IL MOMENTO È DELICATO

Questo libro ce l’ho perché me lo hanno dato in omaggio su non ricordo quale acquisto. Sono sedici racconti. C’è quello che non ha il coraggio di presentarsi all’esame perché non ha studiato e poi non ha il coraggio di presentarsi a casa e allora va sul Tevere e guarda uno che pesca che poi gli regala due buste di pesci e lui li porta alla sua ragazza e dice che vuole sposarla e lei si arrabbia perché a ventisei anni non è neanche capace di prendersi la responsabilità di dare un esame e allora lui riprende il motorino e va a Ostia per liberare i pesci ma poi si ricorda che sono di acqua dolce e allora li butta in una fontana. E c’è quello che sa che sarà bocciato e allora prende il treno per andare a Genova a imbarcarsi e sul treno incontra una ragazza che ha la fobia del buio e a cui piace studiare e poi siccome lei conosce Genova e lui no lo accompagna al porto. E c’è quella che adora fare pompini ma poi le dicono che all’università è famosa per fare pompini a tutti e la chiamano idrovora e allora decide di non farne più e da questa decisione nasce un casino pazzesco con un sacco di morti ammazzati. E c’è il cantante famoso che sente bussare e pensa che sia un fan e invece è un’aragosta gigante che gli entra dentro e lo fa stonare in maniera orribile. E c’è il chirurgo plastico strafatto di coca che pensa di avere la polizia alle calcagna per via delle quantità industriali di cocaina che ha e allora ne nasconde un sacchetto intero nella tetta dell’attrice famosa al posto del silicone e poi per recuperare il malloppo escogita un piano che a lui sembra geniale e invece finisce per ammazzarla e la cocaina non la recupera lo stesso.
Poi c’è anche mezza pagina divertente quando il marito fedifrago per cancellare le tracce dell’unico ma molto consistente tradimento praticamente distrugge mezza casa, e questo è tutto.
E in più bestemmia.

Niccolò Ammaniti, Il momento è delicato, Mondadori
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barbara

 

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