MENTRE L’ATTESA SI PROLUNGA 2

Comincio con questo sconvolgente episodio, assolutamente senza precedenti nella storia, che sicuramente rappresenterà un funesto precedente foriero di tragedie future. E questo lo dedico alle persone bizzarramente convinte che in America comandi Trump.

Qui l’articolo.

Proseguo con quest’altro video, che ci mostra da dove vengono i soldi per la campagna di Biden. E questo lo dedico alle persone che sembrerebbero bizzarramente convinte che, siccome in America comandano le corporation, ne sarebbe automaticamente avvantaggiato chi comanda al momento.

Quest’altro pezzo, preso dalla pagina di Jaime Andrea Jaime, residente negli USA, lo dedico alle persone bizzarramente convinte che col voto postale i brogli siano pressoché impossibili (l’ha detto Nature, mica il NYT o FoxNews!)

Allora, per i plancton.
Da sempre in USA si può votare per posta da casa con una scheda che si richiede espressamente al locale ufficio elettorale dove ci si deve preventivamente iscrivere mostrando documenti, identita’, Social Security e prova di residenza (normalmente un conto della energia elettrica o telefono o gas o mondezza).
Si chiama Absentee Ballot ed ovviamente e’ anche per i milioni di americani in giro per il mondo sia privati che TUTTI i militari e Diplomatici.
Quello che invece, con la scusa del Ciaina Vairus, si sono inventati e’ di inviare la scheda a tutti secondo liste di residenza e NON secondo quelle certificate degli uffici elettorali.
In pratica la mandano a tutti, cani e porci, morti, traslocati finiti in galera…., senza nessuna certificazione di identita’, come se uno andasse a votare senza nemmeno mostrare un documento comprovante chi realmente e’.
Chiare le truffe possibili che capirebbe un bambino dell’asilo?

Raccomando invece la lettura di questa ottima analisi di Mordechai Kedar a coloro che ancora non si rendono conto dell’immane catastrofe che incombe sull’intero Medio Oriente con la presidenza Biden – leggi Obama+Clinton+Kamala Harris.
Il prossimo articolo potrebbe forse fornire qualche spunto di riflessione a chi è fortemente critico su temi quali Cina, UE, clima. Da parte di un giornalista che non è mai stato un trumpiano a oltranza.

Giulio Meotti

Non sono mai stato un trumpiano tanto per fare, non ho mai amato certe sue mattane e familismi e che non abbia letto più di cinque libri in vita sua, ma ora che ha perso qualcosa va detto chiaro. Trump è stato eletto per porre fine ai cosiddetti interventi “umanitari” e lo ha fatto. Ha eliminato il Califfo Baghdadi e il Generale Soleimani senza farsi trascinare in nuovi Vietnam. Ha annullato l’”accordo” di Obama che avrebbe dato all’Iran una via alle armi nucleari, una nuova Monaco. È uscito dal ridicolo accordo sul clima di Parigi. Ha rafforzato la posizione di Israele in Medio Oriente e costretto Emirati Arabi, Sudan e Bahrain a farci la pace. Ha osteggiato l’Onu. Ha detto agli europei che dovevano contribuire di più alla propria sicurezza, oltre al proprio luna park sociale. Ha eletto giudici importanti alla Corte Suprema, nemesi della cultura progressista che vorrebbe l’America simile alla Svezia (penso ad Amy Barrett e alla sua famiglia [che ha preso il posto di quella, recentemente defunta, che per ventisette anni ha prostituito la legge all’ideologia]). Ha completamente cambiato il modo in cui gli americani pensano alla propria dipendenza dai prodotti cinesi a buon mercato. Mai prima la Cina ha sentito una minaccia al proprio dumping economico planetario. Quando un paese industriale avanzato non è in grado di produrre mascherine chirurgiche, guanti e gel per le mani e ibuprofene durante una pandemia, significa che la globalizzazione si è spinta troppo oltre. Va rivista per non morire in suo nome. E questo vale anche per l’Italia. Ma il più grande risultato di Trump è stato nell’economia. Durante i primi tre anni della sua presidenza, una quota importante di ricchezza è andata ai lavoratori più poveri. Ha portato crescita salariale agli svantaggiati. Ecco perché gli elettori nelle zone dimenticate del paese, i forgotten men che ho descritto due giorni fa, hanno votato per lui nel 2016 e in numero ancora più grande nel 2020. Ecco perché un numero sorprendente di afroamericani si è rivolto a lui quest’anno. Con la “giustizia sociale” le minoranze non mangiano. Le sue restrizioni all’immigrazione hanno ridotto la concorrenza per gli americani più poveri. Trump tornerà a giocare a golf in Florida. Quella che perde è una certa idea della realtà. E’ quella che ha portato molti immigrati che lavorano duro a votare Trump e quasi tutti i bianchi benestanti a votare Biden. Perdono i vecchi, sporchi rapporti umani e vince il Silicio dei social. Perde la nazione e vince il “villaggio globale”. Perde l’idea che la propria cultura conta e vince il multiculturalismo. Dopo questa festa di liberazione da Trump ci sarà da lavorare per l’Occidente. Se devo scegliere fra il mondo di Oprah, di chi butta giù le statue e degli accademici che lavorano per una società di individui indefiniti, e il mondo di un operaio americano dai denti consumati dal tabacco e di un messicano rispettoso delle regole e con il rosario in tasca, non ho dubbi.

Concludo la puntata odierna con questa breve, doverosa, riflessione:

e con un confronto fra i due candidati sul tema del razzismo. Questo è Biden

che faccia da mona anche da giovane!

e questo è Trump. Vedete un po’ voi.

barbara

  1. Solo un piccolo appunto. Per quanto ne so, il voto per posta non è la stessa cosa del voto “in absentia”, che esiste da sempre, o quasi, e che necessario in un Paese in cui centinaia di migliaia di soldati risiedono nelle basi in giro per il mondo, poi ci sono quelli che vivono in zone estremamente rurali dove non si potrebbe organizzare un seggio, i residenti nelle case di riposo, i malati degli Ospedali, chi lavora sulle piattaforme petrolifere in alto mare o comunque all’Estero eccetera. Lo scandalo è che è stato permesso, negli stati dove comandano i dem, il ballot harvesting, cioè la possibilità che centinaia, migliaia di voti per volta siano raccolti dagli attivisti di un partito – indovina quale – che vanno nelle case di riposo o a casa di chi di solito non vota a raccogliere schede, e le portano poi agli uffici elettorali. In molti stati è espressamente vietato, ma se ne sono fregati bellamente. Il mail-in è una cosa diversa, funziona da parecchi anni addirittura come unico voto ammesso credo in Washington – lo stato, non DC – e Oregon. E’ stato ampliato dappertutto con la scusa del Covid, dovrebbe essere richiesto ma è stato mandato a tutti in diversi stati, compresi ex-residenti, defunti, animali di famiglia e via truffando. Ti basti sapere che l’ex-campione del mondo dei pesi massimi, Joe Frazier, morto nel 2011, ha votato. Dovrebbe esserci una firma a garanzia,ma ad esempio la Pennsylvania ha vietato di autenticarla. Ed ovviamente sono stampate milioni di schede elettorali in più, in attesa che qualcuno le compili. In Georgia Trump era avanti di parecchio, dei voti non ancora contati il 75% erano per Biden – in uno stato dove perfino Obama non aveva mai vinto.
    La tecnica è quella del fatto compiuto, che è molto difficile da ribaltare una volta che l’opinione pubblica è stata informata dei risultati.
    Vedremo, le speranze non sono a zero, ma la strada è strettissima ed in salita.
    PS: ora la speranze che almeno il Senato tenga, e con esso la Corte Suprema, sono appese a due elezioni suppletive che si terranno in Gennaio in Georgia. Ti lascio immaginare, se hanno rubato le presidenziali, quanto sia difficile rubare due elezioni senatoriali periferiche, dove la partecipazione di solito è al 20 – 25%. Crollato il Senato (50-50, ma il vicepresidente ha un voto in più) crolla tutto il resto: fine del filibustering, ampliamento della Corte Suprema con cinque giudici in più, naturalizzazione di undici milioni di clandestini, due nuovi stati saldamente dem (Washington DC, Portorico) con impossibilità per i Repubblicani di vincere mai più un’elezione.

    "Mi piace"

    • Sì, una parte delle cose che dici sono nel pezzo di Jaime Andrea Jaime. Che le truffe e gli imbrogli siano evidenti e sotto gli occhi di tutti è un fatto, ma non sempre quello che è evidente, rappresenta anche una prova giuridicamente valida: tutti hanno visto che mi tampinavi e che tu mi volevi e io non ti volevo, ma, in assenza di tracce concrete esaminabili, questo non basta a dimostrare che sei stato tu a violentarmi e a indurre di conseguenza una corte a condannarti per stupro.

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...