CERTE VOLTE I CRUCCHI MI PIACCIONO

Capiscono quando bisogna usare la testa.

barbara

        • Dal filmato non è possibile desumere con esattezza la dinamica degli eventi, però è possibile fare un paio di ipotesi.
          Una è che l’agente abbia abusato del proprio potere fin dal primo contatto, per ragioni di varia natura (suprematismo bianco, fascismo, testa di cazzismo, eccetera); in tal caso, la reazione del passeggero sarebbe umanamente comprensibile (anche se poco accorta) e la testata il sigillo a un’azione ovviamente deprecabile.
          Un’altra è che l’agente, durante una normale operazione di controllo, abbia riscontrato un comportamento poco consono all’urbanità o qualche forma di irregolarità (mancanza di biglietto?), o entrambe le cose, e che di fronte a un atteggiamento minaccioso abbia deciso di chiarire subito, definitivamente e opportunamente la questione.
          A giudicare dai mormorii è più probabile che sia la seconda che ho detto, ma magari quello era un vagone con un’accidentale alta densità di pezzi di merda, e il dettaglio è fuorviante.

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        • Che il vagone fosse pieno di pezzi di merda è assodato, visto e sentito come ridono dopo che quel disgraziato si è preso la capocciata in faccia.

          Le ultime parole che ha pronunciato prima di stramazzare al suolo sono state “Look at me, I’m stupid! Look at me” che non mi sembrano propriamente indicare un atteggiamento minaccioso.

          Con ogni probabilità si trattava di una persona disturbata che avrà cominciato a dare di matto e a inveire contro gli altri passeggeri (che peraltro non mi sembrano particolarmente spaventati) finché non è arrivato il Robocop d’Albione.

          Un eroe urbano, veramente.

          Ehhh signora mia, ai miei tempi quando sulla metro c’era qualcuno che rompeva le palle lo buttavano fuori con un calcio in culo alla prima fermata e finiva lì

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        • Giochiamo già la carta dell’infermità mentale, eh? Bravo, così si fa.
          Ma anche se fosse, ripeto, il video non è sufficiente a determinare se la contromisura dell’agente è stata sproporzionata. E nemmeno se le risatine – che a corollario di certe situazioni non mi fanno piacere – siano in qualche modo indotte da qualcosa che nello spezzone non si vede.

          In ogni caso, pure immaginando la migliore delle ipotesi possibile, non vedo eroi nel filmato.

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        • Non mi è del tutto chiaro quello che dice. Sembrerebbe: “I don’t wanna fight in the window roof. Look at me. Look in my eyes bro”. Chissà se passa di qui Myollnir.
          Concordo con Marcoz che la carta del mentalmente disturbato andrebbe giocata più avanti. Dovessi decidere qui e così, direi che è il controllore quello meno normale.

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        • Con una testata come quella, roba che quella data da Spada al giornalista della Rai era una carezza, poteva pure crepare, tranquillamente.
          Spiegami quali elementi intravedi nel filmato tali da supporre che il poliziotto si trovasse in pericolo di vita e potesse “proporzionalmente” porre in pericolo la vita altrui.
          A prescindere che poteva ottenere lo stesso risultato con una ginocchiata sulle palle, che fa un male della madonna ma che non ha mai ammazzato nessuno.

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        • “Spiegami quali elementi intravedi nel filmato tali da supporre”

          Come ho già detto, non ritengo ci sia materiale sufficiente per determinare come siano andati i fatti (il più delle volte, non si è in grado neppure di farlo in qualità di “testimone oculare”) e quale fosse l’eventuale e potenziale minaccia che ha spinto l’agente all’azione.
          Potrei immaginare una miriade di scenari differenti sia per supportare l’ipotesi di un’azione giustificata sia quella dell’abuso di potere. Ma sarebbero solo energie sprecate.
          Invece, chi ne avesse voglia e tempo (cosa che io non ho), potrebbe fare qualche considerazione sulle due polarità di giudizio che solitamente si generano alla fruizione di un video come questo: polo uno, povero immigrato vittima della forza bruta della polizia; polo due, finalmente un po’ di sana repressione delle teste calde (che vale sia per quelle importate che per quelle autoctone).
          Poi, magari, qualcuno con la necessaria competenza potrebbe fare una disamina critica sulla questione delle regole d’ingaggio e la proporzionalità.
          Buona discussione a tutti.

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        • @Gianluca C.
          >A prescindere che poteva ottenere lo >stesso risultato con una ginocchiata sulle >palle, che fa un male della madonna ma >che non ha mai ammazzato nessuno.
          Veramente è il contrario. Ammazzare qualcuno a testate è difficile e soprattutto pericoloso per chi prova a farlo, mentre una ginocchiata nelle palle può uccidere o creare lesioni molto gravi e permanenti.

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  1. @Erasmo

    Non era un controllore, era un poliziotto. E credo che anche in UK esista per le forze dell’ordine un protocollo d’immobilizzazioni che non prevede capocciate in faccia

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    • Come non detto: andata su youtube e digitato il titolo del video, visto e.. non ho capito bene, perché non si capisce quello che dice il tizio che protesta: “I don’t like.. Che cosa non gli pace?
      Per di più non sembra così violento o pericoloso..
      Non è eccessiva la capocciata del testadura?

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      • Dice I don’t like to see it (o this) quando l’altro tira fuori il cellulare, evidentemente per chiamare rinforzi. Perché evidentemente la situazione lo aveva indotto a ritenere necessario farlo. In precedenza c’è un fuck (o fucking). Il fatto che la ripresa inizi in medias res sembrerebbe indicare che la cosa andava avanti da un po’ e qualcuno abbia iniziato a riprendere quando l’aggressività del soggetto ha iniziato a salire di livello. E il fatto che, dopo un momento in cui la risorsa era coperta dal corpo dell’altro, si veda che quello gli ha bloccato i polsi sopra i quali stanno due pugni serrati, non dice niente? Come ha già detto Marcoz, non avendo la visione della scena completa non abbiamo elementi per decidere, abbiamo solo impressioni. La mia è che la testata, essendo solo ed essendo stato materialmente impedito di chiamare rinforzi, ci stava tutta. E così sembrano pensarla anche gli spettatori. E con tutte le aggressioni che ogni giorno riempiono la cronaca di controllori e capotreno e poliziotti da parte degli immigrati, che qualcuno finalmente si sia deciso a reagire non può che riempirmi di speranza sul futuro prossimo.

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        • Se permetti, qui i bobbies preferiscono evitare gli scontri 1vs1 a meno che non ci sia proprio un’aggressione, e di solito usano prese e leve piu’ che colpi. In generale il bobby preferisce andarsene e tornare con vari colleghi per sopraffare il sospetto senza causare (e ricevere) danni fisici. A me sembra molto piu’ un’azione da chav che da poliziotto.

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        • RV: veramente il capotreno non si sente: io ho sentito solo, e male, il molesto, che parla in inglese, sì, ma senza contesto non sappiamo se si tratti ad esempio di un pakistano, o di un hooligan inglese in trasferta. La giacca potrebbe poi essere quella di una divisa: manca il cappello, ma potrebbe averlo perso in una precedente colluttazione: ovvio che non ti chini a raccoglierlo finché l’azione non è finita. E la caption non è di Barbara, c’era anche sulla clip che avevo ricevuto qualche giorno prima. La PTSD non c’entra.

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  2. 1) Non credo sia un poliziotto, e’ vestito da civile. Inoltre un bobby non agirebbe mai in quel modo e mai da solo.
    2) Se quello e’ un poliziotto si e’ giocato la carriera e la fedina penale.
    3) Sembra di capire che il tipo in questione si stia cercando la rissa: “look at me, I am strong”, “I do not like you”, “do you want to fight me?”
    4) La carrozza e’ un tipico treno inglese di fuori Londra, i treni a Londra sono diversi.
    5) A me sembra il tipico immigrato rompipalle che ha incontrato un inglese piu’ bestia di lui e si e’ preso una testata meritatissima. Le risate dei locali sono una prova evidente che se la sia cercata. Ci sono stati molti casi di aggressioni razziste sui treni, e il pubblico non si comportava mai cosi’.

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  3. Vedo solo ora, ma la clip mi era già arrivata qualche giorno fa via uozzàp. Intanto, noto preliminarmente che la caption italiana, che parla di capotreno tedesco, è completamente balenga. Partendo da questi presupposti, è ben difficile farsi un’idea corretta, non dico precisa dell’accaduto. Cito perciò dall’articolo gentilmente collegato da Gianluca:

    ‘The Met’s Directorate of Professional Standards have reviewed the video and the details surrounding the incident and are satisfied that there is no indication that the officer committed a criminal offence, nor that he behaved in a manner that would justify disciplinary proceedings’.

    Quindi, di che stiamo parlando? Aggiungo che non sono un esperto in risse da strada, ma è la prima volta che sento dire che la testata è un colpo mortale: questo perché non mira alla altrui fronte – altrimenti avrebbe la stessa probabilità di essere mortale per l’aggressore, dato che sarebbe lo scontro di due ossa identiche – ma alla radice del naso, che è fragile e si rompe molto dolorosamente.
    Infine, se ti metti ad attaccar briga con uno cui paghi 20 cm e almeno altrettanti chili, sfidandolo apertamente allo scontro, o sei ubriaco o decisamente non sei una cima.
    Che poi nella foto dell’arresto neppure gli sanguina, il naso (ma probabilmente è rotto, vedendo la gobbetta).

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    • Per meglio precisare il contesto legale: la Polizia di Londra ha invece aperto un’indagine sulla folla di pendolari che, qualche giorno fa, ha tirato giù dal tetto della Metro senza tanti complimenti due attivisti di Extintion Rebellion, peraltro senza fargli alcun male.
      Miglior commento che ho letto: Exctintion rebellion meets rebellion extinction.

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      • Commento davvero strepitoso. Quanto a commenti strepitosi ne ricordo uno del Severgnino (lo so, non ci si crederebbe, ma garantisco che è vero) quando Dario Fo ha commentato l’11 settembre dicendo che ne muoiono di più sul lavoro per colpa del capitalismo (ha parlato il poverello d’Assisi con le pezze al sedere) e qualcuno gli ha chiesto che cosa ne pensasse e lui ha risposto “Fo? Fu”.

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    • “è la prima volta che sento dire che la testata è un colpo mortale”

      Oh, eppure credo di scrivere in un italiano decente. Non ho detto che la testata è l’equivalente del colpo delle tre dita di Ken il Guerriero, ho detto che *poteva* rimanerci secco. Un’emorragia cerebrale può insorgere per traumi molto meno violenti, e mi preoccupa che un medico probabilmente anche molto bravo sia talmente obnubilato dal feticismo delle forze dell’ordine per scrivere che al più si rischia un naso rotto

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        • Stai tentando di buttarla in caciara. Cazzo c’entra la vecchietta scippata?
          Se uno crepa di emorragia cerebrale a causa di una testata, c’è un nesso CAUSALE e DIRETTO tra condotta e evento. Se a una vecchina scippata le viene l’infarto il nesso è EVENTUALE e INDIRETTO. Muore a causa della paura riportata, non dello scippo in sé e per sé.

          Eppoi basta, sono stanco di sentire cazzate. A tutto c’è un limite. Quando sento quell’altro dire “ammazzare qualcuno a testate è soprattutto pericoloso per chi prova a farlo”, non ha più senso discutere.

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        • Ridicolo. Non è che a ripeterla più volte una sciocchezza diventa verità. Che una testata abbia mai causato la morte lo ritengo improbabile, e non ne ho mai avuto notizia: può citarmi un caso concreto? Ed è ovvio, perché una testata ha un’energia cinetica che non è nemmeno paragonabile ad un pugno in faccia: parte da venti centimetri e coinvolge solo pochi gruppi muscolari: gli SCM e gli addominali, mentre il pugno parte da un metro e coinvolge tutti i muscoli estensori a partire da quelli dei piedi, ovviamente se dato da chi ha un’esperienza tecnica. Certo, la testata è un gesto da teppista, ma la rimando alla citazione dall’articolo che ha linkato ma forse non letto: il comportamento dell’agente è stato giudicato non censurabile dalle autorità preposte, che sono quanto di più “progressista” si possa pensare. Le ricordo anche che l’energia cinetica è la stessa per chi prende la testata e per chi la dà, quindi ha assolutamente ragione Cullà: se c’è un rischio (e non c’è, a meno che uno dei due non stia prendendo anticoagulanti), è assolutamente simmetrico.
          BTW, anche l’infarto in seguito a rapina è causale e diretto.
          Su una cosa concordo: non ha più senso discutere con chi travisa volutamente i commenti scritti in buon italiano.

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        • @myollnir

          “può citarmi un caso concreto?”
          Ti cito questo.
          “The study, in the International Journal of Legal Medicine, aims to collect basic biomechanical data and assess the injury risk associated with a headbutt […] They found that a “typical headbutt” probably won’t kill the recipient, although in some case, lethal injuries do occur.”
          https://www.smithsonianmag.com/smart-news/how-dangerous-is-hitting-another-human-being-with-your-head-925279/
          Googlando, di “casi concreti” ne trovi a sufficienza. Qualche tempo fa in Italia ci è morto un operaio albanese. Su youtube c’è un video che evito per decenza di linkare che mostra la morte di un arbitro a causa della testata di un calciatore. Ma infine, non vedo il bisogno di fare exploitation.

          “il comportamento dell’agente è stato giudicato non censurabile dalle autorità preposte”
          L'”autorità preposta” in UK come in Italia è la magistratura, non l’organo disciplinare della polizia inglese e mi frega assai di quello che dice. Dimostra solo che lo spirito corporativo delle forze dell’ordine non è un’esclusiva italiana.

          “anche l’infarto in seguito a rapina è causale e diretto”
          Se fosse “causale e diretto”, lo scippatore della vecchina morta di infarto sarebbe sicuramente condannato per omicidio preterinzionale. Cosa che tu stesso hai escluso poco sopra. Come vedi ti contraddici da solo.
          (In realtà la questione è molto più complessa e riguarda centocinquant’anni di studi giuridici sul nesso di causalità. Ma non è questa la sede per approfondire.)

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        • “Su youtube c’è un video che evito per decenza di linkare che mostra la morte di un arbitro”
          Arbitro messicano? Se sì, mi chiedo come sia possibile scrivere (e qui mi riferisco ai redattori delle notizie) che l’uomo è morto per una testata, quando è evidente che è stato colpito da un pugno. È piuttosto evidente che, per il colpo, la vittima è andata a impattare con la nuca contro il volto di un giocatore che si trovava alle sue spalle. Ma non si vede nessuna testata “classica”.

          [è una nota di colore sui media, non intendo entrare nella diatriba]

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        • Ahimé, Gianluca, vedo che ha il vizio di postare link che non legge.
          “…a typical headbutt is not likely to lead to life-threatening injuries, but bony injuries of the face can easily occur. Under certain circumstances (support of the victim’s head, secondary impact on the ground etc.), severe injuries with potentially lethal outcomes are possible”. Certo, anche una spintarella può portare alla morte, se lo spintonato cade e batte la testa su un gradino di pietra: ma non è la spinta ad uccidere.
          Il caso riportato dal Lancet come portatore di conseguenze gravi è quello di una ferita da denti alla fronte, cioè una ferita dell’aggressore che si è infettata (l’aggredito ha tirato indietro la testa).
          C’è anche un consiglio: mirare alle ossa nasali o zigomatiche, altrimenti, se non sei veloce e preciso: “if you hedge at all, you will do more damage to yourself than your opponent”. Cioè è più pericoloso per l’aggressore che per l’aggredito. QED.

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        • Con la tua abitudine a fare esempi a cazzo di cane faresti perdere la pazienza a chiunque.

          Lascia stare la “spintarella”. Un uomo infligge a un altro uomo un pugno/calcio/testata così forte da farlo stramazzare a terra, dove sbatte la testa e muore. Avresti la faccia da culo di venire qui a dirci “Non è stato il pugno/calcio/testata ad ammazzarlo! E’ stato il pavimento!”?

          Capisci o no che il “secondary impact on the ground” non è una mera eventualità o un caso fortuito, ma la NORMALE CONSEGUENZA dell’aggressione violenta che ne rappresenta la CAUSA DIRETTA?

          Ma non facevi meglio a chiuderla prima sfilandoti elegantemente e discretamente dalla discussione, come fa chiunque si accorge di averla sparata troppo grossa?

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