DIETE VEGANE, TORNANO CASI DI RACHITISMO

Poi non dite che non ve l’avevo detto.

La primaria di pediatria del S. Chiara Di Palma avverte: «Fino ai due anni i bebè rischiano disturbi neurologici e anemia» di Sandra Mattei

16 novembre 2016

TRENTO. «Ogni giorno assistiamo con sconcerto agli errori delle diete estreme. Siamo in mezzo a due epidemie: i casi di obesità infantile da una parte e il riemergere di rachitismo nei lattanti». È l’allarme della primaria del reparto di Pediatria del Santa Chiara, Annunziata Di Palma, al simposio internazionale che si è tenuto ieri a Roma su «Il ruolo della carne nell’alimentazione umana». Abbiamo raggiunto la dottoressa al telefono di ritorno dalla capitale, per chiederle di spiegare le sue affermazioni.

Dottoressa Di Palma, davvero avete a che fare con un’emergenza di bambini affetti da rachitismo e denutrizione?
Non siamo all’emergenza, ma è vero che noi pediatri del pronto soccorso in questi ultimi anni dobbiamo affrontare problemi che pensavamo superati, appunto il rachitismo e la denutrizione. Ci sono casi più gravi, nei quali i bambini sono stati sottratti alla potestà dei genitori, da noi non siamo arrivati a tanto. Preciso che io non voglio demonizzare la dieta vegana, ma sostengo che non si possa fare una alimentazione fai da te.

Quali sono i consigli da dare ai genitori che hanno scelto la dieta vegetariana o vegana?
Il nostro consiglio è che devono avere un aiuto tecnico perché assumano degli integratori che aiutino i bambini nel loro processo di crescita. Il problema è che anche noi pediatri dobbiamo prepararci meglio per affrontare queste tendenze.

Quali sono i rischi di una dieta vegana?
Il rischio lo corre il bambino nei primi due anni di vita se non si fa un’integrazione con vitamine, soprattutto la B12, il calcio e il ferro. La B12 contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e al mantenimento della funzione del sistema immunitario. La sua carenza interferisce anche con i meccanismi di riparazione dei neuroni, quindi si possono manifestare disturbi neurologici, al sistema nervoso centrale con sonnolenza, apatia. Rischi peraltro che sono concreti anche negli adulti. Un’altra fase delicata è quella dell’adolescenza. Per questo ribadisco che è necessario cercare di sostenere la scelta con i consigli di uno specialista che integri quelle sostanze contenute nella carne, nel pesce e nei prodotti caseari, necessari per la crescita.

Secondo lei i pediatri sono preparati ad affrontare questi casi?
Alcuni sono preparati, altri meno. È vero che si pensava che tali malattie, come la denutrizione o la carenza della vitamina B12 fossero superate, anche perché noi siamo cresciuti con la dieta mediterranea che comprende un giusto equilibrio di carne e latte. Stanno però nascendo anche degli ambulatori specializzati. L’importante è farsi consigliare e non improvvisare diete fai da te. (qui)

NOTA: dire che la dieta vegana può essere una dieta sana a patto che sia accompagnata da integratori, equivale a dire che il bikini è un indumento perfettamente adatto a una passeggiata sulle Alpi nel mese di gennaio: basta solo metterci sopra una bella pelliccia di visone.

barbara

 

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  1. Si, è vero. Anche se ho un amica che non è d’accordo. Una volta le avevo spiegato che, sulla base di articoli come questo, la dieta vegana può portare anche a ritardo mentale, non per cause genetiche ma per carenze di elementi fondamentali al completo sviluppo cerebrale. Lei (non è vegana ne vegetariana) ha negato parlandomi di ciò che dicono i nutrizionisti, e spiegandomi che ai tempi dei nonni non c’era tutto il cibo disponibile oggi, eppure non c’erano più ritardati mentali di oggi. Il punto è che magari non c’erano tutti i cibi, ma la dieta era varia: latticini, frutta (che abbiamo anche noi), carni di vario tipo, carboidrati, verdure, miele ecc ecc… Mia nonna non era certo ricca, ma quando mi descriveva cosa mangiava, era una dieta completa. Le ho detto di stare attenta ai nutrizionisti dato che alcuni fanno parte dei gruppi complottisti o affini al nazismo (mi capitò infatti di vedere su un sito di un nutrizionista, il simbolo della piramide sbarrata e la scritta ‘no al NWO’), e lei mi ha detto: ‘Ho tanti amici nutrizionisti, non sono nazisti’ e poi mi ha spiegato delle cose che mi paiono comunque esagerazioni, dicendo che pur non condividendo la dieta vegan, non crede che una dieta vegan possa far male al cervello in sviluppo di un bambino.

    Di tutt’altro avviso mio fratello, ex vegetariano (quando ha avuto il figlio era vegetariano in pieno) che comunque continuava a sostenere che per i bambini ci vuole una dieta completa. Ha smesso di esser vegetariano per due motivi: Salute (quando il medico gli ha imposto di manguiare almeno le carni bianche, ha constatato un miglioramento nella salute) e per aver visto con i suoi occhi la ex moglie che non riusciva a sostenere la dieta vegetariana, sia perchè carnivora dichiarata, sia perchè di gruppo sanguingo 0 (gli 0 sono particolarmente sensibili all’assenza di carne, anche mia cugina, anche lei 0 ne è golosa e senza sta male. Mi sento fortunata di non avere gruppo 0, la carne in genere non mi piace, la assumo tramite le poche carni che mi piacciono, come il pesce, e occasionalmente pollo o mortadella).

    D’accordo con la nota. In età di sviluppo si deve mangiare di tutto (anche se la cosa diventa problematica con i cibi che non piacciono. A me la carne ha sempre disgustato fin da piccola, mentre, per qualche strana ragione, mi sono sempre piaciuti casvolfiori, broccoli e affini, fin dai 5 anni).

    Da adulti si può fare quel che si vuole. Se dsi da retta al corpo poi si può tornare indietro. Se sei fortunato recuperi in fretta.

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    • I nutrizionisti sono una specializzazione inventata: sono in genere laureati in biologia – quando va bene – cioè persone che sanno tutto sul funzionamento delle cellule ma poco o niente dell’organismo, e sostanzialmente autodidatti per tutto ilr esto. Per sapere come nutrirsi l’unica persona adeguata è il dietologo, medito e specializzato in scienza dell’alimentazione.
      Non c’erano più ritardati di oggi? Sarebbe da ridere se non fosse da piangere.
      NOTA per gli amici che passano: starò via un paio di giorni, ma vi ho programmato qualcosa.

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      • Sicuramemte i dietologi sono in linea di massima mediamente più competenti dei nutrizionisti, se non altro perchè hanno dovuto affrontare un percorso di studi molto più difficile, articolato e completo.
        Però anche tra i medici ci sono alcuni con idee personali un po’ bislacche, ad esempio c’è un certo Franco Berrino(medico specialista in anatomia patologica ed epidemiologo in pensione, molto popolare tra i vegetariani), che se ne va in giro a dire che il latte bovino e le farine raffinate sono “veleni”, e applica il concetto filosofico di Yin e Yang all’alimentazione(parla spesso di cibi che sarebbero Yin e altri cibi che sarebbero Yang)
        Poi sulla necessità della vitamina B12 o del calcio Berrino è il linea con la scienza moderna, non arriva agli estremi demenziali di quei biologi nutrizionisti che vanno dicendo che l’uomo non ha bisogno di B12, e che le verdure e la frutta sarebbeto un cibo completo.

        Però la sua avversione di stampo macrobiotico nei confronti di latte e latticini è comunque del tutto antiscientifica, non esiste nessun indizio che possa far pensare che il latte(in quantità ragionevoli…ovvio che se uno si bevesse 3litri di latte al giorno, rischierebbe qualche problema) faccia male, anzi semmai ci sono molte evidenze che fa più bene che male.

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    • “anche se la cosa diventa problematica con i cibi che non piacciono. A me la carne ha sempre disgustato fin da piccola”

      Mangiare carne non è essenziale, si può vivere in salute anche senza, l’importante è non escludere completamente tutti i cibi animali come fanno i vegani. Se un bambino(o adulto) non mangia carne, dovrebbe compensare mangiando più formaggi e più uova, oppure il pesce.

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    • Rousseau era pure pedofilo, e ha scritto di pedagogia pur avendo tutti i figli, e avendo fallito come precettore…in confronto l’essere vegetariano è un peccato veniale…poi se era vegetariano come era esperto dell’educazione dei bambini, mi sa che mangiava arrosti e grigliate a tutto spiano!

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    • Va aggiunto che come aspirante sociologo era un perfetto coglione.E quello che è stato come mangiatore, come sociologo, come uomo, come padre, come educatore, è tutto perfettamente coerente.
      Poi, giusto per il piacere di sparare su un altro santino, anche Maria Montessori ha abbandonato suo figlio alla nascita e poi è andata a insegnare agli altri come si fa ad allevare ed educare i figli.

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  2. Quando non c’era da mangiare”..in maniera ricca..” si desiderava mangiare meglio…cose
    poco accessibili..Adesso..che in discreta parte si può accedere ad una alimentazione variata..
    Sono discretamente sentite certe variazioni sul tema…l’ Alimentazione.
    Si và,,dal tipo industriale..dolciumi ed affini..Poco salutare..e si vedono i risultati in giro..
    Poi ..i salutisti..si vengono definiti così, con consigli e diete sponsorizzati con articoli, blog..
    dibattiti..Vegane,crudiste..vegetariane..etc..
    Facciano quello che gli pare..ma per un piccolo essere preferirei non imporre ..il mio credo..nutrendolo in maniera sana,variegata che comprenda tutti i normali alimenti..gestiti
    in modo ottimale. Il suo fisico deve crescere sviluppandosi in maniera sana ed equilibrata
    così come dovrebbe..deve essere la sua alimentazione.
    Rispetto a qualche decine di anni fà…il fisico degli italiani ha subito delle variazioni, sono piu’ alti…in generale mostrano un’ aspetto piu’ sano, nel loro fisico raramente si riscontrano
    malformazioni legate ad un’ alimentazione povera,errata.
    Un’ etto..di formaggio..di carne poteva essere il pasto di 3 persone..adesso per una singola…Poi..nelle code del supermercato..notiamo che il carrello nel contenuto rispecchia il cliende..
    ..Sarà anche nel DNA..ma vediamo la madre..con prole l’ abbondanza di dolciumi..e altri a
    discapito di altri indispensabili in una alimentazione sana.
    ..Gli operai dell’ est..patate..salsicce e una scatola di birra..
    Il giovane” nord africano?”..Pensai bravo! Mi piaci..Una spesa sana ..latte,uova, carne..insalata..biscotti..busta di mele,un pò di pane..mezzo kg di pasta..pelati..

    Sempre..DNA..I miei..trisnipoti! Il piu’ grande ad un’ anno non voleva altro che latte..
    il secondo..di bocca buona. La mamma provò a mettere i vestiti del primo alla stessa età..
    a secondo erano piccoli.

    Poi..quando sarà piu’ grande..sull’ adulto potrà decidere..cosa e come preferisce alimentarsi masempre in maniera sana.
    Con sorpresa alle feste di Natale..un’ amico ..sù del nord, anglo/irlandese..vegano disse
    che deve mangiare perlomeno del pesce oppure ricorrere ai farmaci sù consiglio del medico.
    Per la dieta.che comprende tutti gli alimenti che può assumere.esegue dei regolari controlli per mezzo di vari esami e negli ultimi dei problemi alla tiroide.
    Così..quando sarà ospite sarà più facile e veloce..mi ricordo ” e po mangiò poco..”
    dovetti cucinare tre diversi tipi di primi..polenta..riso..ravioli. Mangiò solo dei finocchi ..
    Adesso resta..un’ altro vegetariano.

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