CONIUGANDO LA STORIA CON LA CRONACA

A me è piaciuta un sacco
trump
e poi va assolutamente visto questo.

barbara

  1. Trump…ha usato chiarezza dicendo senza girarci attorno…con parole di circostanza altamente ipocrite come di usanza.. E’solo morto un dittatore…attempato e non in salute che ha regnato per 60 anni in un
    paese dove vige ancora la dittatura.Incomprensibile questa benevolenza sinistrosa..cos’ha
    fatto di meglio..rispetto ad altri suoi…colleghi dittatori di destra!?

    Sempre Trump..mi ha dato l’ impressione che ascolti tutti..ma poi arrivando alle conclusioni
    mira alla concretezza alla sostanza in maniera mirata,realistica e con piu’ cervello di quanto vogliono farci credere.

  2. La sinistra nacque, in origine per prendere la parte dei deboli.
    Solo che poi i deboli hanno imparato a farsi portavoce da soli, ed allora i sinistroidi si sono sentiti inutili ed hanno deciso di difendere l’indifendibile (pedofili, culture barbare, dittatori comunisti ecc…
    Talvolta però accade anche il paradosso del sinistroide che difende baffetto)

  3. Ho un dubbio linguistico. Haaretz ha detto che la figlia di Trump è una shiksa. C’è chi dice che è un po’ come darle del troione, ogni riferimento è puramente casuale. Io però ho trovato da poco il termine in “I am here” e, non conoscendolo, l’ho cercato sull’Oxford, che invece lo dà come “ragazza gentile” , come parrebbe anche dal contesto del libro. Qual’è la verità?

    • Il primo significato è quello di non ebrea, però non di rado viene effettivamente usato col significato di signorina di non morigeratissimi costumi sessuali. Per sapere che cosa di volta in volta si intenda, bisogna vedere il contesto. Che se è scritto aiuta molto meno, dato che non hai tono di voce, espressione, gestualità ecc. Diciamo che possiamo fare un paragone coi nostri baldi giovani di altri tempi, che dovendo e volendo “rispettare” la fidanzata, ma avendo qualche problema con gli ormoni in subbuglio, andavano con la sartina, che di per sé è una onorevolissima professione ma il termine ha finito per assumere il significato di ragazza di piccola virtù. Così capita, soprattutto negli ambienti ortodossi, che qualche giovane con ormoni scalpitanti, non riuscendo a resistere e non volendo “sporcare” le proprie correligionarie – molto difficilmente accessibili comunque in ambiente ortodosso – si rivolgano al di fuori. E di conseguenza può accadere che la ragazza non ebrea venga identificata come ragazza di facili costumi.

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