ANCORA UNA SU QUEI RAZZISTI XENOFOBI

dei leghisti. Con Salvini in testa, ça va sans dire.
Tony Iwobi
NOTA: l’immigrata irregolare fa gli interessi di immigrati e immigrandi, non importa se regolari o no; l’immigrato regolare fa gli interessi del Paese che lo ha accolto.

barbara

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      • Ok, non pensavo che la Kyenge fosse arrivata in Italia da clandestina.
        Comunque non credo che c’entri molto, anche alcuni italiani, nati in Italia da genitori italiani da generazioni, la pensano come la Kyenge, questione anche di ideologie.
        Forse la differenza potrebbe essere più che altro tra stranieri venuti in Italia con la volontà di una totale assimilazione culturale(come Iwobi), e stranieri venuti in Italia per studiare, lavorare e godere di tutti i vantaggi di un Paese economicamente più sviluppato(rispetto al Paese di origine), ma senza alcuna intenzione di assimilarsi, che anche dopo decenni di residenza e acquisizione della cittadinanza, continuano a sentirsi più stranieri che italiani!

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        • Lei però ha anche esaltato i valori della poligamia, cha aiuta a socializzare e tante altre belle cose, e non credo che ci siano molti italiani, qualunque sia la loro ideologia, che ritengano la poligamia un’istituzione socialmente utile. Poi Iwobi non sappiamo con quali intenzioni e programmi sia venuto qui; quello che è un dato di fatto è che, essendo alla fine rimasto – e non è detto che abbia rinnegato i valori della sua cultura di origine – si dà da fare per una causa utile al nostro stato e alla nostra cultura. E, soprattutto, che da nero non vede alcun inconveniente a candidarsi con la Lega, vale a dire che forse non ci ha trovato tutto quel razzismo che qualcuno tenta di spacciare.

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        • In un’intervista in tv di qualche mese fa Iwobi diceva che quando è venuto in italia con un visto di studio 40 anni fa, aveva già in mente il progetto di restare, e si messo subito a studiare e lavorare senza distrazioni per raggiungere l’obiettivo. Nella biografia c’è scritto che prima ancora di venire in Italia, da adolescente si era trasferito con la famiglia negli Stati Uniti, forse la cultura africana l’ha vissuta e assimilata poco!

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        • Se ci è stato da bambino e adolescente e poi ha continuato a vivere con la famiglia – premesso che “Africa” significa centinaia di culture, di lingue, di riti, di religioni: non esiste una “cultura africana” – può benissimo avere pienamente assimilato la sua cultura di origine. Quello che sembra evidente è che la sua è una famiglia benestante. Ma anche i clandestini che arrivano pagando migliaia di euro e portantosi dietro lo smartphone ultima generazione, di sicuro non vengono dalla miseria.

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  1. E’ come la battaglia di Santa Laura del* Bufal*, contro gli attacchi sessisti a tutte le donne; sei una donna solo se sposi ciecamente la parte politica che sostiene, o che afferma di sostenere, tale battaglia, altrimenti sei solo una femmina del genere “homo sapiens”.
    Per loro Tony è troppo a destra per poter essere considerato un negro…

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