LE CURIOSE IDEE DEL SIGNOR GOOGLE SULLE DONNE

Le immagini presenti nelle varie categorie indagate le ho accuratamente contate, così come ho accuratamente contato le diverse tipologie. Non mi è possibile pubblicarle con le corrette percentuali, altrimenti dovrei pubblicarne centinaia, ma ho cercato di darne almeno un’idea. E dunque cominciamo.

Happy asian woman

Da questa ricerca emerge che il 98% delle donne asiatiche sono in grado di essere felici da sole, mentre il 2% per essere felici hanno bisogno di accoppiarsi, con un nero per la precisione.

Happy black woman

Da questa ricerca emerge che il 97% delle donne nere sono in grado di essere felici da sole, il 2% è felice accoppiandosi con un nero, poi sembrerebbe esserci un 1% di donne nere felici con un uomo bianco, ma in realtà si tratta della pubblicità di un sito per accoppiamenti interrazziali (? Ma non ci avevano detto che le razze non esistono? Boh).

Happy white woman

E qui viene il bello.

(certo che poverina… sembra perfino finta)

Solo il 18% delle donne bianche sono capaci di essere felici da sole, mentre l’80% ha bisogno del negro e un misero 2% riesce a essere felice accoppiandosi con un bianco. Non so, vedete un po’ voi. Certo che sto signor Google ne deve avere di problemi.

barbara

  1. Neppure Bing le fa ‘ste porcate, ( a meno che non si sia adeguato negli ultimi giorni), insomma pure lo zio Bill ( il Cancelli che fa finestre) ha un minimo di ritegno, Larry Page, non mettendoci la faccia, è sempre pronto a scavare, non importa quanto sia estremo il fondo da lui toccato.

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  2. la domanda che mi pongo da tecnico è manipolazione di google o google si limita a registrare tentativi di manipolazione fatti da altri. Ricordo che un paio di anni fa andavano di moda i google boombing, ad esempio cercando “miserabile fallimento” si andava nella pagina istituzionale del capo del governo pro tempore che era berlusconi,

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    • Io mi ricordo anche quella del “buffone”, che immetteva al sito personale di Berlusca, tanto che lo aveva fatto chiudere (ma che tecnici aveva per non capire?).
      Questa storia delle ricerche pervertite gira da tempo, mi domando come non l’abbiano ancora corretta. O non vogliono?

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      • non possono in realtà per la natura stessa degli algoritmi usati dai motori di ricerca. Per essere sempre aggiornati, se una pagina viene collegata molte volte con una chiave di ricerca PAROLA, quella pagina sale di molto nel rank. Serve soprattutto per intercettare le pagine di “attualità” e se l’attacco distribuito è organizzato bene l’algoritmo viene facilmente imbrogliato.

        Riprendendo un esempio fatto da barbara; se io faccio 100 segnalazioni di una pagina, spesso i social mi ignorano***, se convinco 100 amici a segnalarla anche loro si svegliano di botto e segano.

        ***a meno che l’argomento non sia così delicato da prevedere una segatura immediata, tipo qualche *fobia alla moda.

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  3. Io personalmente lo trovo molto, molto razzista: è lo stereotipo della donna bianca che per le vere soddisfazioni si rivolge al mandingo. Se ci fai caso, ci sono una caterva di pubblicità lei bianca – lui nero, mai il contrario.
    George Orwell aveva previsto tutto, ed in particolare l’inversione del significato delle parole: Guerra = Pace, Libertà = Schiavitù, Amore = Odio, qui Antirazzismo = Razzismo. Ti segnalo, in proposito, l’ultima perla: Vivere = Morire.
    Questo spot è veramente incredibile, per tante ragioni: un malato, di cui non sappiamo nulla se non che è nel suo letto, ha il tubicino dell’ossigeno (come tanti che non sono affatto terminali), sembra sereno, è circondato dai ricordi di una bella vita, e c’è chi lo ama e si prende cura di lui. Ovvio, deve morire.
    C’è di buono che non mi è crollato un mito, perché Vasco Rossi, che ha autorizzato ‘sta porcata, non mi piaceva neanche prima.
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/07/09/eutanasia-lo-spot-del-referendum-con-vivere-di-vasco-rossi-come-colonna-sonora-video/6256250/

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    • Io personalmente lo trovo molto, molto razzista: è lo stereotipo della donna bianca che per le vere soddisfazioni si rivolge al mandingo. Se ci fai caso, ci sono una caterva di pubblicità lei bianca – lui nero, mai il contrario.

      Stereotipo poi che qui troviamo piuttosto strano. Io stesso conosco diversi italiani che hanno mogli dalla pelle nera, ma l’inverso ancora non mi è mai capitato, il caso più simile che io conosca è un ricercatore scientifico indiano (un fisico) che ha la moglie romana.

      Ti segnalo, in proposito, l’ultima perla: Vivere = Morire.
      Questo spot è veramente incredibile, per tante ragioni: un malato, di cui non sappiamo nulla se non che è nel suo letto, ha il tubicino dell’ossigeno (come tanti che non sono affatto terminali), sembra sereno, è circondato dai ricordi di una bella vita, e c’è chi lo ama e si prende cura di lui. Ovvio, deve morire.

      Qualche mese fa ho avuto una reazione abnorme a un prodotto chimico che non avevamo mai usato al lavoro (e che non useremo più, possiamo usare altro) e mi hanno dovuto ricoverare (e hanno avuto casini perchè allora era difficile trovare un posto non-CoViD): avevo avuto per sei giorni su otto l’ossigeno sempre a disposizione “se serviva”. Penso non mi abbiano mai detto che ero in fin di vita. Spero che nessuno mi abbia strumentalizzato.

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