LA SOLUZIONE DI TUTTI I NOSTRI PROBLEMI

Vero che adesso vi sentite molto più tranquilli sul futuro vostro e dei vostri figli? E scommetto che non sapevate neanche che Zuckerberg è un esperto mondiale nel settore del lavoro robotizzato. Ach, se non ci fossi io a insegnarvi tutto!

barbara

AGGIORNAMENTO: a proposito dei posti di lavoro persi a causa della robotizzazione, l’amico Gaetano Evangelista, economista di alto livello, mi manda questa nota, che conferma pienamente quanto ho scritto io nei commenti.

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  1. Grillo ha la capacità di trasformare tutte le idee che “ingurgita” in un minestrone farsesco, facendole sembrare ridicole, ma qualche idea(ovviamente non sua, la disoccupazione tecnologica è un problema che si studia e si discute da decenni) è anche abbastanza giusta. Alcuni stati europei già prevedono delle forme di reddito minimo garantito per chi si ritrova senza lavoro e senza altre fonti di reddito, e pur con tutta la buona volontà non riesce più a rientrare nel mercato del lavoro!

    Sul tema consiglio questo video:

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  2. Interessante evoluzione del concetto di invidia sociale. Per Berlusconi è: io guadagno poco, tu guadagni tanto, perciò ti invidio. Per Grillo è: ambedue guadagniamo 800 euro, ma io lavoro e tu non fai un cazzo. Perciò ti invidio.

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    • Quando la degenerazione prende il via, non ci sono più limiti, e il grillo ne è la prova. L’ho notata anch’io questa cosa dell’invidia che ti rode perché tu ti fai il culo e io non faccio un cazzo e guadagniamo uguale, il che dimostra che tu sei una brutta persona.

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      • Uffa! Sparito il messaggio!.Riscrivo..qualcosa” il pc perde spesso il campo..Ma ricordando il tuo…in poche parole mi è piaciuto.
        Ho visto l’ intervista..Grillo-Vespa..Porta a porta. Lui…ha le soluzioni a tutto! E..mi
        sembra che in passato abbia anche asserito..che ognuno di noi..è Dio.
        Eppure..vi sono stati degli statisti super…arriva lui..” l’ illuminato! ”.
        In generale..lui ha preso qualcosa di qui..di là, messi insieme allo scontento..problemi che rispecchiano quelli di qualche decennio fà..immettendo
        quello..che stà sullo stomaco..indigesto..al popolino, lobby, stipendi dei politici etc
        …immesso nella perenne campagna…tour..nelle piazze..cosa che piace molto,
        dove la gente si sente appagata nell’ ascoltare…chi asserisce di conoscere bene
        i problemi…e le soluzioni che i politici negano.
        L’ aggregazione! Mi riporta indietro…il PC..comizi, feste di piazza…la gente si scarica…e si ricarica in quello che parte dal palco. Prima..porta a porta..arrivava
        la stampa…adesso il PC, è da quella fonte che la ..loro democrazia..prende il via,
        si manifesta..informa, anche se tutto è gia’ stato deciso. Grillo..il front man…il Davide..il capo supremo, colui che decide..Poi..chi altro c’è…

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  3. Per non so quale bizzarria di WP vedo adesso che è sparito un lungo commento che avevo scritto in risposta ad Andrea. Provo a riscriverlo a memoria.
    Il fatto che ci sia chi lancia grida di dolore e d’allarme per la perdita di posti di lavoro dovuti alla robotizzazione non significa necessariamente che le grida d’allarme siano giustificate: guarda quanti si allarmano per le scie chimiche, o per la strage di innocenti provocata dai vaccini, tanto per restare in tema di grilli e grillismi. Da che mondo è mondo si fanno ogni giorno nuove invenzioni che cancellano o riducono lavori: l’invenzione della lavatrice ha portato via il lavoro alle lavandaie, l’invenzione dei lampioni stradali elettrici ha lasciato senza lavoro quelli che ogni sera accendevano e ogni mattina spegnevano i lampioni a gas. Ma ogni invenzione, se cancella un lavoro, ne crea altri. Se così non fosse, partendo anche solo dalla rivoluzione industriale, tanto per restare relativamente vicini, con tutte le invenzioni che hanno cancellato o ridotto lavori, dovremmo avere il 90% di disoccupati, mentre è evidente che non è affatto così.
    Carina poi la faccenda che lavora chi vuole e quanto vuole (“perché è la mia vita! È la mia vita!”): mi piacerebbe vedere il grillo tirato sotto da un’auto, arrivare al pronto soccorso e trovare che non c’è nessuno perché tutti quelli che dovrebbero essere lì hanno scelto di non lavorare, o di lavorare dieci ore alla settimana e per questa settimana le hanno completate. O di chiamare la polizia perché i ladri stanno tentando di entrargli in casa e sentirsi dare la stessa risposta. O di avere bisogno dei pompieri. O di prendere l’aereo. O di fare benzina perché deve partire ed è in riserva. O di essere in procinto di salire sul palco per uno spettacolo e trovare che tutto il personale tecnico preferisce non lavorare. Mi piacerebbe davvero.

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    • Si, è vero che con la tecnologia nascono anche nuovi lavori, ma ancora non sappiamo se lo sviluppo tecnologico attuale, senza precedenti nella storia, riuscirà a creare altrettanti nuovi lavori di quanti ne sta distruggendo.
      Poi,anche se in tempi più o meno lunghi i nuovi mestieri riuscissero a compensare totalmente la perdita dei vecchi lavori, resi obsoleti dalla tecnologia, resta il fatto che se domani ad esempio si estinguesse la professione di cassiere(Amazon ha già aperto un supermercato con casse totalmente automatizzare), ci sarebbero migliaia di persone senza lavoro.
      E non tutte riuscirebbero a ritrovare lavoro in tempi brevi!

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  4. Ah, un’altra cosa che avevo scritto: la scena in cui chiede se deve pagare le tasse il fornaio che fa il pane o quello che lo compra e poi rimane in silenzio e poi sbatte la mano sul tavolo e dice vedete che le sinapsi cominciano a girare. E’ la fotocopia della pubblicità in cui fissava la camera con gli occhi sbarrati e poi diceva e adesso provate a comprare un altro yogurt: sempre lo stesso pagliaccio da baraccone. Oltre al piccolo dettaglio che le sinapsi non girano, quelli sono i coglioni, ma essendo sempre autoreferenziale non mi stupisce che confonda le due cose.

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  5. beh, almeno non ha detto (credo, non ho tempo di ascoltarmi il video) che la soluzione è distruggere l’entià sionista…
    Insomma: male ma non malissimo.
    Saluti da Marrak’ch.

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  6. Evangelista non spiega però perché la robotizzazione dovrebbe creare posti di lavoro. Magari nei paesi citati l’occupazione è alta per via dell’enorme domanda, o chissà per quale altra ragione, ma quell’articolo mi sembra parecchio superficiale.

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    • È presto detto.
      L’automazione dei processi produttivi aumenta la produttività; notoriamente palla al piede di paesi che da quell’orecchio non ci sentono: come Italia, Spagna e Portogallo (dove la “difesa dei posti di lavoro” malcela un tentativo di conservazione dell’esistente, con effetti sotto gli occhi di tutti).
      In altre parole, i robot aiutano a produrre di più per un’ora di lavoro. Se manualmente riesco a produrre 10 sedie in un giorno di lavoro; con le macchine arrivo a produrne 12: un aumento del 20%.
      Succede che paesi come la Corea del Sud hanno una produttività che cresce dell’1.6% all’anno; gli Stati Uniti, dello 0.9%; la Germania, dell’1.5%. Tantissimo. L’Italia, invece, “vanta” una produttività che cresce ogni anno dello 0.3%, la Spagna dello 0.5%, il Portogallo, dello 0.2%. Houston, abbiamo un problema.
      Perché questa fissazione con la produttività? perché è uno dei due “motori” della crescita economica. L’altro essendo la crescita della forza lavoro.
      È una equazione da primo anno del corso di economia, a cui non si sfugge.

      Fate finta che, per circostanze miracolose (per chi crede ai miracoli) un governo illuminato riesce a far conseguire, ad un certo punto, una produttività tale per cui anziché crescere dello “zerovirgola” – come succede in Italia, da anni; quando va bene – l’economia cresce del 2%, o magari di più, riuscendo a monte a conseguire la stessa produttività della Germania. È tutta salute: tutta crescita aggiuntiva rispetto a quanto un’economia altrimenti riuscirebbe a produrre.
      Capite bene che, per l’occupazione, un conto è crescere in maniera stentata (le aziende ricorrono alla manodopera esistente e al magazzino, per soddisfare una domanda tiepidamente più elevata di un anno prima); altro è crescere del 3%: le aziende, mosse dal sano profitto, hanno la fila di compratori nelle sedi, e sono spinte ad assumere altra manodopera per massimizzare gli utili.
      In altre parole: maggiore automazione -> maggiore produttività -> maggiore crescita economica -> maggiore occupazione.

      Dunque nei paesi virtuosi l’occupazione è elevata non per via della maggiore domanda (Corea del Sud, Svezia, Germania e Giappone essendo notoriamente economie votate all’esportazione, dove la domanda interna raramente mostra sussulti); ma, al contrario, per interventi sull’altro lato dell’equazione: quello dell’offerta.

      Scusate lo spiegone. Ho cercato di volare basso. E Barbara mi vuole molto bene: non sono un economista «di alto livello»…

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