IL BAMBINO DI ALEPPO

Omran Daqneesh
Questo è il miglior commento che ho trovato in giro.

Il bambino, ammesso che sia stato estratto veramente dalle macerie (i ribelli sono specialisti in tarocchi), viene messo a sedere come in un set cinematografico, in una strana ambulanza senza medici né infermieri, e lo lasciano lì, senza nemmeno pulirgli il volto dalla polvere e dal sangue, in posa per i numerosi reporter che “per caso” passavano da lì. Vergogna per quelle ONLUS che pensano di usarlo come spot per i loro scopi politici e finanziari.

Come il bambino curdo sistemato per bene a faccia in giù sulla battigia. Come il neonato libanese morto “appena estratto dalle macerie della sua casa bombardata dagli israeliani” brandito dieci volte in dieci posti diversi in dieci momenti diversi di fronte a dieci diverse bande di fotografi (da qualche parte nel vecchio blog sul cannocchiale c’è tutta la documentazione), con al collo lo struggente ciuccio azzurro “estratto dalle macerie” senza un solo granello di polvere. Come le immancabili commoventissime bambole fotografate in mezzo alle macerie o accanto ai cadaveri bambini, anche loro senza un granello di polvere addosso. Giornalisti e fotografi, fate vomitare.
E cerchiamo di ricordarcelo bene, questo bambino, che alla prima operazione israeliana garantito che ce lo ritroviamo anche lui come povero bambino palestinese vittima dei kattivissimi sionisti.
E poi leggi anche qui.

barbara

P.S.: mi è venuta in mente adesso un’altra cosa: poiché questo bambino – se è veramente ciò che si pretende che sia (ci sono quei capelli così belli puliti che mi danno parecchio da pensare) – è chiaramente bisognoso di soccorso, e nessuno sta provvedendo, tutti coloro che hanno partecipato a questa vergognosa messinscena dovrebbero essere incriminati quanto meno per omissione di soccorso.

    • Beh, se uno resta sepolto sotto un bombardamento non è che debba essere per forza insanguinato dalla testa ai piedi. Poi l’occhio sinistro è semichiuso, e quello non credo si possa fare col trucco. Quindi non possiamo sapere quanto ci sia di messinscena e quanto di autentico. Quello che è fuori discussione è che di messinscena ce n’è un bel po’.

  1. boh, ho guardato il video… e francamente a me sembra molto credibile. Premetto che sono stato 5 anni abbondanti su ambulanze della cri, e quella del video è tenuta molto bene, sembra “strana” forse perché la barella è fuori. Mi sembra anche normale che il bambino venga depositato lì e per il momento lasciato solo, fa sicuramente impressione vederlo ma ha solo ferire superficiali, e inoltre non è assolutamente l’unico ferito sul posto, infatti poco dopo portano un altro bambino, rimettono la barella e se ci fate caso nel frattempo hanno anche caricato una bambina. Poco dopo esce dalle rovine anche un adulto con la testa coperta di sangue. Personalmente vedo gente che sta gestendo molto bene la situazione.
    Questo non vuol dir nulla, i film li giudichiamo fatti “bene” appunto quando le scene “sembrano vere”, tuttavia mi pare molto strano che con tutto il materiale disponibile senza far nulla ad Aleppo debbano impegnarsi così per un “tarocco”.

    • Non necessariamente tarocco significa finto nell’essenza. Il bambino curdo è sicuramente morto annegato, ma siccome non è pensabile che si siano messi lì a fotografarlo senza prima controllare se fosse vivo o morto, l’averlo poi messo in quella posizione tanto patetica rende la foto un tarocco. Questo qui (adesso ho visto anch’io il video), è certamente ferito, ma la foto è strumentale. Ci sono, come hai ricordato, un sacco di feriti, sicuramente tanti molto più gravi di lui, ma il bambino dallo sguardo smarrito è merce che fa vendere, e quindi tutti si fiondano a fotografare lui, la foto spopola, l’immagine viene definita “il simbolo della guerra in Siria”, ed è qui che io mi incazzo: sono anni che si scannano nella maniera più spietata, ci sono stati centinaia di migliaia di morti, la gente muore letteralmente di fame, sono andati distrutti interi patrimoni dell’umanità e hanno bisogno di fiondarsi come sciacalli su un bambino ferito perché si capisca che lì c’è una guerra?! Ma vadano affanculo tutti quanti.

      • beh, è ovvio che sia una foto iconica, è inevitabile… comunque io l’avrei messo esattamente nello stesso posto, è il primo paziente che carico, lo metto in fondo all’ambulanza. Mettere un cadavere in posa senza nessuna necessità se non la spettacolarizzazione è diverso, e chiaramente molto peggio, umanamente ed eticamente.

        • Naturalmente hai ragione tu. Il fatto è che di fronte alle foto iconiche, come c’è chi reagisce di pancia commovendosi di fronte al simbolo della sofferenza, io reagisco di pancia incazzandomi per la prostituzione del giornalismo.

        • quelle sono macchine per far soldi superspecializzate.
          Dovresti, a proposito di soldi, metterti a dipingere bambini palestinesi massacrati dagli israeliani: in sei mesi ti ci fai la villa col parco e con tre persone di servizio.

    • ho lavorato 20 anni in ospedale e ricordo cosa mi disse un medico di pronto soccorso:- le ferite alla fronte sono le più sanguinolente- è tanto sanguinolenta quella ferita? non dovrebbe essere sporco di sangue sulla maglietta , almeno?

      • imho dipende molto dalla ferita, peraltro ho letto che il bambino è stato dimesso dall’ospedale la stessa notte, chiaramente non era una ferita grave, anche se sicuramente lo spavento è stato tanto e peraltro anche tutti i suoi familiari l’hanno scampata (comunque le ferite “piccole” più sanguinose nella mia, limitata, esperienza sono quelle alle dita…)

  2. Un po conciato..lo sarà stato, ma una certa impolverata non sarà mancata.
    Ho letto che ha passato una notte in ospedale, non dico una doccia.credo impossibile.ma una sommaria
    pulitina ..”
    Quello che è certo hanno fatto un mini servizio fotografico..
    ..foto che certamente colpirà tanti cuori. Come se i numeri delle vittime prima
    fossero stati solo farfalline.
    Vediamo..i risvegli di pancia.Certamente avranno un numero molto inferiore di quelli
    rivolti all’ esperta Palesina! Mantra

    • La ragazzina è la sorella.. foto scattate sull’ambulanza..
      Scusate se mi permetto, ma tutte queste disquisizioni mi sembrano francamente eccessive.
      Che questo genere di foto venga strumentalizzato è ormai un fatto: commentarle all’infinito finisce per dare risalto agli aspetti negativi della notizia..

      • La notizia? Quale notizia? Che cos’ha questa notizia di diverso da quelle che ci stanno arrivando da cinque anni e mezzo mentre il mondo intero sta a guardare senza muovere un dito, senza lasciarsi commuovere da centinaia di migliaia di morti, da milioni di profughi, da millenni di civiltà distrutti?

        • Per la precisone, il mondo intero sta a guardare da alcuni mesi, ossia da quando sono arrivati i russi. In precedenza, il mondo intero guardava dall’altra parte, attentissimo, per esempio, a filmati (taroccati) nei quali un soldato israeliano faceva piangere un bambino palestinese.

        • Vero. Anzi, mi sa che i russi sono pagati dai sionisti per distrarre la nostra attenzione dai loro soldati che fanno piangere i poveri bambini palestinesi. E che, a differenza della signora Merkel, non sono neanche disposti a cambiare le leggi seduta stante ogni volta che un bambino palestinese piange per colpa loro.

    • Sono due foto diverse: in quella in cui ci sono tutti e due un piede del bambino è coperto dal ginocchio della bambina, mentre qui è tutto intero. Giusto per precisare che questa non è stata tagliata ad hoc.

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