L’ENNESIMO REGALO DI TRUMP A ISRAELE

Cronaca: il ritiro di Trump allontana le forze anti-israeliane dal confine del Golan

Di David Israel 14 Tishri 5780 – 13 ottobre 2019

Secondo il NY Times, la decisione del presidente Donald Trump di aprire una strada per un’invasione turca di una larga striscia di terra sul lato siriano del confine tra i due paesi è stata presa sul momento, in una telefonata con il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan. Durante la notte, Trump ha aperto le porte a un massiccio assalto turco ai curdi siriani, e i media sono stupiti da questo apparente tradimento di un alleato chiave che aveva sacrificato migliaia di vite nella guerra contro l’ISIS.

Il commentatore politico israeliano ed esperto del Medio Oriente Guy Bechor non è impressionato dalla difficile situazione dei curdi, che secondo lui collaborano da diversi anni con il regime siriano. Inoltre, Bechor ritiene la mossa degli Stati Uniti, seguita dall’incursione turca, utile agli interessi di sicurezza israeliani.

Descrivendo la situazione relativa all’eterno conflitto sunnita-sciita che divide il mondo islamico da 1.300 anni, decennio più decennio meno, Bechor ha suggerito sabato che questa invasione turca (sunnita), con migliaia – che presto saranno decine di migliaia —di soldati sunniti ben addestrati e ben armati, crea problemi all’esercito del presidente Bashar al-Assad, e anche, soprattutto, le milizie sciite satellite dell’Iran (che presto includeranno Hezbollah) che hanno ricevuto l’ordine di abbandonare il confine meridionale con Israele e spostarsi a nord per costruire difese contro l’invasione.

In altre parole, la mossa di Trump, che ha portato alla mossa di Erdoğan, ha spostato la guerra civile siriana e il vortice che attira la violenza araba da tutta la regione. E questo, per quanto riguarda Israele, è un’ottima cosa.

Il cambiamento creato dal presidente Trump ritirando alcune decine di soldati statunitensi è stato così massiccio, che sabato il presidente russo Vladimir Putin, in un’intervista con Al Arabiya, Sky News Arabia e RT, ha affermato che “coloro che si trovano illegalmente in [ …] La Siria dovrebbero lasciare la regione”, vale a dire tutti i Paesi coinvolti. In effetti, Putin si è offerto di ritirarsi anch’egli dalla Siria se il governo siriano avesse deciso che le truppe russe devono partire.

La straboccante generosità di quest’uomo …

Il presidente Trump, da parte sua, respinge l’affermazione secondo cui la sua mossa sarebbe stata un colpo di testa, insistendo sul fatto che il ritiro è l’adempimento della sua promessa elettorale:

“Sono stato eletto col compito di uscire da queste ridicole guerre senza fine, dove il nostro grande esercito esegue un’operazione di polizia a beneficio di gente che neppure ama gli Stati Uniti”, ha twittato il 7 ottobre. “I due paesi più scontenti di questa mossa sono la Russia e la Cina, perché adorano vederci impantanati a sorvegliare un pantano e spendere un sacco dollari per farlo. Quando ho preso il controllo, il nostro esercito era completamente impoverito. Ora è più forte che mai. Le guerre infinite e ridicole stanno FINENDO! Ci concentreremo sul quadro generale, sapendo che possiamo sempre tornare indietro e farci sentire!”

Domenica mattina, in risposta agli attacchi bipartisan sulla sua decisione di lasciare la Siria settentrionale, Trump ha twittato: “Le stesse persone che ci hanno trascinato nelle sabbie mobili del Medio Oriente, al costo di 8 trilioni di dollari e di molte migliaia di vite (e milioni di vite contando anche l’altra parte), ora stanno lottando per tenerci lì. Non ascoltate le persone che non hanno idea di che cosa si tratta: hanno dimostrato di essere inetti!”

Intendeva, più precisamente, il vecchio partito repubblicano, così come la senatrice Hillary Clinton (D-NY) e la maggior parte dei democratici del Senato, che nel 2003 appoggiarono la decisione del presidente GW Bush di invadere l’Iraq e sbarazzarsi di un uomo che una volta era stato “il più fedele alleato” degli Stati Uniti, Saddam Hussein. Facendo debiti, l’amministrazione Bush ha distrutto la minoranza sunnita al potere, trasformando l’Iraq in uno stretto alleato sciita dell’Iran, anche quando i sunniti si sono riorganizzati come ISIS, gettando paura nel cuore di ogni leader occidentale e musulmano per un decennio.

Bechor sostiene che ritirandosi dalla Siria settentrionale – ma mantenendo i circa 2000 soldati che ha nella Siria orientale, proteggendo lì i curdi e, cosa più importante, i giacimenti di gas ad ovest dell’Eufrate – Trump sta effettivamente ripristinando l’equilibrio religioso nella regione e indebolendo la presa dell’Iran sulle aree lungo il confine con Israele. (qui, traduzione mia)

Aggiungo una breve considerazione di puro buon senso, per ricordare quello che tutti oggi sembrano dimenticare

Che I Curdi abbiano “combattuto e sconfitto da soli l’Isis” è falso. Sono stati supportati da 22.000 missioni aeree USA. I Curdi avanzavano dopo che gli americani avevano fatto terra bruciata con le bombe (colpendo anche civili, inevitabilmente). Non ricordo però gli applausi dei pacifisti per questo sostegno militare ai valorosi combattenti curdi, alle fiere donne col mitra, che senza l’aviazione USA sarebbero forse finite col burka negli harem dei jihadisti. Ricordo anzi le proteste, gli slogan – “con la guerra non si risolve mai niente” – le invettive contro gli imperialisti a stelle a strisce, ricordo i ginostrada nei talk show dei conduttori sinistrati. Ora, ecco le stesse invettive antiamericane, ma non perché gli USA invadono, occupano, bombardano, ma perché non lo fanno più.
I pacifisti dovrebbero invocare la pace innanzitutto nel proprio cervello.
Angelo Michele Imbriani

e poi la raccomandazione di leggere questo.

E per concludere, abbiate pazienza, ma in mezzo a questo scomposto latrare e ringhiare, non posso farne a meno

e poi beccatevi anche questo (sì lo so, la scena della gomma è disgustosa, ma il resto merita)

E guardando – anche guardando – le facce di questi ragazzi mentre ascoltano il loro inno nazionale capiamo perché l’America è una nazione tanto grande.

barbara

  1. Finalmente se ne va (forse) dalla Siria, anche fin troppo tardi (salvo mandare mille o duemila marines in Arabia Saudita). Per quanto riguarda il gas e petrolio siriano, è roba siriana, non USA o Curda.

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  2. Mi auguro solo che l’analisi, in definitiva, SIA ESATTA!!! Malgrado l’età senile, ricordo ancora nitidamente Suez ’56, giugno ’67 e Kippur ’73!!! Che ci posso fare se, dopo l’impatto millenario con la NEFASTA onu, sono diffidente a 480°!!!

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  3. SO CHE PER MOLTI DI VOI LA SITUAZIONE IN MEDIO-ORIENTE È DIFFICILE DA COMPRENDERE.

    HO PERTANTO ELABORATO UNA SOFISTICATA METAFORA GIORNALISTICA CON CUI GETTERÒ LUCE SU QUESTA TRAVAGLIATA REGIONE DEL MONDO.

    ALLORA DOVETE IMMAGINARE IL MEDIO-ORIENTE COME UNA STRADINA MOLTO STRETTA, UNA STRADINA MOLTO STRETTA IN UN QUARTIERE ESTREMAMENTE AFFOLLATO E CON POCHISSIMO PARCHEGGIO.

    TU HAI GIRATO INTORNO PER ORE ALLA RICERCA DI UN POSTO MA FINALMENTE LO HAI TROVATO: POSTEGGI IN PROSSIMITÀ DI UN PASSO CARRAIO MA AVENDO CURA DI RIMANERE ENTRO LE STRISCE E NON OSTACOLARE IL PASSAGGIO.

    SEI APPENA SCESO DALLA MACCHINA QUANDO SENTI DELLE URLA ALLE TUE SPALLE: TI VOLTI E VEDI UN UOMO IN MUTANDE E CON IL VENTRE PELOSO E PROMINENTE CHE SBRAITA NELLA TUA DIREZIONE.

    “SCUSI MA COSA FA!!?!?? NON VEDE CHE MI HA CHIUSO IL PASSO CARRAIO!?!??!”

    “MA NON È VERO, SI PASSA BENISSIMO, C’È ALMENO UN METRO.”

    “NON MI INTERESSA SE C’È UN METRO O NO!!!! LEI È SULLA ZEBRATURA, SULLA ZEBRATURA NON SI PUÒ STARE!!!! CHIAMO I VIGILI, LEI STIA FERMO DOV’È E NON SI ALLONTANI!!! HO FATTO LE FOTO!!!!”

    “GUARDI CHE NON SONO NEANCHE SULLA ZEBRATURA, SONO DENTRO LE STRISCE. CHIAMI PURE I VIGILI COSÌ CI VEDIAMO CHIARO.”

    A QUEL PUNTO DAL CONDOMINIO SULLA PARTE OPPOSTA DELLA STRADA ESCE UN ALTRO UOMO IN MUTANDE ANCORA PIÙ GRASSO E ANCORA PIÙ PELOSO CHE TI FA:

    “NON LO STIA A SENTIRE, GIOVANOTTO, QUESTO QUA SI AGITA SEMPRE SE GLI PARCHEGGI TROPPO VICINO AL PASSO CARRAIO!!! SA PERCHÉ??!!??! PERCHÉ NON È CAPACE DI FARE MANOVRA!!!! L’ULTIMA VOLTA MI HA RIGATO MEZZA FIANCATA!”

    “MA CHE CAZZO DICI!!!!” REPLICA IL PRIMO CICCIONE, “LA FIANCATA TE LA SEI RIGATA DA SOLO LO SANNO TUTTI CHE SEI UN COGLIONE!!!”

    “STAI ZITTO IMBECILLE!!! TUA MOGLIE SI FA SBATTERE DA SANDRO DELLA TABACCHERIA!!!!”

    IN QUEL MOMENTO NEL QUARTIERE RISUONA UNA RISATA SODDISFATTA: DA UNA FINESTRA DEL QUARTO PIANO UN INDIVIDUO DAL NASO PROMINENTE E LE TRECCINE CARATTERISTICHE OSSERVA LA SCENA SOGGHIGNANDO E STROFINANDOSI LE MANI.

    “ECCO!!!!” ESCLAMA IL PRIMO CICCIONE, “CON QUESTI DISCORSI FAI IL GIOCO DI QUELLO LÀ!!!!”

    “NO SEI TU CHE FAI IL GIOCO DI QUELLO LÀ!!!! LO HAI SEMPRE FATTO E SEMPRE LO FARAI!!!!”

    “BASTA!!! BASTA!!!! ADESSO CI PENSO IO!!!”

    VEDENDO CHE LA SITUAZIONE SI STA SCALDANDO TU ALZI LE MANI E DICHIARI: “SIGNORI SCUSATEMI, NON PENSAVO DI CREARE TUTTI QUESTI PROBLEMI. VADO A PARCHEGGIARE DA UN’ALTRA PARTE.”

    IL SECONDO CICCIONE ALLORA TI VIENE INCONTRO ED ESCLAMA: “NO!!!! NON PUÒ ARRENDERSI COSÌ, GIOVANOTTO!!! COSÌ GLIELA DÀ VINTA!!!! COSÌ DIMOSTRA CHE CON LA PREPOTENZA SI OTTIENE QUELLO CHE SI VUOLE!!! DEVE RIMANERE!!!”

    POI SI AVVICINA E TI SUSSURRA ALL’ORECCHIO: “TI DO MIA FIGLIA PER TREMILA EURO.”

    “NO GUARDI…”

    “MILLE E CINQUE, DAI…”

    MA LA CONTRATTAZIONE VIENE BRUSCAMENTE INTERROTTA PERCHÉ IL PRIMO CICCIONE AFFERRA IL SECONDO CICCIONE DA DIETRO E COMINCIA A STRIZZARGLI FORTISSIMO I CAPEZZOLI.

    TU ALLORA MONTI IN MACCHINA, METTI IN MOTO E TE NE VAI SGOMMANDO, MENTRE DIETRO DI TE IL SECONDO CICCIONE URLA DI DOLORE E GRIDA:

    “DOVE VAI???! DOVE VAI, CODARDO!!!!”

    COL CUORE IN GOLA SFRECCI FINO A CASA, SALI LE SCALE ED ENTRANDO DICHIARI AD ALTA VOCE:

    “TESORO NON HAI IDEA DI COSA MI È APPENA SUCCESSO.”

    MA NELL’APRIRE LA PORTA VEDI IL PRIMO CICCIONE IN SALOTTO CHE CAGA SUL PRESEPE SCOREGGIANDO E RIDENDO DI GUSTO, MENTRE I TUOI FIGLI E TUA MOGLIE PIANGONO DISPERATI.

    POI OVVIAMENTE SI FA ESPLODERE.

    ECCO, SPERO SIA TUTTO PIÙ CHIARO ORA.

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    • Sì, più o meno rende, tranne il tizio con le treccine che ride e si sfrega le mani, che nella realtà sta allestendo a spese proprie un ospedale da campo per risistemare quelli che si sbudellano a vicenda e anche quelli che stanno cercando di sbudellare lui.

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        • Sì lo so, e ogni tanto, in qualche momento di lucidità, lo sa anche lui, ma non può farne a meno. La Siria, per dire, è tuttora sia formalmente che di fatto in guerra con Israele, e i siriani di entrambe le parti curati in Israele ammontano a molte migliaia, sia feriti nei combattimenti che persone con patologie non curabili in patria o donne con gravidanze a rischio, che vanno o si fanno portare al confine dove i soldati le prelevano e le portano all’ospedale, soprattutto quello di Naharia, che è il grande ospedale più vicino. Anche durante l’ultima operazione a Gaza (chiamarla guerra sarebbe un po’ eccessivo, ma insomma siamo lì) hanno installato un ospedale da campo a ridosso del confine. Non ne hanno trattati moltissimi perché hamas li bloccava, ma quelli che sono riusciti a sgusciargli fuori dalle mani sono stati tutti curati e rispediti a casa.

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