IN CAUDA VENENUM

scorpobama
Modifico sostituendo la mia immagine appiccicata con lo splendido lavoro di Emanuele Astrologo, che ringrazio sentitamente.

barbara

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  1. Ormai è andato, ci penserà Trump a rimettere in riga L’ONU. Poi chissenefrega, per un voto che non serve neanche come carta igienica non vale la pena intristirsi

    • Tranquilla che il senso si coglie benissimo.. e Laura non ha tutti i torti, anche se dover contare su un trump ( il minuscolo è voluto ) non è la migliore delle opzioni.. Sai come si dice? In mancanza di cavalli trottano gli asini

      • Ti dirò, prima facevo il tifo per Trump perché lo consideravo il male minore, ma da quando è stato eletto e ha cominciato a muoversi non ha sbagliato una mossa, e sto parlando per esempio delle nomine, che non sono chiacchiere ma fatti, e la mia stima per lui è andata crescendo a dismisura.

      • Il consiglio di sicurezza incomincerà a guardare anche un po’ altrove, magari si ricorderà che Abbas ha incollato le terga alla sedia ormai da due legislature. L’ambasciata USA si trasferirà a Gerusalemme(speriamo e preghiamo) e ricordiamo il significato di Channukkà: i nemici di Israele scompaiono da migliaia di anni. Israele resta. Obamallah vale un 2 di picche, tra sei mesi sarà dimenticato

        • Le terga di Abbas sulla sedia di Abbas è affare di politica interna sulla quale l’onu non ha alcuna giurisdizione; dichiarare Giudea, Samaria e la cosiddetta Gerusalemme est – in cui, per inciso, si trova una cosa che si chiama “quartiere ebraico” – territori occupati, è affare di politica estera sulla quale l’onu ha piena giurisdizione e diritto di intervento, in questo caso non armato essendo stata la risoluzione approvata in base al capitolo VI, e ovviamente se si dovesse riproporre la questione in base al capitolo VII, a questo punto ci sarà Trump che non la lascerebbe passare, ma anche così dà all’onu diritto di intervento anche pesante, e in ogni caso costituisce un precedente gravissimo.

  2. Obama è come uno di quegli inquilini sfrattati che, per dispetto, si mettono a svellere lavandini e a pisciare sulla moquette.
    O forse è un’idea della moglie, visto che:
    -scusate il sessismo, ma le donne sono spesso più vendicative degli uomini;
    -tra i due, ho sempre avuto l’impressione che quella con le palle fosse lei.
    In entrambi i casi, un ometto piccolo, altro che passare alla Storia.

    • Sulla vendicatività concordo: difficile immaginare un uomo che squarcia con un chiodo la fiancata dell’auto della moglie fedifraga – magari frutto di millenni di repressione in cui la lotta aperta ci era preclusa.
      A me Obama ricorda – fatte le debite proporzioni, per carità – i terroristi palestinesi che avevano assaltato la scuola di Ma’alot: una volta circondati e reso chiaro che non avevano scampo, hanno gettato una bomba nella stanza in cui erano radunati tutti i ragazzi, facendo una strage, ossia: anche se non ho più niente da guadagnarci, voglio fare più danni che posso. Che è quello che dici anche tu, solo che le mosse di Obama costano sangue a non finire.

  3. Ma è Odumbo!!!

    Adesso che se ne va potrò parlare di lui col sorriso sulle labbra. Non sarà più in grado di nuocere per un pò.
    Si dovrà tremare alle prossime elezioni se si presenta Odumba (la moglie di Odumbo) tra i candidati.

    • Non sarà in grado di fare nuovi danni, ma quelli vecchi rimangono, le carneficine in atto continueranno, l’estremismo islamico che ha rafforzato continuerà a dominare, il terrorismo islamico che ne ha tratto nuova linfa continuerà a fare stragi, i palestinesi continueranno a pretendere come precondizione ciò che prima di lui non osavano chiedere neanche come risultato finale e la pace è definitivamente sparita dall’orizzonte almeno per un paio di generazioni, altro che sorriso sulle labbra!

        • Il fatto è che l’Inghilterra è sempre stata antisemita (è suo il primo decreto di espulsione di tutti gli ebrei nel 1290, un secolo prima della Francia e due prima della Spagna) e antiisraeliana, quindi lì si tratta di una continuità politica, di cui non solo la May non è l’unica responsabile, ma sembrerebbe anche non condividerla, mentre per Obama si tratta di una palese e sempre dimostrata, per non dire ostentata, ostilità personale che rompe con la tradizionale politica americana, che pur essendo spesso stata tutt’altro che filoisraeliana, a questo punto però non era mai arrivata.

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