BUONE NOTIZIE, RAGAZZE!

Ho letto un articolo interessantissimo, di cui voglio farvi partecipi. È un nuovo studio sull’orgasmo femminile, condotto da Nan Wise, neuroscienziata della Rutgers University, che ha portato a importanti scoperte. “La prima è che durante l’orgasmo le donne sono meno sensibili agli stimoli dolorosi – la loro abilità [abilità? ndb] nel sopportare un pizzicotto aumenta del 75%” e già questa, diciamolo, è una cosa che sicuramente cambierà la vita a tutte noi. Perché, diciamolo, quale uomo non ha l’abitudine di sbizzarrirsi in pizzicotti a raffica – non avendo nient’altro di meglio da fare – nel momento preciso in cui stiamo avendo un orgasmo? “La seconda scoperta è la demolizione di un luogo comune, secondo cui per raggiungere l’orgasmo, il cervello femminile debba spegnersi dalle preoccupazioni”. Ma ci pensate? Tutte noi lì ad aspettare, per poterci fare una sana scopata, che cessino tutte le guerre del pianeta, che sparisca la fame nel mondo, che zia Guendalina ci perdoni per quella rispostaccia che le abbiamo dato in un momento di nervosismo, che si riesca a fare la pace con la cugina con cui abbiamo litigato, che il datore di lavoro ci firmi il contratto a tempo indeterminato, che il mutuo della casa sia stato pagato fino all’ultima rata, che il tecnico sia venuto a sostituire il rubinetto malfuzionante della caldaia, che il veterinario ci abbia vaccinato il gatto, che nessun parente sia ammalato… e invece adesso possiamo scopare anche lo stesso! Dite la verità che vi state sentendo rinascere!

Ma quello che trovo veramente sorprendente, anzi stupefacente, è l’abnegazione di questa neuroscienziata, che chissà quanto tempo avrà passato appostata accanto ai letti degli scopanti, pronta a scattare quando parte l’orgasmo per mollare pizzicotti e misurare accuratamente il dolore provocato in modo da poterli confrontare col livello di dolorosità dei pizzicotti anorgasmici, e immagino la complessità delle tecniche messe a punto per far sì che i pizzicotti abbiano tutti la stessa identica forza. Per non parlare di quando l’orgasmo risulta troppo breve (sì, lo so, un orgasmo breve è una tragedia, ma a quanto pare esistono davvero, e con la realtà – non c’è niente da fare – bisogna fare i conti) e tocca dire “Spiacente, dovete rifare tutto da capo”. Il Nobel per la medicina, dovrebbero darle.

PS: ma lo saprà, questa, che cos’è un orgasmo?
Nan Wise
barbara

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