QUANDO IL VALORE AGGIUNTO STA NELL’ERRORE

Un’emozione vale più di mille perfezioni.

barbara

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  1. Da modesto guitto che qualche volta su un palco ci è salito (molto meno prestigioso, certo, ma non ho nemmeno tutta la sue esperienza alle spalle), ti dico che quella è un’esibizione penosa.
    In generale, ha sempre avuto una voce mal-educata, ma almeno era potente ed espressiva (sembrava un gatto in lavatrice), mentre adesso non ne ha più (sembra un micetto messo a mollo con l’ammorbidente).
    Nello specifico, l’emozione ci può anche stare ma è un attimo, poi ti ripigli subito, non ti blocchi come un bambino alla recita natalizia. E soprattutto, non ci ricaschi subito dopo, con lo spartito sotto il naso. E’ che quella da giovane di neuroni se ne deve essere bruciati troppi e, come si sa, poi non ricrescono più.
    E l’arrangiamento, mioddio: coi violini neanche fosse Sanremo.

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    • Ti dirò, per qualche strana ragione che ignoro, non solo Patti Smith non è mai stata fra le mie frequentazioni, ma credo che questa sia la prima volta in assoluto che la sento. Sul piano tecnico non l’ho trovata un granché – ma a settant’anni non tutti possono essere Juliette Greco, o Aznavour – ma arrivata alla fine non solo tutto sommato non mi è dispiaciuta, ma quello smarrimento – che considerata l’età potrebbe anche non essere dovuto a emozione o nervosismo: per un attimo ha dato l’impressione di non sapere neppure dove fosse e cosa stesse facendo – che non ha tentato di nascondere o mascherare con qualche gag da consumato animale da palcoscenico, mi ha dato una particolare emozione.
      PS: la balla delle cellule nervose che non si rigenerano è stata ampiamente smentita.

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      • “per un attimo ha dato l’impressione di non sapere neppure dove fosse e cosa stesse facendo”, che è quello che dicevo io e, no, sul palco non ti deve succedere, mai: puoi fare cazzate, certo, ma l’adrenalina e la concentrazione ti faranno andare avanti, in un modo o nell’altro; non sono ‘gag’, è parte del mestiere, come che ne so, per un idraulico chiudere la mandata d’acqua principale prima di cominciare a svitare tubi, o correre istintivamente a farlo se te ne sei dimenticato: invece lei è rimasta col sorriso beota a contemplare la fontanella che stava allagando la cucina.
        Un idraulico così ti emoziona, o lo butti fuori di casa a calci in culo?
        PS: ‘balla’, andiamoci piano; hanno fatto studi sulle scimmie, qualche esperimento sui topi, ma prima di formattarti il cervello e reinstallare il sistema operativo ci vorrà un bel po’, sempre che ci si arrivi.

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        • Era una metafora, vabbè…
          Piuttosto, dici di non conoscerla ma almeno questa l’avrai sentita per forza:

          Ecco, qui non solo tira fuori una prestazione vocale più che dignitosa (solo un anno fa), ma guarda come si cucina il pubblico: renditi conto che questa faceva concerti quando io andavo ancora alle elementari. E a New York, mica a Roccacannuccia: lì se non sei bravo e scafato, ti sbranano vivo.
          Proprio non mi capacito della figura che ha fatto: emozionata perché, davanti a parrucconi e sciacquette ingioiellate con la puzza al naso?
          Se il Nobel l’avessero dato a lei, capirei.

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        • Ovviamente ho sentito la canzone, ma non ho mai saputo cantata da chi.
          Appunto l’abissale differenza ad appena un anno di distanza mi fa propendere per l’ipotesi della patologia neurodegenerativa: hai idea delle devastazioni che può provocare anche solo in pochi mesi?

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    • Senti, adesso non voglio arrivare a dire che chiunque è meglio di Dylan, che poi magari qualcuno va a pensare a Jovanotti (che nel 1987, comparendo sulle scene, è riuscito nella notevole impresa di declassarmi a seconda persona più stonata del pianeta) però è certo che una voce più sgradevole della sua è veramente difficile trovarla e infatti io mi rifiuto categoricamente di ascoltarlo. Chiarito questo, lei qui è veramente formidabile.
      Poi magari aggiungo che anche Paul Simon che canta The sound of silence al WTC nel decimo anniversario dell’attentato ha una voce che fa pena, ma ad ascoltarlo ti corrono tutti i brividi giù per la schiena

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  2. …Non avevo ascoltato le cose di Patti Smith, forse spinto da certe definizioni che me la
    facevano apparire sul negativa…
    C’ era un suo concerto…qui in città in Piazza Duomo…Ci vado..o non..Entro.
    Il costo del biglietto che pensavo..alto, era molto contenuto…da band locale..Vediamo..
    Lei sul palco sempre sorridente…senza una minima puzza..tipo star internazionale.
    Scattante e piena di energia..rispondeva alle ragazzine accovacciate a terra alle loro battute, loro sembravano conoscere bene le sue canzoni.
    Ha cantato con energia e con tanta solarità.
    Una piacevole serata, lei una sorpresa positiva. Sempre sorridente rispondendo ai saluti
    del pubblico fino all’ ultimo raggiungendo il bus insieme alla band.

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