ERRORI DA EVITARE

E a me rimane l’amara sensazione che con il mondo musulmano continuiamo a commettere errori che potremmo evitare. È sacrosanto quanto indispensabile l’appello a denunciare e isolare ambienti e personaggi che all’interno della propria comunità incitano allo jihadismo, o si sospetta che lo pratichino o che facciano proselitismo in tal senso. È sacrosanta quanto necessaria la condanna pubblica e la presa di distanza dagli assassini in nome di Allah. È un bellissimo gesto che i credenti delle tre grandi fedi monoteistiche si uniscano in momenti di raccoglimento di fronte a orribili gesti che spezzano centinaia di vite e spargono dolore e strazio in mezzo mondo. Ma è giusto, e quanto è giusto che il “potere mediatico/politico” – in buona fede – chieda e ottenga (contraddicendomi, dico per fortuna) il fortissimo gesto di una preghiera comune nelle chiese, davanti a immagini per noi inconcepibili in quanto tali? I rabbini lo farebbero? Gli ebrei osservanti lo farebbero? Di più, e qui sta il nodo, sarebbe giusto chiederglielo? Di fronte all’orrore jihadista io credo che molte regole di “normalità” possano e debbano essere rivisitate, però il dubbio che questi errori possano e debbano essere ridotti al minimo rimane forte.
Stefano Jesurum, giornalista
(4 agosto 2016, Moked)

“I rabbini lo farebbero? Gli ebrei osservanti lo farebbero?” No, signor Jesurum, non lo farebbero i rabbini e non lo farebbero gli ebrei osservanti. Neanche quelli osservanti al 10%: nessun ebreo pregherebbe di fronte a immagini, atto considerato idolatrico dall’ebraismo come dall’islam. E sa perché gli ebrei non lo farebbero? Perché nel loro Libro Sacro non hanno l’obbligo della taqiyya, la dissimulazione, il mentire sui propri sentimenti e sulla propria fede per meglio ingannare gli infedeli e diffondere la propria religione.
A parte questo mi piacerebbe chiedere: il signor Jesurum mi saprebbe indicare qual è stata l’ultima volta che i musulmani hanno accettato di pregare insieme agli ebrei? L’ultima volta che viene in mente a me è quella di due anni fa in Vaticano, in cui l’imam ha sonoramente preso per il sedere il signor Bergoglio pregando di fronte a lui per l’annientamento degli infedeli da parte dell’islam.
E poi una cosa bisogna proprio che la dica: bello quel mantra delle “tre grandi fedi monoteistiche”! Vero che riempie così bene la bocca? Bello soprattutto l’aggettivo. E così come, in altre circostanze, l’aggiunta dell’aggettivo mi induce a chiedermi se esista un piccolo raccordo anulare e un’aloe falsa, così ora il signor Jesurum mi induce a chiedere: quali saranno mai le piccole fedi monoteistiche?
Eh sì, caro signor Jesurum, ce ne sarebbero di errori da evitare, quanti ce ne sarebbero!
Qualche altra considerazione, meritevole di essere letta, la aggiunge un giovane commentatore della stessa testata.


Solidarietà e ipocrisia

Leggo con stupore e amarezza un passionale elogio all’evento di domenica in una chiesa di Roma in cui tre imam si sono recati a portare solidarietà dopo il terribile attentato a Rouen. Stupore, perché sarebbe bastato controllare e ci si sarebbe accorti che si è finito per fare pubblicità a chi, come uno dei tre Imam, parole senza equivoci sul terrorismo non le ha mai pronunciate. Anzi, intervistato da una televisione poco tempo fa, lasciava in bella vista una cartina da cui Israele era cancellata. Di fronte a questa particolarità un giornalista de l’Espresso ne chiese conto e la risposta fu netta: “per noi Israele non dovrebbe esistere.” Sempre a Roma era presente il rappresentante della comunità palestinese in Italia, che invece considera come propaganda sionista la verità storica del rapporto tra il Gran Mufti e Hitler. Così tanto per far capire chi sono i rappresentanti con cui i nostri intellettuali sognano di pregare insieme in chiese, sinagoghe e moschee aperti a tutti, credenti e non credenti. Forse per questo che non penso ci sia bisogno di preghiere condivise o di moderne forme di sincretismo. A prescindere che queste siano vietate dalla Torah e non andrebbero promosse quanto meno da noi nei nostri spazi, servirebbe solo quel poco di rispetto e lucidità per comprendere che di gesti eclatanti e televisivi non ne sentiamo il bisogno. Anzi, dietro certi gesti di solidarietà c’è da preoccuparsi perché si nasconde un’ideologia ipocrita e pericolosa.
Daniel Funaro
(4 agosto 2016, Moked)

Come dicevo: taqiyya allo stato puro (clic per ingrandire, rubato qui).

barbara

  1. Non è esatto parlare di taqiyya, si copre di nobiltà un gesto che in realtà è pura falsità, inganno, schifezza! Invece la taqiyya era la bugia degli sciiti che sfuggivano alle persecuzioni dei sunniti. Anche i miei antenati sefarditi usarono la taqiyya per non farsi ammazzare dai cattolici, e gliene sono infinitamente grato, perché in questo modo hanno fatto sì che oggi esisto, esistono i miei figli ed esistiamo ancora a milioni, come spore del funghetto giudìo, sempre pronto a propagarsi.
    Quella dei musulmani che vanno in chiesa è pura menzogna, è falsità, calcolo. E’ quanto prescritto anche negli opuscoletti in Italiano stampati dall’UCOII per i ragazzini musulmani, dove si insegna che non bisogna mai mentire con altri musulmani, ma è consentito mentire agli infedeli. L’ho letto coi miei occhi e mi rammarico di non averlo potuto fotografare, non essendo possessore di smartphone.

    • Oggi come oggi il termine taqiyya viene usato come sinonimo di dissimulazione, come quelli dell’11 settembre che per non destare sospetti bevevano alcol e andavano per bordelli.
      Verissimo il fatto che mentre per ebrei e cristiani non mentire, non rubare, non uccidere significa non mentire, non rubare, non uccidere, nell’islam significa non mentire a un musulmano, non rubare a un musulmano, non uccidere un musulmano.

    • Fai confusione. la taqiyya è prevista nel corano, è scritta. I tuoi antenati invece hanno fatto una scelta indipendente dai testi religiosi.
      E poi voi lo avete fatto solo per difendervi, i muslims lo fanno costantemente per diffondere l’islam.

    • Sanno,affermano chi sono,cosa vogliono con i loro obiettivi piu’ o meno espressi.
      E tanti occidentali in un certo senso li difendono sostenendoli con un senso democratico non applicabile ..con simili ..culture, mentalità.Storicamente ne abbiamo le prove.
      Li accettano come mezzo per arrivare ai loro scopi.
      Auspicherei…ad un celere riapropiarsi delle nostre identità, cultura e della nostra
      democrazia e libertà frutto di grandi lotte.

      • Mi viene in mente il meme dell’analfabeta(musulmano) che vuole uccidere tutti gli ebrei. ad una manifestazione musulmana aveva scritto sul cartello che reggeva ‘ammazzate tutti i succhi’ (in inglese si pronuncia esattamente come ‘ebreo’ offiavente è scritto diverso)

        • Vero.. me lo ricordo: un gran cartello con su scritto “Kill all juice”.
          Che sacrificio, non poter mettere un gran sberleffo sotto forma di emoticon!

        • Noto solo ora che ha scritto ‘zionisti’ traparentesi in piccolo sopra la parola ‘succhi’? Evidentemente il suo vicino deve avergli fatto notare l’errore e lui ha corretto li, nel mezzo della manifestazione.

        • E’ vero, non me n’ero accorta. Ma probabilmente no: a giudicare le espressioni direi che quello dietro lo ha chiamato per avvertirlo che il cartello non va bene e lui, non avendo idea di che cosa non vada in quel bellissimo cartello lo guarda dicendo “EEEHHH?” E zionist c’è già, evidentemente aggiunto per chiarire che loro non sono mica razzisti, ce l’hanno solo coi succhi sionisti, non certo con tutti. Poi la cosa è piaciuta un sacco ed è stata ripresa da parecchi ebrei. Quanto al tipo, mi sembra che sia lo stesso che compare qui

        • A proposito, il tipo dei succhi ha un nome. E’ un convertito (probabilmente di origine messicana o italiana), nonostante la conversione non ha cambiato nome e al momento è in galera per aver provato ad entrare in un gruppo terrorista/jihadista.

  2. Non sò se molta gente si rende conto..questi esseri che si raggruppano nell’ ideologia islamica…ci vogliono IMPORRE..le loro idee globali, religiose, stili di vita con regole che abbracciano” meglio grinfie..” tutto l’ arco della vita! E..naturalmente con una scala di loro
    valori a partire dal sesso di apparteneza..e giu’ in una graduatoria tipo caste.
    E per arrivarci..tutto è lecito per loro! Sono cambiate le modalità ma gli obiettivi sono gli
    stessi..cambiati dopo oltre..oltre un millennio dei loro inizi.
    La violenza in ogni sua manifestazione.

  3. Alcuni giorni fa ho visto un video in cui intervistavano gli organizzatori di questa pagliacciata dei musulmani in chiesa. Tutti cognomi italianissimi, facce di chi probabilmente ha genitori, nonni e bisnonni 100% italiani(forse nessuna traccia di sangue arabo, o al massimo qualche lontano ascendente), parlata da madrelingua italiani…insomma, a parte i “finti” nomi arabi che si sono messi per rinnegare le proprie origini, tutti italianissimi!

    Perciò, anche ammesso che entrare nelle chiese per dissociarsi dal terrorismo possa avere un senso, il fatto che l’idea sia partita da italiani di nascita(neanche naturalizzati)secondo me toglie qualsiasi valore simbolico al gesto.
    Perchè innanzitutto mi pare che finora(correggimi se sbaglio) nessun convertito abbia mai partecipato attivamente a un attentato Poi perchè i convertiti spontaneamente rappresentano una quota infinitesimale del mondo islamico, e anche se hanno sputato sulle proprie radici, le origini non si possono cancellare. Uno nato a Milano da genitori italiani, con un albero genealogico 100% italiano da generazioni, per quanto possa disprezzare la cultura occidentale, non sará mai(e probabilmente non ragiona) come un nato musulmano con ascendenza islamica fino all’epoca di Maometto

    • Qui da noi non mi sembra, ma in Medio Oriente mi pare che qualche convertito sia andato a immolarsi per la causa. Quanto alla partecipazione alla preghiera in chiesa, io ho visto invece interviste ad arabi musulmani dalla nascita che dicono eh sì, brutto il terrorismo, però Israele bisogna che sparisca perché se i terroristi fanno quello che fanno è tutta colpa sua.

      • Beh, che i terroristi fanno quello che fanno per colpa di Israele, degli Stati Uniti, della Francia…insomma di una generalizzata colpa occidentale, lo pensano anche non pochi italiani mai stati musulmani, lo pensava Tiziano Terzani…e probabilmente lo pensa persino papa Francesco!

  4. Io ho trovato questi 3 coesist


    Con tanto di citazione islamica


    Le ideologie che meglio si adattano all’islam (non capisco perchè due satanismi?)


    Arriva l’islam con cintura esplosiva e tutti si allontanano

  5. Quando mi offendo?
    ( Già risponderti così a distanza è un’ardua impresa.. ): non lo so che cosa faccio.. ti tengo il broncio, diciamo, ma da parte mia è masochismo puro, giacché non posso mostrarti la lingua neanche virtualmente!

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