QUEGLI STRAMALEDETTI VESCOVI CHE COPRONO GLI ABUSI SESSUALI

Come? Non sono vescovi? Ah… beh… cioè…

Scandalo Oxfam, nuove accuse al numero uno: “Sapeva di molestie ma non intervenne”

(reuters)

Dopo il caso festini a luci rosse ad Haiti, ora la soffiata di una ex-dipendente rivela che Mark Goldring, amministratore delegato della grande organizzazione umanitaria, sarebbe stato a conoscenza del caso di una donna costretta a fare sesso per ricevere aiuti ma non avrebbe preso provvedimenti. In Guatemala arrestato anche il presidente di Oxfam International per sospetta corruzione

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI
13 febbraio 2018

LONDRA – Lo scandalo degli abusi sessuali alla Oxfam continua a crescere e ad aggravarsi. La soffiata di una ex-dipendente rivela al Times che Mark Goldring, amministratore delegato della grande organizzazione umanitaria, era a conoscenza della segnalazione del caso di una donna costretta a fare sesso per ricevere aiuti ma non fece niente per intervenire. L’accusa, se confermata, potrebbe portare ad altre dimissioni al vertice della Oxfam, dopo quelle annunciate ieri dalla sua vicepresidente Penny Lawrence, che ha lasciato l’incarico dicendo di “vergognarsi” e assumendosi la responsabilità per le “orge stile Caligola” ad Haiti allestite dal capo della missione di soccorso dopo il terremoto del 2011.
Le nuove rivelazioni provengono da Helen Evans, dal 2012 al 2015 capo della divisione sicurezza, cioè del dipartimento che si occupa di segnalare comportamenti scorretti o impropri dei dipendenti. L’ex-dirigente sostiene che Goldring e i suoi collaboratori cancellarono una riunione da lei convocata per discutere gli episodi di molestie. Fra gli incidenti riportati da Evans c’erano una volontaria stuprata da un collega della Oxfam in Sudan e un tentativo di abuso nei confronti di un commesso in uno dei tanti negozi di beneficenza dell’organizzazione in Gran Bretagna.
Dopo avere abbandonato la Oxfam, Evans ha riferito i casi alla Charity Commission, l’agenzia governativa che sovraintende al settore degli aiuti umanitari nel Regno Unito e al ministero per lo Sviluppo Internazionale, ma afferma che soltanto lo scorso anno sono stati presi provvedimenti in merito. Un particolare che ipotizza mancanze, se non un deliberato “cover-up” anche nell’ambito delle autorità pubbliche.
Ora una consigliera comunale per il Labour nell’Oxfordshire, l’ex-dirigente della Oxfam racconta al Times di giornate in cui sul suo tavolo arrivavano tre denunce di abusi: “Una donna costretta a fare sesso in cambio di aiuti umanitari, una volontaria stuprata da un collega, un membro dello staff sottoposto a molestie”. Secondo un suo personale sondaggio, Evans afferma che in un singolo anno, il 2014, il 7 per cento dei dipendenti della Oxfam nel Sudan del sud avevano riportato di avere sofferto violenze sessuali o tentativi di violenze. E nei negozi della Oxfam in Inghilterra, dove lavorano come stagisti anche molti minorenni, non ci sarebbero secondo lei controlli sufficienti per evitare abusi. “I genitori non manderebbero i loro figli a fare esperienza nei ‘charity shops’ della Oxfam, se sapessero quale è la situazione”, dichiara al quotidiano londinese.
Insomma, una situazione devastante. Le autorità britanniche hanno risposto ordinando un’inchiesta alla Charity Commission. E il ministero dello Sviluppo Internazionale ha dato tempo alla Oxfam sino al fine settimana per decidere se confermare o tagliare i 32 milioni di sterline di finanziamenti pubblici all’organizzazione umanitaria. Anche l’Unione europea promette “tolleranza zero” in materia e si appresta a riesaminare circa 27 milioni di sterline di fondi alla Oxfam. Che non è l’unica associazione di beneficenza e di impegno sociale nel mirino. Ma il Guardian avverte in un editoriale: “Gli abusi sessuali delle ong sono una cosa orribile. E’ anche orribile che ci sia chi li strumentalizza per cercare di tagliare gli aiuti umanitari”. Allusione al deputato ultra conservatore Jacob Rees-Mogg, uno degli aspiranti al posto di Theresa May, che ha recapitato a Downing Street una petizione per diminuire l’assistenza pubblica ai paesi emergenti.
Non solo. Oggi è stato anche arrestato il presidente di Oxfam International, il guatemalteco Juan Alberto Fuentes, per sospetta corruzione. Fuentes, ex ministro delle Finanze del paese centramericano, è stato fermato per un controverso caso di acquisti di autobus pubblici insieme all’ex Capo dello Stato locale, Alvaro Colom, che ha governato il Guatemala dal 2008 al 2012 ed è l’ultimo di una serie di ex presidenti guatemaltechi ad affrontare vicende giudiziarie. (qui)

E se i religiosi hanno l’aggravante di essere dei predicatori di morale, che cosa dire di questi esseri immondi che ricattano chi ha fame? E chissà se le vergini di anchioanchio troveranno una parola da spendere per queste vittime vere.

barbara

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  1. L’ha ribloggato su Cavolate in libertàe ha commentato:
    Anche io ho alcuni contatti su FB che, ad ogni notizia di abusi che riguardano le chiese cristiane, non solo quella cattolica, non fanno altro che fare ironia sui preti inchiappetta bimbi e sostenere che tutto è marcio. Adesso aspetto ma credo che su questa vicenda terranno un imbarazzato silenzio, come d’altronde già capitato quando l’orco non era un prete ma un banale insegnante.

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    • Ferma restando la gravità di ogni abuso, indipendentemente da chi lo compie: non so Oxfam, ma gli insegnanti non hanno una Cupola planetaria ricchissima e superammanicata che li protegge secondo regole interne e in barba alle leggi dello Stato.
      Poi sai com’è: chi Gregge si fa, il Pastore gli inchiappetta anche gli agnellini, dev’essere una legge di natura.

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      • Oltre alla Cupola, adesso gli abusanti religiosi godono anche della Protezione Suprema (qui, da uno che le cose vaticane, da cattolico credente e praticante e quindi non certo pregiudizialmente ostile, le studia e le conosce a fondo: https://topgonzo.wordpress.com/2018/02/05/bollettino-vaticano/). A questo livello di tutela sicuramente non arriva nessun’altra istituzione. Di omertà in campo scolastico sinceramente non ho mai sentito echi, penso sia più facile che si verifichi nell’ambito degli scout o dei club sportivi giovanili, se non altro per il fatto che sono istituzioni che i ragazzi vogliono frequentare, per cui se le molestie non superano un certo limite tendono più facilmente a nasconderle alle famiglie. Sotto l’aspetto etico, comunque, ritengo in assoluto più grave l’abuso di chi, se non ci sto, mi lascia morire – letteralmente – di fame.

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    • Io per due anni l’ho fatto per Medici senza frontiere. Poi il 17 dicembre 2002 gli ho scritto quanto segue:
      Spettabile “Medici senza frontiere”,
      con la presente desidero comunicarvi che, indignata dalla palese faziosità con la quale state trattando il conflitto israelo-palestinese, dalla vergognosa cecità da voi mostrata nei confronti della popolazione israeliana che da sempre sta subendo il terrorismo più spietato che mai il mondo abbia conosciuto e che a tutte le offerte di pace si è sempre vista rispondere con la guerra, dalla vostra inqualificabile indifferenza nei confronti dei bambini israeliani fatti a brandelli, domani andrò alla mia banca a revocare l’ordine di pagamento della cifra mensile che due anni fa avevo stanziato a vostro favore.

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