LE CASE DELLA DISCORDIA

Quelle da cui, secondo la narrativa filo terrorista, gli ebrei vorrebbero sfrattare gli abitanti arabi. Quello che vediamo in questo breve filmato è un episodio del film “Collina 24 non risponde” girato nel 1955 da Thorold Dickinson, e mostra ciò di cui raramente si sente parlare. Guardate questo video. Guardate queste scene. Guardate questi vicoli. Guardate queste case. Guardate queste pietre.

Ecco, queste sono le case da cui gli ebrei sono stati cacciati, con gli stracci che avevano addosso, nel 1948. Queste sono le case in cui, grazie all’occupazione illegale giordana, si sono insediati gli arabi. Queste sono le case che adesso gli arabi continuano a rivendicare come proprie. E che usano come pretesto per la guerra di missili da Gaza e i pogrom casa per casa nelle città, che hanno scatenato in questi ultimi giorni. Della tragedia dei poveri palestinesi tutti si riempiono la bocca, ma di questo tragico esodo (oltre a quello del milione di ebrei cacciati dai Paesi arabi) quanti sentono parlare?

Poi, oltre ai criminali terroristi, ritengo doveroso ricordare anche i complici – per non dire mandanti.

Cristina Buonomo

Poco prima di cadere Trump twittò: voglio solo impedire al mondo di suicidarsi. In quel momento stava tessendo una rete diplomatica tra Israele e mondo arabo dopo aver disinnescato le tensioni con la Corea del Nord e aver abbandonato de facto i nazisti ucraini al loro destino tentando il dialogo con Putin.
Arriva Biden e in cento giorni riesplodono tutte le tensioni del mondo.
Molti fra noi hanno ampiamente capito che la mostrificazione di Trump è stato il più grande fake del XXI secolo assieme alla beatificazione di Obama.
Ma la Storia darà ragione a Trump.
(cit.)Alfonso m.

Cui vanno aggiungi gli utili idioti.

Inevitabile che Israele risponda alla violenza dei terroristi di Gaza, sottolinea Della Pergola. Evitabile invece secondo il demografo fomentare un clima di tensione come accaduto nei giorni precedenti l’esplosione di violenza. “Ci troviamo di fronte a una situazione molto complicata. Da giorni c’erano risse alla Porta di Damasco. Personaggi estremisti come Itamar Ben Gvir, esponente kahanista entrato in parlamento con l’appoggio di Benjamin Netanyahu, hanno cercato di creare disordini e scontri. E francamente anche la sfilata organizzata per il Giorno di Gerusalemme, fatta in quel modo, per me è stata una provocazione inutile.

Capito? Adesso che si sono scatenati bisogna per forza difendersi, però a scatenare gli arabi sono stati gli ebrei. Siccome “c’erano risse” (Risse a che livello di violenza? Risse iniziate da chi? Risse con quali conseguenze? Non si sa. Non è importante, evidentemente, saperlo). Mai una volta che si smentisca, quell’uomo, neanche per sbaglio.

Concludo il post odierno con la documentazione del fatto che perfino la faziosissima televisione palestinese riesce a essere più onesta delle televisioni europee

Qui spiegazioni e traduzione in italiano.

barbara

  1. Scrivo qui un commento che avrei potuto scrivere quasi ovunque.
    Vi invito a guardare le cose da una distanza sufficiente per capre lo schema di fondo.
    Ci sono fatti che istantaneamente avvicinano parti in apparenza diversissime. Gaza lancia razzi su Israele (pura follia cui ovviamente Israele risponde, e in modo persino blando per come la penso io), ma dalla sinistra europea (italiota in testa) a Erdogan (in mezzo tutto quel che sappiamo) scatta sùbito la solidarietà per i “poveri” Palestinesi e nemmeno ci si vergogna di definire quella israeliana come “aggressione” quando invece è sacrosanta difesa.
    Qual è lo schema di fondo? Questo: 1. A provoca B, 2. B reagisce, 3. A gioca a fare la vittima di B.
    Tutti quelli che, anche inconsciamente, adottano questa strategia di vita (perdente e antidarwiniana, sia ben chiaro) solidarizzano all’istante coi poveri Palestinesi e racconteranno la favoletta di Israele cattivo e aggressore, alimentando una narrazione monca e distorta della realtà. Perché se dallo schema sopra ometti il punto 1 (A aggredisce B) tutto cambia; ma anche tutto è errato.
    Ora prendete qualunque fatto e leggetelo secondo i tre punti dello schema che ho esposto sopra e vedrete che tutto torna.
    Facciamo una prova. 1. la sinistra riempie le periferie delle città di immigrati irregolari. 2. il popolo di sinistra comincia a votare massicciamente Salvini e Meloni. 3 è colpa del clima d’odio instaurato dalla destra.
    Fate la prova con la proposta Zan e vedrete lo stesso schema di fondo.
    Ora, di questo insopportabile misto di provocazione e vittimismo ne ho piene le scatole. Si sta insegnando a generazioni intere a non assumersi le proprie responsabilità, ma a giocarsi la carta del vittimismo.
    E, ma tu guarda, noi non ci stiamo.

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