ULTIME DA GAZA

Ma chi l’ha detto che i palestinesi – e i gazani in particolare – non lavorano e vivono a spese nostre? Guardate qua come sgobbano come facchini!
lavoro
E questo è lo spettacolare risultato di sì indefesso lavoro.
fumo
Mentre questo è un giovane entusiasta partecipante alla pacifica manifestazione di protesta.
giovane manifestante
E ora due parole che mi sembra ci stiano decisamente bene.

«Per 19 secoli gli ebrei hanno vissuto nel mondo come una minoranza dispersa e perseguitata. Le umiliazioni, le espulsioni e le schiavitù sono state il retaggio della nostra gente nei paesi di Europa, del Medio Oriente e del Nord Africa. Durante questi lunghi secoli di sofferenza, la nostra gente si è aggrappata alla speranza del ritorno, lo ha invocato e l’ha sognato. E, in ogni secolo, alcuni sono tornati alla Terra, impedendo così l’estinzione della comunità ebraica locale. Durante il secolo scorso, l’aspirazione al ritorno si è concretata in un movimento di rinascita nazionale. Il sionismo ha proclamato infatti che la vita ebraica poteva essere nuovamente ricostruita dalle fondamenta sulla Terra ebraica: una terra che noi abbiamo trovato per la maggior parte desolata e sterile.
Gli ebrei sono ora operai, agricoltori, soldati. Da una minoranza informe ci siamo trasformati in una società con una lingua propria e proprie istituzioni democratiche. Nel 1948 per la prima volta dal secondo secolo d.e.v., il popolo ebraico è divenuto indipendente sulla Terra: fu infatti ricostruito lo Stato d’Israele che è entrato a far parte della grande Famiglia delle Nazioni. Durante i 25 anni della sua nuova indipendenza, il giovane Stato è proteso, con tutte le sue forze, alla realizzazione di questi quattro principali obiettivi:

  1. difendere l’indipendenza e assicurare la sopravvivenza della nazione;
  2. fare dello Stato d’Israele la casa di tutti gli ebrei del mondo, siano essi in cerca di rifugio o di una indipendente identità ebraica;
  3. sviluppare una comunità umana atta a rispondere alle esigenze di una moderna società democratica, pur preservando gli antichi valori dell’ebraismo;
  4. sviluppare le risorse materiali e dare al popolo un livello di vita elevato.

La difesa e la sopravvivenza hanno richiesto uno sforzo maggiore, poiché i governi degli Stati arabi si sono sempre rifiutati e continuano a rifiutarsi di riconoscere il nostro diritto di vivere come una nazione indipendente. Essi hanno persistentemente tentato di porre fine all’esistenza di uno Stato di Israele sovrano ed hanno cercato di privarci del diritto di vivere a nostro modo».
Golda Meir 1973, su Pagine Ebraiche, aprile 2018
golda
Difendere l’indipendenza e assicurare la sopravvivenza della nazione: lo hanno fatto, lo stanno facendo e continueranno a farlo, fatevene una ragione. E se qualcuno non ha capito bene e ci va a sbattere il naso, non venga a frignare se poi gli sanguina un po’.

barbara

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