OGGI PER LA PRIMA VOLTA

mentre andavo a ritirare un referto – con un paio di gradi o poco più e un vento che mi tagliava in due – ho sentito un suono arrivare da un balcone. E, a differenza delle oscene carnevalate che impazzano su youtube, quello che ho sentito mi è piaciuto, e mi ha commossa.

E poi questo, dal blog di un’infermiera.

barbara

    • Commozione, sì, ma anche tanta tanta tanta rabbia per questa ecatombe dovuta non a un imponderabile destino bensì alle scelte scellerate di uno stato criminale, alle balordaggini di un governo cialtrone, a una sanità decimata dai governi precedenti, a un’Europa sulla quale nessuno di noi è stato chiamato ad esprimersi – e l’unico stato che ha potuto farlo ha scelto di uscirne – che prima ci prende i soldi e poi non ce li restituisce al momento del bisogno. Tante ce ne sono, di mani sporche di sangue in giro. Peccato che nessuno abbia abbastanza coscienza da potersene accorgere. Corte marziale e fucilazione alla schiena meriterebbero, tutti dal primo all’ultimo.

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