INTENZIONI DI VOTO

Ho deciso che è arrivato il momento di dire anch’io la mia. E siccome sono pigra, vi schiaffo giù la sua che mi va benissimo.

Allora facciamo il punto:
è vero, con la riforma costituzionale non si risparmierà una cippa. Votate no e cosa risolvete? Niente è vero, la gente è incazzata. C’entra qualcosa con il referendum? no.
è vero, c’è il problema dell’immigrazione. C’entra qualcosa con il referendum? no. Votate no e lo risolvete? No
è vero, c’è il problema della crisi economica, del lavoro e della disoccupazione. C’entra qualcosa con il referendum? no. Votate no e cosa risolvete? Niente
Pensate che il problema non sia questo? ovvio, ma non c’è il referendum su come magicamente far diventare questo paese il Giardino dell’Eden. Difficile che qualcuno possa farlo, anche vincesse mille referendum
è vero, votate sì e cosa risolvete dei problemi del paese? molto poco o meglio, qualcosa in prospettiva molto lunga, in teoria, in potenza, sulla fiducia e sulla considerazione di quanto adesso le cose non funzionino e su cosa si potrebbe cambiare per far funzionare qualcosina in più. Se votate no, per risolvere gli stessi problemi vi affiderete alla stessa prospettiva, in teoria, sulla fiducia dei prossimi vincitori. è vero: non vi piacciono le politiche di questo governo? non vi piace Renzi in persona? vi sta sul culo la Boschi di suo? votate no e fate cadere il governo.
E dopo? ci avete pensato un momento? muoia Sansone e tutti i Filistei? Avete dato un’occhiatina a chi fa campagna per il no? a chi uscirà vincente da questa vostra vittoria? vi pare che ci sia qualcuno in grado di risolvere tutti i problemi che accusate Renzi di non riuscire a risolvere? E non parlo nemmeno di programmi o capacità ma proprio di semplice forza numerica.
Votanti di sinistra, volete davvero un PD spezzato con un segretario accoltellato alle spalle e le fazioni interne in lotta fra i cadaveri? Votanti di destra… vabeh inutile nemmeno parlare, per carità di patria. Chi uscirà vincente da questa sfida al “fanno tutti schifo! buttiamoli fuori!”? ecco, bravi, pensateci.
Non è niente di epocale, questo referendum. Non è la prima riforma costituzionale che viene affossata nella culla, e nemmeno la prima che si prova e poi si decide di cambiare.
Il “mandiamoli tutti a casa” dà lo sfogo momentaneo ma cosa cambia? niente.
Ma, per favore, non state salvando la patria, non siete in pericolo, non offrite il petto alle baionette delle forze oscure. Non siete eroici salvatori della patria, tanto quanto non lo sono quelli che votano sì. La differenza è che chi vota sì pensa: “massì, dai, proviamoci”, uno sguardo possibilista, magari illuso, magari semplicemente meno pessimista. E un simile modo di vedere le cose, magari, quello sì, fa bene.

Per questi motivi e per alcuni altri che non sto a dire perché sono le sei di mattina passate e devo ancora andare a letto, andrò a votare e voterò sì.

barbara