IL PIDDÌ, LA POVERA GRETA E IL RISCALDAMENTO GLOBALE

(come sottotitolo l’amico Myollnir suggerisce “Greta e i gretini”)

Il piddì è quella cosa che ha fatto le primarie. Le primarie sono quella cosa che è stata vinta dal signor Zingaretti. Il signor Zingaretti è quella cosa che ha dedicato la vittoria a Greta.
Greta Thunberg
E che cos’è questa Greta di cui fino all’altro ieri ignoravamo l’esistenza? No, non ditemi che il “che cos’è” è una mancanza di rispetto: è infatti perché genitori e altri loschi personaggi la stanno strumentalizzando e usando proprio come una cosa, che siamo venuti a conoscere la sua esistenza; e ciò di cui tutti parlano non è la persona Greta, bensì il fenomeno Greta, che vuole salvare il pianeta mediante lo sciopero scolastico. Ogni venerdì prima da sola con l’unico supporto dei genitori (già: i genitori…) poi sempre più in compagnia, diserta la scuola e si piazza davanti al parlamento perché “noi abbiamo fatto i nostri compiti a casa e i politici no” (se hanno, come da noi, circa 35 settimane di scuola l’anno e cinque ore di lezione al giorno, fanno 175 ore di lezione perse) e uno particolarmente maligno magari potrebbe chiedersi dove se la sia costruita tutta questa competenza climatologica ecologica eccetera eccetera. Soprattutto ti chiedi da dove sia venuta a una bambina di otto anni in cui si manifestano i sintomi dell’Asperger la certezza che la causa della sua patologia siano i cambiamenti climatici, la certezza che questi siano antropogenici, la convinzione che se i politici fanno i compiti a casa possono in quattro e quattr’otto rimettere tutto a posto. Poi se sei ancora più maligno potresti chiederti se sia proprio una coincidenza la concomitanza dell’inizio della sua “protesta” e l’uscita del libro di sua madre e della costante presenza in scena dell’agente della suddetta madre (qui qualche dettaglio).

E da noi? Eh, non crediate, anche da noi i giovani sono pienamente coscienti della gravità del problema e, pur con grande sofferenza, si sottopongono al tremendo sacrificio di rinunciare a un giorno di scuola per scendere in piazza a chiedere giustizia per l’ambiente

NOTA: il video non è più disponibile, ma nell’articolo linkato qui sopra è stato sostituito con uno ancora visibile. Non so se sia copiabile – io almeno non so come si fa- ma lo potete andare a vedere lì. Fatelo, ne vale la pena.

Due parole ora sulla questione che tanto angustia la povera Greta, anzi tre. Quella di Carlo Rubbia

Quella di Antonino Zichichi

D: Una delle grandi emergenze planetarie sulla quale lei si sta cimentando è quella del clima. In un recente articolo lei però ha invitato a fare una distinzione tra inquinamento e clima e a stare in guardia da chi teorizza una responsabilità umana come principale causa del cambiamento climatico. In cosa consistono quelle che per lei sono “eco-bufale”?
«L’errore sta nel fare confusione tra inquinamento e clima. Un conto è l’inquinamento, che significa immettere veleni nell’atmosfera, fenomeno di cui è responsabile l’uomo e che si può e si deve combattere. Altro è l’evoluzione del clima. Io sostengo che i motori che contribuiscono all’evoluzione climatologica sono tre: l’oceano globale (la superficie liquida del pianeta), la superficie solida (terra, alberi ecc.) e l’attività umana. Quest’ultima incide al massimo per il 10%. È corretto ignorare il 90% dovuto a effetti naturali, come ad esempio le macchie solari, i vulcani, i raggi cosmici? L’attività umana ha un effetto dieci volte meno importante di quelli della Natura. Ha fatto bene perciò Trump a non firmare gli accordi sul clima sottoscritti a Parigi, in quanto i modelli matematici che descrivono l’evoluzione del clima erano e sono privi di credibilità scientifica. L’evoluzione del clima è una realtà che dipende da tante variabili e non può essere descritta usando modelli matematici con un enorme numero di parametri liberi come fanno molti climatologi. Il padre di questa matematica, John von Neumann, insegna che con appena 4 parametri liberi è possibile costruire un modello matematico il quale dimostra che gli elefanti volano. Oltre ai numerosi parametri liberi i climatologi dimenticano Galilei: i loro modelli non hanno alcuna conferma sperimentale. Il padre della Scienza moderna insegna che la matematica da sola non è lo strumento con cui possiamo dimostrare di avere torto o ragione».

E quella di questo grafico
allarme clima
Aggiungo un invito a leggere questo post di Davide Romano di quattordici anni fa, relativo al Protocollo di Kyoto che i buoni hanno firmato e i cattivissimi no, La sinistra alleanza tra ecologisti ideologici e terzomondisti usa lo Tsunami e qualche considerazione su quei poveri bambini che a sei anni impartiscono lezioni di comportamento climaticamente corretto.

E concludo con il micidiale Andrea Marcenaro.

Cosa dire a chi ve li scassa
Può essere Cacciari, o tua cognata, può essere Spalletti, o Freccero, o Settis, oppure uno a caso della Juve, o Carlo Verdelli, ma può essere Goffredo Bettini, o quello che ti racconta quando conobbe l’avvocato Agnelli, o chi scegliete voi. A chi vi scassa i maroni, all’unica condizione che deve scassarveli veramente, voi dite così: “Guarda che ti faccio passare un pomeriggio con la piccola Greta Thunberg”.

No vabbè basta, abbiamo scherzato, adesso parliamo seriamente. Anche se noi boccaloni ci siamo bevuti tutte queste scemenze, il vero manovratore occulto qualcuno, infinitamente più sveglio di noi, l’ha sgamato.
Greta-Rotschild
barbara

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    • Io che non guardo la televisione e da quando sono in pensione ho anche smesso di leggere i giornali, l’ho sentita nominare per la prima volta leggendo i commenti alla “dedica” di Zingaretti. E quando hai letto due righe hai già capito di avere a che fare con un fenomeno mediatico fabbricato a tavolino. Fenomeno che adesso tutti cavalcano per il terrore di passare per quelli che “tu te ne freghi della Terra!” “i tuoi porci comodi vengono prima del bene dell’umanità!” Più o meno come il terrore di passare per razzista se nomini la mafia nigeriana o dici che trombare una bambina di nove anni non è proprio tanto una cosa commendevole. Poi mi piacerebbe andare nelle case di tutta questa bella gente e vedere quanti di loro rinunciano ai 23° in inverno per poter stare in maniche corte, o al condizionatore in estate. Interessanti poi le proiezioni precise: abbiamo ancora 12 anni! Dodici anni per che cosa, poi non è dato sapere, e ignorando bellamente il fatto che di tutte le previsioni catastrofiche fatte nei decenni passati non una si è realizzata.
      Nel frattempo è stato fatto sparire il video con le esilaranti risposte degli studenti impegnati che scendono in piazza per salvare il mondo.

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  1. Ha…non ci sono le stagioni come una volta…tutta colpa dell’ inquinamento!

    Guarda…che qualche secolo fà…1600..vi fù una mini glaciazione in Europa..
    Qualche secolo A.C….piogge insistenti e per lunghi periodi in Italia.
    I livelli del mare erano piu’ bassi di 100mt…sempre in tempi molto lontani…” infatti..
    lontano dalle coste marittime adesso sott’ acqua..vi sono resti di insediamenti umani..
    ricoperti per l’ innalzamento delle acque…” ghiacciai…”
    L’ ultima glaciazione importante…12.000 a,c..circa…dove l’ Europa…fino alle Alpi era ghiacciata…
    Il mar Nero..era un lago, con acque molto piu’ basse…poi crescendo il livello del mar
    Mediterraneo…ha distrutto la terra che ne faceva da confine…creando così l’ attuale
    mar Nero.
    All’ incirca piu’ o meno così, sono le un pò di cose che mi ricordo legate alla storia.
    E…i vulcani! Da ricordare l’ Islanda…in tempi abbastanza recenti…Etc.
    Come si può comprendere che molti, quasi tutti i disastri sono dovuti..” alla natura..”
    la percentuale da ..parte dell’ uomo e’ importante ma non come viene detto.
    Il Premio Nobel C.Rubbia..ha parlato chiaro, persona esperta!
    Credo..che dobbiamo usare il cervello, cercando di ascoltare fonti…credibili, attendibili…Talk show…dove quasi chiunque può parlare..dire la sua così ..a braccia..di
    pancia, politici…anche loro non di rado parlano dal loro piedistallo…addesso siamo nelle
    nuova era dei politici..ultra esperti.
    .

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  2. Ok, parliamo di Greta, poi parliamo dei gretini.
    Davvero ha un’Asperger? Non si direbbe proprio, visto che quelli che ce l’hanno davvero è difficilissimo farli interagire socialmente, e persino parlare. Una delle due: è un altro stunt pubblicitario, dato che quella diagnosi è “cute” e molto, molto di moda; o le è stata effettivamente diagnosticata da un neuropsichiatra disonesto, o ignorante. Rimando, per semplicità, a Medscape: https://tinyurl.com/yyrpeg7n
    Se veramente ce l’avesse, confermarla nella sua ossessione per la CO2 sarebbe il modo peggiore per aiutarla, servirebbe anzi a perpetuarne l’inadeguatezza relazionale. Ma anche di questo, non sarei sorpreso: che sarà mai la vita di una bambina, di fronte alla promozione per le attività economiche della mamma e dei suoi amici?
    Ricordo che, prima in America e poi un po’ in tutto il mondo che chiamiamo occidentale, vengono tutti i giorni messe diagnosi sbagliate che però comportano, guardacaso, costosi e lunghissimi trattamenti. Si può trattare di patologie esistenti, anche gravi ma dai contorni sfumati, come l’autismo e la depressione, o malattie quantomeno questionabili, come la “sindrome da affaticamento cronico” o l’attention disorder (ADHD), quest’ultima curata con le Amfetamine, non scherzo. E c’è di peggio, se pensiamo che l’Associazione degli psichiatri americani progetta di promuovere il cambiamento CHIRURGICO di sesso dei bambini che, prima della pubertà, hanno difficoltà a “scegliere” l’identità di genere (come spesso avviene naturalmente), ma vietano di curare l’omosessualità a chi ce l’ha, e ci si sente a disagio.
    L’APA non ha nulla da invidiare agli psichiatri sovietici dei tempi di Brezhnev (Stalin aveva metodi più spicci).
    I Gretini sono quelli che di queste storie si nutrono, perché così si sentono buoni, e soprattutto, segnalano la propria virtù. Non so perché, forse per assonanza, ma il primo nome che mi viene in mente è quello di Gramellini.
    Cosa contano i fatti, di fronte alle emozioni?
    Dovevi vederli questi adolescenti ieri mattina sul treno, mentre si dipingevano la faccia sotto lo sguardo orgoglioso dei loro prof – sì, hanno inventato anche lo sciopero studentesco imposto dagli insegnanti. Lenin sfotteva i tedeschi, dicendo che quando i rivoluzionari avessero voluto assaltare una stazione ferroviaria, avrebbero prima comprato il biglietto. Stiamo diventando tutti tedeschi, pare.
    Un’altra Greta che mi viene in mente – stanno diventando tantissime – è la piccola californiana, quella che chiede al Papa di diventare vegano, cosa che, per un cristiano, dovrebbe apparire francamente assurda: Gesù era cattivo, lui e i suoi amici pastori e pescatori? Avrebbe dovuto moltiplicare i pani e i tofu?
    Naturalmente, lo sventurato rispose.
    Poi, chiaro segno dei danni che la mancanza di proteine animali fa al cervello, la piccola è convinta che ai vitellini venga messo un anello al naso per impedirgli di poppare, e nemmeno si rende conto che se certi animali, vedi le galline, non fossero da millenni allevati, sarebbero già estinti.
    Ci sarà stato, fra i suoi contatti, un adulto che le abbia detto che un’idea stupida è stupida anche se gliel’ha detto la mamma vegana? No, apparentemente non c’è stato.
    D’altra parte sarebbe impossibile: la piccola è femmina, bambina, vegetariana, è nera ma la mamma è messicana, e si chiama pure Genesis, il che denota una famiglia New Age: il massimo dell’intersezionalità, come puoi replicare? Potrebbe farlo solo una bambina che è tutto questo, ma in più è anche transessuale.

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    • “a anche di questo, non sarei sorpreso: che sarà mai la vita di una bambina, di fronte alla promozione per le attività economiche della mamma e dei suoi amici?”
      E qui sta il succo del discorso. Possiamo riesumare il caso Al Durrah e trovare enormi similitudini: si sacrifica un adolescente per le ideologie dei grandi.

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      • Tenendo tuttavia presente che dopo che “gli israeliani gli hanno ininterrottamente sparato addosso per venti minuti” non c’è un’immagine in cui si riesca a vedere una sola goccia di sangue, né su di lui, né su suo padre. Che fra le immagini ce n’è almeno una in cui, dopo essere definitivamente spirato, solleva la testa per sbirciare da sotto la mano. Che nessuno ha mai visto il cadavere. Oltre al fatto che la postazione in cui si trovata era esattamente di fronte al punto da cui sparavano i palestinesi e irraggiungibile da quella in cui si trovavano i soldati israeliani, come inoppugnabilmente dimostrato da un’indagine tedesca mostrata sulla ZDF.

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        • Io mi riferivo solo all’iconizzazione di un bambino per scopi ideologici, avrei potuto metterci “il piccolo Aylan “ e suo padre scafista. Quello di al Durrah era il più lontano nel tempo che sono riuscito a recuperare nella mia mente. Ma magari il piccolo re David contro Golia fa parte del metodo!

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        • Sì, questo era chiaro, l’ho solo precisato perché magari non tutti quelli che passano di qua ne sono al corrente. E naturalmente per i bambini che – almeno nei primi anni, adesso non so se lo facciano ancora – assistevano al programma per i bambini in cui lui da un paradiso pieno di giocattoli li invitava a seguirlo nel paradiso dei martiri perché il paradiso è bellissimo e quindi è bellissimo essere martiri (non me l’hanno raccontato: l’ho visto), il fatto che lui sia vivo e che se fosse morto sarebbero stati i palestinesi a ucciderlo, non cambia di una virgola il messaggio e il suo effetto in termini di lavaggio del cervello e induzione al terrorismo.

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        • Squallidissimi quelli che usano filmati di bambini affamati per estorcere contributi di beneficienza. Squallidi loro, ma totalmente imbecilli quelli che si fanno fregare.

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        • Da prendere a randellate sulle gengive. C’è stato un periodo in cui giravano anche fermando i passanti e chiedendo “Lei ha qualcosa contro i bambini handicappati?” Naturalmente la risposta giusta sarebbe “Sì, ogni volta che ne vedo uno gli infilo una pannocchia nel culo”, solo che la risposta giusta ti arriva sempre con un secondo e mezzo di ritardo.

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  3. Sono al supermercato, devo comprare delle lampadine.
    Ovviamente opto per delle lampadine a risparmio energetico, visto che quelle a incandescenza in Europa sono fuori commercio.
    Guardando nel mio carrello ci puoi trovare: deodoranti senza gas dannosi per l’ozono, mele bio km0, latte in confezione di cartone riciclata, qualche bottiglia di cocacola anch’essa al suo trentesimo giro di riciclo.
    Sembra tutto molto pesante, proprio per questo la cassiera mi allunga un paio di sacchetti in acido polilattico, che se non esplodono dopo due passi arrivano a casa talmente sbrindellati da sembrare la figa di una pornostar.
    Mi avvio verso la macchina, ma… oh… non mi posso permettere una macchina.
    O meglio potrei permettermela, ma non con motore euro1000 alimentato ad ego&falsesperanze, quindi dovrei pagare un super bollo manco possedessi un trattore.
    E anche con la super macchina elettrica poi dovrei girare a targhe alterne e vendere un rene ogni volta che voglio passare per una ZTL.
    Mi avvio quindi verso la fermata dei bus, quando noto una testa con un cappellino bianco e delle treccine che si volta verso di me.
    “Oh merda…” penso “è quella straccia maroni di Greta”

    -“Öh ciäo Lüca, vedo che hai fatto la spesa!”
    -“… si ciao, si… ho fatto la spesa”
    -“höhöhö, ma non lo sai che camminando consumi le suole delle scarpe e la gomma poi permea il terreno avvelenandolo?”
    -“mi sembra esagerato, potremmo calcolar…”
    -“nönönö Lüca, non sai che calcolare le cose porta il cervello a bruciare più zuccheri e qualsiasi tipo di combustione è inquinante?”
    -“vabbeh ok, senti devo andare”
    -“e cösa nötö qui? Una persona della tua età senza un sistema di raccolta anale?”
    -“della mia età? Ma che cazzo vuoi? Cosa cazzo sarebbe il sistema di raccolta anale?”
    -“ma lö sai nö? I vecchi come te tendono a scoreggiare troppo, minimo se avete a coscienza l’ambiente dovete infilarvi un tubo in culo che raccoglie i vostri gas in una bombola”
    -“mi spiace non voglio roba nel mio culo…”

    Inizia a vibrarmi il telefono, inizio a essere tempestato di notifiche da Facebook.
    Sono stato taggato in un post di Mentana in cui si domanda se Greta stia esagerando nello sgridarmi.
    Sotto delle risposte tutte uguali
    “Greta non ha tutti i torti…”
    “Greta non ha tutti i torti…”
    “Greta non ha tutti i torti…”

    Mi guardo intorno per capire da dove mi stanno riprendendo per mandarmi in live, Greta sorride.
    “Sai quanto inquina costruire una telecamera? Troppo, ma un po’ meno se sei tu stesso la telecamera”
    Spalanca la sua bocca da serpe, lacerandone i lati… in fondo alla sua gola un occhio scruta nella mia anima.

    ———-

    >2018
    >vivo in un paese a caso dell’Asia centrale
    >mi sveglio e la prima cosa che faccio è farmi un bel bagno nel fiume sacro che ho sotto la palafitta in cui vivo
    >fiume nel quale buttiamo tutti i cadaveri come vuole la tradizione
    >fiume responsabile del 90% dell’inquinamento da plastiche degli oceani di tutto il mondo
    >finito il bagnetto carico 8 dei miei 14 figli sull’auto familiare
    >letteralmente un trabiccolo anni ’20 a diesel di fattura coloniale
    >arriviamo in fabbrica
    >fabbrica tessile
    >i pigmenti di scarto usati per tingere sono buttati direttamente nei canali di scarico
    >la strada per arrivare in fabbrica è letteralmente fosforescente
    >oggi ci tocca produrre qualche decina di migliaia di cappellini di lana rosa a forma di figa da inviare in USA
    >spero di non perdere altre dita nel processo
    >assorto nei miei pensieri mi accendo una paglia
    >privilegio_di_fumare_sul_lavoro.gif
    >mi scordo di una delle 43 perdite di gas nelle mie vicinanze
    >ne scaturisce una palla di fuoco visibile fin nella stratosfera
    >beh, almeno non dovrò più preoccuparmi di morire per la lebbra incipiente

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