I LIBERATORI DI GERUSALEMME

liberatori
Per commentare l’avvenimento – se di avvenimento si può parlare – ritengo cosa buona e giusta proporre questo pezzo del sempre saggio e pacato (qualità, soprattutto la seconda, di cui io non sempre abbondo) Giovanni Ciri.

GERUSALEMME

La decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme quale capitale di Israele è stata (e continuerà ad essere) seguita da un mare di polemiche. E da molte considerazioni critiche. Esaminiamo le principali.

1) Gerusalemme è città santa per le tre religioni monoteiste.
Questo non è esatto. Gerusalemme è di certo santa per l’ebraismo ed il cristianesimo, lo è anche per l’Islam solo perché gli islamici hanno da sempre la cattiva abitudine di considerare luoghi santi per la loro religione città un tempo conquistate e strappate agli “infedeli”. [dell’assoluta falsità non solo della pretesa santità, ma anche della benché minima importanza di Gerusalemme per l’islam, sono state pubblicate in questo post varie documentazioni]
Inoltre, anche accettando che Gerusalemme sia santa per l’Islam, perché mai una città santa islamica non potrebbe essere la capitale di uno stato non islamico? Gerusalemme è di certo santa per i cristiani, ma nessun cristiano intende scendere in piazza se Gerusalemme viene riconosciuta capitale di Israele, mi pare.

2) A Gerusalemme deve essere garantita libertà di culto per i fedeli di tutte le religioni.
Questo è assolutamente giusto. Il problema non è di quale stato sia capitale Gerusalemme, ma la libertà di culto concessa a tutti in quella città. Quindi dobbiamo chiederci: chi garantisce meglio questa generale libertà di culto? In Israele, uno stato dalle dimensioni della Lombardia, esistono un paio di centinaia di moschee. Quante sinagoghe ci sono a Gaza? O in Iran? O in Arabia Saudita? Ci sono stati islamici in cui non è possibile entrare se si porta con se una copia del Vangelo o un testo sacro ebraico. A La Mecca possono entrare solo i fedeli musulmani. Pensare che in una Gerusalemme palestinese la libertà di culto per tutti sarebbe meglio garantita è solo una idiozia. O pura manifestazione di disonestà intellettuale.

3) Inizialmente Gerusalemme est non faceva parte dello stato di Israele.
E’ vero, la parte orientale di Gerusalemme è stata conquistata dagli israeliani nella guerra dei sei giorni, e allora?
Dal giorno della sua nascita Israele deve combattere per potere semplicemente esistere. Ancora oggi molti stati arabi lo definiscono non “stato di Israele”, ma “entità sionista”. Ha combattuto molte guerre fronteggiando coalizioni di stati che intendevano semplicemente cancellarlo dalla carta geografica. Al termine di queste ha allargato un po’ i suoi confini per aumentare, se possibile, la sua sicurezza. Ma si sono levate alte strilla di indignazione ogni volta che questo è avvenuto.
Israele può essere aggredito, può vivere sotto assedio, ma se si azzarda ad ampliare di un palmo le sue frontiere subito viene definito aggressore imperialista, colonialista eccetera. E questo anche se ha restituito molte delle terre conquistate in cambio del semplice riconoscimento diplomatico.
Qualcuno riesce ad immaginare una Germania che nel 1945 protesta perché le sue frontiere non tornano ad essere quelle del 1939? O una URSS che nel 1945 restituisce alla Germania le terre da questa perse in cambio del semplice riconoscimento diplomatico? E’ fantascienza vero? Si, lo è per tutti, tranne che per Israele.

4) La decisione di Trump può aggravare la tensione.
Questa è una obiezione seria. [nel senso che potrebbero esserci nuovi attentati, questo è vero. Ma è anche vero che
nuovi attentati
per cui sinceramente non so se sia il caso di essere davvero preoccupati, e soprattutto di far dipendere da questo genere di considerazioni ogni decisione presente e futura] 
Se si fosse vicini ad una soluzione del conflitto, se la pace fosse realisticamente possibile sarebbe bene rinviare qualsiasi decisione riguardo a Gerusalemme. Ma così non è, purtroppo.
I palestinesi non hanno alcuna intenzione di riconoscere Israele. Quanto meno, di riconoscerlo per quello che è: lo stato degli ebrei.
Israele è lo stato paria. Non può ospitare manifestazioni culturali, sportive o commerciali senza che qualcuno protesti. Se un suo atleta, quando può gareggiare, vince una medaglia il suo inno in molti paesi non viene suonato, né la sua bandiera alzata. Se un cantante si esibisce entro i confini dello stato ebraico molti suoi colleghi protestano. Se degli israeliani muoiono in un attentato la cosa viene considerata quasi normale e i media quasi non ne danno notizia. Israele è lo stato che ha dato rifugio e protezione al popolo più perseguitato della storia, ma a molti, e non solo fra i fondamentalisti islamici, la sua esistenza da fastidio. Israele esiste, ma sarebbe meglio se non ci fosse: è lo stato che non dovrebbe esistere. E non ci sono prospettive serie che facciano intravedere a breve un superamento di questa situazione. Quindi è ipocrita parlare di “aggravamento della tensione”. Da settanta anni Israele vive una situazione di “tensione”. Per i suoi nemici dovrebbe fare una sola cosa per non aggravarla: cessare di esistere.
Ma questo non accadrà. Quindi ben venga il riconoscimento di Gerusalemme quale capitale dello stato ebraico.
Un’ultima considerazione. Con la sua scelta Trump non fa che mettere in atto una decisione presa nel 1995 da tutto il congresso americano. I vari presidenti che da allora si sono succeduti hanno semplicemente rinviato la sua messa in pratica. La svolta di Trump si limita quindi ad applicare una decisione che tutti, repubblicani e democratici, avevano preso 22 anni fa. Ma non credo che i media diano troppo spazio alla diffusione di questo “particolare”.

Aggiungo un mio commento lasciato in questo post:

  1. Inizialmente la parte orientale di Gerusalemme non faceva parte dello stato di Israele perché era stata ILLEGALMENTE occupata dalla Giordania in una guerra di aggressione.
  2. Inizialmente Roma non faceva parte dello stato italiano.

E concludo con la considerazione che dovrebbe essere la più ovvia, la più banale, la prima a venire in mente, e che invece pochissimi fanno: ma quando mai si è sentito che uno stato non abbia il diritto di decidere la propria capitale? Quando mai si è sentito che questa debba essere “riconosciuta”? Quando mai si è sentito di interferenze straniere in questo genere di decisioni da parte di uno stato sovrano? Quando mai è stata attribuita a qualsiasi pincopallino la facoltà di stabilire se le mie tazze nella mia casa le debba riporre nella credenza o lasciare sullo scaffale? Israele è forse uno stato a sovranità limitata? È forse una repubblica delle banane? Uno dei pochi testi che prendono atto di questo fatto elementare è questo, piuttosto lungo, ma che invito ugualmente a leggere.

barbara

  1. Che poi ci sarebbe da aggiungere che trump ha applicato una legge voluta da clinton, strano che tanti indignados su tale parte glissino alla grande.
    Riguardo poi alle minacce di attentati; si minacciano attentati per qualsiasi cosa non vada loro a genio, non che prima attentati non ce ne siano stati e non ci siano state minacce.
    Concludo dicendo che, come prima qualsiasi cosa era colpa di Israele, adesso qualsiasi cosa, anche le leggi volute da bill clinton ad esempio, è sicuramente ed inequivocabilmente colpa di Trump. E che questo imho è il modo migliore per nascondere, affogandole nel rumore, gli eventuali sbagli reali di Trump.

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    • Magari fosse davvero strano che glissino su questo o quel dettaglio, ma hanno fatto lo stesso per il muro con il Messico e lo faranno ancora alla prossima occasione.
      Uno dei motivi principali per cui sinistri e islamici vanno tanto d’accordo e che condividono la convinzione di essere nel giusto a prescindere: mentire spudoratamente, rimangiarsi le promesse, pugnalarsi alle spalle a vicenda, se è per la causa va sempre bene, coerenza e coscienza sono concetti per reazionari infedeli.

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        • Ero in modalità raffinata, reazionario fa sempre bella figura, mentre fassista ormai va bene per tutto, specie se a sproposito. Ad esempio: Ti piace la pizza all’ananas?!? Fassista!, razzista!, leghista! E peggio ancora interista!
          Poi devo dire che il mio assoluto disprezzo per un simile orrore culinario lo esprimersi in termini più diretti, ma sempre raffinati ovviamente.

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        • @Tigre: Ti piace la pizza all’ananas?!?
          Trovato in internet.
          “Cari buongustai,
          il mese scorso sono tornata in Nuova Zelanda per fare visita alla famiglia di mio marito, e guardando un programma di cucina in tv mi è capitato di assistere alla presentazione della seguente ricetta: Italian pizza. Prendere una base per la pizza già pronta. Versarci sopra fagioli stufati al pomodoro (baked beans), possibilmente abbondanti, diciamo una scatoletta. Aggiungere grossi pezzi di ananas, formaggio grattugiato tipo cheddar e, dulcis in fundo, coronare con patatine fritte surgelate. Mettere la pizza nel forno ben caldo e il successo con gli amici è garantito.”
          Commenti da aggiungere?

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        • @ la Stimatissima: Penso proprio che la prossima volta che avrò fame andrò a trovare quel cuoco -kiwi, ma non per la “pizza”, dopotutto sempre una tigre sono.

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  2. Il riconoscimento di Gerusalemme come Capitale di Israele finalmente è arrivato da parte
    del governo Trump degli U.S.A. Fatto già avvenuto ma non messo in pratica..
    Rimanendo come in fase di stallo come se fosse una piaga e non una realtà di uno Stato.
    Inoltre..Gerusalemme è l’ unica capitale del M.O dove vige un clima democratico liberale,
    per cui…vi è libertà di culto.
    Gerusalemme è sempre stata di grande importanza per il popolo ebraico e la storia lo
    conferma, Il popolo arabo non ha niente a che vedere e sempre lo conferma la storia…
    e non avevano nessun interesse per qui luoghi. E mi sembra…che nei tempi delle varie
    occupazioni Gerusalemme era stata ridotta a ruolo di prefettura.
    Ma loro..gli arabi hanno conservato l’ usanza che dove arrivano loro…distruggono o se ne
    impossessano di tutto quello che interessa.
    Quelli locali..i vicini di Israele stanno destando meno interesse rispetto che nei decenni passati da parte di altri popoli arabi, salvo per alcuni che poi sono alleati dell’ Iran che li
    usano e foraggiano per estendere il loro potere verso il Mediterraneo..e nell’ intento di distruggere e minare l’ esistenza di Israele.
    Gli altri..non simpatizzano verso Israele manifestando il solito odio..per la religione..e per
    essere uno Stato diverso da loro…perchè è democratico…Tutto atavico. In un mondo fermo
    culturalmente che si accompagna come risultato in uno stallo di sviluppo anche economico
    \Le reazioni di politici ..di Nazioni democratiche nei confronti della scelta del governo
    Trump desta nausea e indignazione. Anche in questo non stanno mostrando dignità..ne
    tanto meno solidarietà nei confronti di Israele.
    E…la loro preoccupazione…il timore di stimolare la suscettibilità, arroganza del mondo arabo ed in particolare…i soliti vicini. Che come è loro usanza..un’ accrescere di manifestazioni terroristiche. Anche adesso…dimostrano di non avere una forza decisionale
    democratica verso Israele…che si traduce nel dimostrarsi ancora complici e timorosi di
    quella fetta di arabi…etnia palestinese, continuando a foraggiali assecondandoli non fanno
    che peggiorare le cose…i fatti.
    Inutile, vano ed illusorio il loro insistere nell’ arrivare alla pace fra i due popoli.
    Fin tanto che non avranno distrutto Israele..loro diranno sempre ..sì, pur facendo quello che gli è piu’ congeniale…il terrorismo. Basterebbe voler vedere la vera..realtà.
    Israele…vive in perenne stato di allerta, il terrorismo è la manifestazione giornaliera in tante
    ..tutte le sue sfaccettature.
    Israele…deve difendersi e cercando di arrecare meno danni possibili alle popolazioni..ma
    è indispensabile per la sua esistenza.
    Anche a non voler vedere…quanta politica più che sporca nei suoi confronti…con atti e risoluzioni che arrivano al ridicolo per l’ offesa alla democrazia E certi..troppi di questo tipo di rappresentanti fanno sentire vergogna per essere loro i nostri rappresentanti.
    E continuando…i rappresentanti occidental-democratici…dovrebbero mostrare maggiore
    autorevolezza ..in senso democratico perchè chi ci crede è rimasto deluso.
    La correttezza democratica…con certe etnie non ha valore, inutile attuarla dove arrivano
    fanno danni dimostrandosi i pi’ difficili da governare..e poi con il loro fanatismo religioso
    …ancora piu’ difficile.
    Ed essendo arrivato anche qui..in Europa ..e non solo dovrebbe far ..capire come vive il
    popolo israeliano.
    Le letture..articoli vari sono OK. Gli aspettavo.

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      • D’accordo, farlo notare a Lei è abbastanza superfluo, ma c’è un dettaglio “curioso” : Gerusalemme non può essere capitale di Israele ( lo è già, lo è sempre stata, ma non facciamoci distrarre da dettagli insignificanti tipo la realtà) ma può essere benissimo capitale di uno stato palestinese, almeno a leggere tra le righe di certe dichiarazioni di alcuni scaldasedie europei.
        Unica consolazione: Le reazioni alla scelta di Trump sono tanto scontate quanto insignificanti, solite lagne da parte della mogherini e le altre euroscimmie, solite minacce e aggressioni da parte dei palestinesi.

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        • Ma che dici ? “Unica consolazione: Le reazioni alla scelta di Trump sono tanto scontate quanto insignificanti, solite lagne da parte della mogherini e le altre euroscimmie, solite minacce e aggressioni da parte dei palestinesi.” ????- Sobbollire di rabbia mi fanno, altro che consolazione! Quanto vorrei, a proposito di Israele, sentir parlare così: http://pardo.ilcannocchiale.it/blogs/feeds/blogrss20.aspx?blogid=12191
          https://www.bloomberg.com/view/articles/2017-09-07/israel-has-a-playbook-for-dealing-with-north-korea

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        • A me fa schifo vedere la stupida Europa mettersi contro l’America per questa decisione di Trump, con l’Italia in testa. Ed il fatto che l’Italia è in testa:
          – L’italia fa schifo ma mai mi sarei aspettata sarebbe arrivata a questi infimi livelli.
          – Sono italiana, parlo italiano e questo mi disgusta ancor di più del solito (OK so come la pensi su questa cosa, ma quando si sa che sei italiano, a nessuno viene in mente di chiederti se sei antisemita oppure no. Per tutti sei solo l’italiano mafioso e adesso anche antisemita, indipendentemente da quello che tu, singolo individuo, pensi e fai).

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        • @ Anna, per prima cosa sopravvaluta l’intensità del termine consolazione, poi l’accento andava visto sulle ripetute “solite”, cioè si tratta di roba già vista tante volte da non valere il disturbo di una incazzatura, peggio sarebbe stata una reazione negativa nuova, e quindi inaspettata, oppure una iniziativa concreta a favore dei parassiti di hamas e dintorni.

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  3. 3 giorni fa, un giornalista italiano, ha scritto su un quotidiano: “non è importante cosa sia giusto o no, ma le conseguenze”. Queste sono le frasi tipiche di un codardo.
    Gli arabi, senza Trump, avrebbero trovato altre scuse per fare una guerra. Pere esempio se in Europa dovesse vincere un qualsiasi partito apertamente anti-islamico, la scusa per fare casini sarebbe servita su piatto d’argento. Ma anche senza partiti anti-islamici, e anche senza Israele, di scuse per impugnare la scimitarra se ne trovano a bizzeffe nel mondo arabo.
    Io continuo a pensare che Trump ha fatto bene, e pensando a cosa desidero per il mio paese, voto i partiti anti-islamici. Non è certo quello che voti ciò che cambia la zucca e la belligeranza araba.

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    • Come giustamente ha ricordato qualcuno, anche Ben Gurion sapeva benissimo che la proclamazione di indipendenza di Israele avrebbe portato conseguenze, ma non per questo ha ritenuto che fosse il caso di rinunciare a far nascere lo stato. Oltretutto la questione delle conseguenze avrebbe senso se, senza quella determinata azione, la situazione fosse assolutamente tranquilla, cosa che lì assolutamente non è.

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