BOTTA E RISPOSTA


Mauro Munari 

Ciao “fratello” razzista
Vuoi sapere perché i migranti non vogliono essere riportati in Libia?
Ok
Ti risponderò con delle domande
Ti è mai capitato di violentare tua madre perché qualcuno ha il fucile puntato contro di te e contro di lei?
Ti è mai capitato di violentare tua sorella e di vedere nascere tuo figlio dalla pancia di tua sorella?
Sai quanti figli di scafisti abbiamo in Europa?
Cioè sai quante donne hanno partorito al loro arrivo dei bambini non voluti?
Sai cosa significa mangiare un pezzo di pane in 24 ore e vedere un pezzo di formaggino come fosse oro?
Ti è mai capitato di fare i tuoi bisogni dentro un secchio e davanti agli occhi di centinaia di persone?
Ti è mai capitato di avere le mestruazioni e non poterti lavare per settimane o mesi?
Ti è mai capitato di essere messo all’asta e venduto come uno schiavo nel 2020?
Ti è mai capitato di nutrire tuo figlio con the zuccherato e spacciarlo per latte?
Ti è mai capitato di essere picchiato a sangue perché chiedi l’intervento di un medico?
Ti è mai capitato d’essere fucilato per colpa di uno sguardo di troppo?
Ti è mai capitato di svegliarti con le urine versate in faccia?
Ti è capitato che qualcuno ti aprisse il corpo con un coltello e mettesse subito dopo del sale per sentire maggiormente le tue urla?
Per tutti questi motivi…caro razzista…ti posso classificare tra i criminali che hanno accettato un secondo Holocausto
-Nawal Soufi-

E figuriamoci se poteva mancare il mantra dell’olocausto. A questa ammucchiata di idiozie risponde da par suo Giovanni Bernardini.

Giovanni Bernardini 

RISPOSTA AD UNA DEMAGOGA

Val la pena di fare un piccolo sforzo e leggere questa “lettera aperta” ad un “fratello razzista”. L’autrice sostiene in sostanza che la Libia è un enorme mattatoio dove è in corso un nuovo (ennesimo) genocidio. Pertanto, logica conclusione, dobbiamo aprire le porte ai “profughi” ed accoglierli tutti, senza se e senza ma.
Vediamo di capirci qualcosa.
Procedo per punti al fine di essere sintetico.
1) In gran maggioranza coloro che arrivano dalla Libia NON sono libici. In Libia ci sono entrati. Non mi risulta che molti ebrei entrassero nella Germania nazista, neppure a scopo di transito.
2) La Libia è nella commissione ONU per i diritti umani, la stessa che condanna un giorno sì e l’altro pure Israele per i suoi (molto) presunti “crimini”, fra gli applausi di chi sostiene che dobbiamo accogliere tutti coloro che dalla Libia “fuggono”.
3) Nel mondo esistono miliardi di persone che soffrono angherie di vario tipo e la fame. Che fare? Si devono trasferire tutte in Europa, meglio, in Italia? È serio, è realistico spopolare enormi aree del mondo ed affollarne altre sino all’inverosimile? Una politica simile risolve i problemi dei paesi poveri? O non ha come conseguenza la rovina sia dei paesi poveri che di quelli relativamente ricchi? Basta fare la domanda per avere la risposta.
4) Anche se sono leciti i dubbi dò per scontato tutto ciò che la lettera descrive. In Africa ci sono regimi immondi che commettono crimini orribili, è vero. Ma non sarebbe bene combatterli, questi regimi? La fuga di massa contribuisce forse alla fine delle tirannie corrotte?
5) Anche la più corrotta delle tirannie ha bisogno di un certo consenso di massa per non collassare. In Libia è in corso una guerra civile. Le parti in lotta non godono di alcun sostegno di massa? Non direi. I vari governi africani tirannici e corrotti non godono di alcun sostegno popolare? È ridicolo il solo pensarlo. Si pone allora la domanda: CHI arriva qui da noi? Le vittime o i sostenitori di certi governi? O non arrivano più semplicemente giovanotti che sperano in una vita migliore qui da noi?
6) La stragrande maggioranza di chi sbarca in Italia è costituita da musulmani. Nell’Islam, lo sanno tutti, sono reati da punire anche con la morte l’adulterio, l’omosessualità, la apostasia, la bestemmia. CHI sbarca in Italia proveniente dalla Libia? Adultere che fuggono dalla lapidazione? Gay, apostati, bestemmiatori, liberi pensatori che cercano di salvarsi dal capestro? O non arrivano invece persone che ritengono “normale” lapidare o frustare una adultera, impiccare un gay, decapitare un apostata o un libero pensatore? Di nuovo, basta fare la domanda per avere la risposta.
7) Qualcuno si ricorda di Asia Bibi? Una cristiana pakistana condannata A MORTE per aver “bestemmiato”. In realtà non aveva bestemmiato, fu assolta, dopo 10 ANNI di carcere. Mezzo Pakistan si riversò sulle strade chiedendo la sua impiccagione. Moltissimi musulmani risiedenti in Gran Bretagna chiesero che alla poveretta NON venisse concesso asilo politico. Val la pena di ripetere la domanda: CHI, oltre ai giovanottoni in cerca di una vita migliore, arriva, in maggioranza, da noi? I perseguitati o i persecutori? Risponda la demagoga che ha compilato la “lettera aperta al fratello razzista”.
Tanto basta.

Riporto una seconda risposta.

Milena Todesco 

Caro immigrato che prendi il barcone ed entri a casa mia senza chiedere il permesso, ho sentito una sfracca di volte certi ‘ben pensanti’ paragonare la tua situazione a quell’ATROCITA’ che il mio Popolo ha vissuto in passato. Li ho sentiti darmi in continuazione della fascista/nazista – solo perché non voglio essere invasa.
Lascia che spieghi a loro e te perché certi paragoni mi hanno rotto le palle e perché NON ACCETTO di essere chiamata ‘fascista’.
———————————————————————————-
Al tempo in cui c’erano Hitler e Mussolini, la mia gente non veniva da lontano, come te, e non cercava in alcun modo di soppiantare le tradizioni cristiane dell’Europa, con le nostre. Eravamo normali cittadini tedeschi, italiani, polacchi, francesi, spagnoli con una religione diversa dalla maggioranza, ma sempre rispettosi della Patria. Operosi. Grandi lavoratori.
Siamo stati traditi spesso dal vicino di casa cristiano, quello che ci salutava ogni mattina, con un sorriso.
Ci hanno tolto ogni libertà, del lavoro, del diritto allo studio, del pensiero politico. Ci hanno impedito di spostarci, hanno controllato chi frequentavamo. E tutto questo solo perché esistevamo.
Poi ci hanno presi, con la forza dalle nostre case, mandati in carcere da innocenti, stipati come acciughe su carri bestiame, privati di ogni dignità umana e perfino del nome. ERAVAMO NUMERI. E poi uccisi, nei modi peggiori, che non ti voglio dire, caro immigrato con l’i-phone nuovo. Ci odiavano perché eravamo nati.
———————————————————————————-
Io non ti odio perché hai un colore di pelle diverso dal mio.
Non ti odio perché chiami D-o con un altro nome.
Non ti odio perché sei nato.
Non voglio strapparti la dignità, la libertà di movimento, né il nome.
Se venissi in pace, saresti mio fratello.
Ma visto che vieni a portare caos, distruzione, illegalità, violenza, misoginia, terrore, maleducazione… Userei ogni mezzo per cacciarti da casa mia.
Ti prego, caro immigrato, di non osare paragonarti mai più agli ebrei… NO!
Shalom e addio. L’Italia è casa mia, non è il tuo porcile.

E due parole le voglio dire anch’io, tra le righe.

Ciao “fratello” razzista – Ciao cara. Spero che non ti offenderai se non ti chiamo sorella.
Vuoi sapere perché i migranti – clandestini ragazza, si chiamano clandestini – non vogliono essere riportati in Libia?
Ok
Ti risponderò con delle domande
Ti è mai capitato di violentare tua madre perché qualcuno ha il fucile puntato contro di te e contro di lei? Uno che è pronto a violentare sua madre per essere lasciato vivere un po’ più a lungo dovrebbe suscitare la mia solidarietà?
Ti è mai capitato di violentare tua sorella e di vedere nascere tuo figlio dalla pancia di tua sorella?
Sai quanti figli di scafisti abbiamo in Europa? – Cioè stai dicendo che le donne che arrivano sono tutte sorelle degli scafisti?
Cioè sai quante donne hanno partorito al loro arrivo dei bambini non voluti? – Nove mesi per attraversare il Mediterraneo?! Ellamiseria!
Sai cosa significa mangiare un pezzo di pane in 24 ore e vedere un pezzo di formaggino come fosse oro? – Ho controllato: una scatola di Bel Paese Galbani da otto formaggini costa 1,49€, cioè un formaggino 18 centesimi, un pezzo di formaggino, facciamo un terzo di formaggino, diciamo 6 centesimi: e uno che ha speso migliaia di euro per pagare la traversata vede come oro una roba da 6 centesimi?
Ti è mai capitato di fare i tuoi bisogni dentro un secchio e davanti agli occhi di centinaia di persone?
Ti è mai capitato di avere le mestruazioni e non poterti lavare per settimane o mesi? – In effetti no, non ho mai avuto mestruazioni durate settimane o addirittura mesi.
Ti è mai capitato di essere messo all’asta e venduto come uno schiavo nel 2020? – No: non vivo in una popolazione musulmana, io!
Ti è mai capitato di nutrire tuo figlio con the zuccherato e spacciarlo per latte? – Nel senso che raccontano al figlio che quello è latte e il figlio – neonato, suppongo, visto che viene nutrito col latte – crede che sia latte. O che altro?
Ti è mai capitato di essere picchiato a sangue perché chiedi l’intervento di un medico? – Qualche caso concreto?
Ti è mai capitato d’essere fucilato per colpa di uno sguardo di troppo? – Sinceramente non credo che ci siano in circolazione molte persone in grado di raccontare di essere state fucilate. Tu lo sei stata?
Ti è mai capitato di svegliarti con le urine versate in faccia?
Ti è capitato che qualcuno ti aprisse il corpo con un coltello e mettesse subito dopo del sale per sentire maggiormente le tue urla? – Scusa cara, ma se in Libia fanno tutte queste cose orrende, mi spieghi perché diavolo ci vanno?
Per tutti questi motivi…caro razzista…ti posso classificare tra i criminali che hanno accettato un secondo Holocausto – Cioè, quelli scelgono di andare in Libia, in Libia gli fanno tutto sto po po di roba, e i criminali saremmo noi?! Ma tu hai il baco nel cervello ragazza mia. Curati, che sei messa male ma proprio male forte.

Poi c’è giustamente anche chi commenta che

Quella del tozzo di pane e del formaggino è epica: quando arrivano in Italia succede questo. Qui ci metto solo questa immagine, giusto per gradire,

ma se cliccate ne trovate anche delle altre. Poi direi che ci sta bene anche questa osservazione,

e sono anch’io convinta che

barbara

  1. Ottime risposte. Avevo letto anche io le domande e quella che vorrei aggiungere è:

    Perché invece di salvarli dall’inferno non si cerca di impedire loro di entrarci?
    Se la libia è quell’inferno simile alla germania nazista che raccontano perché l’onu (organizzazione non utile) interviene direttamente? almeno una tiratina di orecchie da parte del consiglio di sicurezza delle nazioni unite fra una risoluzione di fuoco contro Israele e l’altra?
    Perché gli stati di origine di chi finisce in libia non organizzano campagne informative per dissuadere. Evitiamo, per carità, di parlare di gente che ignorantissima va in libia, non può lanciare alcun sos alla nazione di origine e appena esce dalle acque territoriali libiche diventa informatissima ed esperta di diritto internazionale. Poteri miracolosi del mediterraneo o voglia di prendere per fessi gli italiani?

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  2. Pingback: BOTTA E RISPOSTA | Cavolate in libertà

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