IL SILENZIO DEI PAPI

O i papi del silenzio, che invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia poi di molto.

Abbiamo avuto – che è in un certo senso una prima persona di testimonianza, perché si tratta di quelli sperimentati durante la mia esistenza – quello a cui hanno deportato mille e passa ebrei sotto le finestre, ma dopo averli rastrellati hanno aspettato qualche giorno per inventarsi una ritirata strategica nel caso il Sovrano del Vaticano avesse avuto qualcosa da ridire. Non lo ha avuto, e di milleduecento e passa persone ne sono ritornati 16, l’1,27%. E su tutto, dall’inizio alla fine, il suo silenzio non è mai venuto meno.

E abbiamo avuto quello che ha taciuto di fronte alle migliaia di attentati terroristici in Israele, di fronte a oltre un migliaio di morti (ebrei) e decine di migliaia di feriti, mutilati, invalidi permanenti, di fronte ai corpi fatti a brandelli, di fronte ai muri marciapiedi finestrini d’auto imbrattati di sangue e pezzi di cervello schizzati fuori dai crani frantumati, e poi di fronte alla più modesta, alla più umana, alla più incruenta reazione israeliana si è sentito in dovere di alzare la sua autorevole voce per invocare “Ponti, non muri!” Riferendosi, per la precisione, a questo muro
barriera-attentati
– che muro poi è unicamente per il 7% circa del tracciato, per il resto rete metallica con sensori elettronici per rilevare tentativi di infiltrazione.

E abbiamo avuto quello che ha taciuto su decine di migliaia di missili lanciati sulla popolazione civile israeliana per poi, appena Israele ha deciso che era arrivato il momento di reagire, mettersi a cianciare di “Terra del Risorto messa a ferro e fuoco” e di “Occupazione che si fa sterminio”. Perché gli stermini, si sa, sono a senso unico di marcia: in senso contrario ci sono, al massimo, persone che muoiono o che addirittura, sbadatamente, perdono la vita. E quando poi finalmente si è messo a parlare, ha parlato decisamente troppo e completamente a vanvera: CARO PAPA PERMETTE DUE PAROLE?

E dopo la serie di papi muti di fronte alle uccisioni, alle stragi, al genocidio dei fratelli maggiori, è arrivato quello che tace sulle stragi di quello che dovrebbe essere il suo gregge, quello che l’unica volta che si è sbilanciato un pelino facendo un timido accenno al genocidio armeno (sterminato in quanto cristiano, sterminato in un’azione di jihad), lo ha fatto in maniera fumosa e confusa che peggio non si potrebbe, e soprattutto guardandosi bene dal denunciare esecutori e mandanti. E che continua a tacere sullo sterminio dei cristiani ad opera dei tagliagole islamici – e per quanto riguarda le modalità dello sterminio, direi che anche per questi cristiani vale quando detto da Mordekhay Horowitz per gli ebrei: «Gli arabi amano i loro massacri caldi e ben conditi… e se un giorno riusciranno a “realizzarsi”, noi ebrei rimpiangeremo le buone camere a gas pulite e sterili dei tedeschi….».  Per l’ultimo in ordine di tempo cedo la parola a Giulio Meotti.

Spaventoso racconto dell’ultimo massacro di cristiani in Nigeria: “Intorno alle 23:30 hanno colpito la casa di Jonathan Yakubu, 40 anni, uccidendo lui, sua moglie Sheba e tre figli Patience, 13, Apocalisse, 6 e Gioisci, 4. Da lì, si sono trasferiti in un’altra casa dove hanno ucciso Kauna Magaji e sua figlia Faith prima di uccidere la neosposa Saraunia Lucky, 25 anni, in un complesso vicino mentre teneva il neonato in braccio. Sebbene il proiettile abbia colpito la testa del bambino, il bambino è sopravvissuto ed è stato portato in un ospedale vicino. Altre vittime dell’attacco sono John Paul, 6 anni, Asanalo Magaji 32, Yao Magaji, 13, Paul Bawa, 27 e sua moglie Rahila, 25; e Mailafia Dalhatu, 60 anni, e suo fratello Yao Dalhatu, 56 anni, con sua moglie Saratu, 45 anni, e la nipote Blessing Yari, 14. Anche un ragazzo di nome Popular Teacher, 17 anni, è stato ucciso. Sono stati tutti sepolti in una fossa comune”. C’è qualcosa di più terribile e di meno raccontato oggi di quello che sta succedendo a questi cristiani?

Sì: di più terribile c’è l’ostinato, irremovibile silenzio di colui che era stato eletto per essere il loro pastore.

barbara

  1. D’paccordo Barbara, molti Papi prima di questo hanno commesso errori o sono stati pavidi, ma qui siamo di fronte a qualcosa di molto peggio: non dimenticare che, ad esempio, questo è dalla parte del PCC contro i pochi cristiani cinesi (pochi percentualmente, non pochissimi in assoluto, ed accomunati nella persecuzione, per una volta, con i musulmani Uiguri).
    Se poi parliamo di Boko Haram, non dimentichiamo di chi è la responsabilità se un gruppetto di scalzacani è diventato una potyenza che sta terrorizzando tutta l’Africa occidentale.
    https://www.raymondibrahim.com/2020/04/21/how-the-evil-called-barack-obama-enabled-the-genocidal-slaughter-of-nigerian-christians/
    Ho un altro link, ma lo posto a parte per non fuinire in moderazione.

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    • A elencarle tutte, di questo qui, ci vorrebbero i giorni e le settimane, diciamo che ho condensato il tutto nel silenzio sullo sterminio del suo gregge. Quanto a quell’altro (immagino che starai seguendo quello che sta venendo fuori sul coinvolgimento della CIA con incriminazioni di innocenti, confessioni estorte eccetera per far saltare fuori una bomba contro Trump) mi sono a suo tempo presa da nazista per avere detto che era il più grande pericolo per la pace dopo Hitler, e ben presto ho ritenuto di dover aggiungere “per ora”, perché i disastri provocati da Hitler sono definitivamente finiti mentre i suoi sono ancora pienamente in atto, dalle carneficine in Medio Oriente a tutto il resto, e dubito che possa finire in tempi brevi.

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    • Ma noi ci intestardiamo a fargliele perché siamo cattivi, ma proprio cattivi dentro. Diciamolo, questo papa non ce lo meritiamo. (Dialogo sentito qualche mese fa: “E pensare che il papa lo dice sempre, siamo tutti uguali, non ci sono religioni diverse, possiamo vivere tutti in pace”. “Ma non lo ascoltano!” Sguardo sgomento: “E perché non lo ascoltano?” Come sopra: perché siamo cattivi).

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      • si è scusato solo perché se non l’avesse fatto sai quante stragi sarebbero state commesse dai soliti tagliagole? E il bello è che, senza rendersene conto, i tagliagole con il loro atteggiamento gli hanno dato ragione.

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        • Esattamente lo stesso argomento invocato per giustificare il silenzio di Pio XII: se avesse condannato lo sterminio degli ebrei sai quanto si sarebbero vendicati i nazisti! Stessa vigliaccheria, stessa giustificazione.

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        • Per favore non fare le domande alla Winston Conte cazzo! Non ne basta uno?! E’ lui che è stato eletto per essere il custode della fede cristiana e non per leccare il culo ai terroristi musulmani! E se mi dici che si è scusato perché ha ceduto a un infame ricatto dei tagliagole, questo lo rende unicamente più infame, lo rende complice degli assassini autorizzandoli a proseguire su quella strada. Davvero un bell’esempio per i cristiani!

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        • 1. Quindi ha fatto benissimo Pio XII a tacere sul genocidio per non esporre i cristiani alle rappresaglie naziste.
          2a. Quindi sappiamo che prima di Ratisbona mai e poi mai i musulmani si erano sognati di ammazzare cristiani.
          2b. Oppure: anche prima i musulmani ammazzavano cristiani quindi Benedetto è stato un criminale incosciente a esporli alla rappresaglia islamica con lo sconsiderato discorso di Ratisbona.
          Guarda che gli specchi sono scivolosi.

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