QUELLA FAMOSA POMPA DI BICICLETTA

Quella di Emma Bonino, intendo, con cui si è anche fatta orgogliosamente fotografare mentre pratica un aborto. Recentemente tale signor David Puente, titolare di un blog che si pretende antibufala, ha deciso di scendere in campo per smascherare la “bufala” degli aborti con la pompa di bicicletta. Non è vero niente! proclama accoratamente il nostro: lei non ha praticato quei diecimila e rotti aborti con la pompa di bicicletta, neanche per sogno! Lei stava semplicemente insegnando come si fa a fare un aborto con una pompa di bicicletta, tutto qui. Poi “il contenuto dell’utero” veniva raccolto in un vaso per la marmellata: “Alle donne non importa nulla che io non usi un vaso acquistato in un negozio di sanitari” confida a Neera Fallaci di Oggi, “anzi, è un buon motivo per farsi quattro risate”. E possiamo immaginarle, le risate matte di queste brave donne mentre quell’angelo le aiuta ad assassinare il figlio che portano in grembo. Le aveva insegnato a riderci sopra Adele Faccio, con cui nel 1974 aveva fondato a Milano il Centro Informazioni Sterilizzazione e Aborto, che vanta il record di 10.141 aborti procurati.

Ecco dunque smascherata la “bufala”: oltre diecimila aborti mai smentiti, una pompa di bicicletta per metterli in atto, mai smentita. Quattro risate mentre un individuo vivo veniva trasformato in un individuo morto e buttato in un barattolo di marmellata, hahaha mamma che ridere. Tanto si tratta di nient’altro che di un grumo di cellule. Guardiamolo, dunque, questo grumo di cellule, nelle varie fasi di grumificazione:
sviluppo-del-feto-nel-primo-trimestre 1
E questo è un grumo di cellule di undici settimane, quando ce ne sono ancora due disponibili per praticare legalmente l’aborto:
sviluppo-del-feto-nel-primo-trimestre 2
All’undicesima settimana di gravidanza il bambino misura da quattro centimetri e mezzo a sei centimetri e pesa circa otto grammi; alla fine della settimana la lunghezza del corpo raddoppia. Negli occhi comincia a svilupparsi l’iride e si forma l’orecchio interno. Il bambino è in grado di sbadigliare, succhiare e deglutire. Il fegato, i reni, l’intestino, il cervello e i polmoni sono completamente formati  e cominciano a funzionare. Compaiono le unghie e la peluria sulla testa, mentre il cuore pompa sangue verso tutti gli organi interni.

Ok, l’aborto è legale, e chi decide di praticarlo rivendica il diritto di farlo. Io, da parte mia, rivendico il diritto di chiamare tutti costoro assassini.

PS: di aborto avevo già parlato qui.
PPS: carina la precisazione che “non è un intervento operatorio micidiale per l’utero”: vero: è micidiale solo per il bambino, che infatti non ne esce vivo.
PPPS: quattro risate. Poi mi si venga a parlare dell’atroce dramma di queste povere donne “costrette” ad abortire.

barbara

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  1. Questo articolo non sono d’accordo. L’aborto è una scelta sofferta e nessuno assassina un bambino. Questo lo dicono i preti, che promettono paradiso ed inferno a chiunque gli si pari innanzi, salvo poi perdonare a pagamento.Preti che voltano la faccia ad ogni problema che abbia causato questa decisione, ma solo perché il morto non è stato battezzato (altrimenti a quale prete importerebbe della vita di un bambino, sia esso siriano, africano o di una donna in qualsiasi stato?)
    NON ci si fa nessuna risata mentre si abortisce e neanche dopo. Nemmeno dopo tren’anni. Credimi

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    • Quello che dicono i preti, sinceramente, è l’ultima cosa al mondo a potermi interessare, quindi lasciamo pure fuori questo tema.
      Ho sentito donne raccontare allegramente i propri aborti (abortI, al plurale) e sentiamo la Bonino raccontare delle quattro risate che si facevano, lei e le mammine, nel buttare “il contenuto dell’utero” nel barattolo della marmellata. Ho letto lettere ai giornali di donne che, in tono molto seccato, dicevano che è ora di finirla con sta storia del dramma e del senso di colpa, perché loro di drammi non ne avevano vissuti per niente e di senso di colpa non ne avevano neanche l’ombra. Per qualcuna è una scelta sofferta e per qualcuna no. In entrambi i casi viene comunque assassinato un bambino.

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  2. Carissima, sono stata operatrice e presidente di Centro di Aiuto alla Vita. Ho verificato che, se alle donne viene data una sola possibilità di non abortire, non lo fanno e chi l’ha fatto una volta difficilmente ci riprova. La responsabilità è di chi l’ha reso possibile perché come sai le leggi

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    • Ho visto, anni fa, un programma alla televisione, con interviste a donne che avevano abortito: chi l’aveva fatto una volta, chi due, chi tre, chi quattro… In un blog in cui si discuteva sul tema, è intervenuta una, assolutamente favorevole all’aborto, che testimoniava che si sentiva però un tantino perplessa di fronte a donne che dopo il quarto aborto dichiaravano di non avere l’intenzione di prendere alcuna precauzione perché tanto se restavano incinte tornavano ad abortire.

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      • Sì, delle irriducibili ci sono, rovinate anche dell’ideologia. Di sicuro molte non lo farebbero più perché non è nella natura della donna. Io avevo una collega sposata che abortì perché aveva fallito la spirale. Rimase incinta dopo due mesi ed il marito la fece abortire di nuovo e lei sviluppò una terribile schizofrenia. Conosco altre che sono border- line. Non se ne esce intonse.

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        • Probabilmente quelle che ri rivolgono a centri di quel genere, le donne con cui avete a che fare voi, hanno comunque un tipo di sensibilità, magari a livello minimo, ma lo hanno, che fa loro percepire la natura di quello che stanno facendo. Ma non è una regola generale. Il post che ho linkato prende spunto da un libro che contiene i risultati di indagini che dimostrano che per moltissime donne l’aborto non comporta assolutamente nessun dramma, nessuna crisi di coscienza, nessun problema esistenziale, è semplicemente una terapia come un’altra per risolvere un fastidio, come un’otturazione a un dente, o un’iniezione per il mal di schiena.

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  3. Continuo perché è partito l’invio. Dicevo le leggi fanno cultura. Ho conseguito il perfezionamento in bioetica per essere più efficace nel mio impegno per la vita. Dopo dieci anni ti posso dire che poco serve dimostrare scientificamente chi è l’embrione scientificamente, meno che mai capiscono il concetto di persona è del diritto inalienabile alla vita. Funzionano un po’ le cose emotive tipo i film. Far conoscere la piaga del post-aborto come conseguenza psichiatrica. Il parto in anonimato e soprattutto educare alla vita. Chi nasce oggi conosce tutto questo come già esistente e non si pone domande. Sì può fare.

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    • Aggiungo che se all’epoca delle nostre madri si era costrette a scegliere fra sacrificare gli ormoni e restare incinte, magari fuori dal matrimonio, magari con una famiglia severa che non avrebbe accettato, oggi tutto questo non c’è più: puoi tranquillamente portartene a letto quattro al giorno ed evitare gravidanze indesiderate, con poca spesa e poca fatica. Quindi non esistono neppure più le attenuanti che potevamo riconoscere alle nostre mamme e alle nostre nonne.

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      • Io sono insegnante del metodo Billings, ma alle donne che venivano al CAV non gliene poteva fregare di meno di conoscersi, però neanche gli anticoncezionali volevano usare (consigliati dal consultorio). Una ragazza giovane dopo il primo figlio che avevamo “salvato” ha abortito altre due volte, ma ci stava per rimettere le penne. Le hanno messo l’impianto sottocutaneo, come fanno nel terzo mondo.

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        • Sì, appunto: se il metodo Billings può essere rifiutato da chi non abbia motivazioni religiose per il fatto che impone comunque un limite (oggi ne avrei voglia ma mi tocca rinunciare – ma d’altra parte chi ha motivazioni religiose, di qualunque religione, non pratica in ogni caso il sesso libero), tutti gli altri non pongono limiti di sorta, ma c’è chi ne fa allegramente a meno per pura superficialità, e calcolando che “mal che vada abortisco”.

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  4. Metto da parte le considerazioni sull’aborto in sé, per parlare dello sciacallaggio.
    Il primo sciacallaggio è quello della Bonino che si fa bella agli occhi di chi sa chi, con quella foto orribile, tetra! Chissà, forse oggi avrebbe fatto un selfie col telefonino?
    Il secondo sciacallaggio è quello dell’ex-grillino che oggi si spaccia per sbufalatore, mentre è il peggior nemico della verità.
    Tornando all’aborto, mi faccio un a domanda da sempre: è meglio far nascere un poveraccio da una madre che non lo vuole e che magari, arrivato a 20 anni si getta dal quinto piano perché ancora non si sente accettato; oppure evitargli la sofferenza di venire al mondo?
    Lo so, la cosa migliore sarebbe evitare la gravidanza… Lo so, se la gravidanza poi c’è, la cosa migliore sarebbe far adottare il bimbo da chi lo amerebbe più di se stesso. Lo so.

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    • Appunto: fra mettere al mondo un figlio non desiderato ed evitargli la sofferenza buttandolo nella spazzatura c’è sempre la terza via: prendere precauzioni, che oggi ci sono in abbondanza – mentre leggo che siamo vicini al centinaio di migliaia di aborti l’anno in Italia.

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      • mmma mia, centomila aborti e 500k (circa) bambini nati…. vuol dire che una gravidanza su sei è interrotta volontariamente, ma non so dove cercare dati sugli anni precedenti, e soprattutto sugli effetti della 194 (legge che peraltro è scritta assai bene, stranamente) che è applicata in maniera oscenamente ideologizzata, nel verso sbagliato…. andando per principio contro il suo primo articolo praticamente.

        poi vedi che hanno modificato il giuramento di Esculapio, penso proprio per poter permettere a chi vuole di far abortire chi lo chiede senza sentirsi uno spergiuro, e ti chiedi quando modificheranno anche il passo in cui si giura di non uccidere il paziente, secondo me ci manca poco poco (cerca giuramento di esculapio vecchia e unova versione, e guarda l’anno dell’introduzione della modifica…. alla faccia di venticinque secoli di etica medica, verrebbe da dire.

        le colpe “intellettuali”della chiesa ci sono, nell’aver equiparato anticoncezionali e aborti: per forza di cose ha spinto parecchia gente a equiparare gli aborti agli anticoncezionali, c’è poco da fare ma si scivola sempre verso la soluzione più facile dal punto di vista mentale (a colorire l’inosservanzia ci si pensa poi a bocce ferme….).

        ma dopo decenni di informazione libera e documentata su tutte le fasi dei processi vitali cercare la scusa del prete che minaccia l’inferno se si usa il goldone mi pare una foglia di fico di dimensioni imbarazzanti, un modo come un altro per scaricarsi la coscienza per aver voluto evitare un fastidio minore prima, e per averci posto rimedio con un delitto “che però è una conquista di libertà”, bisogna ricordarlo.
        quando si potrebbe portare a termine la gravidanza (peraltro facilmente evitabile) e comprare un bambino sano senza nessun obbligo di riconoscerlo…

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        • Giuramento di Ippocrate.
          Il dato a cui ho accennato è del 2015: 85.000 aborti – effettivamente in calo, ma mi sembra un dato spaventoso lo stesso – a fronte di poco più di mezzo milione di nascite. Quanto al giuramento, una volta mi è capitato di parlarne in classe, e ho chiesto a una scolara di chiedere non ricordo più cosa al padre medico che aveva studiato in Austria, e lei mi ha riportato la risposta che non lo aveva fatto perché in Austria non si fa; e stiamo parlando di un uomo oggi ultrasessantenne, quindi uscito dall’università quasi quarant’anni fa.
          Quanto alle colpe della chiesa, oggettivamente gravi e numerose in molti campi, noto effettivamente il vezzo di attribuirle qualunque cosa non piaccia o non funzioni come dovrebbe o come si vorrebbe, come per esempio la mancata contraccezione in Africa, comprese le popolazioni musulmane che i preti neanche li hanno mai visti da vicino – e probabilmente neanche da lontano. E quanto alle conquiste di civiltà, mi sconvolge sempre l’affermazione che la donna ha il diritto di fare quello che le pare del proprio corpo, ignorando bellamente il fatto che non stiamo parlando di quello che fa al suo proprio corpo, bensì di quello che fa al corpo di suo figlio.

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        • Non avendo visto il film – suppongo che ti riferisca a quello – sono andata a guglare, così per la prima volta mi sono letta tutta la trama e posso dire, finalmente con cognizione di causa: che cagata pazzesca!
          Se invece di riferisci ad altro, magari me lo spieghi.

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  5. Credo che…del fattore aborto…ne sua stato parlato, in molti, politici, il clero..associazioni
    varie..i pro..i contro..Scontri e dibattiti.
    Essendo un paese democratico dopo il tanto parlarne..la raccolta firme per i pro-abortisti.
    Si giunse al referendum ! Vinse..il pro. Gli abortisti. L’ Italia giunse così ad aggiungersi ad
    altri paesi…democratici ..
    L’ aborto…provocato credo che in varie modalità sia sempre esistito in clandestinità.
    C’ erano sempre delle donne che sapevano come arrivare allo scopo..in seguito, dei medici. Sempre sotto compenso.
    E…certi rischi nel post…come emorragie,perforazioni, infezioni che potevano essere anche mortali, oppure da richiedere anche intervento chirurgico..” ..sempre che l’ interessata..non temesse renderlo pubblico…”anche..ambito famigliare..” La vergogna !”.
    La vergogna…” donnaccia..puttana..” vita compromessa…se hanno..avesse deciso per portare a termine la gravidanza…piu’ o meno accettata.
    E..può..poteva capitare che..lei, la peccatrice..non fosse piu’ ben accetta in famiglia..e le
    tante difficoltà…di essere ragazza madre. Non ci sono di supporto i vari aiuti che tanto dicono che siano presenti, attuati.
    Ci sono e..c’erano che sono arrivate…alla gravidanza dei 9 mesi.
    Madri grintose e altre stronze! Ma sei ben chiaro…che l’ inseminatore ha un ruolo importante e molto spesso si sente esentato da ogni responsabilità.
    Riguardo…all’ aborto..
    Con tutto quello che è stato reso pubblico con le varie modalità per attuarlo in clandestità..
    danno l’ immagine di superficialità da chi lo esegue..e chi lo subisce.
    Ma in fondo è così. Per il medico..la tavola di cucina diventa un lettino improvvisato..
    Il tutto, anche il non detto….diventa una scenografia..trama molto triste..bestiale.
    L’ aborto..provocato..non è un’ atto semplice dal fisico si và…alla testa, il cervello…tutto
    questo resta indelebile nei ricordi.
    Parlando…della L.194..Si arriva a questo dopo una serie di incontri…psicologo compreso.
    A..volte viene effettuato..definendolo terapeutico..quando vi possono essere rischi per il
    feto..durante il suo sviluppo, il rischio di eventuali handicap..” es. la futura madre abbia
    subito una determinata M.infettiva” che può…interferire in maniera negativa sul feto.
    Ma…purtroppo non sono state poche le donne…a partire dalle adolescenti che sono ricorse
    all’ aborto come soluzione finale! E.chi ne aveva le possibiltà ..andavano all’ estero..
    Eh…no! L’ unica attenuante la mancanza di educazione sessuale, vero tabù..non resta che
    definirlo così, il sesso…se ne parla poco..principalmente a livello fisiologico..come..
    Le suddette…non di rado al di sopra di una educazione..al di sopra alla media…continuano
    in maniera magica…e fatalistica nei rapporti sessuali !
    L’ ignoranza la fà da padrona..” con contorno..di superficialità, piccineria..etc..”..
    si deve ricorrere…all EDUCAZIONE SESSUALE. E mi sento di aggiungere…che si sentono
    anche così sicure…di arrivare all’ atto ..sessuale..” senza nessuna copertura..come pillola,
    duaframma..etc..”..sempre se non desiderano..gravidanze. Ma soprattutto…il profilattico!!!!
    Non ..di rado..dopo poco conosciuto ..il ragazzo…uomo, possono arrivare all’ atto sessuale!
    L’ infezione HIV…è in aumento, anche se un grosso contributo gli extracomunitari…
    Loro…credo che l’ aborto ..forse sia meno fattibile..?..Minimo..4 figli. Se…arrivano…
    La Romania…è il 1° paese europeo..per gravidanze in età scolare..15..17aa.
    L’ educazione sessuale..è stata delegata alla famiglia.

    Se..si vuol parlare di prevenzione si deve attuare l’ educazione sessuale! L’ aborto ..non è da paragonare come soluzione..” non è come prendere…una purga..”
    Non male dalle scuole..Ma no..è piu’ importante l’ ora di religione.
    E..donne, ragazze..ine..spesso così griffate, moderne..” dovrebbero..auto-educarsi..”

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    • Giusto a proposito di “aborto terapeutico”: terapeutico per me è unicamente nel caso in cui la madre, portando avanti la gravidanza, rischi la vita. Se invece il “rischio” è che il bambino sia handicappato, come in altra occasione ho ricordato, in passato c’è stato un ente che aveva il compito di decidere quali vite erano degne di essere vissute e quali no: si chiamava GESTAPO.

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  6. …veramente io mi riferivo al fatto che il giuramento di ___________ (visto che si può mettere un medico a caso io c’ho messo i’sassaroli perché mi piace lui, ma ci potevo mettere kildare, o schweitzer) è una solenne* stronzata e di solito lo tira in ballo chi ha torto.

    scusate.

    * intendo: più di pressoché ogni altro giuramento

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    • chiedo scusa per aver confuso Ippocrate con Esculapio, ho involontariamente ma colpevolmente sgrillettato nell’occasione.

      resta il fatto che è stato modificato ad hoc per permettere la pratica dell’aborto anche a quei pochi fessi che ritengono vincolante un giuramento, che io abbia o meno torto sulla questione è del tutto irrilevante.

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    • di solito lo tira in ballo chi ha torto.
      Scusa, non ho capito. Non ho capito chi è che ha torto e non ho capito in che senso ha torto. E soprattutto non ho capito il nesso: se tu mi tiri un pugno e poi giuri di non rifarlo più e poi me ne tiri un altro e io ti ricordo che avevi giurato, questo mi mette automaticamente dalla parte del torto? O che altro significa?

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  7. Lavoro in Sala Operatoria.
    Vengono praticate circa 10 interruzioni volontarie di gravidanza, una volta la settimana.
    In un mese, quindi, 40 bambini.
    In un anno, quasi 500. Ed è un Ospedale di provincia.
    Che poi. Parliamoci chiaro.
    Chi è d’accordo li chiama feti.
    Perché chiamarli embrioni o bambini, mette in discussione la propria coscienza.
    C’è poco da girarci intorno…
    Io sono obiettrice.
    Assisto nell’accettazione. Ma non strumento l’intervento.
    Mi spiace sempre molto quando una donna piange. Le accarezzò la testa e le porgo una garza.
    È, per molte, una esperienza difficile.
    Senza parlare delle minorenni. Vi assicuro che è terribile.
    La cosa che più mi lascia l’amaro in bocca, è quando tornano a fare il secondo o il terzo aborto.
    Non è possibile.
    Non è un metodo anticoncezionale. Assolutamente!
    Molte donne, a distanza di anni, ricordano quel momento, con dolore.

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    • Sì, ho letto quel tuo post.
      Disturba molto l’ipocrisia del linguaggio, non è una persona, non è un essere umano, è un embrione, è un grumo di cellule, non è in grado di vivere auonomamente, non ha coscienza di sé… Come ha scritto un commentatore lì sopra, fate quello che vi pare ma abbiate il coraggio di chiamare le cose col loro nome. E se posso capire la ragazzina che non si rendeva conto delle conseguenze di quello che faceva – chi di noi da adolescente non ha fatto incoscientemente cazzate che avrebbero potuto avere conseguenze pesanti se non addirittura tragiche? – molto meno comprensiva mi sento nei confronti di donne di venti, trenta o più anni, magari con buona scolarizzazione, magari con un lavoro sicuro. Dei casi limite ci sono, per carità, ma sicuramente non dieci per settimana in una cittadina di provincia. E sentirne poi parlare allegramente, riderci sopra, farci battute, costruirci barzellette, è davvero insopportabile.

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