UN PO’ DI COSE SPARSE 1

Comincio con un po’ di figure, che quelle si capiscono meglio. Cominciamo con queste:
tagli 1
tagli 2
tagli 3
tagli 4
e proseguiamo con queste:
niente polemiche
Gori
nonabbiamopaura
Enrico Rossi
Fontana
Azzolina
Dice, “non dobbiamo fare polemiche” e “le polemiche sono sterili” e “non è questo il momento” eccetera. Vedete un po’ voi. Qualcuno invoca per questa gentaglia la pena di morte, o almeno la galera; io sono molto più mite: visto che per colpa loro gli ospedali e in particolare le rianimazioni sono al collasso e molti che ne avrebbero bisogno non possono essere accolti, mi accontento di condannarli ad accudire a domicilio quelle persone per le quali nelle rianimazioni non c’è più posto. Questi due allegri compagni di merenda invece
proteione civile
li manderei a pulire le stanze e i corridoi degli ospedali. Poi c’è la raffinata intellettuale, quella del fascistometro e di altre ineffabili amenità
murgiavirus
che manderei a occuparsi della rimozione del materiale ospedaliero infetto. E questa?
merlino_involtino
Visto che è un’espertissima virologa, molto più di Burioni, potrebbe fare le pulizie nei laboratori di ricerca e in quelli in cui si analizzano i tamponi. Tutti rigorosamente a mani nude e viso scoperto, beninteso, perché mascherine occhiali e guanti servono alla gente per bene: loro, in ogni caso, sicuramente non avranno obiezioni, dato che non c’è il minimo rischio. E per finire in gloria, guardate qua che spettacolo!
cirinnà
E ora guardiamo questa immagine, che sicuramente molti di voi avranno già visto:
SO2 Wuhan
carina, vero? Di che cosa si tratta ve lo spiega questo signore:

Lorenzo Capellini Mion

Febbraio 2020, immagini dal satellite che avevo pubblicato e che hanno fatto sparire alla chetichella, nemmeno un alert.
La fotografia evidenzia gli alti livelli di anidride solforosa all’epicentro dell’epidemia ora pandemia, per gli scienziati sarebbe la prova di cremazioni di massa.
In effetti le mappe satellitari in Febbraio avevano mostrato livelli allarmanti di SO2 intorno a Wuhan.
Inoltre, c’erano alti livelli di anidride solforosa nella città di Chongqing, anch’essa in quarantena.
I morti in tutta la Cina sarebbero poco più di 3000, report multipli parlano di numeri decisamente diversi e più credibili, basta guardare al nostro Paese.
Gli scienziati affermano che l’anidride solforosa viene prodotta quando i corpi vengono cremati e anche quando i rifiuti sanitari vengono inceneriti.
Ora l’informazione la levano, magari no, mi importa che chi legge rifletta usando la propria testa.
China lied, people died.

Già. Ci viene ammannita la rassicurante favoletta del Principe Partito Comunista cinese che fiero sul suo cavallo bianco uccide il drago-covid19 e libera la principessa Wuhan e con lei tutta la Cina e il mondo intero, e ci sono anche un sacco di imbecilli che se la bevono, che ci raccontano che “abbiamo superato la Cina per numero di contagiati e di morti”, che “col sistema cinese il contagio è stato fermato” e altre simili barzellette. Va naturalmente precisato che il numero reale di morti in Italia è parecchio lontano da quello ufficiale, perché ci sono gli ospiti delle case di riposo che stanno morendo come mosche e non rientrano in nessun conteggio, ci sono i vecchi che muoiono a casa perché – inutile raccontarci storie – se di posti negli ospedali non ce ne sono più, nessuno li può tirare fuori dal cilindro, e anche loro non rientrano in alcun conteggio. Stabilito questo, qualunque calcolo comparato è totalmente privo di fondamento. E la cronaca attuale dimostra che gli occultamenti non si sono limitati ai primi due mesi, ma continuano tuttora. Lo dimostra l’immagine lì sopra e lo dimostra la storia di Li Zehua.

Li Zehua aveva tutto per starsene tranquillo quando è scoppiata la pandemia a Wuhan. Dopo essersi laureato in una delle migliori università cinesi, Li ha iniziato a lavorare per la più importante stazione televisiva statale, la CCTV. Li era una stella nascente. Se fosse rimasto entro i confini tracciati dal regime, Li avrebbe potuto vivere una vita comoda e ricca. Solo che si è domandato cosa era andato storto nella pandemia. E ha raggiunto Wuhan. Li ha iniziato a pubblicare video. Ha intervistato residenti, operai e impiegati delle pompe funebri. Il 26 febbraio, quando stava tornando dall’Istituto di Virologia di Wuhan, Li ha pubblicato un breve video mentre veniva seguito da un veicolo della pubblica sicurezza. “Mi stanno inseguendo. . . . Sono sicuro che vogliono tenermi in isolamento. Aiutatemi per favore!”. Ha paura di fare la fine del dottor Li Weinlang. Li Zehua è tornato nel suo appartamento e si è messo in streaming per lasciare un messaggio. Appena sente bussare alla porta dice in video: “Oggi molti giovani cinesi probabilmente non hanno idea di cosa sia successo nel nostro passato e pensano che la storia che hanno ora sia quella che meritano”. Dopo queste ultime parole, Li apre la porta. La telecamera viene bruscamente spenta e il livestream si ferma. Nessuno ha avuto più notizie di Li da quel giorno. Questa è la Cina. (qui)

E sempre a proposito della Cina e delle sue balle e delle sue catastrofi, credo che in questo pezzo che ho trovato possiamo avere, se non le cifre reali, che nessuno saprà mai, almeno delle cifre realistiche.

Gianni Pellegrini

Ripubblico, così come l’ho ricevuta, questa riflessione che reputo interessante (nonostante l’uso a sproposito del termine “olocausto” che io avrei evitato).

“LE VERE CIFRE DI WUHAN

Fonte: dati pubblici sulla telefonia.
In Cina sono stati disattivati 14.500.000 account di telefonia mobile da inizio gennaio.
14.500.000.
Tenete a mente questo numero.
Ora cercate di seguirmi: in Cina il numero di telefono è collegato al tuo conto in banca (sto semplificando) ed a molti servizi di utilità nazionale.
E proprio per questo NON è facile cambiarlo.
Perché ci paghi il fruttivendolo, ma puoi attivare anche servizi di previdenza ed altro ancora.
Ora… è legale in cina che una persona abbia più di un account telefonico.
E, IMPORTANTE, per questi servizi si paga una fee mensile: una cosa attorno ai 5 dollari a mese.
SE NON PAGHI TI CANCELLANO L’ACCOUNT TELEFONICO.
Riuscite ad immaginare il MOTIVO per cui dall’inizio di GENNAIO sono stati cancellati in Cina 14.500.000 account telefonici?
O non ti serve.
Oppure non hai pagato perché SEI MORTO.
Un calcolo approssimativo [ossia calcolando tre account a testa, ndb], quindi porta ad una cifra: 4.800.000 che non hanno potuto pagare perché DEFUNTI.
Se si prende (è un calcolo grossolano) la provincia di Hubei, che ammonta 56.000.000 di persone e si suppone che siano tutte infettate la letalità è: dell’8,5%.
Corrisponde?
Molto verosimile. Sono cifre da olocausto.
Altro che 3000 morti e spicci per 80.000 contagiati.
Qui si parla di milioni di cadaveri da smaltire.

Ora viene il peggio.

Taiwan le cifre reali le conosceva.
Tanto è vero che ha preso subito le precauzioni giuste: i numeri parlano chiaro: 2 morti e solo 153 contagiati fino ad oggi, nonostante il traffico con la terraferma cinese sia costante.
E sapeva anche un’altra cosa: che il COVID19 si propagava da persona a persona già da dicembre.
E lo ha comunicato all’OMS.
Il quale non ha detto UN CAZZO per settimane, avallando il governo di Pechino.
Ora la domanda:
se i calcoli e le deduzioni sono esatte e i governi mondiali avessero saputo della reale dimensione dell’epidemia cinese e che era trasmissibile da umano ad umano, avrebbero sottovalutato la minaccia?
Io non credo.
CHIUNQUE sia grato ai Cinesi è solo un idiota affetto da sindrome di Stoccolma.”

Del resto lo sappiamo da sempre che i morti causati dalle proprie politiche, la Cina è abituata a contarli a milioni e a decine di milioni.

E a proposito dell’ultima frase: sono arrivati con la grancassa gli “aiuti” cinesi (il materiale in realtà è stato pagato fino all’ultima mascherina; i medici non so), e tutti a profondersi in sperticati ringraziamenti; sono arrivati con la grancassa gli aiuti cubani, e tutti a profondersi in sperticati ringraziamenti; sono arrivati gli aiuti americani senza grancassa e tutti a dire aha, cinesi e cubani corrono ad aiutarci e il biondone invece cosa aspetta?

Aggiungo ancora una cosa: non ne posso più del “morto per” e “morto con”. Se un ottantenne obeso iperteso e diabetico cade, batte la testa e ci resta secco, nel certificato di morte scrivono “causa della morte: trauma cranico”, non obesità ipertensione diabete. Se un ottantenne obeso iperteso e diabetico fa un infarto, nel certificato di morte scrivono “causa della morte: infarto”, non obesità ipertensione diabete. Perché diavolo lo stesso ottantenne obeso iperteso e diabetico che si becca il covid19 deve improvvisamente diventare morto “con” il covid19, precisando che era vecchio e con patologie pregresse? Perché è più rassicurante? Perché così i giovani si sentano legittimati ad andarsi ad ammassare nei pub a bere alla faccia del coronavirus? Credo che tutti noi conosciamo qualche settantenne diabetico o iperteso che prende i farmaci adatti e guida, viaggia, si occupa dei nipoti quando la figlia o la nuora ha qualche impegno extra, magari fa anche volontariato, e se non arriva il virus malefico fra dieci, quindici, magari venti anni è ancora qui. E se il virus malefico arriva, lui muore per il virus. PER PER PER PER PER.

Concludo questa prima parte con una bellissima notizia:

Agenzia Vista) – Milano, 21 Marzo 2020 – La nuova terapia intensiva dell’Ospedale San Raffaele costruita in tempo record, solo 8 giorni, per l’emergenza Coronavirus è ufficialmente pronta. Da lunedì 23 marzo accoglierà i malati gravi Covid19. La costruzione, realizzata nei campi sportivi dell’UniSR, è stata interamente finanziata con le donazioni ricevute e con la raccolta fondi lanciata dai Ferragnez su gofundme.com. Grazie ancora a Fedez e Chiara Ferragni e ai 200mila donatori che in Italia e all’estero hanno offerto il loro contributo. Grazie anche a chi ha lavorato senza sosta per trasformare una speranza in realtà. Entro le prossime settimane sarà pronto anche l‘ampliamento della struttura che metterà a disposizione ulteriori posti letto per le terapie intensive. / Fonte Facebook IRCCS Ospedale San Raffaele

Eh sì: ospedale privato, iniziativa privata, fondi privati, e un intero nuovo padiglione sorge come per incanto in otto giorni. Alla faccia di chi invoca più stato e più Europa

E con un appello:

In questo momento di emergenza stiamo organizzando una raccolta fondi rapida per l’acquisto di 1000 mascherine per l’ospedale di Lodi. Il gruppo sionistico piemontese ci sostiene e mette a disposizione iban e conto corrente per la gestione dei fondi che arriveranno. Qualunque donazione, anche minima, è importante. Per favore, è urgente.

conto intestato:

Gruppo Sionistico Piemontese

IBAN IT39Q08382 01000000130114627 causale: fondi mascherine di LODI.

Quando si effettua la donazione per favore inviare mail di conferma a:

segreamar@gmail.com

In tal modo la vostra donazione sarà subito utilizzata.

barbara

  1. Ottimo articolo Barbara. Sulla prima parte non posso che ripetere quanto avevo già scritto nel mio blog: molti stanno cercando di (auto)assolversi denunciando presunte colpe più gravi, alcune anche inventate di sana pianta degli altri.

    Per il resto penso a che cessata la finestra ci sarà la saturazione delle cliniche per la ricostruzione dell’imene…

    PS siccome la cultura è l’unica mascherina (Sardine dixit) ti chiederei di concedere loro, mentre vanno ad assistere i malati, di poter mettere un romanzo di Saviano o della Murgia davanti al viso…

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  2. Il New York Times, non certo un foglio sovranista, di un paio di giorni fa:
    “In the critical early days of the outbreak, Mr. Conte and other top officials sought to down play the threat, creating confusion and a false sense of security that allowed the virus to spread.”

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  3. Be’… come SFILATA DI IMBECILLI TUTTI IN UNA VOLTA SOLA E IN COSì POCO SPAZIO TEMPORALE (sei settimane?) DICIAMO CHE è UN… SUCCESSONE!!!… Quasi quasi vado a prendermi un caffè al bar!!! Bisognerà che fra un cinqecento anni me la raccontino bene, questa faccenda… QUELLA VERA, PERòòòòò… Non credo a mezza parola di quello che ci vogliono dar da intendere!
    CHIUDETEVI IN CASA!!! E NON SGARRATEEEEEE…
    P.s.: unica nota “positiva” di questo dramma è che i noti coglioni ora non usano più i droni per dar fuoco ai boschi in Israele, ma devono controllare lo… spostamento del virus (alias CAROGNAVAIRUS)!!!

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  4. Pingback: UN PO’ DI COSE SPARSE 1 — ilblogdibarbara – ribloggo con piacere, dedicate 5 minuti alla lettura, poi naturalmente liberi di giudicare. – liberipensieriweb

  5. Impressionante la foto satellitare della SO2, che non conoscevo, ma bisognerebbe vedere anche le foto su Pechino, Shanghai eccetera (altre città di dimensioni comparabili). Avevo invece già visto qualche ora fa il riferimento ai numeri telefonici disattivati, e mi sono fatto qualche domanda: ipotizzando che in Cina viva circa 1 miliardo e mezzo di persone, e che la speranza di vita sia di 75 anni, ci si possono aspettare 20 milioni di morti all’anno, all’incirca, che è anche una cifra tonda. Ammettendo che siano, per qualche ragione, sospesi o taciuti nella notizia i nuovi contratti, vale a dire che in meno di tre mesi, ovvero circa un quinto dell’anno, ci sono già stati i tre quarti dei morti dell’intera annata! E no, non credo che ognuno abbia tre numeri di telefono, in Cina come qui. Questa notizia, se confermata, è parallela al video sulla sezione dei necrologi dell’Eco di Bergamo, passati in un mese da una pagina e mezza a dieci pagine, a dispetto dei dati ufficiali sulòle morti.
    Mi sa che siamo nella merda.

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    • Aggiunta sulla Cina: la mia badante cinese l’anno scorso è tornata in Cina a trovare la famiglia;il suo luogo d’origine è una piccola cittadina del Nord del Paese, credo abbastanza remota. Qualche mese prima c’era stato un incidente nella locale miniera di carbone, in cui erano morti un centinaio di minatori (e minatrici, lì c’è la vera parità dei sessi). Nè la televisione, né i giornali, neppure quelli locali, avevano dato la notizia: ma ovviamente in paese lo sapevano tutti.
      Ancora non sappiamo quanti morti, probabilmente decine di milioni, ha fatto “il grande balzo in avanti” di Mao negli anni ’50.

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    • La chiusura delle utenze telefoniche si puó anche spiegare banalmente con il fatto che se ho 2 o 3 utenze telefoniche, e per via del blocco rimango senza lavoro, mi tengo solo un account telefonico e annullo quelli che non mi servono piú, invece di pagare l’abbonamento per tutte e 3 le utenze. E anche gli stranieri che sono tornati in America e in Europa hanno chiuso le utenze telefoniche cinesi.
      Insomma, impossibile dedurre i morti in questo modo!

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      • Quindici milioni? Stiamo scherzando? Io semmai ho dubbi sulla cifra, ma se fosse vera c’è da rabbrividire. In un paese ermetico alle notizie come la Cina è normale ricavare i dati mancanti da quelli disponibili, la stima sui morti del Grande Balzo in Avanti è stata fatta su numeri indiretti, come i matrimoni o i consumi energetici: sino a quaranta milioni, stima più probabile 36 milioni di cadaveri.

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        • Mi pare che si stesse parlando di utenze telefoniche in Cina, che c’entra Bergamo. Poi ho forse detto che i numeri cinesi sono credibili? NO, ho solo scritto che dal momento che l’utenza di telefonia mobile non è univoca, ogni cinese può averne fino a 5, è impossibile stimare i morti reali(che sono sicuramente di più di quelli dichiarati) da quei dati.

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    • Diciamo che è più o meno come qui la carta di credito: qualcuno, che viaggia molto all’estero, che prenota e paga un paio di voli al mese eccetera, probabilmente ne ha tre o quattro, i comuni mortali come me, che con la carta di credito pago la bolletta del telefono, i libri che scarico da amazon, i biglietti del treno che faccio online e poco altro, una è più che sufficiente, quindi il calcolo di tre account a testa per un totale di 4.800.000 morti è un calcolo al ribasso.

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    • Francamente a me la cosa del’anidride solforosa sembra proprio una bufala.
      Vuoi perché comunque è in gran parte derivata dalla combustione di carbone (di cui in Cina si fa un grande uso) e di altri idrocarburi, e mi pare impossibile che la cremazione di cadaveri possa alterare più di tanto questo segnale. Anche perché se davvero i morti sono a milioni, se non a decine di milioni, è pacifico che la stragrande maggioranza di loro finirebbe in fosse comuni, non credo sia materialmente possibile per i crematori gestirne così tanti (come si è visto anche solo a Bergamo). Certo, magari ci sono roghi all’aperto, ma sarebbero così colossali che ormai le foto satellitari avrebbero fatto il giro del mondo…

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        • se davvero c’è solo lì, francamente mi sembra ancora più sospetto, perché appunto non è esattamente qualcosa che si forma solo con la cremazione di cadaveri. Ammesso che in Cina ci sia un tabù culturale così forte che non usano fosse comuni neppure durante un’epidemia che fa decine di milioni di morti, comunque non potrebbero bruciarne così tanti, avrebbero dovuto accumulare le salme e poi “smaltirle” nel corso di… mesi… anni? Ma a questo punto si diluirebbe il presunto aumento dell’anidride solforosa. Uno più bravo di me potrebbe anche provare a calcolare quanti cadaveri si dovrebbero bruciare per vedere un aumento delle emissioni, ma sono abbastanza sicuro che sarebbe un numero “impossibile” per un verso o per l’altro.

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  6. Invece la distinzione “per” e “con” continua a essere importante. Ti faccio un esempio. Due settimane fa è mancato un mio caro conoscente (come me, uno dei pochi indipendentisti rimasti ancora a non vergognarsi di ciò dopo la svolta nazionalista dell’idiota Salvini). Ebbene, la persona in questione viene portata in pronto soccorso all’ospedale di Melegnano. Viene fatta una lastra ai polmoni da non cui risulta alcun problema. Alcune ore dopo muore di infarto. Gli viene fatto un tampone da cui risulta positività al coronavirus. Di cosa è morto? Di infarto, ovviamente. Come è stata classificata questa morte? Non ci è dato sapere. Ma classificarla come morte “per” non sarebbe corretto.

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    • Nautilus, la morte del suo amico dimostra anche qualcosa che sto cercando di raccontare da quando è iniziata l’emergenza. Immagino che il suo amico sia arrivato in DEA con dolore al petto e difficoltà respiratorie: evidentemente gli hanno fatto una lastra, ma non un ECG; oppure lo hanno fatto, ma lo hanno letto frettolosamente (difficile non vedere le alterazioni del tracciato di un infarto in corso) perché in questo momento il COVID-19 è l’unica priorità, tutto il resto passa in secondo piano; ma non sono scomparsi i cardiopatici, i diabetici, gli insufficienti renali, o per quanto riguarda direttamente me i parkinsoniani, gli epilettici eccetera: però tutte le loro visite, tranne quelle proprio di emergenza, sono rinviate a data da destinarsi, non gli è neppure possibile prenotare. Ecco, il disastro è anche in questo: il suo amico – mi dispiace per lui – è morto probabilmente “di” coronavirus, ma non per il virus: per la situazione che il virus ha creato.
      Mi spiace per lui e per Lei, ma credo che di questi casi se ne stiano verificando parecchi.

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      • myollnir, diamoci del tu.
        Il mio amico al momento dell’arriva in pronto soccorso non aveva dolori al petto ma difficoltà respiratorie. Aveva comunque già avuto in passato seri problemi cardiaci, tanto che noi tutti sapevamo che questo giorno sarebbe arrivato, e che sarebbe arriva “più prima che più poi”. Dato il quadro voglio ben sperare che sia stato sottoposto ai dovuti accertamenti.
        Lo strazio della moglie è stato il non poterlo vedere e il non aver potuto fare un funerale decente, ma una cerimonia funebre di pochissimi minuti in presenza di uno sparutissimo gruppo di persone.

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    • Mi pare che nessuno voglia negare che si possa morire di altro, dopo essere stati contaggiati, e che ci sia una zona grigia tra “con” e “per” che solo indagini cliniche specifiche possono illuminare.
      Non ha senso fare distinzioni laddove è ragionevole attribuire immediatamente l’accellerazione del destino umano (che è morte al 100%) all’azione del virus in questione. In pratica, la distinzione ha senso solo per chi ancora sostiene che questa è una “normale influenza”.

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  7. “Va naturalmente precisato che il numero reale di morti in Italia è parecchio lontano da quello ufficiale, perché ci sono gli ospiti delle case di riposo che stanno morendo come mosche e non rientrano in nessun conteggio, ci sono i vecchi che muoiono a casa perché – inutile raccontarci storie – se di posti negli ospedali non ce ne sono più, nessuno li può tirare fuori dal cilindro, e anche loro non rientrano in alcun conteggio”

    E per quale motivo queste morti secondo te non rientrerebbero in nessun conteggio? Direi che è impossibile.

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    • Perché quando un ottantenne in casa di riposo o a casa propria smette di respirare scrivono che è morto per insufficienza respiratoria. Perché a quelli che sono morti in casa propria o in casa di riposo nessuno è andato a fare il tampone e quindi non risultano da nessuna parte come morti di coronavirus.
      Per quanto riguarda il “morto con”, dissento totalmente, per le ragioni che ho scritto nel post e quelle aggiunte da myollnir e marcoz. Il tuo amico è chiaramente morto di infarto e il fatto che fosse anche casualmente positivo al coronavirus ha avuto – mi sembra di capire – ben poco a che fare con la sua morte, e non credo che qualcuno potrebbe affermare il contrario. La distinzione tra per e con è meramente pretestuosa, e abbastanza disonesta.

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  8. https://www.epochtimes.it/news/la-telefonia-mobile-cinese-perde-21-milioni-di-utenti-dove-sono-finiti/

    Questa è la notizia più difficile da interpretare al momento. I numeri sono stati forniti dalle stesse fonti ministeriali cinesi. A me piacerebbe sapere cosa si intente esattamente per 21 milioni di “utenti” in meno. Cosa si intende per utenti? Stiamo parlando di SIM Voce, di SIM Dati, di SIM M2M (machine to machine), di tutte e tre le tipologie assieme? Farebbe una certa differenza saperlo. Le fonti sui morti cinesi non possono essere considerate affidabili, questo lo sappiamo, ma tra 3.000 morti e una ventina di milioni la differenza è enorme.

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    • Grazie. Ho letto l’articolo, e azzardo un’ipotesi: da Dicembre il Governo cinese ha emanato l’obbligo del riconoscimento facciale degli utenti, e in pratico il possessod el cellulare era già obbligatorio (altro che grande fratello!). E’ possibile questo abbia comportato la disattivazione automatica delle utenze dismesse, che ancora risultavano negli archivi; io ho in casa abbandonate, o ho buttato via, delle SIM di operatori telefonici che ho cambiato, o delle SIM che avevo preso all’estero per usare il telefono per qualche settimana senza pagare una sberla di roaming; parallelamente immagino che tutti i turistio che vanno in Cina si comprino una SIM di un operatore locale per utilizzarla durante la permanenza nel Paese, e poi se ne dimentichino: quel numero probabilmente è restato assegnato al turista, e ora è stato cancellato visto che non ha “mandato il selfie”.
      Letta così, ha più senso.

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      • Lavoro nell’ambito della telefonia da vent’anni (sono un analista) e ci sono svariati motivi che possono spiegare il fenomeno. Oltre a quelli che hai ricordato può anche darsi che proprio le nuove procedure di riconoscimento facciale abbiano dato il là alla disattivazione massiva di SIM non in grado di supportare i nuovi servizi.

        Ho girato la versione originale inglese dell’articolo all’amica cinese di una mia amica (amica cinese che vive in Cina) per capire se tramite lei si riesce ad avere qualche info in più (sebbene dubito).

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        • Ecco qui la risposta, così come mi è arrivata (ho solo tolto il nome della mia amica):

          Ciao ***, grazie il tuo messaggio. Nel questo momento ci sono tante notizie, vere e falsi. A me piace credere il governo cinese, secondo me adesso in Cina (tranne Wuhan) ricomincia a lavorare piano piano, mio cugino ha una ristorante nella mia città, è già riaperto da lunedì dopo 2 mesi di chiuso. La mia regione si chiama Shandong,ci sono 100,000,000 abitanti, fino oggi ci sono contagiati 768, sono guariti 572,sono morti 7. Abbiamo i parenti e amici lavorano in ospedale, loro ci hanno detto che i numeri di contagiati nella mia città sono reali. Non vorrei visto che il Coronavirus diventa una guerra politica, così non andrebbe bene per popoli mondiali. Mi dispiace dirti questo, però è il mio pensiero. Grazie 😊

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    • Ricordiamo anche un altro fatto: tutti i dati devono essere congruenti tra loro: se sono morti 20 milioni di Cinesi mi aspetto (ipotizzando una famiglia media costituita da quattro elementi) che ci siano non solo 20 milioni di utenze mobili in meno, ma anche 5 milioni di utenze elettriche in meno. Mi aspetto un calo di consumi di beni di prima necessità. Mi aspetto una riduzione di transazioni bancarie, ecc. Non è chiaro se avremo mai questi dati, ma le cose devono essere legate tra di loro. Per esempio, per capire quanti cittadini restano ad esempio a Milano ad Agosto non si mettono mica a contarli: fanno una stima in base a parametri indiretti, tra cui appunto i consumi elettrici e i consumi di pane.

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      • Sono d’accordo, ed è quello che dicevo quando raccontavo di come si sono stimati i morti del Grande Balzo in Avanti; però c’è anche da dire che la perdita dell’un percento della popolazione è difficile da sottrarre al rumore di fondo statistico, specie in una fase di recessione in cui i consumi calano anche per conto loro.

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        • Mi pare che ci siano dei dati disaggregati come minimo per provincia; in questo caso i conteggi sarebbero meno soggetti a errore. Evidente che in una società basata sul controllo assoluto* come quella cinese i dati ci sono tutti: il problema è averli.

          * mia moglie, lituana, ha vissuto il crollo dell’Unione Sovietica e di controllo assoluto ne ha da dire per settimane intere; ma quello sovietico era persino blando se paragonato a quello cinese.

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    • Mentre a Cuba muoiono di coronavirus perché non ci sono medici e attrezzature per tutti. Ma si sa che, come ci ha insegnato il Grande Timoniere, un milione di morti non è che una mera statistica, e ci sono cose molto più importanti, come fare bella figura all’estero, nei confronti dell’odiato nemico borghese capitalista sfruttatore.

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      • il grande timoniere….. quello che scrisse “se pensi a un anno pianti riso, se pensi a vent’anni pianti alberi, se pensi a cent’anni pianti uomini”, senza specificare che lui li piantava nella merda, e pure a testa sotto…

        c’entra poco, nel volo generalizzato di stracci, ma quest’infatuazione per modelli sinceramente repellenti come quello cinese o cubano mi fanno dubitare dell’intelligenza di quelli che ci cascano, mentre mi confermano nell’abilità propagandistica di quelli che lavorano H24 per convincerli

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        • Lo diceva anche Gesù che i figli delle tenebre sono più scaltri dei figli della luce – e quindi figuriamoci se non riescono a essere più scaltri dei figli di quella famosa povera mamma sempre incinta.

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