PROVE TECNICHE DI COLPO DI STATO

Verso la militarizzazione per Dpcm: strategia della tensione e macchina delle restrizioni già a pieno regime

Neppure l’inizio dell’inverno si è atteso. Sono stati appena chiusi gli ultimi ombrelloni, in molte parti d’Italia fa ancora caldo ma la girandola delle nuove restrizioni alle nostre libertà personali è già ripartita. Con l’alibi dell’aumento dei contagi, scontato dal momento che si fanno tantissimi più tamponi da quando sono riaperte le scuole, ci si impone l’uso della mascherina all’aperto, il divieto di assembramenti (chi stabilisce quando è assembramento?) e si torna a ipotizzare la presenza dell’esercito nelle strade. Per Dpcm, cioè con un atto amministrativo, non di legge, si manderebbe l’esercito a far rispettare le misure anti-Covid… Riuscite ad immaginare cosa accadrà quando cominceranno le influenze vere e proprie?
In questo scenario, pochi giorni fa, mi ha colpito la notizia, riportata da tutti i tg nazionali, del rapporto di Legambiente sull’inquinamento. Cosa dice, fra le altre cose, Legambiente, senza che nessuno la smentisca? Che in Italia, udite udite, lo scorso anno sono morte 60 mila persone per malattie causate dall’inquinamento. Sessantamila, cioè quasi il doppio dei 36 mila morti ufficialmente per coronavirus. Allora mi chiedo, uno Stato che ci vuole così bene, che si preoccupa tanto della nostra salute da metterci agli arresti domiciliari e da imporre la chiusura e la rovina di tante attività economiche, perché di fronte alla notizia dell’inquinamento killer non fa lo stesso? Le malattie causate dall’inquinamento atmosferico le si prendono semplicemente andando in giro, respirando l’aria e lavorando in posti insalubri. Perché allora, per salvare questi 60 mila italiani, non blocchiamo la circolazione delle auto, non chiudiamo le industrie e non costringiamo a casa almeno tutti quei cittadini che vivono in zone particolarmente inquinate? Forse ci sono malattie di serie A ed altre di serie B, forse alcune sono più funzionali alla presa dei pieni poteri ed altre no?
Altro dato ufficiale comunicato da tutte le televisioni pubbliche a maggio del 2019, attraverso un rapporto di OsservaSalute: ogni anno (si badi bene ogni anno e non solo quando c’è un’eccezionale pandemia) muoiono circa 49 mila italiani per malattie infettive contratte negli ospedali. Quindi è conclamato che chi va in ospedale rischia seriamente di morire perché lì viene contagiato da batteri e virus di vario genere. Ma di fronte ad una notizia di questo genere, un governo che non dorme la notte per studiare le misure che non facciano ammalare neppure un italiano di Covid, perché non corre ai ripari cambiando radicalmente la vita e la gestione degli ospedali? Perché la notizia che le malattie infettive prese nei nostri nosocomi uccidono ben più del coronavirus non provoca una pioggia di Dpcm tesi a salvarci? Perché non c’è un angosciante bollettino di conteggio giornaliero di questi italiani che si ammalano per queste cause, così da far aumentare l’ansia e la paura della popolazione? E ancora, i 109 mila morti l’anno di inquinamento e malattie infettive ospedaliere perché non intasano i reparti e le terapie intensive? Muoiono tutti di colpo senza che prima vi sia un decorso ed un aggravamento delle condizioni di salute?
A questo proposito, tornano utili le dichiarazioni odierne di De Luca, il presidente della Campania con il lanciafiamme. De Luca si lamenta perché sostiene che i reparti degli ospedali campani sono al limite del collasso causa i tanti ricoverati asintomatici di coronavirus, e proprio per questo lo stravotato sceriffo De Luca propone i “Covid Resort”. Spiega l’ineffabile governatore: “Non si tratta di alberghi a 5 stelle ma palazzine da 200 stanze che impiegheremo totalmente ad accogliere pazienti asintomatici che, anziché stare negli ospedali ad occupare centinaia di posti come fanno ora, possono stare lì a passare queste due settimane di isolamento”. Cominciate a capire perché qualcuno parla di dittatura sanitaria? Prima si intasano gli ospedali, in modo demenziale, di gente sana o con piccoli sintomi e poi si grida all’emergenza e si propone di rinchiuderli in queste palazzine. È chiaro che il virgolettato di cui sopra non si riferisce a dichiarazioni del dottor Goebbels negli anni ’30 del secolo scorso, ma all’appena supervotato De Luca? Siamo o no dentro un delirio collettivo di cui abbiamo perso i contorni della gravità?
Sia chiaro, il coronavirus esiste ed è una malattia che, selettivamente, può colpire a morte la popolazione molto anziana e alcune persone con patologie gravi pregresse. Le persone sane e giovani decedute sono pochissime eccezioni, sebbene strombazzate abbondantemente sui media. Questo è ciò che incontrovertibilmente emerge dai dati ufficiali. Emerge anche altro però dalle dichiarazioni del presidente della Regione Veneto, che è tutt’altro che un negazionista. Luca Zaia, nel corso della conferenza stampa del 27 agosto 2020, fa il punto della situazione sul Covid e spiega cosa avviene nei pazienti che entrano in ospedale per altre patologie, ma risultano poi positivi al tampone. La procedura prevede infatti che il paziente venga considerato malato di Covid e per tale ragione venga conteggiato tra i positivi, ed eventualmente fra i morti, della giornata di riferimento. Il governatore della Regione Veneto ha infatti spiegato che il primo step, quando si ha un paziente, è distinguere tra paziente positivo e negativo. Nel caso in cui il paziente risulti positivo, spiega Zaia, diventa un paziente Covid: “In Italia si decide che un paziente in ospedale positivo diventa paziente Covid, poi magari è lì per altre patologie […] Il timbro di fabbrica te lo dà la positività”. Zaia spiega quindi come non si prenda in esame il motivo del ricovero, elemento che porta poi ad avere un problema per quel che riguarda il conteggio delle vittime. Nel corso della conferenza stampa Zaia ha infatti spiegato: “Se nell’evoluzione della sua malattia ha negativizzazione, resta comunque un paziente Covid per le statistiche, quindi se perde la vita andrà nella contabilità del paziente Covid che ha perso la vita. È un assurdo, ma oggi si ragiona così”.
Insomma, Luca Zaia spiega che, in base a come si procede in questo momento nel nostro Paese, non viene esaminata con attenzione la cartella clinica e in base a quella si effettuano i conteggi. Se il paziente è positivo e, a causa di complicazione insorte per la patologia per cui è ricoverato perde la vita, anche se diventato negativo nel frattempo, viene comunque considerato come decesso Covid. Ovviamente però ciò accade solo se il paziente rimane in ospedale.
Questa è la verità che emerge da dati e dichiarazioni ufficiali di istituzioni e uomini di governo: il coronavirus è da tenere sotto controllo e va arginato ma vi sono malattie e cause di morte ben più pericolose che vengono totalmente ignorate. La domanda da porsi è: perché? Perché le precauzioni fino al parossismo, all’ossessività e alla distruzione dell’economia e delle nostre relazioni sociali valgono solo per il coronavirus? L’ansia e il terrore, oltre che la propaganda dei media, hanno completamente obnubilato la capacità critica degli italiani su quanto sta avvenendo e sul regime che si sta instaurando. Il sonno della ragione genera mostri…

Davide Rossi, 5 Ott 2020, qui

Già: come vado dicendo ormai da mesi, la mente di un gran numero di italiani è stata soggiogata, ipnotizzata, addormentata, ibernata, resa incapace di pensiero autonomo sotto l’abile direzione del Gran Burattinaio che ha reso un’intera nazione schiava della sua delirante sete di potere assoluto. L’esercito in strada – perché i misfatti di vigili polizia carabinieri finanza guardia costiera e squadre di solerti delatori evidentemente non bastano allo psicopatico criminale che governa la vita finanche intima (ricordate gli “affetti stabili”?) di sessanta milioni di sudditi inermi e impotenti, legati e imbavagliati – unito all’ennesimo prolungamento dello stato di emergenza in assenza della più microscopica emergenza, sarà il sigillo finale del potere assoluto, e l’ultimo chiodo sulla bara della libertà, della costituzione, della democrazia.
E, a proposito dello psicopatico criminale in questione, state a sentire questa:

Tra una modella di Gucci, una copertina della Incontrada e il giochino dei 36 morti in una stanza, vi è saltato all’occhio che Il papa ha un conto “di carità” personale di 20 milioni di euro e che l’avvocato che ha difeso l’affarista dell’attuale scandalo vaticano-londinese nell’affaire Retelit era Giuseppe Conte, che da lì a qualche giorno sarebbe diventato premier?

Quindi dicevamo, ….è bella o brutta la modella di Gucci?

MariaCristina Lani (qui)

Com’era quella storia, un indizio, due indizi, tre indizi…?

barbara

  1. Perché la paura è un ottimo sistema per controllare e manipolare le persone. Se ci pensi è lo stesso schema dei gombloddisti: prendi un pericolo (covid ma anche violenza verso le donne, errori medici…), gonfialo enormemente fino ad indurre paure irrazionali, indica dei responsabili del pericolo: gli untori, il patriarcato, i savi di sion e presentati come paladino contro il pericolo.dando del fiancheggiatore dei cattivi a chiunque non ti creda incondizionatamente (vedi ad esempio i vari linciaggi verso zangrillo o chiunque contestasse immuni) e scatena i fedeli.

    E che quel modo di manipolare la gggente spessissimo finisce malissimo e non è raro che anche l’ispiratore della paura poi finisca decapitato dalla stessa lama da lui tanto amorevolmente affilata, vedi Robespierre ad esempio.

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  2. Oddio, mi sembra che i gli ultimi provvedimenti siano abbastanza idioti, a partire dall’idea dell’obbligo di mascherine all’aperto quando probabilmente in questo momento il principale veicolo di contagio sono mezzi pubblici e locali chiusi. Peraltro, una coppia di carabinieri fissa su ogni convoglio della metropolitana ce la vedrei bene, anche perchè chiedere a qualcuno di mettere la mascherina può essere anche pericoloso, come tu ci insegni (si vocifera che la cosa possa dipendere anche dall’etnia, ma su questo non mi pronuncio).
    Più che ad un tentativo di instaurazione della dittatura, a me fa pensare ad un “facit’ammuina” condito da quella stupidità che i nostri politici non hanno mai mancato di esibire. In atre parole, visto che il livello di attenzione a livello internazionale è alto e un po’ dappertutto si parla di misure più o meno drastiche (comunque se vuoi entrare ad Hong Kong prima di girare per strada devi farti 14 giorni di confinamento domiciliare con braccialetto elettronico), noi parliamo delle nostre, che saranno strampalate, ma intanto tacitano (o almeno così si vorrebbe) chi all’estero potrebbe sostenere che siamo più ammalati degli altri perchè trascuriamo il problema.

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    • Che stupidità incompetenza cialtroneria siano presenti al massimo livello è fuori discussione, ma a parte questo, davvero tu non vedi instaurazione della dittatura nell’abolizione delle libertà personali? Nel massacro della costituzione (nella quale, per inciso, non esiste qualcosa come “stato di emergenza”, se non come misura locale e di breve durata, come quando un fiume esonda e quindi ordini l’evacuazione di quel determinato quartiere)? Nell’esautorazione del parlamento? Nel programmare di mandare addirittura l’esercito per strada tipo Gestapo? Nel prolungare ancora e poi ancora uno stato di emergenza con relativi pieni poteri quando questo è cessato da cinque mesi in tutta Europa? Per quanto riguarda l’ultima frase, scusa ma è un’ipotesi semplicemente ridicola: tacitiamo le voci all’estero con un livello di improvvisazione e incompetenza che ci ha resi lo zimbello del mondo intero? Andiamo, su!

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      • Ho detto “almeno così si vorrebbe”, perchè neanche io penso che taciteranno molto. Semplicemente, il meglio che riescono ad escogitare per questo obbiettivo, non è adeguato alla bisogna. Però siamo in una situazione che si spiega più che adeguatamente con l’imbecillità, e in questi casi scomodare la malafede è sopravvalutare gli attori. Anche parlare di dittatura è fuori luogo, finchè la maggioranza del parlamento continua a sostenere Conte. L’accostamento alla Gestapo mi ha decisamente sorpreso, ma forse sono i libri su cui ho studiato che me ne hanno dato un ritratto più sfavorevole di quanto fossero in realtà. Certo, ti facevo meno revisionista…

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        • Il punto è che nessuno fuori d’Italia pensa che siamo più ammalati degli altri perché trascuriamo il problema: sanno benissimo e lo hanno detto e scritto che la situazione è semplicemente stata gestita come peggio non si potrebbe da un branco di cialtroni incompetenti. E se Conte continua a prorogare lo stato d’emergenza non è per stupidità ma per poter continuare a governare. Quanto al parlamento, certo che ha la maggioranza, ma è la maggioranza uscita dalle elezioni di oltre due anni e mezzo fa, che è lontanissima dall’attuale maggioranza del Paese, ed è appunto per impedirci di andare a votare e cambiare radicalmente la maggioranza in parlamento che il figlio del noto boss mafioso che siede al quirinale ha messo insieme questo pasticciatissimo governo che ha devastato cittadini, sanità ed economia nazionale. E continuerà a farlo per non essere mandato a casa, come succederebbe se andassimo a votare, come sarebbe logico quando la maggioranza formale del parlamento non corrisponde più a quella reale del Paese.
          Il compito della Gestapo era quello di controllare i comportamenti privati della popolazione, esattamente come quello del KGB, della Stasi eccetera. Ed è il compito che Conte vuole affidare all’esercito contro di noi. Il paragone ci sta tutto, e le “stoccatine finali” te le puoi risparmiare: non arrivano a destinazione.

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        • Parlando seriamente da persone istruite, penso siamo entrambi consci che paragonando qualche militare messo lì in piazza a vedere che la gente porti la mascherina (e che, fra l’altro, credo non abbia neanche l’autorità di elevare una contravvenzione), con una ben oliata, poderosa, macchina organizzativa di sorveglianza e persecuzione sia politica che razziale, stai usando una iperbole. Intendiamoci, a me negli articoli e nei post iniziali alcune delle tue iperboli piacciono anche. Però, in una discussione in cui (almeno io) stiamo cercando di entrare nel merito e soppesare concretamente i fatti, l’iperbole non facilita il dialogo. Per costruzione, è una figura retorica che annulla il senso della misura. Da qui la mia velata, ma chiaramente percettibile, critica finale.
          Ma andiamo al sodo. Posto che Conte non ci piace granchè, al suo posto chi ci mettiamo? (una volta chiari gli obbiettivi, il sistema si può anche trovare…)

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        • Le multe previste sono di 3000 euro. La donna del filmato a Napoli è stata AMMANETTATA e caricata in macchina a forza. E non c’è ancora l’esercito. Tu dici “qualche militare messo là in piazza”: hanno cominciato a fare cose illegittime, illegali, anticostituzionali, antidemocratiche, in diversi casi violente (tipo la donna seduta sulla panchina da sola senza mascherina, picchiata e scaraventata a terra dai vigili in branco. Tipo lo svitato che gridava col megafono che il virus non c’è, tirato giù dall’auto da sei energumeni in divisa, inchiodato a terra, sedato – leggi drogato – sottoposto a TSO e tenuto non ricordo quanti giorni, mi sembra quattro o cinque, in ospedale legato al letto. Ho postato i video a suo tempo) sette mesi fa, ed è stato un continuo crescendo, con la complicità dei mass media, per esempio con le famose foto dei Navigli
          https://ilblogdibarbara.wordpress.com/2020/05/12/qualche-altra-domanda/
          e tu ti concedi il lusso di essere ottimista?! Siamo ancora all’andrà tutto bene quando un’intera nazione è andata a catafascio e stanno facendo di tutto per continuare a farla andare sempre peggio?
          “Conte non ci piace granché”: parla al singolare per favore, perché per quanto mi riguarda Conte è la peggiore sciagura capitata all’Italia dopo Mussolini, altro che non piacere un granché. Premesso che chiunque al suo posto farebbe meglio di lui, dalla mia fruttivendola al guardiano dei gabinetti dell’autogrill, io ci vedrei benissimo la Meloni.

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        • Sono tutt’altro che ottimista. La stupidità per me è più pericolosa della malafede. Però Meloni si può provare. Meglio della tua fruttivendola (e di Conte), sicuramente.
          Mi sembra che nei tuoi video, comunque (la donna ammanettata me la sono persa, non sempre tego il tuo ritmo) le reazioni della polizia (l’esercito non credo potrebbe) non erano legate tanto alla mascherina, quanto alle reazioni generalmente (come minimo) poco rispettose delle autorità dei pubblici ufficiali alle loro “intimazioni” (in genere, almeno all’inizio, sono richieste cortesi) a indossare la mascherina o andarsene. Qui a questo punto scattano svariati reati, a partire dalla resistenza e dall’oltraggio a pubblico ufficiale, che con Covid e dittatura non c’entrano.
          Retate contro i negazionisti del Covid (di il più famoso, peraltro è un avversario politico di Conte, per cui in un tentativo di istigazione della dittatura ci sarebbe anche stata) non ne ho viste. Anzi, puoi ance dichiarare in televisione di aver violato la quarantena senza passare guai con la giustizia (i guai più grossi te li fanno passare i fan). Pensare che con i cellulari di chi fa gli esami e il GPS potresti controllare *veramente* tutti ovunque vadano in tempo reale, randellare chi non sta a casa mentre dovrebbe, senza bisogno dell’esercito, e lasciando tutte le attività aperte. Insomma, anche come dittatore, Conte lascia molto a desiderare.

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        • Ottimista nel credere che non ci sia dittatura in Italia in questo momento.
          La donna ha reagito? Mi sembra normale e naturale: NON ESISTE una legge che ordini di portare la mascherina. Legge è unicamente ciò che è stato approvato dal parlamento o, in caso di estrema urgenza, da un DPR che però poi deve essere approvato dal parlamento in tempi molto stretti. Quindi la donna stava reagendo a un sopruso.
          Il video del tizio svitato che dall’auto gridava col megafono uscite tutti che non c’è nessun virus, tirato fuori con la forza da sei poliziotti, sedato da tre medici, ricoverato e legato al letto per giorni, io l’ho postato, non è una mia fantasia.
          Certo che si potrebbero controllare tutti senza l’esercito, ma l’esercito ha una funzione ben precisa: TERRORIZZARE. E tu continua pure col tuo ottimismo. Conte come dittatore lascia a desiderare? Hitler nei primi nove anni ha strepitosamente risollevato l’economia tedesca, Conte in sette mesi ha distrutto quella italiana, vedi un po’ tu.

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        • L’imbecillità spiega molto, ma non tutto. Rifiutarsi di utilizzare i normali decreti legge e prorogare ad libitum lo stato di emergenza non sono cose spiegate dall’imbecillità, ma dalla malizia. Stessa cosa per gli obblighi astrusi.
          Spiega invece molto bene la politica economica, la politica estera e le politiche del (non) lavoro.

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  3. Ho gia’ provato a far ragionare decine di turbosovranisti Qanonici sulla questione, confido che con te sara’ piu’ facile :-). A parte le restrizioni sanitarie che comunque hanno un loro effetto sulla riduzione dell’epidemia, nell’estensione dello stato di emergenza ci stan dentro altre cose di cui nessuno parla. Una di queste e’ la semplificazione del telelavoro: in regime “normale” per un’azienda e’ abbastanza complicato attivare questa modalita’ di lavoro, con lo stato di emergenza non c’e’ alcun problema burocratico. E ti assicuro che da casa si lavora meglio e di piu’ che in ufficio (SE fai lavoro di ufficio). Piu’ la Cig e altre robette di cui non fa figo parlare, perche’ ci tolgono la liberta’ di non usare la mascherina…

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    • Ellosò che tu ce l’hai a morte coi sovranisti – che io sto ancora aspettando che qualcuno mi spieghi che cos’ha il sovranismo che non va bene, ma questa è un’altra storia.
      Per quanto riguarda le restrizioni, l’esempio della Svezia è lì a smentirne l’efficacia: non hanno mai chiuso niente e i morti in relazione alla popolazione sono uguali ai nostri. E abbiamo in più un pauroso aumento di morti per infarto, tumore, ictus e tante altre graziose amenità, come conseguenza diretta dei provvedimenti presi “per la riduzione dell’epidemia” e che almeno in parte continuano anche adesso – e si prevede la possibilità di riesumarli in toto o quasi – che l’epidemia è finita da mesi e per far su un numero decente di “contagiati” devono fare venti volte i tamponi che facevano quando l’epidemia c’era, e durante la quale una forte maggioranza di quelli che risultavano positivi, al contrario di adesso, erano malati.
      D’accordo certamente sul telelavoro, dove è possibile, che oltretutto risparmia inquinamento, stress, perdita di tempo che può essere dedicato a famiglia, hobby o relax. Ma, se chiudiamo tutto con la scusa che tanto c’è il telelavoro, come la mettiamo con le fabbriche? Coi negozi? Coi locali pubblici? Con parrucchieri estetiste palestre piscine corsi di teatro danza musica disegno fotografia lingue yoga arti marziali …? E spero che non ci metterai le scuole, che la scuola non è insegnare i verbi irregolari e le equazioni a due incognite, voglio sperare che su questo sarai d’accordo.

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      • La Svezia: i sovranisti (non te :-)) dovrebbero mettersi d’accordo. Fino a un mese fa era un esempio perché avevano la metà dei nostri morti senza aver fatto nulla. Ora sono dei genii perché hanno la nostra stessa percentuale di morti. Con una composizione geografica e sociale completamente diversa, che li aiuta a non aggregarsi. Io inizierei a scegliere un altro esempio.
        Le nuove disposizioni liberticide: mi sembra che il premier abbia escluso il lockdown globale di qualche mese fa, che non voglia chiudere ristoranti e bar (in Francia lo stanno facendo, in UK ci siamo vicini in molte grandi città), che le scuole al momento siano aperte.
        Insomma: dove sta tutta questa lesione delle libertà personali? Nelle mascherine? Boh…
        Vedo in giro molti paesi messi peggio di noi, sia come numero di morti e di malati che come limitazione delle libertà civili.

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        • Metà dei nostri morti la Svezia non l’ho sentito da nessuna parte (un po’ meno sì, ma insomma più o meno siamo lì); se l’hai sentito, devi smettere di frequentare gentaglia. Che gli svedesi non si aggreghino mi sembra un’opinione non so quanto fondata. La lesione della libertà sta nel prolungamento e poi ulteriore prolungamento dello stato di emergenza in totale assenza di emergenza. Nell’uso massiccio del dpcm, che non ha alcun valore legale e siccome lo sa benissimo ti sguinzaglia contro tutte le forze dell’ordine compatte per obbligarti a obbedire con la forza, e come se non bastasse adesso medita di mettere sulle strade anche l’esercito – l’unica volta in cui è stato fatto è stato in un momento di gravissima emergenza mafiosa in Sicilia. E nella mascherina, sì, che proprio nei momenti di interazione sociale mi priva della parte più importante, dal punto di vista sociale, del mio corpo.
          Di Paesi messi peggio di noi per numero di morti per milione di abitanti c’è solo la Spagna, non a caso con un governo molto molto di sinistra, e messi peggio per limitazione delle libertà solo la Cina: in nessun altro Paese civile o presunto tale è stato vietato camminare da soli, fare attività fisica all’aperto da soli, fare sub a trecento metri dalla costa da soli e altre analoghe puttanate, e in nessun altro Paese le scuole sono rimaste chiuse fino alla fine dell’anno, e in quelle che non sono mai state chiuse è stato constatato che la percentuale di contagiati e malati fra studenti, insegnanti e familiari è stata esattamente la stessa verificata dove sono state chiuse (ho pubblicato a sue tempo due documenti in merito).

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