E A PROPOSITO DI OLIMPIADI NON DIMENTICHIAMO

le magnifiche sorti e progressive della civiltà islamica (clic per ingrandire perché il glorioso cammino verso il sol dell’avvenir non va guardato in formato ridotto)

barbara

    • Poi c’è chi dice ‘è l’islam, è la loro cultura’

      OK, è l’islam (quello si). Ma anche le ragazze della prima foto erano musulmane, eppure non vedevano nulla di sbagliato nel loro abbigliamento. Ci dev’essere un gene malefico in quella religione che fa accettare, anzi, desiderare alla gente di tornare indietro, anche quando ha vissuto in una situazione relativamente moderna (vedi anche l’Egitto). A volte i dittatori li hanno ingannati (Khomehini ha fatto promesse e poi non le ha mantenute), ma tante altre volte gli aspiranti tiranni sono stati onesti (vedi Morsi) e la gente li ha scelti proprio perchè promettevano la shariah.

  1. Credo che tutto ciò sia per una discreta parte la conferma di una mentalità molto diversa
    alla nostra.E credo anche per comprenderli meglio..bisogna cercare di pensare come loro. Allo stesso tempo bisogna tenere conto delle dure realtà dittatoriali, dove quello che è il loro governo và a braccetto con le autorità religiose..una specie di tenaglia.
    E..poi vi è quella specie di esercito..che effettua una specie di controlli.Come la Germania Nazi..oppure..come in dittature rosse.E cosi via. Credo
    che sia difficile trovare vie di uscita.

    Uno sbaglio..nell ‘ accettare il ritorno dei..” loro pretoni..come dice il mio coinquilino..”
    dopo avere spodestato lo Scià…sperando di arrivare in un clima..tipo socialista…e se
    ..i pretoni non c’ erano..forse il comunismo..
    Comunque quello che è certo sono fortemente regrediti e forse oltre i 50aa di differenza
    fra le 2foto.
    Quello che ancora certo..simili dittature sono dure a finire e a constatare i tempi attuali
    è difficile ..non esisto uno..due..tre correnti politiche ..che dovrebbero politicamente cercare di governare..” utopie..”…c’ è la religione! Con gruppi..sottogruppi che possono
    appartenere a diverse fazioni religiose.E…anche fazioni finanziate da altre nazioni..E..anche altre..nel desiderio di potere espandere il loro potere.
    Chi ha cercato..di protestare cercando un clima sul democratico…per certi diritti..anche
    nel sospetto..presunti..comportamenti non permessi dal Corano…Che fine fanno..hanno
    fatto e’ pensabile, constatato…non se ne sà piu’ nulla…Scomparsi! Incarcerati..Uccisi…
    Torturati…

  2. Questo processo di progressivo imbacuccamento delle donne è avvenuto solo in Iran, o in tutti i paesi islamici? voglio dire, negli anni ’60 le donne erano meno velate anche in Arabia Saudita? o solo in Paesi islamici non arabi, come Iraq, Iran, Afghanistan, Pakistan, ecc..?

    • è un discorso molto complesso che imho non può essere affrontato in un commento.
      La risposta è anche sì, ma intanto in parte è dovuto ai cambiamenti sociali, e non parlo solo dell’inurbamento molto forte avvenuto in questi paesi (50 anni fa le donne velate erano nelle campagne, oggi sono in città) ma anche di un altro tipo di cambiamenti: 50 anni fa le donne velate si sposavano a 15 anni ed erano analfabete, oggi molte di loro lavorano, vanno all’università etc. e sono quindi molto più visibili. Poi c’è stato anche un aumento nell’uso del “velo”, e in questo sicuramente l’Iran ha dato un grosso “esempio”, ma questo aumento è avvenuto direi negli anni immediatamente successivi la rivoluzione iraniana. E qui mi fermo🙂

    • Scusa Andrea, mi era sfuggito questo tuo commento. In tutta la penisola araba la situazione è rimasta invariata, nel senso che anche prima portavano niqab e affini. In tutto il resto del mondo islamico, sia pure in misura diversa da Paese a Paese, e tenendo presente, come ricorda Finrod, la distinzione fra città e campagna, classi colte e classi senza alcuna scolarizzazione eccetera, l’abbigliamento, e in parte anche il modo di vivere, si era andato progressivamente avvicinando ai modelli occidentali. Per l’Egitto si può vedere qui https://ilblogdibarbara.wordpress.com/2013/09/08/correva-lanno-1953/, altre cose le ho mostrate per l’Afghanistan, dove trovi ragazze che studiano, lavorano e portano abiti di tipo occidentale, quando non addirittura la minigonna, e per l’Iran. Il discorso inurbamento, che cita Finrod, io lo vedo molto meno incisivo rispetto al travolgente avanzare dell’integralismo, che addirittura impone tipi di coperture che non sono mai stati in uso presso quelle determinate popolazioni, come il niqab nero in Somalia, dove trent’anni fa eri circondato da una tale orgia di colori da ubriacarti, e veli, e trasparenze (l’unica parte del corpo che non era consentito vedere, né intravedere, era quella dalla vita alle ginocchia). In Tunisia a metà anni Ottanta, almeno nelle città, tutte le facce erano scoperte, spesso anche i capelli, e gli abiti erano frequentemente di tipo occidentale; oggi la Tunisia femminile è per lo più questa

      e tieni presente che queste sono donne scese in piazza a protestare, quindi donne con consapevolezza dei propri diritti, quasi sicuramente scolarizzate, in ogni caso cittadine. Quindi la risposta alla tua domanda è che il progressivo imbacuccamento c’è stato sostanzialmente dappertutto.

      • Ok, grazie per le risposte!
        Un’altra domanda sorge spontanea, perché? cosa ha innescato questo processo di segregazione sessuale sempre più severa, questo avvicinamento di quasi tutti gli stati islamici al “modello sociale” della penisola arabica?

        • Sicuramente un ruolo di gran peso lo ha avuto l’avanzata dei Fratelli Musulmani (in Egitto per esempio Sadat, che in politica estera ha avuto il grandissimo merito della pace con Israele, in politica interna ha commesso il gravissimo errore di aprirgli quella porta che Nasser aveva tenuto ermeticamente chiusa). Di fronte al progressivo arretramento delle società islamiche rispetto all’occidente, l’idea dei FM è che ciò avviene perché l’islam ha perso la purezza dei tempi d’oro. Quindi non si deve fare altro che tornare alla “purezza” originaria, quella dei tempi di Maometto, perché il mondo islamico recuperi la sua grandezza. Rivolgendosi, almeno nei primi decenni, a un pubblico perlopiù analfabeta o giù di lì, era facle dargli a bere qualunque cosa (oddio, è vero che ci sono fior di laureati che si bevono le scie chimiche e i vaccini che provocano l’autismo, se è per quello…) Poi attorno a questa si sono sviluppate e collegate altre cause, per conoscere approfonditamente le quali servirebbero molto più conoscenze di quelle che possiedo io.

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