VISTO CHE SIETE PRATICAMENTE LA MIA FAMIGLIA VE LO DICO

Ho un nodulo al fegato, di tre centimetri abbondanti, di natura non chiara (e meno male che almeno quello al cervello siamo sicuri che per il momento è benigno). Con l’aggravante che per accertarne la natura dovrei fare una tac con mezzo di contrasto, e io a quello sono allergica. Comunque domani mattina vado all’ospedale e vediamo come si può fare.
PS: al primo che viene a depositarmi nei commenti frasette consolatorie gli disintegro i coglioni.
PPS: al primo che viene a dirmi che tanto io sono forte gli disintegro i coglioni.
PPPS: cazzo però.

barbara

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        • Magari è il suo modo di reagire all’ansia da notizia da panico: mica tutti hanno vibrisse, attitudine al mellifluo, pelo sullo stomaco e capacità di volare su una scopa (figurati arrampicasi sugli specchi o destreggiarsi in situazioni spinose…)

          (Per dire: va che secondo me era per farti sapere che
          1)ti pensa
          2) ti vuol bene
          3) non sa come dirtelo perché ha più paura di chi ha paura [mica te, ovvio])

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        • Ecco! Poi lamentati di tutti quei piccioni sui balconi di casa tua

          Ma quindi, novità più avanti? E ci andrai a letto presto, stasera? Tipo “al mattino presto”, per dire…

          (Visto come sto mellifluo e seducente? Crocchino?…)

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        • No no, di piccioni neanche più l’ombra. Racconterò, ho anche pronta da un pezzo tutta la documentazione fotografica, solo che ci sono sempre altre priorità.
          Novità non ce ne sono e non so quando ce ne saranno. Oggi dopo un sacco di cose per casa con sei uomini indaffaratissimi ad andare avanti e indietro e dopo che ho urlato addosso al mio povero padrone di casa ottantottenne come una forsennata (se trovo uno spazio racconterò anche questa storia qui, una volta o l’altra) e dopo che ho doverosamente lasciato un po’ di spazio alla sua inarrestabile logorrea in cui, fra l’altro, come commento a uno dei tanti mobili di casa mia disegnati da me mi ha raccontato tutta la storia dell’architetta che ha rifatto splendidamente una piazza della città e di suo zio famoso neurologo nel più importante ospedale milanese e dell’amica e collega dello zio neurologa infantile che ha magnificamente curato sua nipote ecc. ecc., sono corsa a cercare un bar con fax per inviare la richiesta di prenotazione della risonanza. Poi loro mi telefoneranno. Per l’appuntamento col dentista posso tranquillamente mettere la sveglia a mezzogiorno, ma magari (magari!) quelli mi chiamano alle otto quando ho appena finito di addormentarmi. E intanto la bestia continua a dormire nella mia pancia.
          (In effetti sei bravino a tirarmi su senza frasette consolatorie)

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  1. nn ho attitudini consolatorie,ne motivatrici,quindi nn rischio i gioielli…pensavo,brevettare la tua sfiga come arma! testata è testata,renderla vaporizzabile per un comodo spray…ma che cazzo!

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  2. Ma l’ecografia non sarebbe già sufficiente per verificare la natura del nodulo? Oppure il prelievo del tessuto interessato (so che tanti fanno così, anche se è una piccola operazione, con anestesia locale comunque)?.
    Il contrasto non è l’unica soluzione, penso lo fanno pensando di evitare cose più invasive

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  3. Nel formularti i più sinceri (e ribadisco SINCERI) auguri per la prossima visita ospedaliera; mi permetto di suggerirti il seguente libretto “EBREI ERRANTI” di Joseph Roth (NON E’ IL ROTH CHE AI LETTO TU) editrice Adelphi – Piccola Biblioteca. €uro 9,00 Ti consiglio di portarlo con te perchè se l’attesa sarà lunga un qual conforto te lo darà. MAZAL TOV.

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  4. uffa..un’ altra ancora. periodo di forte strizza. Di attesa di nuovo.
    .Ancora posso dirti che ti comprendo. Feci ecografia..poi RMN per fare chiarezza per diagnosi .
    , tipologia. Buona ..anche se int. chirurgico.
    Al fegato vistoso angioma…dopo anni..ecografia add. ..” fegato a rete..grasso..” Giovane dottoressa radiologa.

    Io
    ieri ho subito un’ intervento ch. alla spalla destra.Per questo il braccio è bloccato con un tutore x 5 settimane..e poi lunga fisioterapia.

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  5. Ma col cavolo che siamo nati per soffrire!
    A questo punto, non mi resta che unirmi al coro formato da te e dagli amici/che.. e magari servisse!
    Mi assento un paio di giorni per altrettante occasioni piacevoli, e guarda che cosa mi tocca leggere..
    Solo abbracci, anche da me, e cuorn bicuorn!

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    • Sì, me l’ha spiegato stasera l’anestesista quando sono andata a fare le infiltrazioni: fanno quella roba lì e poi fanno la tac con la presenza di un anestesista in funzione di rianimatore se succede qualche guaio. Stamattina sono andata alla segreteria di radiologia, come mi aveva detto la dottoressa; la segretaria ha telefonato a un radiologo per spiegare la situazione e lui ha detto che è meglio che gli telefoni la dottoressa in modo di chiarire i dettagli fra medici. Sicché lunedì mi butterò giù dal letto prima ancora di esserci andata e andrò dalla dottoressa, e vediamo.

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    • Ecco, brava, che l’unione fa la forza. E io ho ancora mille viaggi da intraprendere, mille avventure da vivere, mille uomini da amare, non ho mica tempo da perdere per il primo stronzo che mi si installa in corpo (anche perché ne ho già una ricca collezione, per me sarebbe anche ora di fare basta, cazzo).
      Per adesso comunque me ne vado in spiaggia che è una splendida giornata di sole, calda e appena un po’ arieggiata.

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      • Nella mia famiglia fortunatamente gli stronzi arrivano in ritardo. Si muore di vecchiaia prima che facciano in tempo a crescere. In compenso ci sono tantissimi ‘wannabe’ (ovvero i tumori benigni) che han colpito anche le ragazzine (a me fortunatammente nulla, il peggio per me è stata la miopia. In famiglia oramai sono la più miope).

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        • Io ne ho al mio attivo quattro benigni – di cui tre operati e uno, quello al cervello, no – e uno maligno. E adesso questo, di cui prima o poi sapremo se porta il conto a cinque a uno o a quattro a due. Se il risultato sarà di quattro a due ho circa il 17% di probabilità di essere ancora viva fra cinque anni. Il fatto che non siano reperibili statistiche di sopravvivenza al di sopra dei cinque anni credo sia sufficientemente significativo.
          Nella mia famiglia c’è anche chi se n’è andato a trent’anni, un metro e novanta ridotto, nel giro di un mese, a trenta chili.

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        • Al di sopra dei 5 anni probabilmente le possibilità di sopravvivenza si alzano significativamente. Mia zia ha avuto un tumore al seno 8 anni fa e dopo le cure non ha più avuto problemi.

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        • Bimba, stiamo parlando di tumore al fegato. Anch’io sono viva e vegeta 21 anni dopo l’asportazione del cancro al collo dell’utero, ma qui non stiamo parlando di queste bazzecole, stiamo parlando di cancro al fegato, e fegato e pancreas non perdonano, con quelli non hai scampo.

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        • Il fegato – l’unico organo che puoi affettare senza tema, che te ne basta un pezzetto e si riforma – davvero se fosse colpito il fegato ci sarebbero poche speranze? Non sarà piuttosto perché, essendo noto come “organo silente”, di norma quando te ne accorgi è perché è già troppo tardi – nel senso che 1] è già tutto devastato e 2] la bestia nera è già andata a mettere radici nel resto del corpo?
          Ambo le condizioni paiono assenti qui. Eppoi basta fare i menagramo eh? Che sennò questo gatto nero che ci sta a fare, qui??!!

          [VADO! VADO!! VOLO!!! A trovare un antisemita, magari, tipo Hamer: hai visto mai che io porti sfiga davvero…]

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        • Del fegato affettato, se non c’è la cipolla, non te ne fai niente.
          Il perché non lo so. Ci sono altri tumori che non danno sintomi finché non sono in stato avanzato, ma la cui prognosi non è così infausta come per fegato e pancreas. E linfomi e mielomi, ma lì, trattandosi di roba che scorre in giro, il motivo è chiaro. Io per esempio l’ho scoperto per caso, perché ero andata a fare l’ecografia per controllare i calcoli alla cistifellea, così come quello del cervello è stato trovato mentre cercavo qualcos’altro, e quello al collo dell’utero pure: ero andata dal ginecologo per tutt’altro motivo e già che c’ero ho fatto anche il pap test. Voglio dire, ci sarà gente che come me per puro caso becca le cose a uno stadio iniziale, però con pancreas e fegato si è sempre fottuti.

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        • ” Io per esempio l’ho scoperto per caso”

          E’ così che ci si salva, alla faccia della Provvidenza.

          Tu, del caso, porta le cipolle. La parte non sana me la mangio io, giurin giuretta.

          Stai in campana: s’è fatta l’ora di andare a dormire. Dormo male se non ti corichi all’istante (tu NON VUOI che io dorma male, vero??)

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      • Il mio “buona giornata” ti arriverebbe tardi, per questa domenica: ma ne avrai un altro milione, una più assolata, calda e appena un po’ più arieggiata dell’altra. E non ti permettere di farci scherzi, che abbiamo bisogno della tua voce intelligente e razionale!

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    • Ci sono andata. Ha parlato con una radiologa, che ha escluso la possibilità di fare la tac con contrasto perché l’altra volta che l’ho fatto ho avuto, fra le varie reazioni, anche un edema, e se dovesse venirmi all’interno sono spacciata, con o senza anestesista presente. Quindi farò la risonanza, che ha un mezzo di contrasto diverso. Però l’apparecchiatura di qui non è buona, ha una risoluzione troppo bassa e se ci sono linfonodi al di sotto del centimetro non li vede, per cui devo farla in trasferta, nell’ospedale in cui faccio le risonanze per la testa. Appena arrivata a casa ho telefonato ed era occupato e poi ho richiamato e non rispondeva nessuno e avanti così per mezz’ora finché dopo un numero infinito di squilli la telefonata è stata rilevata dal centralino, dove mi hanno risposto che dalla segreteria della risonanza non rispondevano perché all’una chiudono e l’una era passata da cinque minuti… Richiamerò domani mattina. Comunque la dottoressa ha messo l’indicazione “breve”, che significa che me la devono fare entro dieci giorni.

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  6. Ehm… fatto l’esame? Non c’è mica solo la Tac, c’è anche la risonanza (il contrasto non è lo stesso, non dà allergie crociate perché è completamente diverso), scinti, agobiopsia…
    ps: dovrò contattarti privatamente, non c’è fretta – mi sa che ormai se ne parla l’anno prossimo – ma mi sa che avrò bisogno di te.
    Quindi NIENTE SCHERZI!

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    • Farò la risonanza, come scritto sopra (ma capisco che con così tanti commenti uno non si metta a leggerli tutti). Dopodiché se è un angioma vado tranquilla, se è una cisti si farà la biopsia (giusto l’altro giorno qualcuno mi ha detto che mi faranno l’autopsia, e considerando che è un quasi-medico…) per vedere se è di razza benigna o maligna, se è altro di corsa in sala operatoria e poi via con la chemio a manetta. Di positivo c’è che non ho sintomi, di negativo i precedenti specifici che preoccupano molto la mia dottoressa.
      Dimmi pure quando vuoi.

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  7. Anche io non ci sono tanto da diverso tempo (anche perché tu non mi parli più da quando mi sono tagliata i capelli!) torno per una visita e che trovo… Ma porca miseria… Fanculo anche da parte mia!

    Sarai nelle mie recitazioni buddiste e attenderò con fiducia l’esito degli esami. Un forte abbraccio, Barbara.

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  8. Stamattina mi hanno chiamata dalla radiologia (non alle otto, per fortuna). Pienamente consapevoli che la cosa è MOLTO urgente, la prima data disponibile è il 21 luglio. Non ho avuto altra scelta che prendere un appuntamento a pagamento, che comunque mi va a finire al 17 di giugno, ma sempre meglio che dover aspettare due mesi. Poi la segretaria mi ha richiamata per precisare che il costo, come mi aveva detto, è di 180 euro, ma siccome la dottoressa aveva richiesto addome superiore e addome inferiore, facendoli entrambi sono 360. Il radiologo, visto che il problema è al fegato, ha messo solo quello superiore, e io ho detto che andava bene, riservandomi di cambiare dopo avere sentito la dottoressa. La quale è rimasta scandalizzata, sia per l’impossibilità di avere una data vicina per una cosa così visibilmente urgente, sia per il costo. Li aveva messi tutti e due, mi ha spiegato, perché non si sa mai che cosa possa esserci in giro, e se viene fuori qualcosa di serio al fegato sarebbe necessario ampliare l’indagine, e data la mia spiccata propensione alle allergie, preferiva non rischiare di dovermene fare un altro dieci giorni dopo. Comunque ha detto di lasciare così, contando sulla coscienza professionale del radiologo, che se dovesse trovare qualcosa di sospetto provveda comunque a esplorare tutta l’area.

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    • Beh, intanto vai di fegato. Poi – si sa – ad avere a che fare col SSN in casi di urgenza e pertanto essendo costretti a passare dalle stesse strutture e dagli stessi dottori a pagamento, è abbastanza normale che venga voglia di mangiarselo, il fegato di qualche burocrate (pure fosse il miglior segretario o infermiere del mondo), anche se si sa che non è esattamente tutta colpa sua:

      gli hanno detto “180, difesa a zona” – mica “35, difesa a uomo” (e scusa il tecnicismo da stadio), e lui (o anche lei) da serio professionista fa il suo dovere: “sono 360” ti fa, e c’è poco da raccomandarsi, se non hai un parente dentro – perché son tutti professionisti, coi parenti degli altri..

      Vabbe’, 17 giugno. Poi ci racconterai.

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    • Almeno ‘sta dottoressa sa il fatto suo, ma c’è proprio da toccarsi quelle che io non ho.. tu sì, anche se solo metaforiche, che però già bastano.
      Sembra impossibile che non si possa contare su un minimo di elasticità!
      Insomma, ti tocca fare di necessità virtù, mordere il freno e respirare bene a fondo, per non tirare giù il cielo con le imprecazioni che verrebbero così naturali..

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        • Anch’io mi sono alzata presto per i miei standard, ma ero anche andata a letto prestissimo, prima delle cinque. Poi telefonate della radiologia, poi un po’ di pc, poi doccia poi telefonata di servizio poi dentista (di un figo ma di un figo ma di uno strafigo ma una roba che manca perfino il respiro) e poi spiaggia, un’ora stesa al sole, tre quarti d’ora a camminare con le gambe in acqua, mezz’ora stesa al sole, venti minuti a tentare di disincastrare la barretta per regolare lo schienale del lettino finché mi sono decisa ad andare a chiedere aiuto a una tizia grassissima che eviodentemente non era solo ciccia ma anche muscoli e tirando e spingendo in due siamo riuscite a farla venire fuori (adesso metto subito un martello in borsa, vediamo se con una martellata riesco a farlo venire fuori senza tante storie).

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        • “è da mesi che ci sto litigando perché è convinta di essere bruttissima e invece è bellissima e lei non ci vuole credere”

          Ohibò! Niente gatti melliflui, da quelle parti??

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        • Non lo so se abbia un gatto. E’ che se tu la guardi per due secondi puoi tranquillamente definirla uno sgorbietto nero, ma se te ne concedi altri cinque ti rendi conto di quanto clamorosamente ti eri sbagliato. Gliel’ho detto, lei deve imparare a guardarsi con gli occhi giusti. E concedersi quei cinque secondi in più.

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        • “mellifluo è un aggettivo MOLTO negativo”

          Dipende – se sei un gatto in cerca di crocchini, non è negativo per niente…

          Mellifluo: sdolcinato, ma anche più propriamente “blandizia affettata o addirittura insincera e simulata”

          Tipo che un gatto viene lì dove stai tu (la tipa che si pensa brutta, per dire) e inizia a farti le fusa prima ancora che lo coccoli, ti si struscia contro e ti fa gli occhi dolci e tristi di chi sa do di non meritarsi nulla (che magari ti ha appena disintegrato la scodella favorita dopo averla fatta fuori dalla lettiera) ma magari ti intenerisci e quel frigo ad un certo punto lo apri…

          …Non è cosa da tutti, sai?!

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        • come moltissime parole ha assunto con il tempo connotazioni negative con il trascorrere del tempo ma mellifluo ha un origine positiva che in fondo si potrebbe ancora usare

          mellifluo
          mel·lì·fluo/
          aggettivo
          Improntato a blandizie affettata o addirittura insincera e simulata.
          “voce m.”
          lett.arcaico
          Che stilla miele; fig., che scorre con dolcezza e soavità, con particolare riferimento ai pregi dell’eloquenza.
          Il dottore mellifluo, per antonomasia, s. Bernardo (1090-1153).

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        • E allora più birra/vino per entrambi. E grasse risate alla faccia delle squinzie che non sanno cosa vuol dire motociclettare in birreria tra maschi….

          (eh, infingardo sto infingardo, non c’è niente da fare. Anche un po’ ruffiano, a ben vedere…)

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        • Chiedo scusa per il nomignolo: non lo sapevo e non ne userò più.
          Quanto a “mellifluo”, per me ha il significato più negativo, come hai ben spiegato..
          Commento qui anche se è un po’ fuori posto.. alla prossima!

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        • Non sono d’accordo sul fatto che i gatti sono falsi. Io ne ho due, la vecchia (ha 16 anni) se ce l’ha con te te lo mostra senza problemi. La giovinetta seppur più ‘diplomatica’ non è una gatta da smancerie.

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