IL PRIMO DOVERE DI UNA MAMMA

È quello di educare i propri figli. Di crescerli bene. Di insegnare loro le cose giuste e la differenza fra il bene e il male. E poi, con la coscienza del dovere compiuto, osservare compiaciuta i risultati ottenuti. Come questa madre qui (clic per ingrandire).
Children-Rifles-Temple-Mount
Qui qualche spiegazione e il video, che non è riproducibile.

barbara

  1. Cattive madri. Con un comportamento educativo molto negativo nei confronti dei figli credo
    difficilmente riscontrabile in maniera così marcata in altre etnie, popoli.
    E’ disdicevole che una madre guardi e stimoli la propia prole piu’ marcatamente la maschile con tanto compiacimento
    dando loro dei giocattoli che copiano realmente le armi vere mentre con fare da adulti scimmiottano gli atti specifici nei quali vengono educati oltre che in famiglia anche a livello
    istituzionale fieri di quello che sarà e potrà essere nel loro futuro.
    Lo trovo nauseante, non educativo insegnare e compiacersi nel trasmettere la violenza
    come valore quasi principale per quello che sarà il loro futuro.
    E ne abbiamo viste di immagini reali dove i bambini reali..vengono impegnati in atti di
    terrorismo con il compiacimento generale che và oltre i territori locali con l’ apporto di certe
    compartecipazioni di..” reporter..stampa..” pronti pronti a creare una rappresentazione di
    cattivo teatro sempre ad oc nell’ intento di screditare sempre Israele.
    …Visionando..dei video non posso che ammirare dei soldati israeliani che ..autocontrollo..
    padronanza nel gestire certe situazioni…che calma..tutto nel gestire l’ aggressione di uno
    sciame di ragazzini pronti alla provocazione a tutti i livelli.
    I cattivi spettatori li accostano ad ..un novello ..cattivo David..che combatte contro Golia..
    rappresentato dall’ esercito israeliano..Ed anche questo è negativo..è come un consenso che come sempre viene anche dall’ occidente.
    Anche in questo i faziosi ..ultras condannano ancora Israele invece di chi ne fà questo
    misero,cattivo uso dell’ infanzia…così compiaciuta nel sentirsi un piccolo eroe e magari
    per questo verrà anche ricompensato.
    Poi mi chiedo..ma non vi è nessun’ altra realtà nella quale…tutti ci mettono del loro…
    nel gestire, legiferare, etc……….e ancora di piu’ nel sostenere in tutto..con grandi sostegni
    in denaro un popolo…il piu’ ottuso, recalcitrante etc,,,che possa esistere..
    Dovrebbero lasciare che questo popolo si autogestisca nella sua politica assassina e autolesionista…senza premiarli ad ogni lamento, richiesta senza cambiare niente nelle
    loro politiche continue che sono rappresentate dal consueto terrorismo alle quali non
    mostrano un minimo desiderio nel cessare.
    Un perenne provocare..e se per difesa le prendono..dovrebbero cambiare i toni, ma non
    correre ad asciugare le loro lacrime di coccodrillo, riparare sempre tutti i caos che riescono
    a creare..Un basta autorevole…se vogliono intervenire. .Utopia…non sono dei buoni politici,
    di quelli con idee chiare comprendendo i reali risvolti che mantengono in vita il tutto…
    il concreto e manifesto loro ideale…” LA DISTRUZIONE DI ISAELE”..

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  2. cara Barbara, ne approfitto per farti gli auguri per un buon Ferragosto. Quanto al problema delle mamme che non educano i figli, apprezzo il tuo impegno per rimarcare certe cose, ma penso che alla base di tutto ci sia un errore di fondo. E l’errore consiste nel ritenere di poter applicare ai Musulmani i concetti, le categorie mentali, i comportamenti che caratterizzano la razza umana. Purtroppo questo errore è molto diffuso. Ciao.

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    • Guarda, è da una vita che mi occupo di queste faccende, e se c’è un errore che non solo non rischio di commettere, ma da cui continuo a mettere in guardia, è quello di valutare i comportamenti musulmani in base ai nostri parametri. Quello che sto facendo è pura e semplice informazione per chi si ostina a chiudere occhi e orecchie, tutto qui.
      Buon ferragosto a te.

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    • Non solo i comportamenti. Anche i semplici concetti, che a volte appaiono nel linguaggio comune quali ‘l’unione fa la forza’ o ‘la pazienza è la virtù dei forti’, non sono applicabili ai muslims. Loro hanno pure un concetto che suona come ‘santa rabbia’, loro vedono nello sbraitare e nel minacciare un comportamento positvo, per noialtri (occidentali, cinesi, giapponesi, russi, latini e quant’altro) è inciviltà, insicurezza o infantilismo.

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