LA RAGAZZA CON L’ORECCHINO DI PERLA

Un dipinto affascinante e misterioso, in cui una ragazza di condizione sicuramente modesta indossa un orecchino di grande valore. Orecchino che è impossibile non notare dato che rappresenta sostanzialmente il “punto luce” del dipinto.
Prendendo spunto da questo piccolo mistero – l’incoerenza tra la condizione della ragazza e il valore del gioiello – l’autrice immagina tutta la storia che potrebbe aver portato alla realizzazione del quadro, dalla visita del pittore, insieme alla moglie, in casa della ragazza per assumerla come domestica all’esecuzione del dipinto alle conseguenze che ne derivano, dipingendo a sua volta un affascinante quadro di un’epoca e di una società, con tutti i personaggi che ruotano intorno alla vicenda.
Il libro è bello, e dunque faresti bene a leggerlo.

Tracy Chevalier, La ragazza con l’orecchino di perla, Neri Pozza
orecchino
barbara

  1. l’ho letto nel mio periodo casertano, un bel libro, una storia a tratti superficiale, perdere la verginità in un vicolo, in piedi, è un dramma che è stato appena lisciato, ma forse era pratica comune a quei tempi. ben trattato invece il tema sulle differenze settarie tra cattolici e protestanti.
    e l’uso e l’abuso della Musa…di quello ne so qualcosa. faccio lo stesso con la mia, tranne che non sono ancora sazia, o forse aspetto l’Altra Musa, quella che sogno la notte, che mi dà gli incubi, che quasi sfioro e che non afferro mai.
    che quadro fantastico Ragazza col Turbante, con quella pallina luminosa che ipnotizza facendo dimenticare la grossolanità della modella, il suo essere plebea in contrasto con la preziosità del gioiello e la pittura di Vermeer rispetto ai grigi che adesso imperversano nella pittura fiamminga moderna, che par fatta da viventi nella nebbia

    • Secondo me ci sta, invece, questa cosa dettata dalla rabbia e quindi rabbiosa, frettolosa e rabbiosa come un morso, in un vicolo, in piedi, al buio, strappata alle convenzioni, alla morale, ai divieti, a tutto, ribellione violenta a tutto e a tutti. Quadro straordinario sì, con quasi tutta la luce catturata dall’orecchino, e poi dal labbro inferiore.

  2. Anche nel film.ritroviamo delle scene che ci mostrano come poteva essere
    la vita in quell’ empoca.E chiaramente l’ effetto voluto da Vermeer..bocca e naturalmente
    l’ orecchino.” probabilmente era una bolla di vetro.

    Libri..” il libro” ..che come spesso accade è stato un mezzo per creare un’ onta nei confronti di Israele!
    Ero in attesa di una visita ambulatoriale..sul tavolino qualche rivista e piccolo inserto contenente qualche pagina di un libro ..da pubblicizzare.
    Borderlife di Dorit Rabinyan in alto di questo inserto ” e poi in fascetta sulla copertina del
    libro…” la dicitura..”Il romanzo censurato dal governo d’Israele e amato dai lettori”
    ..le mini recensioni già puzzavano come mittente…scontrandosi con la Democrazia di
    Israele! ..Questa specie di tabù ..ha portato alle prenotazioni del libro ancora prima che
    uscisse.
    Il libro, un romanzo, la storia d’ amore fra un palestinese e una israeliana di origine iraniana” come l’ autrice…”…è stato semplicemente non consigliato fra i libri da leggere
    agli studenti delle scuole superiori israeliane Probabilmente non porta a nessun arricchimento culturale..Ma chi volesse leggerlo..si ritrova nelle
    librerie israeliane.
    Il solito caso montato da offrire alle pecore !
    Anche io ..alle medie leggevo certi libri ” che non erano fra quelli consigliati! ”.
    ..State parlando..sparlando nei confronti di Israele cosa molto..molto diversa dei paesi
    arabi.
    Perchè abboccare ai vostri ami! Siete ridicoli..oltre che stronzi!

    • Sì, la solita informazione cinofallica: un libro non viene inserito fra quelli obbligatori a scuola e immediatamente diventa il libro “vietato”, “censurato”, il libro che “fa paura a Israele”. Come se le relazioni miste non fossero all’ordine del giorno. E come se la polizia israeliana non dovesse andare in continuazione a salvare qualche cretina che si è lasciata sedurre dal fascino arabo e poi si è ritrovata schiava, segregata n casa, maltrattata quando non peggio e nessuno a cui potersi rivolgere.

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