GIANGIACOMO FELTRINELLI

Fondatore dell’omonima casa editrice. Di estrema sinistra (dopo essere stato, come da copione, fervente fascista. Va detto tuttavia che, a differenza del signor Fo, repubblichino e rastrellature di ebrei e partigiani, non ha aspettato il 26 aprile del ’45 per scoprirsi comunista). Amico di vari terroristi “rivoluzionari” sudamericani, è vicino anche al terrorismo rosso italiano. Contemporaneamente la casa editrice affianca alla pubblicazione di opere letterarie di grande spessore, quella di saggi e opuscoli che illustrano le tattiche di guerriglia praticate da diversi movimenti rivoluzionari attivi in America Latina. Verso la fine degli anni Sessanta progetta di staccare la Sardegna dallo stato italiano e farne un’oasi comunista, sul modello di Cuba; poco dopo entra in clandestinità. Nel 1970 fonda i GAP, Gruppi di Azione Partigiana, formazione paramilitare terroristica di ispirazione guevarista. Il 14 marzo 1972 muore mentre sta mettendo in atto un attentato terroristico.

A partire dal momento in cui entra in clandestinità, la casa editrice viene gestita dalla moglie, Inge Schönthal, nota tra l’altro per avere brindato alla notizia della gambizzazione di Indro Montanelli.

Non mi sembra di ricordare che la casa editrice Feltrinelli abbia mai subito ostracismi o boicottaggi.

barbara

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