MA COM’È CHE VOI EBREI SUONATE TUTTI IL VIOLINO?

Eh, prova un po’ tu a scappare per mezza Europa tirandoti dietro un pianoforte.

Sì, sono ridicoli con quei vestiti da signorotti polacchi del Settecento. E con quei chilometrici riccioli davanti alle orecchie. E sono fanatici, con quella loro rigorosa separazione fra uomini e donne. Sono religiosi nel senso più integralista del termine. Ma non vanno in giro a farsi saltare in aria fra quelli che non condividono il loro modo di vivere e di pregare. E le energie in eccesso non le scaricano piantando coltelli nella schiena del primo che passa, ma ballando e suonando fino a rompere le corde dei violini. Qualcuno talmente intollerante da armarsi e colpire ogni tanto si trova, ma si contano, letteralmente, su una mano sola. E dopo che hanno colpito non si intitolano loro scuole e piazze, ma si sbattono in galera.
Siccome oggi è la mia personale giornata della bontà, non dirò che quelli che cianciano delle religioni causa di tutti i mali del mondo possono andare affanculo, ma meriterebbero che glielo dicessi, lo si sappia.
(No, della Turchia non parlo. Ma una cosa la voglio dire: per come si sono svolti i fatti, e per le conseguenze che Erdogan ha già cominciato a mettere in atto, per la prima volta in vita mia mi viene una gran voglia di cedere alla tentazione del complottismo)

barbara

  1. Ah, allora non sono solo io che ho quasi pensato… Anche perché, senti questa che mi ha colpito: stamattina, sotto un articolo, leggo un commento di una tipa che afferma (ovvio non possiamo sapere se ha detto una balla, ma a che pro?) che ieri sera era in contatto con un’amica turca, giornalista, in contatto via messenger (e dice, giustamente: ma non erano chiusi i social? Non ho capito che intendesse, ma vabbè, forse intendeva un messenger-su Facebook-o generico Internet, non so), la quale a sua volta avrebbe affermato: guarda, è tutto un fake, vedrai che tra qualche ora torna tutto come prima. E allora noi possiamo aggiungere che, sia pure essendo complottisti o no: ora, tanto per gradire, torna tutto anche peggio di prima, vero?

    (PS: pure io avevo un violino, una volta; si è fatto parecchi viaggi con me).

    • Direi che siamo in parecchi a pensarlo, e più si chiarisce lo svolgimento dei fatti e più diventa chiaro: cinque anni fa si è inventato che aveva notizie sicure di un golpe in preparazione e per sventarlo ha decapitato e decimato l’esercito eliminando tutti quelli che non gli erano di sicura fedeltà. E teniamo presente che l’esercito in Turchia è sempre stato l’unico vero elemento di stabilità, l’unico bastione a difesa della laicità. Adesso che con la sua demenziale politica estera ha isolato la Turchia dal resto del mondo, che per reprimere i curdi sta mandando i soldati a morire in Siria facendo finta di combattere l’ISIS, lo scontento dell’esercito sta crescendo, e prima o poi un golpe sarebbe arrivato. Un golpe vero: prima di tutto mobilitando quelli precedentemente buttati fuori, e poi muovendo tutti quelli contrari a Erdogan, che su un esercito, tra attivi e riserve, ammonta a crca due milioni e mezzo di effettivi sarebbero stati almeno la metà. E la prima mossa di un golpe vero sarebbe stata l’eliminazione fisica sua e del suo capo di stato maggiore. Il giochino dell’altra volta chiaramente non poteva ripeterlo e allora ecco la messinscena del golpetto, con un paio di migliaia di soldati “insorti”, unicamente in due città, la presa di possesso di una caserma (una!), l’annuncio di avere bloccato tutti i social (questo il senso di quel commento), e qualche ora di schiamazzi. Adesso la via per il giro di vite, l’eliminazione degli scontenti e l’ampliamento a dismisura dei suoi poteri è diventata un’autostrada.
      PS: tra spade e pennelli e violini ne hai tu di cose!

      • (Il violino non è più con me purtroppo).

        ______

        Una pagina pubblica di supporto al Kurdistan sta pubblicando cose raccapriccianti. Ti metto solo uno status, che dice tutto (purtroppo ci sono le immagini): “This is not Raqqa. This is Istanbul where Erdogans ISIS exetuting Turkish soldiers in public and shouting “Allahu akbar”.

        Altri li buttano giù dal ponte.

  2. Una certa puzza..ad un certo punto si è fatta sentire..
    E così adesso il Sultano stà aumentando i suoi poteri,.è così bravo nel fare i ..doppi giochi ! Sempre piu’ dittatore.
    Fare accordi con lui bisogna essere molto astuti.Da non fidarsi.

    • Bravo, Marco: dimenticavo di parlare del violino..
      Trascinante E’ la parola!
      Tutta la musica klezmer lo è, o almeno coinvolgente, commovente.
      Ti prende, insomma. Anche contro la tua volontà..

      • Il fatto è che quel video l’avevo tirato fuori ieri sera, e il post doveva contenere solo video e relativo commento. Poi con le ultime dalla Turchia non ho potuto fare a meno di quella postilla, che giustamente, vista la gravità della cosa, ha catalizzato l’attenzione. Ma il violino, questo violino, addirittura con una corda rotta tanta è la passione con cui è stato suonato, è proprio l’incarnazione della VITA.

        • Si…concordo con ambedue..e grazie.
          La corda…mi sembrava di averla notata..” corda rotta..! ”. si vedeva pendere.
          Vero musicista! Padrone del suo strumento.E ..che musica!
          ..Un pò diverso..ma collegabile. B.B. King…durante un concerto..si ruppe una
          corda della sua chitarra.Proseguì..con il canto e contemporaneamente..riparò la
          corda per poi riprendere a suonare la sua chitarra.

      • Dovrei organizzarmi con il cartaceo..tipo rubrica..!?
        Adriana..tu mi hai comunicato come si chiama questo tipo di musica..stile..”Klezmer..” .Mi è capitato di ascoltarla..così sarebbe, è piu’ facile
        ricercarla sul PC..youtube..
        E..Barbara poi…anche un suo articolo che può sembrare breve non è così talvolta è un concentrato e.volendo ci sono..
        Nomi..Fatti..dati..spunti che se volendo potremmo approfondire in maniera attiva.

        • E’ la musica dell’ebraismo orientale, solo strumentale, e raccoglie elementi delle varie culture con cui veniva a contatto, per cui per esempio trovi spesso sonorità che richiamano quelle tzigane.

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