NEL NEGOZIO DI BIANCHERIA

– Vorrei dei calzini neri.
– Calze o collant?
– Calzini.
– Calzettoni? Quelli al ginocchio?
– No, calzini.
– Ah quelli corti? Alla caviglia?
– Sì, calzini.
– Allora, ci sono questi coi brillantini…
– No, mi servono neri.
– Poi ci sono questi con le stelline.
– No, mi servono neri.
– Ah, proprio tutti neri? Allora ci sarebbero questi col ponpon…

(no, dico, ho sessantasette anni! Lo so che me li porto benissimo e dimostro almeno tre quattro mesi di meno, ma cazzo, i calzini col ponpon mi vieni a proporre?)

– Oppure questi col fiocchettino di raso…
– Senta, se vuole vada pure a servire la signora, che mi cerco io qualcosa.

Alla fine li ho trovati, tutti neri, senza fronzoli, di quattro tipi diversi. Ne ho presi sei paia, per un totale di 11 euro (è per questo che vado lì).

Dopodiché, anche se non c’entra niente, ci metto questa

Che poi mentre lo scrivevo mi è tornata in mente quella volta dalla fruttivendola a Brunico:

– Mi dà mezzo chilo di ciliegie.
– Pomodori?
– No, ciliegie.
– Pomodorini ciliegia?
– No, ciliegie.
– Ma insomma, vuole pomodori o vuole ciliegie?

E visto che ci ho messo l’aggiunta, metto l’aggiunta anche di video

Che un attimo di tregua ci vuole. Poi domani si riparte.

barbara

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