PRIMA PERSONA PLURALE

Boh. Dice che ha ventiquattro personalità diverse. Dice che hanno cominciato a venire fuori all’improvviso, una dopo l’altra, quando aveva trentotto anni. Dice che una è del bambino che veniva abusato sessualmente dalla madre e un altro quello che ha visto la nonna chiudersi in bagno con la donna di servizio e farsi leccare e che poi anche lei ha abusato di lui. Eccetera. Dice che è perché gliene sono capitate talmente tante che una persona sola non è capace di reggerle e allora si scinde. Dice che vengono fuori all’improvviso e che suo figlio quando gli sente all’improvviso cambiare voce e tono si spaventa. Dice che è stato trattato e il successo del trattamento è che le personalità rimangono, tutte e ventiquattro, ma lui è entrato nell’ordine di idee che deve imparare a conviverci, e prima o poi si abituerà anche suo figlio e imparerà a convivere coi suoi ventiquattro padri e, quando una personalità viene fuori all’improvviso, magari a metà di una frase, a capire quale dei suoi ventiquattro padri ha di fronte in quel momento. Dice la recensione che è “una storia davvero difficile da dimenticare” ma io mi sono già dimenticata un sacco di cose. Dice che è una storia vera. Boh.

Cameron West, Prima persona plurale, Sonzogno
Prima persona plurale
barbara

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      • questa è una cosa diversa. Un bipolare è una persona singola, con memoria singola, che ha due caratteri differenti. Quello di cui si parla sono di due mento distinte, due personalità distinte, due memorie distinte, persino gusti diversi, che non si conoscono e convivono in un solo corpo.

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        • No, ti sbagli, il disturbo bipolare è una forma di depressione in cui si alternano ciclicamente fasi di euforia maniacale, in cui la persona si sente al settimo cielo, è iperattiva , ha mille idee e mille stimoli e mille iniziative, scoppia di energie, trova tutto un sacco coinvolgente e interessante, si infatua con facilità di tutte le donne(o gli uomini) appettibili che gli(o le) capitano a tiro, scopa come un mandrillo…
          E fasi di depressione nera, in cui la persona si sente talmente triste, apatica e senza più energie, da non riuscire più a fare praticamente nulla, anche le cose più elementari come alzarsi dal letto, mangiare o lavarsi diventano “faticose”, non si prova più piacere per nulla(neanche per il sesso), non si vuole più vedere o parlare con nessuno, si possono avere pensieri suicidi ecc.. …insomma tutti i classici sintomi di una depressione medio-grave!

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    • No, questo l’avevo letto molto prima, poi era rimasto lì (in realtà ne ho una buona quarantina, di libri letti e non ancora recensiti qui perché ogni volta altre urgenze incombono. Con Harper Lee invece era quella l’urgenza). E’ che darvi informazioni su questo genere di libri, visto che ho fatto la fatica di leggerli, lo considero un servizio sociale, e quindi un dovere umanitario.

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      • Da quel poco che si trova su internet la sua malattia non è stata affatto dimostrata. Al contrario nel caso Milligan la prova fu l’elettroencefalografia, due a distanza di due settimane, e sembrò di trovarsi di fronte ai cervelli di due persone diverse.
        Chissà se gliel’hanno mai fatta a questo.

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        • Anche sul caso Milligan avrei grossi dubbi, secondo gran parte degli studiosi del cervello e del comportamento umano(psichiatri, neurologi, e studiosi di neuroscienze) le personalità multiple(intese nel senso si personalità totalmente scisse tra loro, senza una memoria in comune e senza un “regista”, cioè una volontà unica) sono fiction, esistono solo nei romanzi e nei film. Possono esistere degli stati dissociativi, ma sono qualcosa di diverso dall’avere 24 personalità, più simile alle alterazioni causate da una ubriacatura pesante o dall’uso di droghe allucinogene!

          Milligan ha avuto la fortuna di trovare una psichiatra che gli ha costruito una teoria difensiva, sotto forma di perizia psichiatrica, abbastanza affascinante da attrarre su di se un’attenzione mediatica fuori dal comune e convincere anche giudici e giurati.
          Ma molto probabilmente sta storiella delle 24 personalità non ha nulla di reale, forse soffriva di altre patologie psichiatriche di tipo dissociativo, o forse addirittura non aveva nessuna particolare patologia ed era solo un bugiardo molto convincente.

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        • A proposito di quello che dice Rasko in merito all’elettroencefalogramma, mi chiedo: sono state fatte verifiche di controllo, ossia EEG a due settimane di distanza a soggetti con una personalità sola? C’è stato un momento, per dire, qualche mese fa, in cui mi sono resa conto di che cosa aveva fatto una certa persona, e se l’avessi avuta davanti in quel momento (ma anche il giorno dopo, due giorni dopo, una settimana dopo) l’avrei massacrata di botte, ma proprio letteralmente massacrata, gliene avrei date tante da mandarla all’ospedale, l’avrei pestata con tutte le mie forze fino a spaccarmi le braccia. Ecco, se si fosse data un’occhiata al mio cervello in quel momento lì, non so se sarebbe risultato uguale a quando sono tutta tranquilla.

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        • l’EEG dovrebbe solo misurare l’attività elettrica del cervello(e comunque con dei limiti, visto che si limita all’attività elettrica superficiale, non va in profondità), quindi al massimo può servire per diagnosticare qualche malattia o lesione neurologica, ma da qui a misurare un parametro psicologico assai complesso(e non determinato in maniera esclusiva dalle funzioni neurologiche) come la personalità, ce ne passa!

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        • Comunque in linea di massima quando la psichiatria entra nelle aule di tribunale, bisogna sempre essere molto scettici.
          In America è un business pazzesco, ci sono degli psichiatri che si sono arricchiti brevettando dei test che hanno la presunzione di prevedere il rischio di recidiva dei carcerati…praticamente decidono se una persona è recuperabile o è da buttare la chiave, sulla base di test psicologici, ma per chiunque abbia un minimo di buon senso è ovvio che una cosa del genere da un punto di vista scientifico lascia il tempo che trova…insomma, questa psichiatria giudiziaria/carceraria, risponde soprattutto a logiche politiche ed economiche che poco hanno a che vedere con il rigore scientifico!

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        • Tranquillo, di EEG ho ricca esperienza da 45 anni: so cos’è e cosa fa. E so che è estremamente sensibile alle condizioni di rilassatezza/tensione e altro del genere. Quindi passando da una personalità tranquilla a una aggressiva, il tracciato cambia.
          Pienamente d’accordo sulla psichiatria in aula.

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        • Purtroppo sull’argomento so poco o nulla quindi non posso contribuire, però il test dell’ECG mi è sembrato persuasivo. Chissà…
          Sì, anche io assolutamente d’accordo sulla psichiatria e il processo ma è un problema che coinvolge tutta la scienza, purtroppo nei tribunali entra la spazzatura non la scienza vera.

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  1. Lui…nei momenti che vive una determinata personalità…credo che la viva e la senta con tutto
    quello che comporta quella determinata persona. Molto difficile..alienante la convivenza. Moglie..figlio, persone che gli sono vicine.
    In casa sono in tre..lui,moglie e figlio..tutto nella norma, poi arriva un ‘ entità..chi sarà mai!
    La suocera!..Una dittatrice perversa..Una tranquilla passeggiata..ecco ..è lei! La nonna che
    accarezza il bisnipote con fare morboso..E’ tardi..notte! Bacio..E’ lui..il marito..Drin..drin..
    caro..sono le 7! Aspettiamo..con voce profonda anche se tremula..
    Ah..è il suocero..
    Una famiglia..di tipo allargato! La moglie! Da premio Nobel…
    Un’ esistenza…tipo piece teatrale..con trama improvvisata..è lei a tenere le fila di questa..reggendo e dando un senso
    Oppure..qualcosa di simile ad una..seduta spiritica..Forse ormai sarà in grado di capire
    le auree che precedono l’ arrivo..delle presenze.

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  2. Io una volta ho letto di due tizi che si erano conosciuti online, avevano iniziato a scriversi tramite e-mail, finendo con l’innamorarsi l’uno dell’altro. Poi quando hanno deciso di incontrarsi, l’amara sorpresa: erano la stessa persona.

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