill or die for

    oltre che come un mondo insulso, per cui niente valga la pena, può anche essere interpretato come un mondo talmente pacifico, per cui non sia necessario usare la violenza per difendere se stessi, i propri cari, o i propri interessi.
    Chiaramente è un’utopia piuttosto infantile!

    • Imagine all the people living for today
      Niente ideali, niente scopi, niente progetti, niente aspirazioni, niente di niente. Utopia infantile? No: prospettiva infernale. Ma talmente infernale da far preferire l’inferno col fuoco e i diavoli coi forconi e tutto il resto.
      D’altra parte lo sanno tutti che l’eroina danneggia il cervello.

  4. A proposito di convinzioni bizzarre, discutendo con un mio amico della strage di Orlando, è venuto fuori che secondo lui quasi tutti i misfatti di questo mondo sono dovuti ai tabù sessuali, all’educazione sessuale poco libera, che permea la nostra società(soprattutto per motivi religiosi, ma non solo).
    Ovviamente non sono affatto d’accordo con lui!

    Posso essere d’accordo sul fatto che un’educazione sessuale troppo bigotta possa fare tanti danni sulla futura vita sessuale di una persona(ma anche lì non è detto, ci sono molte sfumature, tante persone cresciute con un’educazione cattolica, in età adulta si sono ribellate a quei dettami, e hanno lo stesso una vita sessuale molto vivace…anzi talvolta le proibizioni possono dare anche più gusto al sesso), ma da qui a pensare che tutte le violenze e i delitti di questo mondo sono dovute a limitazioni e frustrazioni sessuali ce ne passa!

      • eheh…ha dei gusti un po’ particolari ( senza entrare troppo nei dettagli, per semplificare diciamo che ama farsi picchiare dalle donne…per gioco erotico ovviamente), però non credo che se si posson definire problemi, alla fine pare che non sono affatto pochi gli uomini(e anche le donne) che condividono la passione per certi giochi un po’ particolari(sado-masochismo e affini)

        • Il punto non è tanto che cosa fa a letto, quanto che cosa ha nella testa quando non è a letto. Se una persona non ha particolari e gravi problemi sessuali non gli passa neanche per la testa di avere in mente il sesso ogni volta che succede qualcosa.

  5. Ho ascoltato sempre questa bella canzone senza esaminarne il testo.
    Devo andare a tradurla ma certo se afferma le cose di cui sopra è monnezza.
    Potrebbe non avere alcun senso vivere, non sarebbe la fine del mondo.
    Non succede nulla.
    Ne bisogna porsi chissà quali mete per dare una ragione alla propria vita. Non ne ha comunque.

    • “Vivere per l’oggi” non significa non porsi “chissà quali mete”: significa non porsene nessuna. Se metti al mondo un figlio, per dire, non vivi per l’oggi, vivi per crescerlo. Quindi se vivi per l’oggi non puoi mettere al mondo un figlio. Non ha senso la scuola e l’istruzione in generale, che si proietta nel futuro. Non ha senso l’arte, che aspira a sopravvivere.Non ha senso niente. Non ha senso la vita.

  6. E’ così non abbiamo scelto di nascere, siamo nati.
    Se la vita non è troppo difficile, restiamo; diversamente ci dovrebbe essere fornita l’eutanasia, magari con la donazione di organi da parte di chi la chiede.
    Io non ho messo al mondo figli per questo motivo, la vita non è abbastanza buona da vivere, e sono fra i privilegiati.
    Figuriamoci per quelli che soffrono ogni genere di sciagure.
    La vita è “un pacco” che ti hanno rifilato e la migliore cosa che puoi fare e non rifilarlo a tuo figlio.

    • Beh insomma, una bella sfilza di cazzate che mi fa digerire finalmente i peperoni di ieri sera che ancora indugiano nel mio stomaco…
      Vedo che sei contento di stare al mondo…

  7. Ecco, ho trovato la traduzione.
    Avevo letto di fretta il testo di Susanna Ceccardi.
    No, non direi sia stato il comunismo o l’anarchia a realizzare gli ideali della canzone.
    E’ una serie di buoni propositi, alcuni dei quali è bene non realizzare, oltretutto è impossibile, ci hanno provato ma non sono riusciti a guidare l’umanità.
    Ironia della sorte è stato ucciso da un pazzo, che lui ha voluto libero di circolare.
    Non ha imparato nulla dalla vita, quest’uomo.

    Immagina

    Immagina non ci sia il paradiso
    è facile se ci provi
    nessun inferno sotto di noi
    sopra di noi solo il cielo
    immagina tutti quanti
    vivere per l’oggi

    Immagina non ci siano paesi
    non è difficile da fare
    niente per cui uccidere o morire
    e neanche religioni
    immagina tutti quanti
    vivere la vita in pace

    Puoi dire che sono un sognatore
    ma non sono l’unico
    spero che un giorno ti unirai a noi
    e il mondo sarà tutt’uno

    Immagina nessuna proprietà
    mi chiedo se puoi
    nessun bisogno di avidità o fame
    una fratellanza di uomini
    immagina tutti quanti
    dividersi il mondo

    E il mondo vivrà come unico

  8. Il prossimo Natale, tutti canteranno “Heaven”, dei Talking Heads. Puo’ andare bene alla Ceccardi, o e’ anche questa troppo poco legata alle radici culturali tipiche della Val Brembana? Attenti, che anche qua siamo dalle parti del Nirvana in cui non si fa nulla e tutto e’ sempre uguale…

  9. Cielo

    Ognuno cerca di arrivare al bar,
    Il nome del bar, il bar si chiama Cielo.
    Il complesso nel Cielo suona la mia canzone preferita.
    La suona ancora una volta, la suona tutta la notte.

    Il Cielo, il Cielo è un posto
    Un posto dove niente, niente mai succede.
    Il Cielo, il Cielo è un posto
    Un posto dove niente, niente mai succede.

    C’è una festa, sono tutti lì.
    Tutti andranno via esattamente allo stesso tempo.
    Quando questa festa finisce, ricomincia daccapo.
    Non sarà in alcun modo differente, ma sarà la stessa esattamente.

    Il Cielo, il Cielo è un posto
    Un posto dove niente, niente mai succede.

    Quando questo bacio è finito ricomincia.
    Non sarà in alcun modo differente,ma sarà lo stesso
    Esattamente.
    É difficile immaginare che proprio niente
    Possa essere così eccitante, o così tanto divertente.

    Il Cielo, il Cielo è un posto
    Un posto dove niente, niente mai succede.
    Il Cielo, il Cielo è un posto
    Un posto dove niente, niente mai succede.

    • Io ascolto heavy metal. Al contrario delle leggende metropolitane, la maggior parte delle canzonio non parlano di satanismo. Gli argomenti delle canzoni (quelle di cui ho letto i testi) sono molto eterogenei, si parla di amore, di religione (di solito il cristianesimo), di politica, di leggende antiche, di guerra di tutto e di più. Anche di storia.

      Sull’hard disk ho anche alcune canzoni contro l’islam.

  10. Talking Heads attivi dal ’75 al 91.
    Il genere prevalente è rock ’80, più che metal.
    Comunque, Carla, il testo porta acqua al mio mulino.
    “Le brave ragazze vanno in paradiso, le cattive dappertutto”
    Il Califano nazionale scrisse e cantò “tutto il resto è noia” nel 1977 e, credo, ispirò i Talking Heads:

  11. Sono assolutamente inadatto a fare famiglia, anche perchè ho ricevuto un’educazione cattolica e, al tempo steso non ho avuto una famiglia, avendo vissuto più tempo in collegio che a casa.
    La fortuna è che l’ho capito prima che qualcuna mi dicesse di sì.
    Circa le libertà sessuali sono proprio curioso di sapere come andrà a finire la rivoluzione genderqueer, fra qualche decennio, che ha infestato l’occidente. Penso che lo distrugga prima che l’Islam. Da minoranza è divenuta fenomeno di massa.
    L’ultima: negli Usa ammessi i trans nell’esercito, che si aggiunge a tutto il resto.

    • Non credo proprio che l’ educazione cattolica ti abbia reso “inabile” a metter su famiglia. Avrai forse avuto esperienze negative, dolorose e quelle sì compromettono le scelte di vita.
      Su gender e similia d’accordo con te.

  12. Bene, abbiamo assistito a una robusta sagra del nichilismo, arricchita da canzoni una più brutta dell’altra (quella di Califano fa letteralmente vomitare: non solo l’eroina, anche la cocaina ammazza il cervello). Che dire? Boh.

  13. A me, “Imagine” dà l’impressione di una reazione: un po’ come se il figlio di vegani fondamentalisti avesse vagheggiato un mondo utopico, nel quale l’unico cibo disponibile è la carne e tutti divorano bistecche fin dalla prima colazione. Mi chiedo se Lennon non abbia ricevuto un’educazione molto rigida, tutta autocontrollo, patriottismo, religione ed etica del lavoro; senza alcuno spazio per l’improvvisazione e la poesia.
    O forse sto ricamando troppo; e in realtà tutto quello che ha fatto, scrivendo quella canzone, era offrire al proprio pubblico esattamente quello che cercava. (Tra l’altro, da varie testimonianze, pare che il ménage coniugale con la Yoko fosse tutt’altro che pacifico…)

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