PERCHÉ ISRAELE SÌ E NOI NO

Tanto per cominciare vi faccio spiegare un po’ di cose da uno che le sa.

Dario Sanchez

Parliamoci chiaramente: Israele ha tanti difetti – oltre che molti pregi – alcuni dei quali sotto traccia, e noti soltanto a chi ci vive da molto tempo ed è ottimamente integrato nella società.
Fatta questa doverosa premessa, mettiamo da parte le statistiche e i numeri, e domandiamoci come mai Israele sta riuscendo ad affrontare in maniera decisamente migliore la pandemia di coronavirus rispetto all’Italia, mettendo in campo una campagna di vaccinazione portentosa, che a partire da domani permetterà a chiunque lo voglia, a partire dai 16 anni, di vaccinarsi.
Io credo che per rispondere a questa domanda bisogna guardare a monte, e domandarci piuttosto come mai la classe dirigente italiana, a differenza di quella israeliana, si sta dimostrando così poco all’altezza della situazione. E di conseguenza, dovremmo chiederci in cosa differisce la selezione della classe dirigente in Israele e in Italia.
Io, nato in Italia e diplomato al Liceo Classico, spesso rimprovero ai miei coetanei israeliani di essere molto ignoranti per quanto riguarda tutto il campo umanistico, in particolare in Storia e Filosofia l’ignoranza è davvero abissale.
E qui mi fermo.
Come mai? Perché la maturità, a parità di età, di un teenager israeliano è di gran lunga superiore a quella della stragrande maggioranza dei loro coetanei italiani. Cominciamo dal fatto che in Israele è molto raro trovare figli unici: le famiglie sono di media numerose, e si è portati ad avere più responsabilità ed autonomia fin da piccoli. Passiamo poi al fatto che grazie al servizio militare obbligatorio e universale, i diciottenni/diciannovenni israeliani sono impegnati a fare delle cose incredibili rispetto ai loro coetanei italiani. Trovatemi un fotoreporter militare, un analista di polizia, un tecnico aero-meccanico di f-16 e f-35 in Italia che abbia meno di vent’anni. Non lo troverete nemmeno se alzate l’asticella a 25, e probabilmente nemmeno a 30.
L’esercito obbligatorio e universale è una grande palestra di cittadinanza, a base fortemente meritocratica, e per molti è un vero e proprio ascensore sociale, in grado di tirare fuori veri e propri talenti da situazioni di povertà e disagio talvolta anche estreme. Una palestra di vita che è aperta a pari modo tanto per gli uomini quanto per le donne.
Esistono i raccomandati in Israele? Certamente. Ma per via della natura stessa dell’esercito, nessun ufficiale che abbia un minimo di senno si arrischierebbe al punto che la sua unità sia composta per la maggioranza da figli di papà: le conseguenze, in tempi di conflitto/emergenza sarebbero devastanti per tutti. Cosa fanno dunque nell’esercito i raccomandati? Il più delle volte incarichi di poco conto, dietro le linee, relativamente sicuri e la cui operatività è facilmente rimpiazzabile.
Arriviamo dunque all’università. L’università israeliana è estremamente più selettiva e intensiva per carico di studio rispetto a quella italiana, fin a partire dai test di ingresso. È un mondo, quello accademico israeliano, che conosco benissimo al pari dell’esercito… essendo in procinto di laurearmi quest’anno (Laurea specializzata a ciclo unico di 4 anni in Comunicazione Fotografica). Sono anche stato iscritto in Italia a Storia Moderna e Contemporanea alla Sapienza e dunque posso fare un paragone tra le due esperienze, e dirvi che a livello di impegno e fatica quotidiana non c’è storia.
Cosa voglio dire con questo? Che il successo di Israele nella sua capacità di far fronte alla pandemia è da attribuire al suo modo di selezionare la sua classe dirigente, a ogni grado e livello.
Il virus lo stiamo sconfiggendo grazie ad efficienza, rapidità, competenza, coraggio, spregiudicatezza e meritocrazia. Tutti valori che sono alla base dell’Esercito e del mondo accademico israeliano, che a quanto pare, a differenza dell’Italia, è in grado di formare uomini e donne all’altezza della gestione di questa emergenza sanitaria.
L’Unione Europea – e l’Italia con essa – è incapace di far fronte alla pandemia perché è fortemente decadente, e produce una classe dirigente che non è all’altezza né di una emergenza sanitaria né di una guerra. Da un lato, mortifica costantemente nel nome del multiculturalismo e di un buonismo ipocrita ciò di cui dovrebbe essere più fiera: il suo patrimonio storico/artistico, il suo passato imperiale (e perché no, imperialistico) e l’eredità classica. Dall’altro, ha smesso da tempo di essere meritocratica, bloccando ogni forma di ascensore sociale per tutelare ai massimi livelli i figli e i nipoti di una altissima borghesia che è sempre più parassitaria e improduttiva, impegnata in attività per lo più di tipo speculativo, sganciate dalla realtà concreta.
Milioni di ragazzi e ragazze potenzialmente in grado di apportare linfa vitale alla dirigenza vengono puntualmente scartati perché nati nel posto “sbagliato” o dai genitori “sbagliati”.
Totali imbecilli, “figli di”, li ritrovi già maturi a capo di importanti realtà imprenditoriali e complessi industriali che non hanno alcuna capacità di condurre, mentre veri e propri geni mancati, ma figli di impiegati e operai – talvolta laureati – a consegnare le pizze di Just Eat…
A proposito: lo sapete che uno dei due figli maschi di Nethanyau … quello più intelligente … fa il cameriere in una tavola calda di Gerusalemme?
Ricapitolando:
Gerontocrazia oligarchica / istruzione per lo più scadente / assenza totale di ascensori sociali / raccomandazioni endemiche
cosa manca per completare il quadro di questa catastrofe?
una visione dell’adolescenza tipica dei paesi dell’europa occidentale sempre più distorta e malata, che si prolunga e prolunga fino ad arrivare ai 40 anni. Uomini e donne incapaci di affrontare le sfide che si trovano davanti con determinazione e coraggio. Uomini e donne isterici, profondamente infantili. O al limite bestie ferite, rabbiose e assassine… prive di ogni senso civico e asservite a una visione dell’esistenza basata sul sopruso quotidiano, unicamente muscolare.
Davvero pensate che ne uscirete? Buona fortuna.

A proposito delle italiche adolescenze che arrivano a quarant’anni. Non molto tempo fa, parlando con una signora, mi ero lamentata di alcuni comportamenti estremamente sgradevoli e offensivi (non solo nei miei confronti) di un tizio di comune frequentazione, e lei ha ribattuto: “Ma perché è immaturo! Renditi conto che è un bambino!” “Un bambino?! Ha venticinque anni!” “Appunto. Mi sembra di vedere mio figlio”.
A venticinque bambini, a quaranta adolescenti, a cinquanta-sessanta, quando ci governano, ancora devono raggiungere la maturità e l’assunzione di responsabilità.

Poi abbiamo cose come questa

Matteo Bassetti

Vedere che la Germania ha deciso di acquistare gli anticorpi monoclonali e che l’Italia è ancora ferma al bando per lo studio, non fa onore alla medicina italiana.
Nonostante l’impegno di Giorgio Palù che ha cercato di spingere per accelerare la sperimentazione, ad oggi se io ne avessi bisogno per un mio paziente, non li potrei utilizzare.
Ma noi li possiamo usare anche se sono prodotti proprio a Latina?
NO
Potevamo essere il primo paese in Europa a usarli e sperimentarli e invece qualcuno ha deciso di ignorare la strada dei monoclonali.
Chi lo ha fatto ha sbagliato e dovrebbe assumersene la responsabilità facendo un passo indietro.
Chi è stato l’esperto o gli esperti che hanno preso questa decisione o hanno fatto prendere questa decisione?
Anche in questo caso non si sono ascoltati i numerosi medici e ricercatori che chiedevano da tempo di poterli utilizzare.
Un’altra occasione persa. L’ennesima.

E quest’altra, opportunamente evidenziata da Mario Pacifici.

Mario Pacifici

Sei un padre.
Tuo figlio ti chiede di avallare un prestito che si accinge a chiedere alla Banca.
La prima domanda che gli poni è: come intendi impiegare tutti quei soldi?
È ovvio che, per quanto amore tu provi per tuo figlio, la sua risposta sarà decisiva per la tua decisione.
Se intende comprare casa, firmerai la fideiussione a cuor leggero. Ma se intende regalarsi una bella vacanza, un suv di ultima generazione e una festa con centinaia di invitati, cercherai di farlo ragionare.
L’Italia si trova nelle stesse condizioni.
Il governo sta prendendo prestiti di straordinaria entità e noi stiamo inconsapevolmente firmando fideiussioni in conto nostro, dei nostri figli e dei nostri nipoti.
Abbiamo il diritto di chiedere come saranno spesi tutti quei soldi. E il governo ha il dovere sacrosanto di vigilare su quella montagna di risorse prese in prestito, garantendone un uso responsabile e trasparente.
È questo che sta accadendo?
Leggo che i banchi scolastici sono costati mezzo miliardo e la lotteria degli scontrini quattro miliardi.
Decine di milioni per incentivare l’acquisto di monopattini e biciclette dei cui ordini si avvantaggeranno solo i cinesi che ne sono i principali produttori mondiali.
400.000 euro per ogni padiglione di vaccinazione con la primula e nessuno sa quanti ne siano stati acquistati e chi li produca. Ma soprattutto nessuno sa a cosa servano quando alle stesse finalità potrebbero essere adibiti padiglioni fieristici, sale congresso in disuso causa Covid, grandi spazi museali [alberghi, palestre, piscine, scuole chiuse,caserme in disuso, nelle zone turistiche le colonie estive finché siamo fuori stagione, tende degli alpini…]
Senza contare i vari aiuti a pioggia, assistenziali, fuori da ogni logica produttiva e di rilancio della crescita. Al di fuori di ogni piano strategico di ampio respiro.
Al pensiero mi si accappona la pelle. Siamo nelle mani di una classe politica incapace e irresponsabile, decisa a cristallizzare in proprie mani un potere che usa come uno status personale, al di fuori di ogni regola di buon senso.
Non sono un qualunquista e aborro i populisti. Nutro rispetto per il Parlamento e sono consapevole che la democrazia con tutte le sue possibili falle è pur sempre il migliore dei possibili sistemi di potere.
Detto questo però mi sorge un pensiero.
La più bella Costituzione del mondo, come amiamo chiamarla, fu redatta da uomini di grande cultura e di grande esperienza, forgiati dalle tragedie della guerra e di un regime asfissiante e criminale.
Nel redigerla pensavano a un Parlamento popolato da gente della loro stoffa.
Non potevano prevedere che sarebbe finito in mano a pupazzi del calibro di Di Maio e dei suoi adepti, a omuncoli del calibro dei nostri uomini di governo o agli esagitati che animano un certa sguaiata opposizione.
Perfino Mameli oggi rabbrividirebbe. L’Italia che amava e che amiamo non s’è desta… si va piuttosto assopendo in un coma letargico.

Poi, fra gli infiniti sperperi (di soldi nostri) di faccia-da-porcellino, c’è la faccenda delle siringhe. E il povero Crisanti ormai in preda a delirium tremens che vuole impedirci di andare in spiaggia la prossima estate perché se andiamo a nuotare a luglio è ovvio che poi ci ritroviamo contagiati a ottobre, per non parlare dello spettacolare Ferruccio Sansa che vuole impedirci di scopare e di alleviare il dolore alle emorroidi per fare dispetto a Pfizer. E poi abbiamo gli sproloqui dello sciroccato fuori di senno Montagnier, convinto sostenitore dell’omeopatia, convinto sostenitore della cagata della memoria dell’acqua dopo che è stato stradocumentato che tutta la storia era nata da delle provette lavate male le cui pareti avevano conservato tracce del contenuto precedente, che da ogni pulpito disponibile continua a tuonare, insieme a Tarro e compagni di merenda vari misti, contro il vaccino (eccheccazzo, ma proprio tutti noi ce li dobbiamo ritrovare gli scappati dal manicomio?!) A proposito del vaccino, comunque, proviamo a leggere anche qualcosa di serio.

Domande sul vaccino anti-Covid: risponde il dottor Anthony Fauci

Il Dottor Fauci, medico ed immunologo laureato in Medicina alla Cornell University, ha lavorato per gli ultimi 6 presidenti statunitensi e svolto oltre 30 anni di ricerca accademica all’NIH. È inoltre uno dei membri di spicco della task force statunitense per far fronte alla pandemia di Covid. Insomma, se dici Covid, ti viene in mente lui. Recentemente ho guardato una sua intervista sull’argomento (in particolare sul vaccino) e ho pensato di tradurla in questo articolo.

Per produrre il vaccino così in fretta, sono stati sottovalutati o affrettati gli studi sulla sua sicurezza?

Non ci sono state scorciatoie, la sicurezza del vaccino non è stata compromessa. La sua velocità di produzione è dovuta esclusivamente all’evoluzione tecnologica della ricerca in campo biomedico avvenuta negli ultimi 10-15 anni. Grazie ad essa, in breve tempo si è riusciti a decodificare il codice genetico del virus, così da poter estrapolare la sequenza del gene che codifica per la proteina Spike e consegnarla alle nostre cellule tramite il vaccino. In questo modo il nostro organismo viene istruito su come codificare gli anticorpi necessari per combattere il virus. Infine la sequenza del gene viene distrutta, lasciando le cellule immunizzate contro il Covid-19.
Per dimostrare che un vaccino funziona e non provoca effetti collaterali, quando si verificano pochi casi di infezione nella società possono essere necessari anche 7 anni di ricerca. Invece i test per il vaccino contro il Covid sono stati eseguiti nel mezzo di una feroce pandemia globale, il che ha praticamente azzerato i tempi di attesa, fornendo risposte nette ed immediate. Il test clinico di Moderna ha coinvolto 30.000 persone, quello della Pfizer 44.000, che sono state più che sufficienti per confermare la sicurezza e l’efficacia dei vaccini testati.

Quindi non esiste la possibilità che si manifestino effetti collaterali a lungo termine dopo la somministrazione del vaccino?

La possibilità è incredibilmente bassa. Se guardassimo la storia di tutte le vaccinazioni e chi chiedessimo “qual è la tempistica degli effetti collaterali a lungo termine?“, scopriremmo che più del 90% di questi si verificano tra i 30 e i 45 giorni dalla somministrazione del vaccino. Ecco perché l’FDA richiede che passino 60 giorni dal termine del trial clinico prima di approvare il vaccino per la commercializzazione. Il dottor Fauci racconta “non ho mai visto una persona essere vaccinata nel 1982 e avere effetti collaterali nel 1986, con nessun tipo di vaccino“.

Posso essere ancora contagioso dopo essermi vaccinato? Dovrò continuare a indossare la mascherina?

Sì. È possibile essere infettati dopo la vaccinazione e essere asintomatici: anche se il vaccino protegge dalla malattia, non sappiamo ancora se protegge dall’infezione. Potremo metter via le mascherine solamente quando avremo una copertura vaccinale sufficientemente alta da raggiungere l’immunità di gregge. In questa situazione la quantità di virus circolante sarebbe così bassa che non rappresenterebbe più una minaccia. Ancora non sappiamo quale sia la percentuale di popolazione da vaccinare per raggiungere l’immunità di gregge, ma possiamo stimarla intorno al 70-85%.

Perché non possiamo raggiungere l’immunità di gregge lasciando il virus libero di circolare?

Il livello di immunità nella popolazione statunitense al giorno d’oggi è di circa il 10-12%. A New York è arrivata al 22% perché all’inizio della pandemia è stata colpita maggiormente. Negli USA contiamo ad oggi 352.000 morti per Covid. Se ipotizzassimo (esagerando) un grado di immunità nell’intera popolazione americana del 20%, significherebbe che per raggiungere l’immunità di gregge servirebbe sacrificare 1.200.000 persone nei soli Stati Uniti: una follia. L’unica strada per raggiungere l’immunità di gregge è la vaccinazione.

Dopo quanto tempo dalla somministrazione del vaccino sarò immune?

Entrambi i vaccini, Pfeizer e Moderna, richiedono due dosi per garantire l’immunità. Possiamo considerarci protetti a partire da 10-14 giorni dopo il richiamo (quindi dopo la seconda dose).

Posso vaccinarmi se sono immunodepresso?

Gli immunodepressi possono vaccinarsi. L’unica situazione in cui un immunodepresso non può vaccinarsi è quando il vaccino si basa su un virus vivo attenuato, perché in quel caso il virus potrebbe replicarsi nell’organismo, invece di essere eliminato come succede in una persona con un sistema immunitario funzionante. Per un immunodepresso è importante vaccinarsi contro il Covid, perché anche se la risposta immunitaria fosse debole, una debole risposta è comunque meglio di nessuna risposta.

Quando potranno essere vaccinati i bambini?

I bambini e le donne incinte sono più vulnerabili. Per questo, come da sempre nella storia dei vaccini, non si immunizzano bambini e donne incinte fino a quando non si è provato che il vaccino li protegge e induce su di loro la stessa risposta di quella provocata negli adulti. In questo periodo si stanno iniziando i test clinici sui bambini.

Cosa dobbiamo aspettarci dai prossimi mesi?

Quando saranno vaccinate tutte le persone a rischio, la situazione tornerà quasi alla normalità, con la riapertura di tutte le attività, ma mantenendo attive le misure di prevenzione. Quindi non saremo ancora pronti ad abbandonare le mascherine e il distanziamento, ma i bambini potranno sentirsi sicuri a scuola, potremo partecipare ad eventi sportivi, cenare al ristorante, eccetera. Il dottor Fauci stima che negli USA questo succederà a partire da Aprile. Se poi le vaccinazioni continueranno spedite, allora sarà possibile tornare all’assoluta normalità entro la fine dell’anno. [Chiaramente in questa previsione ottimistica non sono considerati ritardi nelle consegne da parte delle aziende produttrici e altri deficit organizzativi e per gli altri Paesi le tempistiche potrebbero variare considerevolmente.]

Cosa vorrebbe dire il Dottor Fauci a chi non vuole vaccinarsi contro il Covid?

Queste persone dovrebbero fare una riflessione per capire il motivo di tale scelta. Se questa si basasse solamente su fake news e presunti complotti, dovrebbero rivedere i rischi e i sacrifici che abbiamo dovuto affrontare negli ultimi mesi. Lo scorso anno è entrato nella storia, una simile pandemia non si vedeva da 102 anni, e tutta questa insensatezza basata su fandonie e fake news porterà solo alla morte di molte più persone. Il vaccino è assolutamente sicuro ed efficace. Non ci sono motivi per non volerlo fare.

Qui sotto, l’intervista originale. (qui)

Per oggi è tutto, linea allo studio.

barbara

  1. Essendo…un’ uomo attempato, si può asserire che non sono…siamo stati allevati nella
    bambagia.
    Si può dire che dopo l’ infanzia…è arivata l’ adolescenza…e poi di botto…subito” giovane
    uomo…”. Con l’ essere coscienti..che tutto quello che dovrà venire non sarà facile, tutto
    quello che potra essere raggiunto, di positivo sarà molto sudato..
    Consapevolmente quello che non è facile potrà essere altamente difficile…
    La prova era lì..arrivò. il babbo si ammalò…M. di Parkison..” in quei tempi..le terapie erano
    lontane per arrivare alle attuali..” io avevo 16aa..ai 18…la mamma andò in pensione.
    Così a 18aa ero l’ unico a lavorare.
    Pieno di responsabilità…ma sono un uomo, anche se giovane..Le rinuncie erano non
    poche, è così…così è la vità.
    Sperando…che qualcosa dovrà cambiare !..Per fortuna…forza..sono riuscito a fare un lavoro che sentivo..e nel quale mi sono dato, ma appagato.
    Ho bruciato certe tappe…arrivando a semi adulto con tante responsabilità..maturando, ma
    …a discapito di non avere vissuto anni in maniera spensierata..questo mi è mancato.

    Adesso…capita di leggere articoli, cronache che riguardano…” un ragazzo di 50 aa..ha
    avuto un’ incidente con la moto”…Signora gli esami sono pronti lo dica a suo figlio..verrò
    io al posto del mio ragazzo…signora a 35aa..è un’ uomo..Tanti altri esempi…per la lunga
    età da ragazzi!
    Le ragazze..bambine…anche loro fortemente coccolate…Mai una volta hanno lavato qualcosa di suo…un’ amica a 43aa…non si era cotta nemmmeno un paio di uova..
    Pulizie! Idem…non sapere come fare..la lavatrice! La fà..lei..la mamma..
    Può venire proposto un piccolo lavoro…non duro..un solo pomeriggio. Al sabato..la mamma il sabato No!
    Non tutti sono così..ma in discreto numero.
    Anche a scuola…” devono essere promossi..sempre” lasciamo perdere la resa…
    A 14aa..aitavo la mamma a fare le pulizie! Era sofferente per l’ artrosi..
    Ho rubato con gli occhi..quello che faceva,
    Da più adulto..mamma da adesso stiro io! Mi dispiaceva vederla curva nel fare questa
    attività..
    Il mio giorno libero…solo qualche ora nel pomeriggio.

    Non và..qui in Italia..e anche in altri paesi simili..non viene dato il giusto peso a persone
    che possono essere quasi unici nelle loro professioni..
    Non di rado che viene facilitato il posto di lavoro..attivita a persone legate da amicizia, ideologie politiche..etc.
    Per fortuna c’ è chi vede…questo giovane lo voglio! Sò che vale…

    Forse in due parole si può definire quello che ci si aspetta da qualcuno…saper fare e
    saper essere…
    Chi ci guida ..a livello delle politiche nelle varie attività…Per poi arrivare ai politici che guidano un paese…” ma..li hanno votati ! ”…Basta vedere gli attuali. I giacobini..
    Ma anche non in pochi spesso parlano..si parlano addosso! Poi…quasi niente cambia.
    Quello che manca..una sana ..Azione! Altrimenti si continua in situazioni di stallo!
    Ci sono persone..anche per i loro studi possono essere adatti ad occupare i posti di comando, progettazione..guida con idee a passo con i tempi e con le grosse problematiche
    importati come le attuali.
    Israele…non è un Paese facile..la loro situazione politica..
    Ma hanno saputo programmare in maniera ammirevole l’ applicazione messa in atto
    per la vaccinazione..per Coronavirus..Ce l’ hanno fatta!
    A volte ho ascoltato Bibi…nei suoi discorsi..tradotti in simultanea…emana quel desta ammirazione.
    E..suo figlio..ho letto che fà il cameriere! Impensabile…come potrebbe per un figlio di
    tanti nostri politici..
    A volte verrebbe quasi la voglia di andarsene in altri paesi ..Ma siamo qui…e ci rattristiamo per l’ oggi…e anche per il domani, per la scarsa fiducia in chi occupa..occupera’ sedendosi in certe poltrone.

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    • Chi ha la mia età, a 11 anni ha dovuto decidere quale scuola media frequentare, ed era una scelta pressoché definitiva, perché con la media dovevi per forza proseguire perché non avevi in mano niente di utile al lavoro, e con la commerciale eri praticamente obbligato a fermarti perché per proseguire ti mancavano oltre 500 ore di latino. E non conosco nessuno dei miei coetanei che si sia poi reso conto di avere sbagliato scelta. Quando l’obbligo è stato esteso alla scuola media, ho sentito un sacco di genitori dire ma come fanno a soli quattordici anni scegliere quale scuola superiore frequentare?! E ho visto un sacco di gente cambiare tipo di scuola dopo uno o due anni. E questo dice tutto.

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  2. Ho letto l’inizio del post (per mancanza di tempo non ho continuato) ma temo che in un paio di cose ci siano errori. La gestione della pandemia in Israele e’ forse migliore rispetto all’Italia, ma purtroppo presenta alcuni problemi a cominciare da parti della popolazione che ignorano le misure anti-contagio e il loro comportamento non viene bloccato, o non viene bloccato sufficientemente.
    Seconda cosa: non ancora tutti possono vaccinarsi dai 16 anni in su. Possono dai 16 ai 18 anni (ultimi due anni di scuola), chi continua a studiare altri 2 anni prima dell’esercito, e dai 40 anni in su (adesso si parla di abbassare l’eta’ ai 35).
    Hanno anche cominciato a vaccinare donne incinte, dopo alcuni casi di donne che si sono ammalate gravemente al punto da doverle fare partorire prima del tempo, e non sempre i nati prematuri sono sopravvissuti nonostante le cure.

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    • Sì, sappiamo che arabi e haredim sono in genere abbastanza refrattari a rispettare le regole civili, ma credo che tu sappia molto meglio di me con quale violenza entrambi i gruppi sono capaci di reagire quando le autorità dello stato – che nessuno dei due (del secondo almeno alcune frange) riconosce come legittime – cerca di imporle con la forza. E se esistono situazioni in cui può essere ragionevole rischiare disordini per imporre il rispetto delle regole, questa forse non è una delle migliori. E in ogni caso questo riguarda solo in parte l’organizzazione e la gestione da parte delle autorità dello stato, dato che la causa prima è il comportamento di queste persone.
      Sulla questione degli over 16 ha evidentemente semplificato, ma resta il fatto che personale medico e anziani da voi sono stati tutti vaccinati, e tutti o quasi hanno ricevuto anche la seconda dose, mentre qui non solo non è stata completata neppure la prima categoria, ma sti coglioni per fare la gara tra regioni a chi vaccinava di più, si sono dimenticati di lasciare le dosi per il richiamo, e adesso sono lì coi tempi che scadono e non non ho idea se una volta scaduti i termini la seconda dose, quando arriverà, sia comunque efficace o se occorra rifare tutto da capo.

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      • Su questo siamo d’accordo. Appena ho preso appuntamento per il primo vaccino, il sito internet me ne ha fissato automaticamente un altro 21 giorni esatti dopo. Stesso giorno, stessa ora.
        Mio marito ha fatto ieri il secondo.
        Molti per il momento hanno fatto in tempo a fare solo una dose, per motivi logistici (3 settimane di intervallo) ma le loro dosi mi risulta siano conservate.

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