DUE PAROLE SULL’ISLAM

Chiare e semplici. Immagino che anche questa volta non tutti riusciranno a vederlo, ma dovendo scegliere tra mostrarlo ad alcuni e non mostrarlo a nessuno, scelgo la prima opzione. Chi non riuscisse a visualizzarlo qui e fosse su FB, può andarlo a vedere direttamente alla pagina di Luca Donadel.

barbara

  1. Mi è piaciuto ! Un vero concentrato di domande e risposte. Tutto in maniera semplice chiara ed esaustiva.
    Animi negazionisti…dovete rifletterci . Da fare anche solo per dignità..

  2. Video ben fatto, ma purtroppo inutile.
    Chi vuol capire ha già capito da un pezzo, chi non vuol capire non capirà mai (perlomeno fino a quando non gli ammazzeranno un familiare o un caro amico)!

  3. Ma ad un certo momento…un minuto di un giorno non ci sentiamo disposti a quel..tanto è
    fiato perso ..abbiamo un plus di fiato perlomeno per rispondere a certe battute, frasi ,esponendo le nostre idee. Poco importa se delle loro ne faranno una ribollita, l’ importante rispondere correttamente a certe provocazioni.

  4. Buonasera…continuano i morti e continuo a vedere chi se la prende con questo e quello, pur di non arrendersi all’evidenza, la testa sempre ben ficcata nella sabbia. Poi un paio di giorni fa ho cominciato il libro di questo qua di cui ti sottopongo un articolo, magari per te nulla di nuovo, ma da un’ex musulmano di alto livello mi pare una testimonianza “di ferro”. https://sonofhamas.wordpress.com/2015/02/18/behold-the-face-of-islam/
    Un saluto finalmente dall’Argentario e non da qualche paese lontano come al solito (ultimamente dal Belize se avessi notato accessi da quell’area). Buona estate. Francesco

    • Certo: è colpa delle armi, dell’occupazione della Palestina, dell’omofobia, delle religioni, dei dissidi conla moglie… Eh, ce n’è di cause!
      “Del tizio” complemento di argomento ho letto diverse cose, ma del tizio complemento di specificazione ancora no.

  5. Restando in tema un video che fa riflettere:

    Casi come questo(un 18enne di origine iraniana, naturalizzato tedesco, che vive in un quartiere ghetto di sussidiati Hartz IV- per chi non lo sapesse Hartz IV è un sussidio che permette la sopravvivenza di chi ha perso il lavoro, ma a prezzo di uno stigma sociale non indifferente, e grosse limitazioni), o il 17enne che sempre in Baviera pochi giorni fa ha preso ad accettate gente a caso su un treno, mi fanno dubitare che questo “nuovo” terrorismo di “lupi solitari” si possa spiegare tutto con il Jihad.

    Questi non sembrano fanatici politico/ religiosi che hanno maturato l’idea del martirio dopo un certo percorso di indottrinamento religioso e politico, ma persone con disturbi psichiatrici e profondo disagio sociale che danno sfogo al loro malessere tramite strage suicida, per puro meccanismo di emulazione. In questo meccanismo di identificazione/emulazione c’entra senz’altro le radici familiari/religiose(un polacco naturalizzato tedesco, non subirebbe MAI la fascinazione delle stragi targate ISIS, esprimerebbe il proprio disturbo/disagio in altro modo, magari con un “banale” omicidio familiare/suicidio, o con altre modalità più consone al proprio background sociale ), però contro questo pseudo-terrorismo non serve a niente sganciare più bombe su Mosul, ci sarebbe da interrogarsi sul come si può intervenire contro il malessere sociale accumulato in particolar modo in alcuni Paesi europei(è evidente che fatti del genere-mi riferisco a lupi solitari che emulano le gesta dell’Isis senza un “training” terroristico vero e proprio- sono molto più frequenti in Francia, Belgio e Germania, piuttosto che in Spagna o in Italia)
    E forse ci sarebbe anche da riflettere sul modo in cui i media affrontano la questione, dal momento che è risaputo che parlando in maniera martellante, compulsiva,(in questi giorni in tv, sui giornali, sui canali di informazione del web, non si parla d’altro che di attentati) e troppo dettagliata di fatti del genere(stragi, “femminicidi”, omicidi a sfondo morboso, suicidi e simili), si stimola il fenomeno dell’emulazione a catena.

    è già successo in passato che i giornali, parlando troppo e nei minimi dettagli di certe tipologie di suicidio, hanno scatenato il cosiddetto “effetto Werther”…non vorrei che la cosa si ripetesse, fornendo ispirazione a sempre più giovani(e meno giovani) di origini islamiche, mentalmente disturbati e arrabbiati(per i motivi più disparati) con la società in cui vivono!

    • Allora, lascia che ti spieghi: quando sento parlare di disagio sociale mi corre la mano alla pistola. Quando sento parlare di disturbi psichiatrici mi corre la mano alla pistola. Quando sento parlare di lupi solitari mi corre la mano alla pistola. Per un motivo molto semplice: tutte queste affermazioni fanno a pugni coi fatti, NEGANO i fatti. E negare che la peste esista è il modo più sicuro per morire di peste. E’ esattamente quello che stanno continuando a fare TUTTI i politici al governo in Europa e altrove, e i risultati sono chiari come il sole: moltiplicazione esponenziale delle stragi.

      • Di recente i muslims attentatori si sono trasformati anche (ovviamente a dire dei buonisti), in atei o cristiani nativi del posto o in nazisti, sempre nativi, con tanto di capelli biondi e occhi azzurri. Poi però leggi i nomi e fai 2+2.

        Mi ricorda qualcosa. Quando si diceva ‘la mafia non esiste’. E conoscendo la rassomiglianza tra mafia e islam il paragone è azzeccato.

        • Si, però io non ho detto che il terrorismo islamico non esiste.
          Ho detto solo che mi pare il terrorismo islamico sta mutando forma rispetto agli attentati dell’ 11/09 2001 o gli attentati di Madrid del 2004.
          Dalle notizie che ci arrivano sembra che il terrorista islamico tipo del 2016, a differenza dei terroristi del 2001(che avevano trascorso mesi o anni in Afghanistan), si fanatizza su internet, si procura le armi per conto proprio(spesso armi improprie come un camion o un’accetta. Oppure armi da fuoco acquistate sul mercato nero del darkweb), agisce per conto proprio(o con un gruppo ristretto di complici). Quindi un tipo di terrorismo senza bisogno di legami fisici con un’organizzazione vera e propria, un terrorismo che forse non ha sede a Mosul(come sembra credere Hollande), e magari non ha sede nemmeno in una precisa moschea facilmente individuabile, ma ha sede direttamente nella banlieu o nel quartiere islamico, nella testa di alcuni gruppi di musulmani che covano odio. Anche nell’immigrato musulmano di seconda generazione, che non è mai stato nelle “zone calde” del terrorismo islamico, che magari non frequenta nemmeno tanto assiduamente la moschea, ma si fanatizza sul gruppo facebook di ammiratori dell’Isis!

          Ammesso e non cencesso che il terrorismo di oggi sia davvero profondamente cambiato rispetto a quello di 10-15 anni fa, non vuol dire che sia “meno terrorismo” o “meno islamico”, ma forse bisognerebbe reagire in maniera diversa rispetto a come si è reagito nel 2001.

        • Barbara, non ho detto questo, se rileggi ho scritto:
          “non vuol dire che sia “meno terrorismo” o “meno islamico” ”

          è chiaro che lo considero terrorismo ISLAMICO a tutti gli effetti!

          Ma se è un terrorismo che nasce direttamente in loco, nelle città europee, senza particolari legami con l’estero, cresce e si diffonde tramite web e anche tramite il cosiddetto “copycat effect” , ha senso(in un’ottica di guerra al terrorismo) intensificare gli attacchi in Siria e Iraq, come ha promesso Hollande?

        • Ambè, certo che no. Il terrorismo si combatte là dove si trova, cioè in casa nostra. Che Hollande sia un coglione è fuori discussione. E’ come se bande di cristiani fanatici andassero a far strage in tutte le capitali europee gridando Gesù Cristo è il più grande e per risolvere il problema si andasse a bombardare il aticano con l’argomentazione che il cuore del cristianesimo è lì.

      • Quindi dici che anche il 18enne di Monaco potrebbe essere un jihadista, nonostante la polizia tedesca dica il contrario? io sinceramente non so più a cosa credere, c’è una tale confusione nelle notizie che per il momento sospendo il giudizio.

        • Se uno si mette a sparare all’impazzata gridando Allahu akhbar tu sei propenso a credere alla polizia che dice che con l’estremismo islamico non ha niente a che vedere? E quello del treno con le bandiere dell’isis in camera? Tutti lupi solitari come ti racconta la polizia? E tutti casualmente islamici?

        • Non si sa se ha gridato veramente “Allahu Akbar”, in questi giorni giungono un mare di notizie contrastanti, non è facile orientarsi, preferisco aspettare che si calmino un po’ le acque per farmi un’idea.

          Che la polizia tedesca possa occultare delle informazioni per motivi politici e di ordine pubblico(per non buttare benzina sul fuoco), è molto credibile e probabile, ma che la polizia possa inventare dal nulla e diffondere a mezzo stampa un movente senza fondamento(il movente dell’odio causato da un bullismo feroce, subito per anni), mi sembra troppo!

        • La polizia dice che movente sarebbe l’odio scaturito dal bullismo subito per anni, e da problemi psichiatrici, e che il ragazzo aveva salvato sul pc molte ricerche sulla sparatoria scolastica di Winnenden (nei pressi di Stoccarda) in cui nel 2009 un 17enne è entrato nella scuola che frequentava, e ha sparato all’impazzata facendo parecchie vittime. E sempre sul pc ci sarebbero ricerche su Breivik e sulla strage di Utoya( la scelta del 22luglio, stesso giorno della strage di Utoya, non sarebbe casuale)

          Quindi volevo dire, se la polizia avesse soltanto tenuto nascosto il dettaglio del grido “Allahu Akbar” potrei anche crederci, ma che la polizia si sia inventata senza prove il movente del bullismo, mi sembra incredibile!

          E’ più probabile che siano i giornalisti ad essersi inventati la testimone che avrebbe sentito gridare “Allahu Akbar”

          P.S. Ovviamente il fatto che il 18enne che ha sparato sui ragazzini al McDonald probabilmente non è terrorismo islamico, non assolve tutti gli altri, che invece sono palesemente jihadisti. Il profugo siriano che si è fatto saltare in aria ad Ansbach è sicuramente, senza dubbi, un martire islamico!
          La Merkel si ritrova con una bella gatta da pelare, la sua politica di accoglienza si sta rivelando un fallimento!

        • Ho insegnato per 36 anni. In tutte le classi, ripeto TUTTE, ribadisco TUTTE, senza eccezione, c’è una vittima di bullismo. Calcola quante classi ci sono in una scuola, quante scuole ci sono al mondo, e avrai un numero approssimato per difetto (perché a volte le vittime sono due) delle vittime di bullismo a scuola nel mondo. A cui vanno aggiunte le vittime di bullismo nelle squadre sportive, nelle scuole di danza, di musica, di teatro ecc. E poi dimmi quante di queste vittime vanno a fare carneficine, magari gridando casualmente Allahu Akhbar. “Dettaglio” che la polizia – quella stessa che ha tentato prima di insabbiare, poi di sviare e minimizzare gli stupri di capodanno, quella stessa che per ogni strage parla di lupi solitari e garantisce che l’islam non c’entra, ha casualmente dimenticato di citare. Quanto al fatto che per mettere in atto una sparatoria fatta bene abbia studiato le sparatorie meglio riuscite, che cosa dovrebbe dimostrare?

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