SCENE DA UN MANICOMIO

Perché siccome i manicomi sono stati chiusi, il manicomio è rimasto tutto fra noi. Cominciamo con il caso Lamorgese, che possiamo far rientrare a pieno titolo nella categoria pezo ‘l tacon del buzo. Succede dunque che la signora fa il tampone, senza conoscerne l’esito partecipa a un’ammucchiata di ministri, e mentre è lì arriva il referto di positività, che se lo faccio io (no, non coi ministri, certo: sono una vecchia signora con l’ulcera, come tutti sanno, e ho lo stomaco delicato per via della gastrite che mi accompagna da molti decenni; potendo scegliere, preferirei aiutare un contadino a pulire il letamaio) mi manda tutti i settantamila militari e una dozzina di droni. E questo è il buzo. Poi arriva il tacon: il referto, dice, il referto di questo tampone sicuro sicurissimo, affidabile affidabilissimo, infallibile in fallibilissimo, era un falso positivo. Gli errori sono rarissimi, più o meno uno ogni quarantasette miliardi di casi. E quell’un quarantasettemiliardesimo a chi ti va a capitare? Alla lucianona nostra. E perché è un tacon pezo del buzo? Perché non cambia i fatti di una virgola: aveva fatto il tampone? Sì. Conosceva l’esito? No. Aveva il diritto di andare ad ammucchiarsi? NO. Punto. Anzi, per dirla in Biden-style, PERIOD. PERIOD. A parte questo, come mai dopo il tampone positivo ne ha fatto immediatamente un altro? E come mai con uno positivo e uno negativo non si è sentito il bisogno di farne un terzo per vederci più chiaro?

Poi abbiamo lo scemo di guerra che oltre a non ricordare di avere detto, non ricorda neppure di non avere ricordato.

Noi con Trump

IL KOMPAGNO TONINELLI HA LA MEMORIA CORTA, NOI PATRIOTI NO

Oggi si è tenuta la seconda udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio per sequestro di persona dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini per i ritardi nello sbarco da nave Gregoretti di 131 migranti ad Augusta il 31 luglio 2019.
Alla precisa domanda dell’Avv. Buongiorno: “C’è anche la sua firma su questo episodio, la può riconoscere la sua firma?” il “kompagno” Danilo Toninelli ha prontamente risposto: “Non ricordo se ho firmato il divieto di ingresso per Open Arms”, proseguendo: “Non esiste alcuna mia dichiarazione su una fantomatica firma del decreto relativo alla nave Gregoretti. Non esiste alcun mio ‘non ricordo di aver firmato il decreto’ per il semplice fatto che non vi è mai stato un decreto per tale vicenda. Il mio ‘non ricordo’ si riferiva ai decreti di divieto di sbarco per la nave dell’ong Open Arms. Fatti, questi, intorno ai quali ho deposto in termini di verità e trasparenza”. Peccato che esiste anche un video del 18.05.2019 dove il buon Toninelli affermò: “Fino ad oggi, non Salvini, ma Salvini insieme al sottoscritto e al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, abbiamo diminuito con una cifra veramente enorme il numero degli sbarchi”.
La pochezza morale e politica di questi uomini è veramente a livelli irraggiungibili. Questi mezzi uomini non hanno i coraggio di assumersi alcuna responsabilità. I CONFINI DELLA PATRIA VANNO SALVAGUARDATI. Favorire politiche di integrazione e immigrazione con logiche globaliste è un qualcosa di terribile che non crea alcuna uguaglianza, ne equità.

Poi ci sarebbe questa roba qui, in cui il livello di delirio è tale da escludere la possibilità di commentarlo.

E vogliamo parlare di questo signore, che fa parte dei buoni, dei giusti, dei salvatori del mondo?

Ora, a parte l’abiezione morale della sua affermazione e il delirio del paragone, c’è ancora una cosa da dire: credo sia legittimo il sospetto che il motivo per cui Mussolini è stato giustiziato senza processo, è il timore di quello che avrebbe potuto rivelare se fosse stato interrogato in un regolare processo, che sarebbe potuto risultare scomodo per un bel po’ di gente, e mi chiedo: quali sono le cose scomode che il signor Toscani teme Salvini possa dire se viene processato invece che giustiziato sui due piedi?

E poi i nostri ragazzi in Libia: la sapevate questa?

L’esercito per controllare se al pranzo di Natale faccio cin cin, perché è stato irrefutabilmente documentato che il virus, sto bastardo figlio di ignobile madre, se ne sta lì sull’orlo del bicchiere in posizione da centometrista in attesa della partenza, e appena il bicchiere ne tocca un altro, come al colpo di pistola dello starter schizza fulmineo dall’orlo del mio bicchiere all’orlo dell’altro bicchiere per venire immediatamente bevuto dall’altro commensale e ucciderlo seduta stante (momento: ma il cin cin non si fa PRIMA di bere? E allora come fa il mio virus stare sull’orlo del bicchiere se non l’ho ancora toccato? Come diavolo ci è arrivato?), l’esercito per questo, dicevo, c’è, coi droni e tutto il resto, per liberare i nostri concittadini prigionieri di uno stato straniero niente, neanche parlarne.

Leggermente manicomiale direi che è anche il fatto che un comunista tutto d’un pezzo quale Marco Rizzo, si metta a dire cose sensate e totalmente condivisibili, cosa che ultimamente sta succedendo con una certa frequenza

E non posso lasciami sfuggire l’occasione per aggiungere due parole su questa donna dall’espressività di un asparago scondito,

con due assurde tette gonfiate in maniera spropositata,

dalla postura di un manichino in vetrina,

con delle orrende borsette che sembrano il cestino della merenda dell’asilo

(e mai riuscirò a capacitarmi che qualcuno possa spendere decine di migliaia di euro per una cosa dal valore materiale che non arriva al mezzo centinaio, oltre a essere tremendamente brutte), che si presta a fare da donna immagine per far credere che all’amichetto del casolino piacciano le donne: che cosa penosa ragazzi.

Poi c’è ancora questa cosa, che non riguarda l’Italia ma potrebbe benissimo succedere anche qui.

Luca Donadel

Vi ricordate Mila Orriols? Ve ne avevo parlato lo scorso febbraio. È la liceale francese di 16 anni, omosessuale, che aveva fatto un video su Instagram in cui denunciava gli insulti ricevuti dopo aver rifiutato delle avance indesiderate ricevute da un ragazzo musulmano, spiegando che, al di là delle proprie preferenze sessuali, riteneva aggressiva e liberticida la religione di lui, l’islam. Aveva usato parole forti, blasfeme, ma non più forti degli slogan atei che si possono ascoltare o leggere in giro. Il suo problema è che si è sfogata con l’islam anziché con il cristianesimo.
Da allora vive nascosta, minacciata dagli islamisti. A febbraio Mila ha dovuto lasciare il suo liceo ed è stata ospitata nel pensionato di un liceo militare che aveva acconsentito a riceverla a condizione che non usasse mai più il telefonino. «Che è come obbligare qualcuno aggredito per strada a non uscire mai più di casa», scrive il padre.
A settembre i suoi genitori hanno cercato di iscriverla di nuovo in una scuola normale, ma nonostante l’insistenza del governo tutte si sono rifiutate di accoglierla per paura di attentati. Qualche giorno fa si è lasciata sfuggire il nome dell’istituto ad un amico ed è stata per questo cacciata anche da lì. Un liceo militare e quindi l’esercito francese si piegano alle minacce degli islamisti. «Ma se neanche l’esercito può permetterle di proseguire gli studi, che cosa possiamo fare noi genitori? Per noi è un film dell’orrore». scrive il padre in una lettera pubblicata ieri da Le Point.
Il caso di Mila parla della violenza degli islamisti e della propensione ad abbassare la testa delle istituzioni occidentali.
È una guerra che abbiamo già perso.

E concludo con una cosa che non c’entra niente, ma bisogna proprio che lo dica: secondo me portare in giro una faccia come questa dovrebbe essere reato penale, ecco.

barbara

  1. Devo darti un dolore. Quando dici mai riuscirò a capacitarmi che qualcuno possa spendere decine di migliaia di euro per una cosa dal valore materiale che non arriva al mezzo centinaio, evidentemente non ti sei accorta che chi li spende sei tu, assieme a me e ad altri.

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    • Beh no, dipende. Se li spende un politico o qualche altro tipo di parassita è chiaro che sto pagando io, così come pago l’auto blu per portare in giro la morosa o per fare gli sconti di milioni di euro al suocero (com’era quella storia di conflitti di interesse, di leggi ad personam…?), ma se li spende l’imprenditore che non solo se li guadagna, ma che fa lavorare e guadagnare altre persone che così possono pagare l’affitto, mangiare e magari regalare alla moglie almeno la borsa al mercato da 20 euro, lì no che non sto pagando io.

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        • In questo caso sì, ma io stavo facendo un discorso in generale. Ricordo una che mi diceva delle borse di stoffa di Prada (che quando vedi lei, così brutta e così ordinaria, capisci perché sia capace di fare solo delle cose così orrende, sciatte, di pessimo gusto), da mille euro (quattordici anni fa), “che sono bellissime perché (?) sono grandi e leggerissime”: anch’io avevo una borsa di stoffa grande e leggerissima, comprata al mercato per 15 euro.
          Di Hermes ho sempre visto dei bei foulard e cose orride per tutto il resto.

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  2. Toninelli: gli atti del governo sono atti collegiali; fare il finto tonto magari può convincere un giudice (che magari ha già la sentenza scritta) ma di certo non risulti convincente verso gli elettori.
    Mila: Potevano scegliere fra la guerra ed il disonore, hanno scelto il disonore, avranno la guerra. (citazione un tizio che i nazisti li aveva combattuti sul serio e non a colpi di foto di pastelli colorati sui social e abbattendo qualche statua qua e là).

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  3. Condivido tutto, massimamente lo schifo per la borsa della trota, nonil giudizio sulla faccia del povero Galli che non e’ colpa sua se e’ cosi’.
    E la fonte della notizia su Mila, perche’ a me Donadel sta moltissimo sulle palle: una Iena di destra (io odio le Iene) che usa argomenti e letture da bimbetto per i suoi fini propagandistici:

    “Il caso di Mila parla della violenza degli islamisti e della propensione ad abbassare la testa delle istituzioni occidentali.”

    Islam cattivo.

    Ok.

    Ce lo segnamo.

    Ma sii piu’ coraggioso, Donadel (ora glielo vado a scrivere): racconta anche di come l’intolleranza e l’omofobia siano un carattere comune a molte religioni. Se usi Mila, usala fino in fondo, non solo per dimostrare che gli islamici sono brutti. Non fare il crociato con l’orientamento sessuale degli altri, per favore.

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    • Barney, io non ho mai visto un ragazzo costretto ad abbandonare gli studi perché apertamente contro la religione cattolica.
      E lo testimonio in prima persona, essendo stato decisamente provocatorio (oserei dire anche oltre il buongusto) verso preti e affini, in un liceo in cui il vicepreside era membro di una confraternita, il prof. di scienze un prete, e all’assemblea d’istituto invitavano la principessa Borghese a parlarci di Lourdes (o Medjugorie, non è che l’ascoltassi). Eppure, non sono mai andati oltre al biasimo nei corridoi.

      Se per te sentirsi dire “è ora di smetterla con questi ribellismi adolescenziali” oppure “è ora di tagliarti la testa sporco infedele” è equivalente, per me non è così.

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      • La promessa “l’islam e’ male” c’era, nel mio commento.
        Quello che manca nel tuo raccconto e nel pezzo del guitto Donadel è il passaggio contro l’omofobia che permea sia l’islam che il cattolicesimo. Nessun prete ammazzerebbe mai un omosessuale, la discriminazione è comunque presente.
        Il mio personale punto era che Donadel è bravissimo a puntare il dito e dimenticarsi di almeno un pezzo di Luna, tutto qua.

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        • Quando in un qualsiasi Paese cristiano e nell’unico Paese ebraico ci sarà una legge di stato che condanna a morte, o almeno al carcere e a pene corporali le persone omosessuali, e Donadel continuerà a puntare il dito solo sull’islam, allora lo prenderemo a frustate. Fino a quel momento, con tutto il rispetto, stai parlando a vanvera.

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    • Sì lo so, a te Donadel non piace: a me sì, molto. Per inciso, quando ha smontato la leggenda secondo cui con la Brexit l’Inghilterra sarebbe sprofondata, hai detto che diceva puttanate, letture da bimbetto ecc. Beh, l’Inghilterra non è sprofondata, Donadel 1, Barney 0.
      Sì lo so, per te le religioni sono tutte uguali, tutte pozzi di liquami. Ma io non conosco altre religioni che oggi sgozzino i fedeli di altre religioni e gli atei; non conosco altre religioni per cui mentire agli infedeli sia obbligo religioso; non conosco altre religioni che occupino interi territori di uno stato e impongano le proprie regole a tutti gli altri; non conosco altre religioni che abbiano la pena di morte o almeno prigione e punizioni fisiche pubbliche per l’omosessualità; non conosco altre religioni che abbiano la pedofilia come regola (e non tirare fuori i preti: sposare e immediatamente trombare bambine di nove anni NON è una norma religiosa del cristianesimo). Mi fermo, ma potrei continuare a lungo.
      Avere una faccia come quella di Galli forse non è una scelta, ma esibirla in continuazione a destra e a manca invece di fare il suo mestiere al servizio dei malati, lo è.

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      • Sulla Brexit, sto con Adam Smith: vediamo nel lungo periodo.

        Sulle religioni, io ne penso il peggio possibile, ma so distinguere l’islam sanguinario di oggi e il cattolicesimo tollerante sempre di oggi (secoli fa le cose erano diverse, meno male che almeno lì si sono evoluti. Sugli ebrei so poco o punto, solo che i clienti di Israele a volte sono terribilmente difficili da portare al ristorante).
        Su Galli penso ancora che la faccia ce la danno i nostri genitori, lui si sovraespone allo stesso modo di Zangrillo o di qualsiasi altro virologo da palcoscenico, io vieterei i talk show a tutti, tanto ognuno continua a pensarla come vuole a seconda di come ci viene comodo.

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        • Se un ebreo è rigorosamente osservante, al ristorante non lo porti affatto, e neanche a casa tua, se non lo è, ce lo porti e si arrangia con quello che c’è, quindi non vedo dove stia il problema. E non vedo neanche che cosa questo abbia a che fare col tema in questione: quello che fanno gli ebrei con la propria alimentazione sono fatti loro, quello che i musulmani fanno con gli omosessuali sono affari anche di altri.

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        • Ma certamente. Tutto vero. È per dire che ci sono cose irrazionali in tutte le religioni. Sul sesso e l’orientamento sessuale cattolici e islamici sono ugualmente intolleranti, con l’ovvia differenza che il cattolico di oggi non ammazza l’omosessuale in nome del suo dio, l’islamico talebano si.
          Di nuovo: Donadel USA il fatto specifico di Mila per l’unico scopo di condannare l’islam dimenticandosi del fatto in se. È questo che mi disturba, in lui come in un Travaglio o uno Scansi qualsiasi (che infatti evito accuratamente di leggere).
          Avrebbe potuto scrivere le stesse cose senza nemmeno nominare la ragazza.

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        • Vedo solo ora la querelle, un paio di cose da aggiungere ce le avrei.
          Uno: Se pensi che Donadel in quel pezzo stia criticando l’Islam, hai dei seri problemi di lettura. Sta criticando la laicissima Francia, la cui viltà ormai coinvolge anche le Forze Armate (sì, lo so quello che dicono gli Inglesi e gli Americani sui militari francesi…). Degli islamisti sapevamo già tutto.
          Due: bisogna che ci decidiamo: i preti sono omosessuali pedofili, o sono omofobi intolleranti delle “preferenze sessuali”?
          Tre (sì, lo so, avevo detto un paio): La Chiesa è stata tanto intollerante, nella storia, da proteggere il Caravaggio, prima direttamente e poi attraverso i Cavalieri di Malta, nonché Michelangelo e tanti altri artisti compreso uno che era soprannominato Il Sodoma, dando a tutti loro laute commissioni.
          Io non mi considero cristiano e men che meno cattolico, ma è da ignoranti non riconoscere la distinzione che la dottrina cattolica fa tra peccato, da condannare, e peccatore, da assolvere.
          Quattro: quello che dice Donadel è falso? In che punto, esattamente, i fatti sono “piegati”?
          Cinque: “Sul sesso e l’orientamento sessuale cattolici e islamici sono ugualmente intolleranti”. Davvero? Ugualmente? Hai una vaga idea della storia e della cultura dell’Occidente, presente e passata? O di quelle dell’Islam, se è per questo.
          Sei: il problema non è “l’islamico talebano”, che certo nel miliardo di musumani è una esigua minoranza. Il problema sono i bravi padri di famiglia che, da noi, ammazzano la figlia che vuole vivere “scandalosamente” e magari rifiutare un matrimonio imposto col cugino o addirittura sposare uno di noi, e lo fanno con l’aiuto di tutta la famiglia, donne comprese, salvo poi seppellirla rivolta alla Mecca. Il problema sono le folle che linciano i cristiani accusandoli di blasfemia in Pakistan, o magari da noi i traduttori di Rushdie. Il problema sono gli eroici palestinesi che, a spese dell’ONU, insegnano ai loro bambini che gli ebrei fanno il pane con il loro sangue. Il problema è il silenzio-connivenza di quelli che sembrano integrati, mentre noi gli diamo una mano a seppellire il dissenso, che esiste.
          Sette: dici di non sapere nulla degli Ebrei, e ti scegli come pseudonimo Barney Pankofsky? Il libro l’hai letto, almeno, o lo conosci solo per i pezzi caricaturali di Andrea Marcenaro?
          Otto: a me non dispiace la fidanzata di Conte, sembra una escort di lusso, di quelle che purtroppo non mi posso permettere. La borsa la potrei utilizzare per le esche vive, se andassi a pesca. Purtroppo ha ragione Erasmo, è tutta roba che paghiamo noi.
          Nove: no, scherzavo, ho finito.

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        • @Barney: grazie, non disturbarti, di deficienti ho già una ricca collezione, per non parlare delle psicopatiche, principalmente mitomani (quella che ogni uomo che la incontra cade istantaneamente ai suoi piedi pronto a lasciare moglie e figli a un suo solo cenno, quella che è stata violentata dal fidanzato dal futuro marito dall’ex compagno e chi più ne ha più ne metta, la collega in Somalia con gli amanti che le sbucavano fuori perfino da dietro i cespugli, quella che avendo un’educazione rigorosamente cattolica viveva il sesso con sensi di colpa, in particolare quando si è trovata ad avere tre uomini in contemporanea e poi sognava di scopare col diavolo, ma poi a 34 anni si è sposata vergine, la cugina che ha passato un quarto di secolo a scopare come una lupa famelica e un bel giorno, folgorata sulla via di Damasco, “Sai, secondo me il sesso è sopravvalutato”. Eccetera)

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      • Sono d’accordo su tutti i nove punti di Myollnir, eccetto il quinto, nel quale si fa espresso riferimento alla storia (potrei essere d’accordo sul presente, ma la storia?) e, fatto anche meno condivisibile, si confonde il cattoclicesimo con la “cultura dell’Occidente”.
        Lasciamo pure perdere le cose vecchie di mille o duemila anni, e vediamo gli ultimi 500. Esauriti gli eretici (diciamo, convenzionalmente, con l’esecuzione di Giordano Bruno) dal 1600 la controriforna
        si è concentrata sugli aspetti “morali”, ossia sul sesto comandamento. Il clima di oppressione sessuale che si è generato, e che si è protratto per tutto il secolo XX, non ha nulla da invidiare a quello musulmano.
        Quando poi si parla di “occidente” in termini culturali, il pensiero corre necessariamente alle nazioni protestanti.

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    • Ah, dimenticavo: quando leggi una notizia, ti interessa verificare se sia attendibile o se chi la dà sia uno che ti sta simpatico? Se Schettino chiama i carabinieri dicendo che il suo vicino sta massacrando la moglie, i carabinieri dovrebbero ignorarlo perché è notoriamente un figlio di puttana? E per esserti simpatici ed essere quindi considerati affidabili bisogna dire che anche ebrei e cristiani hanno l’abitudine di buttare i finocchi giù dal sesto piano o impiccarli alle gru?

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      • Le notizie tendo sempre a verificarle, te lo assicuro. Chiunque le posti. Ho visto molte delle cose che linki sulla querelle delle elezioni americane cui riservero’ un commento approfondito, per dire. Ma Donadel non racconta notizie: lui costruisce una narrazione a tema piegando avvenimenti selezionati al suo pensiero. E si: ho letto tutto il pezzo e si: ho commentato sulla sua pagina fb. Non cambio idea: un ottimo imbonitore di popolo, alla ricerca del facile consenso. Un Travaglio fratellista, uno Scanzi leghista, niente più e scusa la franchezza.

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  4. Grande grandissima Barbara! Verità e ironia insieme, come il virus, che non può esserci, che se ne sta sul bordo del bicchiere pronto a scattare sul bordo dell’altro bicchiere. Domani lo condivido su FB, oggi fino a mezzanotte, da mezzanotte, ho aderito allo sciopero FB su invito della brava Rosy Canale della rubrica Adesso Parlo (consigliatissimo) Io per protesta contro la censura di FB. Grazie, buonanotte, Elio

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