OMEOPATIA E VACCINI

Una cosa a cui non avevo mai pensato, e a cui mi ha indotta a riflettere un commento a questo post. Sappiamo che la cosa che viene chiamata omeopatia consiste in globulini di zucchero precedentemente bagnato con dell’acqua che non contiene assolutamente niente; il principio immaginato dal suo inventore è che il simile si cura col simile. Naturalmente i cultori di tale pratica – almeno quelli più fanatici – tendono a rifiutare qualunque sorta di farmaco, al massimo qualche tisana, fiori di Bach, ma medicine vade retro Satana. Per non parlare dei vaccini, quelle cose strane che ti inoculano per metterti dentro i microchip che guidano le scie chimiche, i metalli pesanti, i pezzi di feti abortiti… Ecco, in realtà una cosa realmente omeopatica secondo il principio base dell’omeopatia, c’è: i vaccini, appunto, con i quali per curare una malattia che ancora non abbiamo ma che potremmo incontrare sulla nostra strada, ci viene inoculato proprio il virus di quella malattia, morto, o attenuato, o una sua parte, in modo che la carica virale sia così modesta da non farci ammalare, ma sufficiente a far sì che il nostro organismo produca gli anticorpi contro quella malattia e possano quindi combatterla se dovessimo incappare in quel virus a piena potenza.

Non è buffo che proprio i più entusiasti cultori dell’omeopatia rifiutino proprio l’unica sostanza realmente omeopatica esistente?

barbara