A PROPOSITO DI DON CICCIO PRIMO

in arte papa e delle sue esternazioni (non è una guerra di religione, tutte le religioni vogliono la pace e via delirando) viene alla mente quella battuta dell’amico don Stefano, parroco missionario ciellino: “A volte ho l’impressione che certi pacifisti porgano sì l’altra guancia ma non la loro, quella di qualcun altro” (per inciso, e del tutto OT – ma forse anche no – don Stefano è lo stesso che a proposito di certe non commendevolissime abitudini del cappellano militare dell’aeroporto di Padova ha commentato: “Vabbè, sempre meglio le signorine allegre che i ragazzini”). Se non fosse per il rispetto dovuto al ruolo di cui è investito, verrebbe da dire che il signor don Ciccio primo in arte papa fa il frocio col culo degli altri, ma dato il rispetto dovuto al ruolo di cui è investito, mi asterrò dal dirlo.
bergoglio
barbara

    • Nooo, ma cosa hai capito? Io mi sono astenuta e mi astengo e mi asterrò a causa dell’immenso rispetto che nutro per il ruolo e per il personaggio e per la persona e per il personale, mica per paura delle querele!

  1. “IL MONDO È IN GUERRA, PERCHÈ HA PERSO LA PACE”
    Testuali illuminanti parole di Papa Francesco, pronunciate in una recente conferenza stampa in aereo. Chi non ci crede cerchi il video su youtube!

    • Beh, diciamo che la parola pace può avere molti diversi significati, per cui non è detto che la prima battuta sia una tautologia e una cazzata. Quella che non è una guerra di religione invece è roba da prenderlo a cinghiate. Alternando una col cuoio e una con la fibbia.

      • Forse non è strettamente una tautologia, sembra comunque una frase che si incarta su stessa, che di per se non dice niente. Perché il mondo ha perso pace? c’è mai stato un tempo in cui il mondo era davvero in pace? nei primi anni ’90 del secolo scorso, quando di attentati ne succedevano molti meno di oggi, il mondo era in pace? Tra guerra del golfo, guerre nella ex Jugoslavia, e svariati conflitti in Africa e Asia, non mi sembra che fosse un periodo particolarmente pacifico. Eppure di gente che si faceva saltare in aria, falciava 80 persone con un tir, sterminava la redazione di un fumetto satirico o sgozzava preti, non ce n’era. Le uniche bombe in Europa erano quelle dei nazionalisti irlandesi e dei separatisti Baschi, e ne scoppiavano 2 max 3 all’anno. Non una media di quasi un attentato al mese(una al mese di carneficine importanti con molte vittime), come sta succedendo negli ultimi tempi!

        • Credo che il senso sia quella di una pace interiore, intima. Tu perdi la tua pace interiore e allora litighi con tutti. E il motivo non è che tua moglie ha messo un grano di sale in più nella minestra o che quello davanti ci mette un secondo in più a partire quando scatta il semaforo: il motivo è che TU hai perso la TUA pace.

        • Ok, così fila, anche se in definitiva non ho capito lo stesso dove voleva andare a parare(anche la pace interiore si perde per dei motivi)
          Sarà un mio limite, sto papa non lo capisco molto.
          Ad esempio un paio di giorni fa ho visto per caso(lo stava guardando mio padre) un pezzo del dialogo del Papa a Cracovia con i giovani italiani, e rispondendo a una ragazza che ha raccontato la sua storia di bullismo subito, ha detto che il bullismo e la crudeltà in generale, si combattono con il silenzio e la pazienza!
          Ma stiamo scherzando?

          Ho l’impressione che a volte questo papa abbia qualche difficoltà ad esprimersi, altrimenti non si spiega come possa passare con tanta disinvoltura dal “se uno offende mia madre, gli do un pugno!”, al suggerire silenzio, pazienza e umiltà a chi subisce il bullismo( o qualunque altra forma di prepotenza)

        • Beh, dove vuole andare a parare è chiaro come il sole: evitare di dire che il mondo è im guerra perché l’islam gliel’ha scatenata. E siccome per il ruolo che occupa non può evitare di parlare, dice cazzate. Anche per l’altra questione è molto semplice: la mamma era la sua, mentre il bullismo è della ragazza.

        • Hai ragione, troppo spesso scrivo senza pensare. Però anche il canto del cuoio che fischia nell’aria durante il percorso della staffilata prima di abbattersi sulle natiche giuste, anche quello ha una sua poesia, ammettilo.

    • Ma guarda che non l’ho mica inventato io, sai! Io l’ho sentito dall’amica Silvana De Mari (se hai parenti bambini, figli, nipoti o altro, ti consiglio caldamente di regalare i suoi libri, che comunque sono bellissimi anche letti da adulti), ma non so se sia sua o se l’abbia ripresa anche lei.

        • Francesco è papa dal 13 marzo 2013; Andrea Marcenaro de Il Foglio, nella sua rubrica Andrea’s Version, già il 27 Agosto 2013 lo chiama Ciccio I, e, da allora, quasi sempre così.
          Se si è curiosi di sapere anche come ne parla, cliccare su:

          http://www.ilfoglio.it/andreas-version/2013/08/27/___1-vr-23966-rubriche_c306.htm
          http://www.ilfoglio.it/andreas-version/2013/09/03/___1-vr-23971-rubriche_c140.htm
          http://www.ilfoglio.it/andreas-version/2013/09/12/___1-vr-23977-rubriche_c259.htm
          http://www.ilfoglio.it/andreas-version/2013/09/26/26-settembre-2013___1-vr-23988-rubriche_c206.htm

          Poi, di Marcenaro, vorrei condividere con voi del blog le seguenti freddure, ma non so se è lecito riportarle senza autorizzazione , nel caso non lo fosse provveda Lei, Barbara, a cancellarle.
          Grazie

          21 Luglio 2016
          Non è che adesso, perché nell’ultimo periodo c’è stato un massacro sulla Promenade, più un paio di coltellate a donne discinte, o perché un ragazzotto ha distribuito qualche colpo d’accetta in Baviera urlando Allah è grande, o perché sono stati accoppati tre soldati francesi in Libia o, vedi mai, perché in Turchia sta succedendo quello che sta succedendo all’ombra dei muezzin e per difendere il risultato elettorale, non è che adesso, per andar dietro alle mode, facciamo passare in cavalleria che il nemico principale resta sempre Israele, eh?

          24 Giugno 2016
          Musulmani in Israele. Allora. Il 17 per cento della popolazione israeliana è musulmana. Più di 300 imam e muezzin sono stipendiati dallo Stato. Un milione e 400mila israeliani musulmani parlano l’arabo, che è una delle due lingue ufficiali di Israele. 26mila musulmani studiano negli istituti accademici israeliani. I musulmani in Israele sono cresciuti di 10 volte rispetto al 1948. Sono colà diffuse 6 differenti correnti dell’Islam, le moschee sono cresciute del 500% sempre dal 1948, 13 deputati alla Knesset sono arabi e 1700 musulmani prestano servizio nell’esercito con la stella. Visto? Pure gli ebrei neonazisti-razzisti a loro insaputa, ci dovevano capitare.

          13 Gennaio 2015
          Mi è arrivata, anonima, via mail e ve la ripropongo pari pari.
          Titolo: “Una soluzione alla crisi del terrore franco-islamista”.
          Questo attacco sottolinea l’urgenza a che la Francia sieda immediatamente al tavolo delle trattative con i francesi musulmani per creare due stati per due popoli, che vivano uno accanto all’altro in pace e sicurezza, con Parigi come capitale condivisa. Baci.

          06 Novembre 2014
          Sempre a Gerusalemme, dove circolano, a quanto pare, numerosi ebrei. Due settimane fa, un’automobile è finita contro un gruppo di pedoni a una fermata del tram, uccidendo sul colpo una bambina di tre mesi e ferendo a morte altre due persone, decedute da lì a poco. Ieri di nuovo. Un altro pedone è rimasto ucciso a Gerusalemme est, e almeno 13 risultano i feriti, per via di un’altra automobile impazzita come quell’altra. Ora. I due guidatori erano tutti e due di Hamas. Sarà un caso, non sarà un caso, questo non ci deve importare. Hamas ha applaudito, non ha applaudito, e per la verità ha applaudito, ma nemmeno questo ci deve importare. Lasciamo perdere la politica. Teniamo da parte la propaganda. In quanto europei, però, restiamo basiti di fronte al fatto che la signora Mogherini non abbia ancora sollecitato un finanziamento per migliorare le scuole guida palestinesi.

        • Andrea è un grande. Rileggerlo è sempre un piacere, e grazie dunque per queste chicche.
          Può essere interessante sapere che c’è stato un tempo lontano in cui Marcenaro era filopalestinese. Deborah Fait, all’epoca presidente dell’associazione amicizia Italia Israele di Bolzano, intuendo che la sua era ignoranza e disinformazione, gli ha proposto un vaggio in Israele a spese dell’associazione. Marcenaro ha accettato, è andato, ha visto, ha capito, ed è diventato quello che è oggi.

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