FIGLI DI UN DIO MINORE

Noi.

Figli di un dio maggiore: loro

Quanti reati passibili di arresto immediato ci sono qua dentro? E dove sono tutti gli elicotteri droni auto quad in servizio permanente attivo per dare la caccia al canoista, al sub, al tizio che corre nel parco calzoncini azzurri maglietta verde berrettino bianco eccolo sta entrando nel parco con le forze a terra che lo rincorrono urlando fermati cialtrone? Dove sono quelli che accorrono in massa per tirare fuori a forza un tizio che chiuso nella sua auto strepita un po’ di scempiaggini, stenderlo a terra, tenerlo bloccato e farlo sedare – drogare è la parola giusta – procedendo poi a quattro giorni di ricovero coatto legato al letto e con la flebo sempre attaccata? Qui nient’altro che una cretina che ripete come un disco rotto “tranquilli” e un branco di bastardi troppo impauriti perfino per chiamare rinforzi?  E queste sarebbero le forze dell’ordine che noi paghiamo per difendere i cittadini dai criminali? Vergogna!

Politici figli di un dio minore: quelli che anche se hanno ragione e tutti, a partire dai magistrati, sanno che hanno ragione, vanno comunque attaccati, perché sono dalla parte sbagliata, sono brutti sporchi e cattivi e in più buzzurri a prescindere, qualunque cosa dicano, e pertanto quando si azzardano ad aprire bocca vanno interrotti e sbeffeggiati

Politici figli di un dio maggiore: gli altri, che possono insultare, mentire, sputare sui morti,

possono devastare un settore delicato come la giustizia, possono fare più salti di una cavalletta e più giravolte di Juri Chechi (eccetera. Un lungo lungo lungo eccetera), ma vanno comunque difesi, perché se il governo dovesse, diocenescampieliberi, cominciare a incrinarsi, si sarebbe costretti a permettere al popolo di votare, e si sa che il popolo è stupido e ignorante, e voterebbe nel modo sbagliato. E noi, che siamo buoni, gli impediremo con tutte le nostre forze di sbagliare, anche a costo della sua vita.

barbara