VOI DITE PURE QUELLO CHE VI PARE

Ma io tutto sto bordello mediatico per le cicciottelle, da farne un affare di stato, davvero non lo capisco. E non ho la minima intenzione di sforzarmi di capire le ragioni di una suscettibilità patologica figlia del più esasperato politicamente corretto, di un isterismo da neurodeliri, degli strilli da vergini violate delle anime belle che non hanno evidentemente problemi più seri di cui occuparsi in questo mondo meraviglioso in cui pace e armonia regnano sovrane, la giustizia trionfa, e tutti muoiono di vecchiaia in perfetta salute a centoventi anni.  Fanculo.

barbara

AGGIORNAMENTO
offended
Rubato qui.

  1. Se avesse scritto il trio delle strafighe sarebbe stato lo stesso un coglione maschilista che non ha tenuto conto del lato sportivo della faccenda. Ha quasi sottolineato che la fine di quattro anni di allenamenti e fatiche e una quasi medaglia di bronzo sia stato vanificato dalla forma secondo lui non perfetta delle atlete
    C’è ben altro? Certo, i giornalisti devono trnare a fare i giornalisti e un atleta ha il diritto di leggere un titolo che non insulti il suo lavoro.
    Ieri questo, l’altro ieri la pubblicità delle scarpe con una donna in posa da aggredita e stuprata
    Come possiamo lamentarci se non ci rispettano in famiglia se chiunque può dire una cazzata su come siamo fatte? Io tiro con l’arco, la balestra e la pistola e non ti dico cosa mi è venuto in mente
    Sei stata contenta di leggere TIR al bersaglio, dopo Nizza? A parte la gravità è la stessa cosa, perché politically correct significa moralmente corretto. Ecco, um po’ di morale non guasterebbe, come quando parlano di Israele titolato al contrario

    • http://www.glistatigenerali.com/olimpiadi_questioni-di-genere/requisiti-minimi/
      e cito: “E così può capitare che di un’atleta argento olimpico si dica che ha un culo degno dell’oro, che le arciere della nostra nazionale sono cicciottelle o che – e questo avviene in America – un commentatore della NBC dichiari che i genitori adottivi di un’atleta non siano in fondo i suoi veri genitori. Ciò che è certo, al di là dell’evidente e sempre presente componente sessista di questi interventi che – guarda caso – vedono sempre atlete donne come oggetto della “chiacchiera”, è che il giornalismo sportivo rispecchia in modo piuttosto puntuale una tendenza, piuttosto diffusa oggi, a mancare il punto della questione e, quindi in questo caso, il senso della notizia.”
      gli uomini si affaticano e sudano, alle denne basta avere un bel culo”disegnato col compasso” per meritare l’oro. Ragionamenti del cazzo, si può dire?

    • Non ho detto che il titolo mi va bene, dico che si sarebbe dovuto ignorare e non farlo rimbalzare per tutta la rete e tutti i giornali facendo – loro sì – passare alla storia le tre arciere unicamente come quelle che hanno un paio di chili di troppo. Se il titolista ha dimenticato per un momento che quelle tre sono delle atlete, il bordello mediatico ha fatto sì che lo dimenticasse il mondo intero, e non per un momento bensì per sempre. E, al di là di tutto questo, ci sono i toni isterici che mi fanno venir voglia di menare botte da orbi, come si faceva una volta per calmare le persone in preda a crisi isterica.

      • Premesso che il titolo è bruttissimo, non è detto che il titolista si sia dimenticato che sono atlete, anzi potrebbe aver messo in evidenza la forma fisica proprio in quanto atlete.
        Anche se nel tiro con l’arco l’abilità tecnica è molto più importante della prestanza fisica, non è detto che la forma fisica sia del tutto ininfluente(il sovrappeso un po’ incide sulla rapidità dei riflessi e sulla capacità di mantenere la concentrazione ai massimi livelli per lungo tempo )può darsi che i chili di troppo siano stati leggermente penalizzanti, rispetto alle assai più snelle arciere russe( solo una “cicciottella” su 3) e cinesi(tutte in perfetto peso forma).
        La squadra italiana composta da una sola atleta normopeso con qualche irrisorio etto di troppo(Claudia Mandia) e ben 2 obese(Sartori e Boaro) con BMI superiore a 30, dunque 20-30 kg di troppo, (“cicciottelle” è un eufemismo), non è il massimo dal punto di vista atletico!

        • Mah, viste le foto io obese non le definirei. E lascerei anche perdere i calcoli matematici sul BMI, soprattutto considerando che i muscoli pesano più del grasso e quindi una persona muscolosa ha un BMI sensibilmente più alto di una cicciona, e sempre tenendo presente che l’armonia e la bellezza mal si sposano con la freddezza dei numeri. Detto questo, io personalmente cicciottella/o lo sento come affettuoso. Quanto al titolo, che fosse il caso di formularlo così è una cosa, che fosse il caso di piantarci su un simile isterismo collettivo è tutt’altra cosa.

        • Si, il BMI lascia il tempo che trova(visto che le altre arciere erano quasi tutte più snelle delle italiane, mi viene da pensare che non è necessaria una massa muscolare poderosa per fare tiro con l’arco),
          Sostanzialmente volevo dire che se il “cicciottelle” era inteso come una sorta di “affettuoso” giudizio atletico(per capirlo bisognerebbe leggere l’articolo per intero, cosa che non ho fatto) o, ci può stare, se era un giudizio puramente estetico era fuori luogo.
          Certo, poi a prescindere da come è stato declinato il “cicciottelle”, tutta la polemica che si è fatta su questo titolo è un tantino ipocrita, non s’è mai vista tanta indignazione per i titoli di giornale e vignette satiriche, sulla culona crucca(Merkel), sullo psico-nano(Berlusconi), sul ciccione Giuliano Ferrara, sulla bassa statura di Brunetta, sull’estrema magrezza di Piero Fassino etc…etc…..

  2. Non avrei mai pensato che un giorno le agenzie d’informazione avrebbero diffuso in tempo reale solo banalità, dettagliata cronaca nera e menzogne a iosa, le quali sarebbero rimbalzate da un capo all’altro della terra, ripetute cento, mille, un milione di volte, fino a diventare Verità, come prescriveva il nazista Goebbels. Oggi non vedo armi per difenderci: circondati da guerre e odio, distinguo solo cori di stridule voci razziste, miste a melense parole di resa.

  3. E per un tale delitto hanno addirittura ” sollevato dall’ incarico” il direttore del giornale. Stiamo affogando nella melma inesorabilmente…

  4. Di individui simili ve ne sono una..lunga lista..
    Qui in una molto vasta visibilità,nel quotidiano in cerchie ridotte.
    E di esempi non ne sono mancati…solo uno basti ricordare Mina..” La balena..”.
    Questi in certi giornali certi titoli ..quando era piu’ sù di chili, non tenendo conto della sua voce ed interprete.

    • Giusto a proposito di Mina, per anni l’unica cosa di cui si è parlato era il fatto di avere fatto un figlio illegittimo. Come se, oltretutto, tutte quelle che non restano incinte – o restano incinte ma nessuno lo viene a sapere – fossero delle marie goretti.

  5. Sarà che di insulti ne ho ricevuti tanti, ma mi fa schifo leggerli. anche il lievissimo (in apparenza) “chi se lo può permettere” riferito ad abiti, costumi e quant’altro. mi sta sulle palle chi deginisce B. psiconano, o Brunetta nanetto, ma peggio sono gli insulti sessisti, le cosce della M.E. Boschi, il culo di un’atleta disegnato col compasso , i “pacchi” in vista degli atleti, le cicciottelle che anche qui gli esperti pensano che il grasso infici nel tiro con l’arco e mi fa pensare che mai ne abbiano visto uno di arco se non nei film. io sono obesa ed ho fatto l’80% delle volte 5 centri su 5 e non ero agonista(non perché obesa, ma per disinteresse assoluto, il mio coach poteva piangere in cinese, io in gara non cui andavo), Mina la balena col figlio illegittimo, Salvini con la bambola gonfiabile, Boldrini chiamata in tutti i modi più schifosi, l’ostetrica che si affaccia in corsia e grida :-è nata un’altra puttana!- sono gli stessi che pensano che la violenza sulle donne le donne in fondo se la cercano e se la meritano, certe donne in burqa starebbero meglio, a far la calza sarebbe meglio, a lavare i piatti farebbero un favore all’umanità, -mia moglie non lavora, sta a casa e fa i servizi, sennò che la tengo a fare?- il gallerista che mi disse :- fammi le donne nude che ti faccio esporre da me-, una pubblicità di scarpe con l’immagine di una donna seminuda stesa in strada che suggerisce una violenza.
    poi ci lamentiamo se quattro stronzi al giorno menano e compagne o le ex mogli, o le figlie e ammazzano le donne o le violentano. gliene diamo il diritto, noi per prime che pensiamo che si faccia molto rumore per un titolo del cazzo, letteralmente, Togliamo le brutte abitudini dalla testa dei nostri uomini che diventano schifezze perpetrate anche dalle donne
    Non inserirei la cretineria giornalistica nella lista dei crimini contro l’umanità, ma non trovo ingiusto mandare quel giornalista cretino/a a spalare letame. insieme a tanti altri
    Oggi son contenta, le mie cagnette sono venute finalmente a casa dopo due anni e mi avete fatto venir voglia di ricomprare arco e balestra e cercare una scuola di tiro.
    cattìvi

    • Beh, se vogliamo giocare a chi ce l’ha più lungo in fatto di insulti, io qui nel blog, in parte visibili e in parte no, mi sono presa da stupida scema cretina idiota imbecille deficiente ritardata, stronza merda escremento fogna cloaca, puttana troia vacca zoccola baldracca succhiacazzi circoncisi (dove è evidente che la colpa imperdonabile è quella di escludere dalla fruizione delle mie arti quelli incirconcisi) figa secca – che non è molto chiaro in che modo si concili con gli attributi precedenti, a parte l’ultimo, ovviamente, praticabile indipendentemente dalle condizioni di altre parti del corpo. Quelli fuori dal blog invece sono molto peggiori. Beh, sai cosa ti dico? Non me ne frega un cazzo. Ho cose più importanti a cui pensare.
      Certo che siamo cattivi, ci mancherebbe altro. Tanto poi in casa tua mi ci fai entrare lo stesso.

    • Che poi non ho mica capito perché non si possa parlare dell’aspetto fisico delle persone. Certo che se voglio criticare un politico lo critico per quello che fa e dice e non per il girovita o la statura, ma perché sarebbe così mostruoso dire che tizia ha un bel culo e caia ha le tette flosce? Si rivendica il diritto di trombare senza precauzioni e poi buttare i figli nella spazzatura e poi non si ha il diritto di parlare di culi e tette? Eccheccazzo.

  6. Dico la mia poi ognuno pensi quello che vuole. A parte che il post condiviso mi sembra il classico (quello sulla peste nera del’300, intendo) mi sembra il classico ugualitarismo al ribasso, quello per intenderci che se l’umanità ha vissuto 800 anni senza sanità pubblica, allora ci può vivere tranquillamente oggi, non è che la critica sia dovuta per ragioni politicamente corrette e basta. Conosco molte persone che sono tutto fuorché giustizialiste e forcaiole che hanno ritenuta una scelta giusta quella fatta dal giornale, perché se lavori in un’azienda e sbagli questi sono i rischi. Ci sono un sacco di persone che vengono licenziate per molto meno, infatti hanno inventato i diritti sindacali per questo, ma la libertà molte volte te la devi meritare, soprattutto se fai un lavoro come quello del giornalista. Lo capiva benissimo Montanelli, infatti sopravvisse a Mussolini, la DC e anche a Berlusconi. Riguardo al sesso senza precauzioni, con me sfondate una porta aperta.

    • Premessa la tua sacrosanta libertà di avere e di scrivere opinioni diverse dalla mia, io non capisco i nessi. Che se un giornalista sbaglia sia buona cosa cacciarlo non ci piove, ma mi resta da capire quale sia l’imperdonabile crimine del giornalista in questo caso. E non capisco per quale motivo la conseguenza del non dover giocare al ribasso sia la proibizione di parlare del corpo delle persone. Che se, come è stato scritto più sopra, dire che tizia con le gambe che ha si può permettere la minigonna è offensivo per chi si ritrova fuori da quei canoni, allora posso dire che siccome ho 65 anni e ci sono miliardi di cose che non mi posso più permettere di fare – e, per strano che possa sembrare, c’è in giro gente perfino più vecchia e malmessa di me – trovo estremamente offensivo e umiliante nei miei confronti scrivere che tizio è agile come una gazzella e caio corre come un fulmine e sempronio fa dei salti in alto prodigiosi e pincopallo può permettersi di girare il mondo come una trottola perché ha energie inesauribili. Quando si imboccano certe strade sarebbe bene ricordare che alla fine potrebbero rivelarsi dei vicoli ciechi – ah no, chiedo scusa, ciechi non si può più dire già da gran tempo. Allora diciamolo alla francese: cul de sac – ah no, chiedo scusa, del culo non si può parlare.
      PS: senza offesa, ma Conosco molte persone che sono tutto fuorché giustizialiste e forcaiole che hanno ritenuta una scelta giusta quella fatta dal giornale non è granché come argomento.
      PPS: su Montanelli forse non ricordi benissimo: a Mussolini non ha avuto alcun problema a sopravvivere dal momento che era fascista; alla DC non ha avuto alcun problema a sopravvivere dal momento che era il partito che, sia pure turandosi il naso, ha sempre votato. Con Berlusconi, quando lui è “sceso in campo” ha lasciato Il giornale.

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