QUEL GRAN BRAV’UOMO, BENEFATTORE DELL’UMANITÀ

George Soros, lo speculatore (non) pentito: “Giusto l’attacco all’Italia del 1992. Noi solo messaggeri di cattive notizie”

Ventuno anni fa, con il suo fondo Quantum, contribuì a portare la lira, e la nostra economia, a un passo dal baratro. Ora, George Soros, finanziare americano di origini ungheresi con un patrimonio da 14 miliardi di dollari e una seconda vita da filantropo, è fresco vincitore del premio Terzani, ricevuto ieri a Udine per il suo saggio “La crisi globale e l’instabilità finanziaria europea”. Da lì, parlando con Repubblica e La Stampa, ripercorre la massiccia operazione speculativa che mise in ginocchio nel 1992 il Paese. E difende, non senza un certo cinismo, tutte le sue mosse.
“L’attacco speculativo contro la lira – esordisce Soros – fu una legittima operazione finanziaria”. “Mi ero basato sulle dichiarazioni della Bundesbank, che dicevano che la banca tedesca non avrebbe sostenuto la valuta italiana. Bastava saperle leggere”. Nessun segreto, insomma. Nessuna informazione riservata o soffiata nei salotti dell’alta finanza. Solo una lucida, ma spietata, comprensione della realtà, che Soros sintetizza con una formula particolarmente efficace: “Gli speculatori fanno il loro lavoro, non hanno colpe. Queste semmai competono ai legislatori che permettono che le speculazioni avvengano. Gli speculatori sono solo i messaggeri di cattive notizie”.
“In Italia la tregua non durerà”. Quindi una riflessione sul nostro Paese. La tregua dei mercati verso l’Italia, secondo Soros, “non durerà a lungo. Siamo in una situazione lontana dall’equilibrio”. “L’Italia – dice – “è in grave difficoltà anche se “non è senza speranza. Con dei cambiamenti alla struttura dell’euro potrà risolvere i suoi problemi”. E ancora. “La grave recessione deriva dalle regole di austerità imposte dall’Europa”. Ma ” l’Italia “non rischia di fare la fine di Cipro” afferma ancora Soros per il quale pesa la crisi politica interna. “C’è una tragedia dell’Europa e anche una tragedia dell’Italia: la crisi dell’euro sta lavorando per far tornare Berlusconi…” conclude il magnate.
L’operazione. L’azione di Soros nel 1992 – la vendita di lire allo scoperto comprando dollari – costrinse la Banca d’Italia a vendere 48 miliardi di dollari di riserve per sostenere il cambio, portando a una svalutazione della nostra moneta del 30% e l’estromissione della lira dal sistema monetario europeo.
Le conseguenze. Per rientrare nello Sme, il governo italiano fu obbligato a una delle più pesanti manovre finanziarie della sua storia – circa 93 mila miliardi di lire – al cui interno, tra le tante misure, fece per la prima volta la sua comparsa l’imposta sulla casa (Ici), oggi divenuta Imu. Soltanto cinque mesi prima il presidente del consiglio di allora Giuliano Amato, proprio a causa della difficile situazione economica in cui versava il nostro Paese anche prima dell’attacco speculativo di Soros, era stato obbligato a dare il via libera al prelievo forzoso del 6/1000 sui conti correnti nella notte tra il 9 e 10 luglio.

L’Huffington Post, 12/07/2013

E ora guardatelo, col suo smagliante, affascinante e soprattutto candido e disarmante sorriso, e ascoltatelo

Del signor Soros in questo blog si è parlato qui e qui. Per ricordare la sua “funny” esperienza durante l’occupazione tedesca e lo sterminio degli ebrei guardiamoci questo (per i sottotitoli, per qualcuno più facili da seguire del parlato, cliccare il rettangolino in basso)

E chi chiama antisemita chiunque critichi o detesti o disprezzi il signor Soros, dimostra di essere razzista fino alle budella, dato che per giudicare e valutare una persona, non guarda il carattere, il comportamento, le azioni, ma unicamente la razza. Io invece, non essendo razzista, per giudicare una persona guardo la persona, e la persona Soros è un farabutto, un criminale, un traditore del proprio popolo e tante altre cose ancora.

NOTA: un paio delle cose che formano questo post le ho rubate a Enrico Richetti.

barbara

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  1. Ciao Barbara,

    Sembra che mi abbiano sospeso per trenta giorni perchè ho postato nel 2017 un tuo commento.

    “E’ un po’ come per i poveri neri che non si può pretendere che sappiano che in Italia non si può stuprare sulla spiaggia (portatela almeno nell’androne, cazzo!), i poveri musulmani che bisogna portare pazienza perché sono nati seicento anni dopo i cristiani (e giustamente non c’è motivo di portare pazienza con gli ebrei che sono nati un buon paio di millenni prima dei cristiani): trattate da povere minorate, o di una razza inferiore, bisognose di tutela perché incapaci di gestirci da sole. E quello che fa venir voglia di tirare randellate sulle gengive è che a rappresentarci così non è qualche “becero vetero-maschilista fallocratico” di sessantottesca memoria perché ad autorappresentarsi così sono una banda di donne che sui letti di produttori e registi hanno costruito la loro fortuna e adesso scaricano i loro complici e si presentano da povere vittime abusate e sfruttate. Ma vaffanculo, va’ “.

    Questi sono i tempi che viviamo. Modera il linguaggio. 🙂

    Niram

    Inviato da Outlook

    ________________________________

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    • Poi ti vengano a dire che funziona tutto con degli impersonali e asettici algoritmi. Scrivi un’intera schermata di “morte agli ebrei”, ricevi per questo ottomila segnalazioni e puoi stare sicuro che nessuno ti tocca. Se vuoi mandami pure i tuoi articoli, che li pubblico qui, anche se so che c’è chi provvede anche su FB.

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  2. Ti segnalo due cose:
    1. Il caro Gad ha dedicato una buona parte del suo attuale deserto programma televisivo a magnificare Soros. Così mi dicono, perché io non l’ho visto. Forse qualche kamikaze potrebbe.
    2. Non hai messo il link al tuo post a mio giudizio più interessante, quello in cui si raccontavano le azioni del quattordicenne fiancheggiatore nazista.

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      • Io ricordo che veniva riportato un resoconto, tratto in parte dalle memorie del padre, che descriveva con una certa esattezza le attività del quattordicenne Soros, che aveva l’incarico di portaordini dei nazi nei confronti dei residenti ebrei, prima della loro deportazione. Insomma, un collaborazionista. Ricordo che discutemmo sulla maturità di un quattordicenne, là dove tu eri più indulgente di me. Non è un post molto vecchio: un anno, o poco più.

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  3. E alla fine il “mi critichi solo perché sei un razzista *-fobo” serve solo a sdoganare alla grande il razzismo e la *-fobia. Soprattutto se cerchi di uscire in quel modo da domande scomode.
    Paradossalmente contrasti con i trogloditi incapaci di argomentare un pensiero con più di tre parole, di cui due sono insulti, sono più graditi. Riesci a vincerli facilmente e fai ottime figure. Diverso è se fai ragionamenti “sensati” e senza insulti come: “ma se son un così grande arricchimento per il quartiere, e in quello non li vogliono, perché non portarli nel vostro? Vedi reazioni simili all’esorcismo del demone Pazuzu.

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    • Esattamente come il continuo richiamare leggi razziali e Shoah per qualunque cosa poco gradita, che sicuramente convincerà più di qualcuno che le prime sono state una garbata tiratina d’orecchi a cittadini un po’ discoli e la seconda un modesto e transitorio e assolutamente giustificato provvedimento d’emergenza.

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  4. La mia vecchia idea: meschini e pericolosi soggetti del genere (mi veniva la voglia di scrivere OGGETTI, leggi: soros) NON meritano altro che di sparire dalla “feccia” della Terra! E ora ditemi pure che sono cattivo e spietato, che tanto lo so già per conto mio!!!… Per chiarire e collocare nel tempo: i bombardamernti NON li ho letti sui libri o visti su “La grande storia”… A distanza di quasi ottant’anni li ho ancora stampati sulla pelle… Quindi, per tutti i soros d’ogni ordine e grado, passatipresentifuturi: VADE RETRO!!!

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