OGGI PARLO DI SCUOLA

Martedì scorso ho trascorso sei ore dentro un seggio elettorale, ossia una scuola. Elementare, per la precisione. Avevo da fare, mi era stato chiesto di raccogliere i dati dello spoglio, e giostravo tra cinque sezioni, ma avevo anche del tempo libero, tra un dubbio e l’altro degli spogliatori (- Secondo te questa è valida? – Ssss-sì, però – Mmmm-no, però – L’intenzione però si capisce – Sì, ma non è scritta in modo regolare – Ma l’intenzione di voto è chiara – Ma doveva segnarlo sopra – Però è sul partito giusto – Vabbè, vado a chiederlo al presidente dell’altra sezione che lui ste cose le sa meglio). Tempo per guardarmi intorno. Per leggere. I regolamenti, per esempio, affissi dappertutto. Igienizzare le mani prima di entrare in classe, igienizzare le mani dopo avere fatto questo, igienizzare le mani prima di fare quest’altro, igienizzare le mani quando, igienizzare le mani se… E poi tutte le frequenti “sanificazioni”, e poi miliardi di regole su tutto. Per dare un’idea, ho trovato in rete questo tetraicosalogo.

Back to school [ma dire ritorno a scuola pareva brutto?]: le 24 regole anti-Covid che ti salvano la vita [bum!]

Di Veronica Adriani. 11 Settembre 2020

Le 24 regole per prevenire la diffusione del Covid: ecco cosa fare e cosa non fare quando tornerai a scuola a settembre

RITORNO A SCUOLA

Regole anti-covid per un rientro a scuola in sicurezza — Fonte: Istock

In previsione del ritorno a scuolaOrizzontescuola ha elaborato una lista di 24 consigli per prevenire la diffusione del Coronavirus sulla base del regolamento di prevenzione e contenimento della diffusione del SARS-COV-2.
Queste regole si aggiungono alle misure che i singoli istituti stanno prendendo in questi giorni, come i tamponi rapidi o le misure adottate se non usi la mascherina. Nel frattempo la ministra Azzolina ha fatto sapere che sono previsti test sierologici a campione per gli studenti nel corso dell’anno.
Di seguito riportiamo quindi le 24 regole da seguire una volta tornati in classe. 

REGOLE PER LA PREVENZIONE DELLA DIFFUSIONE DEL COVID-19 

Ecco 24 consigli da seguire per prevenire la diffusione del virus:

  1. Misura la temperatura prima di uscire di casa. Se supera i 37,5°C oppure se hai sintomi influenzali, resta a casa, avvisa i genitori e chiamate il medico di famiglia.
  2. Installa sul tuo smartphone IMMUNI e ricordati di avvisare la scuola se hai avuto contatti sospetti con possibili positivi [NOTA: non se sei andato a trovare la zia che due giorni dopo si è ammalata e che quindi sicuramente in quel momento era già contagiata e contagiosa, no: se hai avuto contatti “sospetti” (se qualcuno poi volesse cortesemente spiegare cosa diavolo sono dei contatti “sospetti”… Sarà mica per caso qualcosa come la “relazione impropria” di Clinton con la stagista? Boh) con “possibili” positivi: ma mastodontiche teste di cazzo, cosa cazzo è un possibile positivo? Uno che potrebbe avere avuto un contatto sospetto con un altro possibile positivo? Ma quanta merda vi siete infilati nel cervello per riuscire a partorire una simile cloaca?!].
  3. Metti sempre nello zaino una mascherina chirurgica di riserva, un pacchetto di fazzoletti monouso e un flaconcino di gel disinfettante per uso personale.
  4. Sui mezzi pubblici indossa la mascherina e mantieni la distanza di 1 metro dagli altri [posso fare una grassa risata?].
  5. Cambia la mascherina ogni giorno oppure quando diventa umida. Attento a non danneggiarla o appoggiarla su superfici non disinfettate.
  6. Cerca di arrivare a scuola tra le 7:45 e le 7:55 già indossando la mascherina. Evita un anticipo eccessivo per non provocare assembramenti.
  7. L’entrata a scuola è dalle 7:48. Raggiungi rapidamente la tua classe senza sostare nei corridoi. Il personale scolastico potrebbe chiederti nuovamente di misurare la temperatura.
  8. Raggiungi il banco e sistema sulla sedia il giubbotto e gli altri effetti personali sotto il banco. Togli la mascherina solo in presenza dell’insegnante, una volta al banco [questa della presenza non l’ho capita].
  9. Indossa la mascherina ogni volta che non sei sicuro di poter mantenere la distanza di 1 metro dagli altri (insegnanti, compagni di classe…).
  10. Durante la lezione puoi chiedere agli insegnanti di uscire dall’aula solo per andare in bagno. Prima di uscire metti una spunta sul tuo nome nell’elenco affisso vicino sulla porta dell’aula [?].
  11. Ogni locale della scuola va arieggiato aprendo le finestre almeno ad ogni cambio d’ora oppure durante la lezione su indicazione dell’insegnante.
  12. Durante la giornata igienizzati più volte le mani, soprattutto dopo aver toccato oggetti di uso comune.
  13. Resta all’interno del settore a cui è assegnata la tua classe, spostandoti solo se necessario.
  14. Vai in giardino durante l’intervallo previsto per il tuo settore.
  15. Rispetta il distanziamento fisico fuori dall’aula servendoti dell’apposita segnaletica. Non intralciare il passaggio nei corridoi.
  16. Per andare in palestra e nei laboratori, utilizza la mascherina e rispetta le distanze.
  17. Fai lo stesso all’interno di palestra e laboratori.
  18. Alla fine delle lezioni in aule diverse dalla tua, disinfetta gli oggetti utilizzati.
  19. Puoi toglierti la mascherina durante le attività sportive, ma mantenendo una distanza di almeno due metri dagli altri.
  20. Porta con te due sacche per lo sport: una con gli oggetti che ti serviranno e una vuota per riporli alla fine dell’attività.
  21. Segui le indicazioni dei docenti in palestra e negli impianti sportivi: accedi agli spogliatori a gruppi di 4-5.
  22. Negli spogliatoi lascia i tuoi effetti personali in corrispondenza del numero indicato dal tuo insegnante.
  23. Quando suona la campanella, resta al tuo posto, indossa la mascherina, riprendi le tue cose e aspetta il tuo turno per uscire. Esci dalla scuola rispettando le uscite previste per il tuo settore, senza sostare negli spazi comuni.
  24. Se avverti sintomi influenzali, avvisa i tuoi professori, che ti accompagneranno in un’aula vicina dove attenderai l’arrivo dei tuoi genitori che ti riporteranno a casa. Una volta a casa, avvisate il medico di famiglia. (qui)

Manca il divieto di scambiare coi compagni matite penne gomme elastici fogli vocabolari e qualunque altro oggetto, che ho letto da alte parti. E mi chiedo: ma c’è qualcuno che si renda conto che stiamo annientando le difese immunitarie di un’intera generazione, ossia che li stiamo assassinando? Letteralmente: con l’igiene assoluta come quella imposta è impossibile il formarsi degli anticorpi, ossia delle difese immunitarie, e il primo batterio in cui tutte queste vittime di una follia delirante inciamperanno – perché non c’è niente da fare, i batteri esistono e prima o poi ci inciampi – il batterio li ucciderà. Io comunque di pericoli non ne corro: non ho mai usato un “igienizzante”, tranne le pochissime volte in cui mi è stato imposto, con severo controllo che lo facessi a dovere, all’ingresso di qualche esercizio, non mi sono lavata le mani una sola volta più del consueto, ossia quando sono sporche, quando vado in bagno e quando devo maneggiare il cibo, mi sono regolarmente infilata le dita in naso occhi e bocca – non necessariamente in quest’ordine e non necessariamente nella stessa seduta – il tutto per tutta la durata dell’epidemia, e per questo ho goduto per tutto il tempo di ottima salute, e ancora continuo a goderne (più o meno come in Somalia, dove sono stata l’unica a mangiare abitualmente verdura cruda, evitata da tutti come la peste in quanto possibile veicolo di infezioni intestinali, e fra tutti i colleghi sono stata quella che ha sofferto meno problemi intestinali di tutti, perché, a differenza di loro, mi sono fatta una vagonata di anticorpi). E leggo poi questa testimonianza.

Rosalba Diana

Dalla bacheca di un amico :

Cito un docente e che Dio stramaledica chi ha organizzato questa colossale presa per culo:
<<È questo che volete per i vostri figli ?
Gli sguardi preoccupati degli alunni mi tolgono il sonno:
“Prof. ma fino a quando ci saranno queste regole?”.
“Prof. posso alzarmi, sono 4 ore che non mi muovo, mi fa male la schiena..”
Si Dario. Puoi alzarti. Ragazzi! Mettete tutti la mascherina. Dario si alza, ma non può andare in giro per la classe. Fermo. In piedi… Ci guardiamo da dietro la mascherina ed io mi vergogno come un ladro per essere lo “sgherro” che gli impedisce di vivere e respirare. “Dario vai in bagno”. Non mi scappa.
Gli occhi cerchiati di stress. “Lo so. Vai lo stesso, mi sembri stanco, fai due passi”. “Grazie prof.”.
Che vergogna.
Gli alunni sono turbati, spaventati. Queste figure asettiche poi che entrano una volta all’ora a spruzzare ovunque “nebbie” disinfettanti.. il terrore di toccare, anche accidentalmente, il compagno… sollevano lo sguardo.. “Mi scusi”…
Agamben qualche mese fa parlava di Requiem per gli studenti. Ci siamo per davvero. Salvare questi ragazzi è responsabilità di Docenti e Genitori. Dalle Istituzioni possono arrivare solo pagine e pagine di Protocolli da applicare. Siamo al 17 settembre. Non reggono. Nessuno regge nella scuola. Il personale ATA è stanco, nervoso. I docenti, quelli normali, pure. Gli studenti si muovono all’entrata e all’uscita come piccoli automi. Qualcuno urla “Le distanze! Rimettiti la mascherina!”. Per il resto tutto è immobile.
Qualcosa – docenti, alunni.. – morirà in noi durante questo periodo infernale. A Verona, un bambino che ha portato per ore la mascherina è svenuto e ha sbattuto la testa sul banco. I media hanno oscurato questa notizia.>> (cit.)

Li stanno massacrando. Li stanno uccidendo. E gli stanno facendo il lavaggio del cervello per convincerli che questa tortura è per il loro bene. Un’intera generazione di alienati, che finirà molto male.
Però adesso tiratevi su, che arriva una buona notizia: la scuola si occupa anche di cose serie e di grandissima utilità; anzi, se ne stava già occupando lo scorso aprile, quando marciavamo sul mezzo migliaio di morti covid al giorno. Guardate un po’ che bello!

Che se poi, Lombroso docet, pensiamo che il promotore ha questa faccia qui

si spiegano parecchie cose. E se pensiamo, oltretutto, che questa canzone non ha MAI avuto alcunché a che fare coi partigiani, ennesima fabbricazione farlocca della sinistra, abbiamo il quadro completo.
E poi vai a leggere anche qui, dopodiché possiamo tranquillamente spararci.

AGGIORNAMENTO:

qui

barbara

  1. oggi sono stato al supermercato…sul marciapiedi del viale che porta ..c’erano persone..donne..una metà..rigorosamente con la mascherina.
    Io all’ esterno mi tenevo a distanza dalle persone..così adesso..senza indossarla..
    Poi..in maniera ossessiva..anche nevrotica..nel volere mantenere una distanza oltre il metro..” in coda per andare dal medico” indossando la mascherina! Una ragazza davanti a me..voleva che
    mi distanziassi ancora…” ho la mascherina..non ho la peste !”
    Dovevo andare a fare la pedicure…arrivato alla stazione..la polizia..
    Fermo lì! Si allontani…dove và? Vada lì dove c’ è il tavolino…era solo.un piano di appoggio. Lì venne un poliziotto..niente a che vedere con il gruppo ..del mio altolà..
    Mi chiese..con educazione..dove e cosa devo fare…ha qualcosa che
    giustifichi l’ appuntamento…da allegare all’ autocertificazione..
    No. Gli appuntamenti li danno per telefono…
    Per cui..ripartì ..prendendo il treno per tornare a casa.
    Scuola..mascherine…ho visto una ripresa video di un’ intervento di
    un parlamentare..riguardo alle mascherine per gli alunni..ne mostrò
    una…era uguale a quelle che sembravano una striscia ” di TNT..”
    ..con dei fori per le orecchie. La presidente..riprese il deputato..
    io parlo..per dimostrare che tipo di scelte fanno gli esperti..in questo
    caso…Arcuri.
    Distanza…io capito..oltre il metro..senza mascherina..

    Il Covid…ha azzerato tutte le prestazioni ..solo le urgenti..per cui quei
    tre mesi..tutto è stato rimandato..o via PC..per inviare i referti al medico specialista…che contandomi mi disse di andare in un’ altro
    H dove faceva ambulatorio..all’ altro capo della città..l’ H del centro
    ..era stato per il Covid…e quel settore non era stato sanificato..e non
    credo che per il controllo di febbraio..lo sia.
    …Le cose..si complicano! Prima per gli esami del sangue..bastava
    andare al centro prelievi con il totem inserivamo i dati..T. sanitaria..e
    lì..ci comunicava l’ orario…per questo si poteva fare attraverso il CUP
    …in base all’ utenza..non potevano superare il tot..di utenti..
    Adesso solo con il CUP..ma…la telefonata giunge al capoluogo..ma
    una volta riuscito a mettermi in contatto..dico subito la città dove
    abito…attenda li passo..e altra attesa..
    Non credo..di essere pedanti…ma impossibile non potere notare certe accortezza..idee..modalità un pò troppo severe..rigide ..Covid
    compreso..

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    • Stessa cosa anche qui, mi hanno seccato la visita del cardiologo e ci vorranno almeno altri sei mesi prima di poterla fare. Non mi lamento troppo, c’e’ gente col cancro che non puo’ curarsi perche’ le prestazioni specialistiche sono tutte ferme fino a data da destinarsi. Intanto si aspetta la seconda ondata.

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        • NATURALMENTE sono morti per colpa del covid, ma con una precisazione: sono morti per colpa del modo in cui è stata gestito il covid, occupandosi unicamente di quello ed escludendo le cure per tutte le altre patologie in modo da incrementare le morti causate da queste ultime (che, a epidemia definitivamente conclusa, sono le uniche morti attualmente esistenti). E con una ulteriore precisazione: queste altre morti vengono classificate come causate DIRETTAMENTE dal virus, per farci credere che tutte quelle misure – quelle che sono la causa DIRETTA di queste morti – siano necessarie per la nostra salute, creando così il circolo vizioso: più manteniamo le “precauzioni”, più aumentano le morti per altre cause, più aumenta il numero dei morti e più “si dimostra” come tutte quelle precauzioni siano necessarie. E tutte le persone che hanno introiettato il virus del terrore, contribuiscono fattivamente a incrementare la mortalità e a sostenere attivamente la dittatura. Collaborazionisti a pieno titolo, e per giunta convinti di agire per il bene dell’umanità.

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        • Anzi, pensandoci, anche migliore del precedente, perché capita di incontrare quelli che precisano orgogliosamente: “Perché io non ho niente da nascondere!”, il che ti permette di classificarli come imbecilli al cubo.

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