CHE COSA SUCCEDE QUANDO SI INVECCHIA

Quando ero giovane ascoltavo questa canzone, bellissima, e la sentivo molto realistica: mi immaginavo che quando fossi stata vecchia mi sarei sentita esattamente così. E invece no. La canzone è sempre bellissima, ma più invecchio, più mi avvicino alla fine, e più mi sento esattamente al contrario: anche oggi la luce di ogni giorno mi porta una meravigliosa pazzia, e trovo il sole anche di notte, e il gusto della vita lo assaporo ancora tutto, ogni giorno di più, e la fiamma continua a brillare senza spegnersi; il mio cuore non si stanca di suggerirmi sogni, e i castelli sono ancora tutti qui; di canzoni ne ho ancora tante, e intendo cantarle tutte fino all’ultima, fin che avrò un filo di fiato. Quanto ai giochi dell’amore, suvvia, perché porre limiti alla Provvidenza? [Come dite? Il filo dell’eternità? Dai su, non scherziamo ragazzi: chi mai oserebbe strapparmelo dalle mani? Del resto lo avevo già detto qui. Ci ho messo un sacco a ritrovarlo, perché non ricordavo in quale post l’avessi messa – e quell’imbecille di WP non me lo dava né col tag della cantante, né con quello del titolo -; poi per fortuna mi è venuta in mente la parola “sciupato” contenuta in un commento di zemzem (grazie cara), e dai commenti sono riuscita a risalire al post].
Fra vent’anni, probabilmente, mi sentirò così.

Per adesso, comunque, posso ancora dire che

E che, nonostante tutto,

barbara