DI SOLITO NON CI SI PENSA

Ma se ci si pensa, è effettivamente così che stanno le cose.

Il metodo più onesto di redistribuzione delle grandi ricchezze è lo sperpero in beni di lusso. Quando Ronaldo acquista un orologio di due milioni di euro c’è un effetto che si vede e un effetto che non si vede. L’effetto che si vede è l’ostentazione di un bene che pochissimi potrebbero permettersi, e la maggior parte delle persone si ferma a questo; ciò che non si vede è dove finiscono quei due milioni di euro. Finiscono a pagare il lavoro di ingegneri che hanno costruito la macchina dell’orologio, ingegneri che ne hanno fatto il vetro, artigiani che ne hanno cucito il cinturino, operai che hanno estratto i diamanti; e indirettamente, quei due milioni di pagano i minatori che hanno estratto i metalli, gli operai che li hanno raffinati, gli autotrasportatori che hanno permesso a tutti questi beni – provenienti dalle più disparate parti del mondo – di incontrarsi in un’unica fabbrica per costruire un bene di lusso.
Ogni volta che un ricco sperpera il proprio denaro in beni di lusso, vacanze costose, capricci e feste, avviene una redistribuzione della ricchezza. Ed è una redistribuzione assolutamente legittima e onesta, attuata su base volontaria.
Se Ronaldo avesse acquistato un Casio digitale di 10 euro sarebbe stato sicuramente più ricco di due milioni, cosa che non gli avrebbe cambiato la vita; ma tanti lavoratori non avrebbero visto ripagato il proprio lavoro per produrre quell’orologio Franck Muller con oltre 400 diamanti incastonati.
Post di Luigi Valente
orologio ronaldo
Sicuramente meglio, oltretutto, di chi spende immense ricchezze per modificare artificialmente la demografia e mettere in ginocchio gli apparati di sicurezza di molti stati – e chiamare poi razzista chi tenta di sottrarsi al macello.

barbara

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