ANCORA UNA VOLTA

la Bibbia aveva ragione.

La Bibbia ha raccontato quel che è veramente accaduto. Clamorosa sentenza arriva da Israele, dove gli archeologi dell’Israel Antiquities Authority hanno effettuato una scoperta rivoluzionaria. Gli scavi nella Città di David, il primo storico insediamento, hanno portato alla luce una serie di reperti e artefatti datati 600 avanti Cristo, ritrovati bruciati. Come spiega HuffingtonPost.it, si tratta di semi di vite, legno, ceramiche, ossa bruciacchiate, tutto ricoperto di cenere. La datazione è stata resa possibile dai sigilli visibili sopra gli oggetti, “caratteristici del periodo di costruzione del Primo Tempio”, come ha spiegato il capo-archeologo Joe Uziel.
In pratica, la Città di David avrebbe subito un devastante incendio proprio nello stesso periodo indicato dall’Antico Testamento. Nel libro di Geremia (52, 12-13) si cita proprio un incendio, con queste parole: “Nel quinto mese, il dieci del mese, essendo l’anno decimonono del Regno di Nabucodònosor re di Babilonia, Nabuzaradàn, capo delle guardie, che prestava servizio alla presenza del re di Babilonia, entrò a Gerusalemme. Egli incendiò il tempio del Signore e la reggia e tutte le case di Gerusalemme, diede alle fiamme anche tutte le case dei nobili”.
(Libero, 18 febbraio 2018)

È un dato di fatto: ogni tanto arriva una nuova scoperta che conferma la realtà storica della narrazione biblica, come per l’incredibile impresa del tunnel di Ezechia, di cui avevo raccontato qui.

barbara

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