1. Dopo aver cercato inutilmente su Wikipedia e genericamente su internet, il risultato trovato più spesso è stato un post di topgonzo commentato anche da lei, mi assumo umilmente ( ma neanche tanto) il compito di decidere il significato di quell’espressione: È riferito ad una discussione talmente accesa da trasformarsi in rissa, fino al punto da strapparsi gli abiti di dosso l’un l’altro e ridurli in stracci.
    È tutto frutto di un mio ragionamento, visto che di fonti non ne ho trovate, ma sfido i colleghi lettori a trovare una spiegazione migliore.

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    • Infatti non l’ho trovato neanche io, lì, né l’aveva trovato la persona che, contando sulla mia cultura, lo ha chiesto a me. Non ricordavo (e non ricordo) quella discussione su topgonzo, ma l’interpretazione mi sembra plausibile. Grazie.

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    • a me viene in mente che, quando c’è aria di tempesta, il vento si alza forte e solleva in aria di tutto, ed è molto facile vedere volare gli stracci appesi fuori dalle finestre e balconi.
      Quindi aria di tempesta, butta male e volano stracci.
      cosa vi sembra?

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      • Non male, però col vento vola di tutto, non solo gli stracci – poco fa rientrando con raffiche a 80 Km/h a momenti volavo anch’io, più o meno così

        Comunque, se guardi più sotto, Elio ha dato una spiegazione storica che sembrerebbe essere quella giusta.

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  2. “Stracci che volano” com. l’espressione prov. sono gli stracci (o i cenci) che vanno all’aria, o volano, significa che sono i più deboli e indifesi che pagano per gli altri”. (Dizionario Treccani della lingua italiana).

    [Non ho controllato il dizionario, ho trovato il riferimento su internet]

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    • Questa cosa l’avevo vista anch’io come suggerimento, ma non mi convince del tutto perché, come fa presente anche la Tigre, l’espressione viene usata unicamente in riferimento a grosse liti in cui non necessariamente ci sono dei deboli che pagano, come è invece nel proverbio “quando gli elefanti combattono, è l’erba che viene schiacciata”. Qualcuno suggerisce anche il significato di resa dei conti, qualcosa come vengono fuori gli scheletri nell’armadio, si scoprono gli altarini, però anche questo non chiarisce l’origine dell’espressione.

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    • Sul significato esatto in effetti ci sono sfumature interpretative ma siamo sempre, sostanzialmente, in quell’ambito. Però quello che mi è stato chiesto, e che mi sono resa conto di non sapere, è come sia nata, per indicare questo tipo di situazione, la metafora degli stracci che volano.

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      • Sospetto, a questo punto, che non derivi da una citazione letteraria o simili, ma sia nata come espressione popolare chissà dove e chissà quando, per quello non si trova una origine precisa.

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        • Però di molte espressioni di origine popolare si conosce l’origine: fare bancarotta deriva dalla consuetidine, quando un venditore con banco al mercato falliva, di rompergli il banco per impedirgli di continuare a vendere, restare in braghe di tela è originato dall’abitudine, quando uno non era in grado di pagare i debiti, di pignorargli tutto, compresi, i vestiti lasciandogli solo le mutande, le braghe di tela appunto. Eccetera. Gli stracci volanti sembrano invece sfuggire a qualunque indagine.

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        • Sì, li abbiamo letti, e abbiamo letto la frase “gli stracci volano sempre”. Da tale lettura risulta che
          1. lì il significato è totalmente diverso
          2. non è spiegato quale sia il collegamento semantico fra l’espressione e il suo significato popolare, che è il quesito del post.

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  3. “Far volare gli stracci: rinfacciarsi colpe e fatti che era meglio tacere”

    In effetti, sembra un po’ come per i panni sporchi che non vanno esposti fuori casa. Gli stracci sono tipicamente i panni più sporchi e più logori, decisamente da non far volare neanche per la casa…

    My two cents di scommessa in appoggio a Lia.


    Crocchini?!…

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  4. ok te lo spiego io, per capire questa colorita forma bisogna fare un salto a Gerusalemme, piu precisamente nell basilica del S. Sepolcro, devi sapere che presso quella basilica, esistono tre delegazioni di religiosi, se ben ricordo Armeni, Ortodossi e Cattolici , tutti con relativo convento diciamo “adiacente”. da sempre, e per furore religioso, ognuna di quelle delegazioni ha cercato di poter piu degli altri manifestare una forma di supremazia su arredi, suppellettili e riti religiosi, al punto che spesso tra i sacerdoti o si veniva alle mani in zuffe a volte anche violente, o,addirittura si finiva per armarsi del materiale delle pulizie, quindi scope ramazze e STRACCI , che, venivano fatti “volare” cioe’ branditi o lanciati. . tieni presente che pr l attivita’ al santo sepolcro fu approntato uno STATUS QUO ovvero uno stato dei fatti e delle cose non variabile o mutabile. io in quella terra ci sono stato, avevo trent anni , il grado di capitano e un casco blu sulla testa . la terra di abamo, padre delle tre religioni monteistiche, dove l attivita’ piu diffusa era la GUERRA, un saluto da elio, ciao !!!

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    • Oh, finalmente una spiegazione che ha una logica! Grazie.
      Le correnti religiose presenti sl Santo sepolcro in realtà sono sei, e vi pregano in latino, greco, armeno, siriaco, coptico e aramaico, e ancor oggi spesso se le danno di santa ragione.

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